Elul
Ultimo mese del calendario ebraico, secondo il computo ordinario; quindi il dodicesimo, o il tredicesimo negli anni embolismici. Sesto mese nel computo dall'uscita dall'Egitto. In ebraico: אלול. Pronuncia: Elùl. Il nome è acronimo dell'espressione: Anì ledodì wedodì lì (אני לדודי ודודי לי) le cui rispettive iniziali formano appunto אלול Elul e che significa letteralmente Io per mio zio e mio zio per me, ovvero Io per il mio caro ed il mio caro per me. Un possibile etimo accadico lo riconduce al termine raccolto. In questo mese sono presenti delle preghiere che fanno gli ebrei come pentimento chiamate selichot che vanno dall'inizio del mese (Rosh Chodesh Elul) fino al digiuno del Kippur (10 tishrì). In questo periodo gli ebrei compiono le aseret yemet teshuvà, cioè i giorni del pentimento, e devono chiedere perdono dei propri peccati a coloro che li hanno subiti, i quali di norma devono concedere il perdono. Terminato Kippur si celebrerà poi il Dono della Legge (שימכת תורה, Simchat Torah, letteralmente la gioia della Torah). Al termine del mese di Elul invece si era già celebrato il capodanno ebraico con due giorni di festa.