Era del calendario

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L'era del calendario è il sistema di numerazione degli anni adottato dal calendario. L'era risulta determinata dalla scelta dell'istante, data e anno, da cui inizia il conteggio dello scorrere del tempo. Tale punto di inizio si chiama epoca dell'era.

Evidentemente la definizione di un'era del calendario presuppone il verificarsi di un "evento epocale", la cui importanza sia ampiamente riconosciuta. Spesso nell'antichità l'evento epocale era l'ascesa al trono del re in carica e gli anni si contavano a partire da tale data, anche se perlopiù non è chiaro come venisse contata la frazione d'anno fra l'ascesa al trono e il primo capodanno. Un esempio sono i re di Giuda e i re d'Israele, per i quali si aggiunge l'ulteriore difficoltà della presenza di due capodanni nel calendario ebraico. Questo sistema è ancora in uso in Giappone.

Esempi di ere del calendario[modifica | modifica wikitesto]

L'evento epocale è lo svolgimento dei primi giochi olimpici antichi nel 776 a.C. I giochi si svolsero ogni quattro anni per ben 292 volte. L'ultima olimpiade ebbe luogo nel 393 d.C., quasi 1200 anni dopo la prima. Il numero ordinale di un'olimpiade individua con chiarezza l'inizio di un quadriennio.
L'evento epocale fu la fondazione di Roma, che nel primo secolo a.C. l'erudito Marco Terenzio Varrone calcolò essere avvenuta il 21 aprile del 753 a. C.. I romani preferirono sempre individuare gli anni con il nome dei consoli in carica ("consoli eponimi"). Venne utilizzata sistematicamente solo molti secoli dopo dallo storico Paolo Orosio (circa 400 d.C.).
L'evento epocale è la fondazione dell'impero seleucide nell'agosto del 311 a.C. Fu utilizzata in tutte le aree influenzate dagli imperi ellenistici. In Siria fu utilizzata dai cronisti sino al XII secolo. In epoca moderna è ancora in uso presso gli ebrei yemeniti.
L'evento epocale era la definitiva conquista della penisola iberica da parte di Augusto, che il primo gennaio del 38 a.C. decretò l'inizio di un'era di pace (Aera Hispanica). Questa datazione è adottata da tutti i documenti della Spagna visigotica e dalla maggior parte di quelli del periodo della Reconquista. L'era ispanica restò in uso sino al XV secolo.
L'evento epocale era l'ascesa al trono dell'imperatore Diocleziano nel 284 a.C.. Il capodanno, però, restò quello egiziano (29 agosto), anche se l'ascesa al trono era avvenuta il 20 novembre. Questa era si diffuse perché utilizzata nelle tavole preparate nel IV secolo dalla chiesa di Alessandria d'Egitto per stabilire la data della Pasqua. Dato che Diocleziano era stato un persecutore dei cristiani, nel 643 il nome venne cambiato in "era dei martiri"[1]. L'era di Diocleziano è tuttora utilizzata nel calendario copto seguito dalla Chiesa ortodossa copta.
L'evento epocale è la fondazione del mondo calcolata secondo la cronologia biblica del testo greco detta dei Settanta. La creazione avrebbe avuto luogo il 1º settembre del 5509 a.C., primo giorno dell'anno 1 del calendario bizantino, introdotto da Costantino nel 312 d.C. e utilizzato in Russia sino al 1699.
Pur facendo sempre riferimento alla nascita di Cristo, vennero utilizzate diverse date per il capodanno. In tal caso si parla di diversi stili di datazione. Lo stile dell'Incarnazione pone il capodanno il 25 marzo, 9 mesi prima del Natale e perciò presunta data del concepimento di Gesù. Secondo lo stile della Natività, invece, il capodanno si celebra nel giorno di Natale. Lo stile attuale, o stile moderno, si chiama anche stile della Circoncisione, perché il primo gennaio (ottavo giorno dopo il 25 dicembre) Gesù dovrebbe essere stato circonciso.
L'evento epocale è la fondazione del mondo calcolata secondo la cronologia biblica del testo ebraico dei Masoreti. Per l'ebraismo rabbinico la creazione avvenne il 25 Elul o il 25 Adar dell'anno 1 del calendario ebraico in modo che la creazione di Adamo, nel sesto giorno, coincida con uno dei due capodanni ebraici[2]. Scegliendo quello d'autunno, Adamo sarebbe stato creato il primo giorno del mese di Tishri dell'anno 2, che corrisponde al 6 ottobre del 3760 a.C..
  • Era islamica
Il suo evento epocale è l'Egira, nel 622. Dato che il calendario islamico è esclusivamente lunare e l'anno dura circa 354 giorni, il computo degli anni differisce da quello usuale non solo per la scelta dell'"anno uno", ma anche per la misura degli intervalli temporali.
Anche durante il periodo fascista in Italia il regime istituì il 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma, come proprio capodanno, associato a una numerazione degli anni parallela a quella tradizionale contando come "Anno I dell'Era Fascista" il periodo tra il 28 ottobre 1922 e il 27 ottobre 1923, e gli altri a seguire. Questa modalità, utilizzata nel Regno d'Italia durante tutto il ventennio fascista, fu continuata dalla Repubblica Sociale Italiana, e abbandonata con la caduta di quest'ultima il 25 aprile 1945.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Blackburn & Holford-Strevens. (1999, 2003). 766–7.
  2. ^ Mid.Rab.Vay.29; Pir.Dr.El.8; RaN.R.H.3a; Mmn.Hil.Kid.Hach.6.8; Shmitt.10.2; The Hebrew Calendar
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