Traccia (matrice)

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In algebra lineare, si definisce traccia di una matrice quadrata la somma di tutti gli elementi della sua diagonale principale.

Nel caso di endomorfismi di uno spazio vettoriale, è possibile definire la traccia di un endomorfismo considerando la traccia della sua matrice associata rispetto ad una qualsiasi base dello spazio. Poiché la traccia è invariante per similitudine, questo valore non dipende dalla base scelta.

Indice

Definizione[modifica]

Si definisce traccia \mathrm{tr}(A) di una matrice A la somma di tutti gli elementi sulla sua diagonale principale:

\mathrm{tr}(A) = \sum_{i=1}^n a_{ii}

dove a_{ii} rappresenta l'elemento posto sulla  i-esima riga e i-esima colonna di A.

Dalla definizione segue che una matrice hermitiana ha traccia reale in quanto i suoi elementi sulla diagonale principale sono reali, mentre una matrice antisimmetrica ha traccia nulla, poiché tutti gli elementi sulla diagonale principale sono nulli.

L'insieme delle matrici la cui traccia è nulla è inoltre uno spazio vettoriale.

Proprietà[modifica]

Nel seguito si elencano le proprietà principali della traccia:

La traccia è inoltre invariante per similitudine, in quanto due matrici simili hanno la stessa traccia:

tr(M^{-1}AM) = tr((M^{-1}A)M) = tr (M(M^{-1}A)) = tr ((MM^{-1})A) = tr (A) \

Autovalori, polinomio caratteristico[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Autovettore e autovalore e Polinomio caratteristico.

La traccia è, a meno di segno, il coefficiente di x^{n-1} nel polinomio caratteristico di una matrice. La traccia inoltre è pari alla somma degli autovalori della matrice, in quanto una matrice è sempre simile ad una forma canonica di Jordan, una matrice triangolare superiore che ha anch'essa gli autovalori \lambda_1,\ldots, \lambda_n sulla diagonale principale.

Nel caso di una matrice diagonalizzabile, in particolare, questo segue dall'invarianza per similitudine, e dal fatto che una matrice diagonale ha i suoi autovalori sulla diagonale.

In una matrice quadrata di rango due gli autovalori dipendono solo dalla traccia e dal determinante della matrice, poiché in tal caso il polinomio caratteristico è dato da:

\lambda^2 -tr(A)\lambda + det(A) \

Operatori di classe traccia[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi classe traccia.

Sia dato un operatore lineare limitato A su uno spazio di Hilbert separabile H. Data una base ortonormale \{ \phi_n \} di H, si definisce traccia di A il numero:[1]

{\rm Tr} A:=\sum_{n}^\infty \langle A \phi_n, \phi_n \rangle

A è detto di classe traccia se la traccia del suo modulo è finita, ovvero se la somma precedente è assolutamente convergente e indipendente dalla scelta della base.[2]

{\rm Tr}|A| < \infty \

La traccia di un operatore può essere scritta in modo equivalente come la somma di termini positivi:

\|A\|_{1}= {\rm Tr}|A|:=\sum_{k} \langle (A^*A)^{1/2} \, e_k, e_k \rangle

Si tratta di un funzionale lineare sullo spazio degli operatori di classe traccia. Se H ha dimensione finita, ogni operatore è di classe traccia e la precedente somma è equivalente alla definizione di traccia di una matrice.

Un operatore A non negativo e autoaggiunto è di classe traccia se:

{\rm Tr}(A) < \infty \

Inoltre, un operatore autoaggiunto è di classe traccia se lo sono la sua parte positiva A^+ e negativa A^-.

Esempi[modifica]


A = 
\begin{pmatrix}
   3 & 0 & 1\\
   0 & 4 & 5\\
   0 & 1 & 2
\end{pmatrix}
\Rightarrow \mbox{tr}(A) = 3 + 4 + 2 = 9.
\,\!

B = 
\begin{pmatrix}
   3 & 0 & 1\\
   0 & 4 & 5\\
   0 & 1 & -7
\end{pmatrix}
\Rightarrow \mbox{tr}(B) = 3 + 4 + (-7) = 0.
\,\!

Note[modifica]

  1. ^ Reed, Simon, op. cit., Pag. 206
  2. ^ Reed, Simon, op. cit., Pag. 207

Bibliografia[modifica]

  • (EN) Michael Reed; Barry Simon, Methods of Modern Mathematical Physics, Vol. 1: Functional Analysis, 2a ed., San Diego, California, Academic press inc., 1980. ISBN 0125850506

Voci correlate[modifica]

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