Dimensione (spazio vettoriale)

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In matematica, la dimensione di uno spazio vettoriale V è la cardinalità (cioè il numero di vettori) di una base di V. È talvolta chiamata dimensione di Hamel o dimensione algebrica, per distinguerla da altri tipi di dimensione. Tutte le basi di uno stesso spazio vettoriale hanno la stessa cardinalità (vedi teorema della dimensione di uno spazio vettoriale) e quindi la dimensione di uno spazio vettoriale è unicamente definita. La dimensione dello spazio vettoriale V sul campo F è scritta come dimF(V).

Diciamo che V è finito-dimensionale se la dimensione di V è finita.

Indice

[modifica] Esempi

  • Lo spazio vettoriale R3 ha {(1,0,0), (0,1,0), (0,0,1)} come base, e quindi abbiamo dimR(R3) = 3. Più in generale, dimR(Rn) = n. E ancora più in generale, per lo spazio delle coordinate Fn abbiamo dimF(Fn) = n.
  • I numeri complessi C sono contemporaneamente uno spazio vettoriale reale e complesso, ma con dimensioni diverse: abbiamo dimR(C) = 2 e dimC(C) = 1. Quindi la dimensione dipende dal campo.
  • Uno spazio vettoriale di dimensione 0 è fatto di un punto solo.
  • Le matrici con m righe e n colonne formano uno spazio vettoriale di dimensione n*m.
  • Le matrici simmetriche n x n formano un sottospazio delle matrici quadrate di dimensione (n + 1)n/2.
  • I polinomi con coefficienti in un campo F formano uno spazio vettoriale F[x] che non ha una base finita: diciamo quindi che lo spazio ha dimensione infinita. I polinomi di grado al più n formano però un sottospazio di F[x] di dimensione n+1.

[modifica] Proprietà

  • Se W è un sottospazio vettoriale di V, allora dim(W) ≤ dim(V).
  • Per mostrare che due spazi vettoriali finito-dimensionali sono uguali, si usa spesso il seguente criterio: se V è uno spazio vettoriale finito-dimensionale e W è un sottospazio lineare di V con dim(W) = dim(V), allora W = V.
  • Due spazi vettoriali qualsiasi su F aventi la stessa dimensione sono isomorfi. Ogni mappa biiettiva fra le loro basi può essere estesa in un solo modo a una mappa lineare biiettiva fra gli spazi vettoriali. Se B è un determinato insieme, uno spazio vettoriale di dimensione |B| su F può essere costruito nel seguente modo: si prenda l'insieme F(B) di tutte le funzioni f : BF tali che f(b) = 0 per tutti i b (in numero finito) in B. Queste funzioni possono essere sommate e moltiplicate con elementi di F, e otteniamo così l'F-spazio desiderato.
  • La formula di Grassmann e il teorema della dimensione sono due risultati importanti che mettono in relazione le dimensioni di alcuni sottospazi in certe configurazioni.
  • Se F/K è una estensione di campo, allora F è in particolare uno spazio vettoriale su K. Inoltre, ogni F-spazio V è anche un K-spazio. Le dimensioni sono messe in relazione dalla formula

    dimK(V) = dimK(F) dimF(V).

    In particolare ogni spazio vettoriale complesso di dimensione n è uno spazio vettoriale reale di dimensione 2n.
  • Alcune formule semplici mettono in relazione la dimensione di uno spazio vettoriale con la cardinalità del campo base e la cardinalità dello spazio stesso. Se V è uno spazio vettoriale su un campo F, allora, indicando la dimensione di V con dimV, abbiamo:
Se dimV è finita, allora |V| = |F|dimV.
Se dimV è infinita, allora |V| = max(|F|, dimV).

[modifica] Generalizzazioni

Si può vedere uno spazio vettoriale come un caso particolare di un matroide, e in quest'ultimo esiste una nozione di dimensione ben definita. La lunghezza di un modulo e il rango di un gruppo abeliano hanno entrambi molte proprietà simili alla dimensione di uno spazio vettoriale.

[modifica] Voci correlate


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