Clessidra
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La clessìdra è un dispositivo per la misura dello scorrere del tempo basata su un flusso costante di acqua in uscita da un contenitore.
Il nome deriva direttamente dal nome originale greco κλεψύδρα (klepsydra), che letteralmente significa ruba-acqua.
In italiano il termine è usato anche per indicare i dispositivi costituiti da due bulbi di vetro collegati attraverso uno stretto foro, al cui interno è collocata sabbia finissima.
(In inglese si impiegano invece due termini distinti: clepsydra o water clock per l'orologio ad acqua e hourglass o sandglass per l'orologio a sabbia).
La sabbia fluisce con regolarità dal bulbo superiore a quello inferiore in un tempo preciso. Al termine è sufficiente capovolgere lo strumento per iniziare un altro periodo. La durata del ciclo dipende dalla quantità e qualità di sabbia, dalla dimensione del collo e dalla forma dei bulbi. in alternativa alla sabbia sono utilizzati polveri di calcare (da gusci di uovo o marmo polverizzati).
Attualmente questo strumento ha solamente una valenza estetica, poiché strumenti più precisi e comodi sono a disposizione. In passato invece, prima del perfezionamento dell'orologio a pendolo, era l'unico strumento affidabile per la misura del tempo in mare e si suppone che il suo impiego in questo senso possa essere iniziato nell'XII secolo. Prove certe si hanno solamente dal XIV secolo, quando la clessidra a sabbia è riprodotta in alcune opere di Ambrogio Lorenzetti. Durante il viaggio di Ferdinando Magellano attorno al globo, su ogni nave della flotta erano utilizzate 18 clessidre, e uno dei compiti dell'equipaggio era di capovolgerle al momento giusto. La sincronizzazione delle clessidre era fatta a mezzogiorno, identificabile dal fatto che il Sole raggiunge la sua massima altezza sull'orizzonte.
[modifica] Storia
Poiché il flusso di acqua non è facilmente controllabile e dipendente da diverse variabili, questo orologio non è né molto preciso né molto accurato. È stato però il primo strumento di misura del tempo indipendente dalle osservazioni astronomiche. Uno dei più antichi esemplari fu ritrovato nella tomba del faraone Amenhotep I, risalente al XV secolo a.C.
In Grecia l'uso delle clessidra fu introdotto nel 325 a.C., sotto forma di contenitori in pietra di forma tronco conica che facevano fuoriuscire acqua da un foro sul fondo ad un ritmo costante.
Altre clessidre avevano forma cilindrica o a coppa e venivano lentamente riempiti da un flusso costante di acqua. Alcuni segni sulla superficie interna del contenitore indicavano il trascorrere delle ore al salire del livello del liquido.
Un'altra versione era costituita da un contenitore di metallo forato sul fondo che, posto a galleggiare in un contenitore più grande, affondava in un tempo determinato. Questo sistema è rimasto in uso fino al XX secolo in nord Africa. Questi orologi erano in genere impiegati durante la notte, ma non di giorno, quando erano disponibili le più precise meridiana.
Nella prima metà del III secolo a.C. Ctesibio trasformò la clessidra nel più complesso orologio ad acqua. Da lui e da altri furono introdotti vari meccanismi per aumentare la precisione dell'orologio regolando la pressione e mantenendo costante il flusso dell'acqua, ma anche per offrire una migliore visualizzazione dell'ora. Gli esemplari più evoluti potevano suonare campane o gong, aprire finestre per mostrare immagini, oppure avevano indicatori mobili, quadranti o rappresentazioni di corpi celesti. Tra i progettisti di orologi di questo tipo vi furono Archimede e Erone di Alessandria.
L'astronomo macedone Andronico, fu responsabile della costruzione dell'Horologion, noto oggi come torre dei venti al mercato di Atene, nella prima metà del I secolo a.C. Si tratta di una torre ottagonale con raffigurazioni di studenti e persone al mercato, e reca sia una meridiana che una indicazione meccanica dell'ora.
Contiene un meccanismo a clessidra in grado di mostrare tutte le 24 ore, la stagione dell'anno nonché date e periodi astrologici. Indica anche la direzione dei venti principali, da cui il nome attuale.
Orologi ad acqua furono usati anche in epoca imperiale.
In estremo oriente furono realizzati orologi meccanici astronomici tra il 200 ed il 1300. Uno dei più elaborati è la torre orologio alta dieci metri realizzata probabilmente da Su Song (蘇頌) nel 1088.
Il meccanismo incorpora uno scappamento ad acqua inventato nel 725 e presenta una sfera armillare mossa automaticamente, un globo celeste e cinque pannelli che si aprono mostrando personaggi che suonano gong e mostrano tavolette su cui è riportata l'ora e altri momenti particolari della giornata.
[modifica] Le clessidre più grandi
La durata di una clessidra non è determinata esclusivamente dalla sua dimensione. Se però la sabbia scorre per diversi giorni o settimane, si tratta di certo di una clessidra abbastanza grande. Tre di questi giganti sono la ruota del tempo a Budapest e la clessidra nel museo della sabbia di Nima. Con un’altezza di otto e sei metri e una durata di scorrimento di un anno ciascuna sono i due orologi più grandi del mondo. Da luglio 2008, un altro gigante si trova sulla Piazza Rossa di Mosca. Con un’altezza di 11,90 m e un peso di 40 tonnellate sembra essere la clessidra più grande del mondo. I due bulbi di vetro della clessidra erano così grandi che potevano ospitare comodamente una BMW lunga 5 m. La clessidra più piccola del mondo misura invece solo 2,4 cm. Fu costruita ad Amburgo nel 1992 e per un ciclo completo richiede meno di 5 secondi.


