Ortogonalizzazione di Gram-Schmidt
In matematica, e in particolare in algebra lineare, l'ortogonalizzazione Gram-Schmidt è un algoritmo che permette di ottenere un insieme di vettori ortogonali a partire da un generico insieme di vettori linearmente indipendenti in uno spazio vettoriale dotato di un prodotto scalare definito positivo.[1]
Indice |
L'algoritmo [modifica]
Sia V uno spazio vettoriale reale con un prodotto scalare definito positivo. Siano
dei vettori indipendenti in V. L'algoritmo di Gram-Schmidt restituisce n vettori linearmente indipendenti
tali che:
In altre parole, i vettori restituiti sono ortonormali, ed i primi i generano lo stesso sottospazio di prima.[1]
Procedimento [modifica]
| Per approfondire, vedi Proiezione (geometria). |
Definiamo la proiezione ortogonale come la funzione che proietta il vettore v in modo ortogonale su u:[2]
Il procedimento di Gram–Schmidt permette di costruire una base ortogonale
a partire da una base generica
. Normalizzando quindi la base ortogonale si ottiene una base ortonormale dello spazio.
Il procedimento è il seguente:[3]
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Dimostrazione [modifica]
Per verificare che queste formule producono una sequenza di vettori mutuamente ortogonali, per prima cosa calcoliamo il prodotto scalare fra e1 e e2 sostituendo la precedente espressione per u2: troveremo zero. Successivamente teniamo conto di questo fatto per calcolare il prodotto scalare fra e1 ed e3, ora sostituendo u3 con la relativa espressione: troveremo ancora zero. La dimostrazione generale procede per induzione.
Geometricamente, questo metodo viene descritto come segue. Per calcolare ui, si proietta vi ortogonalmente sul sottospazio Ui-1 generato da u1,...,ui-1, che è lo stesso del sottospazio generato da v1,...,vi-1. si definisce allora ui come differenza tra vi e questa proiezione, in modo che risulta garantito che esso sia ortogonale a tutti i vettori nel sottospazio Ui-1.
Poiché però vogliamo dei vettori di norma uno, ad ogni passo normalizziamo il vettore ui.
Generalizzazioni [modifica]
Il processo di Gram-Schmidt si applica anche ad una successione infinita {vi}i di vettori linearmente indipendenti. Il risultato è sempre una successione {ei}i di vettori ortogonali e con norma unitaria, tale che
Uso del determinante [modifica]
Il risultato del procedimento di Gram–Schmidt può essere espresso in modo non ricorsivo utilizzando la seguente formula:
dove D 0=1, e per j ≥ 1 D j è la matrice di Gram:
L'espressione per uk è un determinante "formale", ovvero la matrice contiene sia scalari che vettori.
Esempio [modifica]
Consideriamo i vettori seguenti nel piano euclideo R2, con il prodotto scalare standard.
Applichiamo il procedimento di Gram-Schmidt per ottenere vettori ortogonali:
Verifichiamo che i vettori u1 e u2 sono effettivamente ortogonali:
Cenni storici [modifica]
Il procedimento è così chiamato in onore del matematico danese Jørgen Pedersen Gram (1850-1916) e del matematico tedesco Erhard Schmidt (1876-1959); esso però è stato introdotto precedentemente ai loro studi e si trova in lavori di Laplace e Cauchy.
Quando si implementa l'ortogonalizzazione su un computer, al processo di Gram-Schmidt di solito si preferisce la trasformazione di Householder, in quanto questa è numericamente più stabile, cioè gli errori causati dall'arrotondamento sono minori.
Note [modifica]
- ^ a b Hoffman, Kunze, op. cit., Pag. 280
- ^ S. Lang, op. cit., Pag. 152
- ^ S. Lang, op. cit., Pag. 154
Bibliografia [modifica]
- Serge Lang, Algebra lineare, Torino, Bollati Boringhieri, 1992. ISBN 88-339-5035-2
- Kenneth Hoffman; Ray Kunze, Linear Algebra, 2a ed., Englewood Cliffs, New Jersey, Prentice - Hall, inc., 1971. ISBN 01-353-6821-9
Voci correlate [modifica]
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