Anno platonico

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In astronomia si definisce anno platonico o grande anno o anno perfetto il tempo impiegato dall'asse terrestre per compiere un giro completo a seguito del movimento di precessione degli equinozi: tale tempo ha una durata di circa 25.920 anni.

Infatti, al pari della trottola che girando su se stessa è soggetta a un movimento ondulatorio del suo asse, anche la Terra è soggetta a un movimento ondulatorio del suo asse di rotazione che va sotto il nome di precessione degli equinozi.

Percorso effettuato dal polo nord celeste nel corso di un anno platonico (25.920 anni) a causa della precessione degli equinozi.
Percorso effettuato dal polo sud celeste nel corso di un anno platonico (25.920 anni) a causa della precessione degli equinozi.


Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Al grande anno, basato sul ciclo di precessione, è stato attribuito il nome del filosofo greco Platone. Quest'ultimo, nel suo dialogo Timeo, aveva già definito l'anno platonico come quello dopo il quale tutta la volta celeste torna uguale: tornano uguali il giorno e la notte, gli anni solari e lunari e il movimento dei pianeti.

Platone tuttavia non aveva dato indicazioni sulla sua durata, non avendo alcuna conoscenza del movimento rotatorio dell'asse terrestre. Il suo anno platonico, così come da lui definito, fu stimato approssimativamente da Macrobio in 15.000 anni solari.

La precessione degli equinozi venne scoperta da Ipparco di Nicea solo nel II secolo a.C., circa 200 anni dopo Platone. Da allora l'anno "platonico" designa l'intera durata di questo ciclo astronomico.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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