Battaglia del Bosco di Delville

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Battaglia del bosco di Delville
Delville Wood Then and Now.jpg
In senso antiorario dall'alto a destra: il bosco di Delville nel 1916 e nel 1919.
La statua pendente della Vergine Maria sulla Basilica di Notre Dame de Brebieres ad Albert nel 1919 e nel 1916.

Data 14 luglio - 15 settembre 1916
Luogo Bosco di Delville, Longueval, La Somme, Francia
50°01′N 2°48′E / 50.016667°N 2.8°E50.016667; 2.8Coordinate: 50°01′N 2°48′E / 50.016667°N 2.8°E50.016667; 2.8
Esito Vittoria tattica degli alleati
Schieramenti
Comandanti
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La battaglia del Bosco di Delville è stata un'azione bellica condotta tra il 14 luglio e il 3 settembre 1916 durante la Battaglia della Somme nel corso della prima guerra mondiale. Lo scontro è avvenuto tra le armate dell'Impero tedesco e quelle alleate della Gran Bretagna e dell'Impero Britannico. Il bosco di Delville[3] è a nord-est della cittadina di Longueval, appartenente al dipartimento francese della Somme nel nord della Francia. Dopo due mesi di carneficina dall'inizio dello scontro della Somme, divenne evidente che uno sfondamento delle linee di entrambi gli schieramenti fosse molto improbabile e che l'offensiva si stesse evolvendo al fine di catturare le piccole cittadine strategicamente più importanti, i tratti boschivi o gli aspetti che offrivano a entrambe le armate vantaggi di tipo tattico grazie ai quali riuscivano a indirizzare al meglio il fuoco dell'artiglieria o a intraprendere ulteriori attacchi.

Il bosco di Delville aveva tali caratteristiche che si rivelarono importanti sia per le forze alleate che per l'Impero tedesco. Come per gran parte dell'offensiva, iniziata il 14 luglio, aveva il comando delle armata britannica il generale Douglas Haig, comandante del British Expeditionary Force destinato a garantire la sicurezza dell'ala destra dell'esercito britannico, mentre il centro sarebbe avanzato per prendere terreno. Durante questa battaglia venne raggiunto tale obbiettivo e pertanto è considerata una vittoria alleata a livello tattico-strategico. Tuttavia, è stato uno dei più sanguinosi scontri dell'offensiva della Somme, con un gran numero di vittime su entrambi gli schieramenti. Questa vittoria tattica necessita di essere valutata tenendo conto delle perdite sostenute, nonché del fatto che l'avanzata britannica a nord ha dato vantaggi solo marginali per la conclusione del conflitto.

Lo scontro fu di particolare importanza per il Sudafrica, essendo stata la prima grande azione bellica intrapresa dalla 1ª brigata di fanteria sudafricana sul fronte occidentale. Le perdite sofferte da questa squadra furono di proporzioni enormi, comparabili a quelle che soffrirono i battaglioni alleati durante il primo giorno della Somme. Sul fronte occidentale solitamente le unità non erano ritenute in grado di combattere dopo aver raggiunto la quota del 30% di perdite e, in tale circostanza, andavano in ritirata. La brigata del Sudafrica, anche dopo aver toccato l'80% di perdite, continuò a tenere la postazione nella foresta secondo gli ordini. Per questo e molte altre ragioni che si vedranno in seguito, questa impresa venne definita come

« La più sanguinosa battaglia dell'inferno del 1916[4] »

Il bosco di Delville è anche conosciuto come il campo di battaglia che ha meglio preservato i resti delle trincee originarie, nonché per la presenza di un museo e di un monumento ai caduti della brigata sudafricana.

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

La battaglia della Somme è cominciata il 1º luglio 1916 e, a quel tempo, gli Alleati avevano imparato la lezione delle futili offensive del 1915 e delle perdite del cosiddetto tipo del tritacarne sofferte durante la battaglia di Verdun[5]. L'obbiettivo degli alleati non si spingeva oltre a cercare di rompere il fronte nemico con un attacco improvviso, ma ben presto si rivelo un'impresa impossibile a causa della strenua difesa dei tedeschi.

I comandanti
(Dall'alto a sinistra in senso orario)
Il generale Douglas Haig, comandante del BEF e il generale Henry Rawlinson, comandante della 4ª armata inglese.
Il generale Fritz von Below, comandante della 2ª armata tedesca alla Somme e il generale Erich von Falkenhayn, comandante delle forze tedesche sul fronte occidentale.

Dopo aver deciso di adottare una tattica che prevedeva una serie di piccole azioni, sempre precedute da un attacco di artiglieria, che avevano l'obiettivo di "logorare" a poco a poco larghe zone di fronte, l'offensiva si divise in due settori: a nord (da Gommecourt a Maricourt) con le forze inglesi, mentre a sud (dalla Somme al villaggio di Frey) con quelle francesi[6]. Comandanti delle forze che si scontrarono nel 1916 nel settore meridionale della Somme. Dopo due settimane di battaglia, i difensori tedeschi resistevano a nord e al centro del settore britannico, dove l'avanzata venne fermata e lo scontro evitato, a eccezione di due battaglie che infuriarono per il controllo di Ovillers e di Contalmaison. Gli Alleati ottennero alcuni guadagni nella zona meridionale del fiume Ancre. Nella zona assegnata al XIII corpo del Luogotenente Generale Walter Norris Congreve, venne aperta una breccia nella prima linea di difesa tedesca nell'area Montauban e del Bosco di Bernafay. Il Bosco di Trônes fu un obbiettivo più arduo da conquistare, infatti i britannici riuscirono a prenderlo ma lo persero poco dopo[7]. Sebbene costantemente bombardati dall'artiglieria inglese, i tedeschi, il 13 luglio, resistevano ancora nel Bosco di Trônes e continuavano a mantenere il controllo di Longueval, a ovest del Bosco di Delville[7].

Le forze alleate sono adesso divise in due sezioni da un angolo retto tra Longueval e il Bosco di Delvile. Dunque il fronte alleato era volto sulla sinistra verso nord, mentre sulla destra verso sud. Questo significava che un'avanzata sul fronte ampio avrebbe portato le forze attaccanti a divergere al centro appena fossero avanzate[8]. Al fine di "raddrizzare la linea", il Generale Sir Douglas Haig aveva deciso di sfruttare le avanzate che erano state fatte verso sud prendendo e conservando Longueval. Essendo in una posizione abbastanza elevata, ottima per il fuoco dell'artiglieria, Longueval poteva proteggere il fianco destro permettendo agli Alleati di avanzare verso nord e di allineare il loro fianco sinistro con gli uomini di Congreve sulla destra[7]. Il generale Haig aveva promesso al presidente francese Raymond Poincaré miglioramenti significativi in occasione della Festa nazionale francese, con attacchi pianificati su tutta la linea della Somme per il 14 luglio[9].

Inizio dello scontro[modifica | modifica wikitesto]

Gli ordini[modifica | modifica wikitesto]

Sepia portrait image of middle aged man in British General Staff uniform. Sambrown visible as are General Staff collar tabs. Image contains an identifying description at the base
Il Tenente Generale Walter Norris Congreve

Nell'eseguire le intenzioni del Generale Haig, il Generale Rawlinson, comandante in capo della Quarta Armata[1], ordinò a Congreve di utilizzare il suo XIII corpo per conquistare Longueval[7], mentre al XV, sotto il comando del Tenente Generale Henry Horne, fu ordinato di assicurare a Congreve una sicura copertura sul fianco sinistro[10]. Rawlinson consigliò di agire di notte e di far precedere l'avanzata da un breve ma inteso bombardamento. Il piano contava sull'effetto a sorpresa, che era sempre sfumato nelle precedenti azioni.[10] Haig, però, si oppose fortemente al progetto, poiché prevedeva l'utilizzo dell'inesperta Armata Kitchener e doveva essere lanciato di notte. Alla fine ebbe la meglio l'idea di Rawlinson, però venne sprecato un intero giorno per il dibattito e, quando in precedenza l'attacco al bosco di Trônes era stato fissato prima dell'attacco di Longueval, l'azione venne postcipata di un giorno al 14 luglio, lo stesso giorno dell'attacco di Longueval e ciò determinò conseguenze disastrose[10].

Una valutazione del terreno mostra che per conquistare Longueval, Congreve avrebbe dovuto per prima cosa capire che Trônes Wood sarebbe stato un pericolo per il suo fianco destro se si fosse avvicinato a Longueval da sud. Questo avrebbe facilitato la presa di Longueval ma la cittadina non sarebbe stata tenuta più del bosco di Delville. Se lasciato in mani tedesche, il bosco di Delville avrebbe permesso senza ostacoli il bombardamento della cittadina e avrebbe fornito un'ideale copertura per riunire i rinforzi al fine di un contrattacco a Longueval[7].

Congreve affidò alla 9ª divisione scozzese l'attacco di Longueval, mentre alla 18ª, comandata dal maggior generale Ivor Maxse, la "pulizia" del bosco di Trônes. L'attacco presentò alcuni scontri formidabili: innanzitutto, Longueval era ben difesa con trincee, tunnel e veri e propri bunker, nonché protetta strenuamente da elementi dei 4 corpi "Magdebug" e della 3ª divisione di fanteria agli ordini del maggior generale von Lindquest[11]. Le due divisioni attaccanti stavano avanzando in un saliente, coperte a nord-ovest dalla 72º reggimento "Thüringisches Infanterie", verso il corpo di Magdeburgo, mentre dentro e attorno a Delville si trovavano il 26º reggimento di fanteria "Fürst Leopold von Anhalt–Dessau", il 153º e il 107º[12]. Le divisioni sarebbero avanzate in salita da Bernafay e il bosco di Trônes verso Longueval. Il terreno presentava una pendenza a forma di imbuto, ampio a sud e sempre più stretto andando verso Longueval. La linea tedesca sinistra di difesa non ha lasciato alcun altro accesso a Longueval[7]. Era inoltre evidente che General Sixt von Armin, comandante dei corpi opposti a Congreve, sospettasse un attacco tra il 13 o il 14 luglio[13].

La divisione di comando, la 9ª scozzese, comandata dal maggior generale W.T. Furse[1], ordinò che l'attaccò di Longueval fosse tenuto dalla 26ª brigata, affiancata dall'8ª "Black Watch" e dalla 10ª "Argyll & Sutherland Highlanders". La 9ª "Seaforth Highlanders" avrebbe offerto supporto, mentre la 5ª "Cameron Highlanders" sarebbe servita da riserva. La 27ª brigata avrebbe seguito, rastrellando ogni elemento tedesco che avesse tentato un aggiramento e fornendo il necessario aiuto nell'intenso combattimento che ci sarebbe stato una volta che i battaglioni fossero entrati nell'avamposto fortificato. Una volta assicurata la cittadina, la 27ª brigata sarebbe passata oltre la 26ª per prendere il bosco di Delville. La 1ª brigata sudafricana doveva essere tenuta come riserva[7].

Lo scontro[modifica | modifica wikitesto]

L'avanzata a Longueval[modifica | modifica wikitesto]

Monochrome image on newsprint type paper. Destroyed house with one remaining wall and visible roof timbers. Image of soldier dressed in British helmet and great-coat and rifle lying prone, peering over rubble towards the top right of piture.
Battaglia per la conquista di Longueval

L'avanzata iniziò alle 3.25 del 14 luglio su un fronte di 6 km. Nelle prime fasi della battaglia non avvenne alcun bombardamento di lunga durata, ma solo una breve sequenza di appena cinque minuti, che ebbe in effetto una forte sorpresa. A questo punto penetrare la seconda linea tedesca con un colpo improvviso era semplice, la difficoltà consisteva nel consolidare ed estendere la breccia di fronte alle truppe nemiche. L'attacco a Longueval incontrò un successo iniziale vedendo la linea di difesa tedesca in poco tempo sopraffatta. Ma ben presto la resistenza reagì. A conoscenza dell'importanza della posizione, il generale Erich von Falkenhayn, disse:

« ... il nemico non avanzerà, se non sopra i cadaveri![14] »

A metà mattina, di casa in casa il combattimento si era evoluto; il bombardamento si era rivelato inefficace e la resistenza tedesca ospitava tra i propri ranghi sempre più uomini, macchina d'artiglieria provenienti dal bosco[7]. Nel pomeriggio, solo la zona occidentale e quella sud-occidentale della città erano in mano alleata[7] e la 27ª brigata, che era destinata all'attacco del bosco di Delville, fu mandata in aiuto della 26ª. Apparve chiaro al maggior generale Furse che per assicurarsi Longueval avrebbe dovuto conquistare prima il bosco. A questo punto decise di non impiegare la 1ª brigata del Sud Africa[15]. Alle 13.00 ordinò al brigadier generale Henry Lukin di avanzare con la sua truppa e conquistare il bosco[7].

Il combattimento nel bosco[modifica | modifica wikitesto]

L'irruzione e la prima occupazione: 14 luglio[modifica | modifica wikitesto]

La brigata del Sud Africa doveva attaccare le forze tedesche sparpagliate nel bosco di Delville, a eccezione del 1º battaglione che era stato inviato per colmare una lacuna tra la 26ª e 27ª brigata a Longueval[16].

Mappa 1: Posizione delle truppe il 14 luglio 1916

L'attacco venne pianificato per le 17.00 ma l'orario venne posticipato alle 19.00 all'ultimo momento e ancora alle alle 5.00 del mattino seguente, a causa dei limitati progressi a Longueval. Venne ordinato a Lukin di "prendere il bosco in tutte le zone" e di avanzare anche nel caso in cui la 26ª e la 27ª brigata non fossero riuscite a occupare la zona nord del paese[17]. Lukin ordinò al suo battaglione di comando di irrompere nel bosco dall'angolo sud-occidentale. Il 2º battaglione sarebbe stato in testa, il 3º di supporto e il 4º di riserva. I tre si mossero da Montauban prima dell'alba sotto il comando del tenente colonnello del 2º battaglione Tanner, che era stato designato come comandante dell'attacco. Durante l'avanzata, a Tanner venne ordinato di staccare due compagnie più lontane in aiuto della 26ª brigata ancora a Longueval. Le compagnie "B" e "C" del 4º battaglione vennero spediti a Longueval[18]. Il 2º battaglione aveva raggiunto una trincea occupata dal 5º del reggimento "Cameron", Tanner incaricò loro di lasciare la trincea e di avanzare nel bosco alle 6.00 del 16 luglio[17].

Il primo attacco, attutato con successo dalla brigata sudafricana alle 7.00, aveva assicurato metà della zona meridionale del bosco, a sud di "Princes Street" (vedasi la Mappa 2)[19] Poi Tanner schierò due compagnie più a nord per assicurarsi il perimetro della zona settentrionale del bosco. Più tardi durante la mattina, il 3º battaglione avanzò con successo verso la zona orientale e quella nord-orientale e verso le 14.00 Tanner riferì a Lukin di aver assicurato l'intero bosco[20], a eccezione di una forte postazione tedesca nord settentrionale contigua a Longueval. Tanner aveva sparso le truppe sull'intero perimetro, divise in numerosi gruppi, tutti affiancati da mitragliatrici[17]. Anziché aver assicurato il bosco, la brigata era ora finita in trappola, occupando un saliente in contatto con la 26ª brigata solo grazie alla base sud occidentale a Longueval[21]. Tutte le truppe erano equipaggiate di picche ma risultò impossibile scavare delle trincee a causa delle numerose radici e i resti di tronchi d'albero caduti in seguito ai bombardamenti del giorno precedente[22]. In queste condizioni, e di fronte a 7.000 truppe tedesche, continuare l'occupazione sarebbe stato praticamente impossibile[21].

Contrattacco tedesco: 15 luglio 1916[modifica | modifica wikitesto]

Mappa 2: Posizioni alle 14.40 il 15 luglio 1916

Alle 15.00 il 6º reggimento di fanteria di riserva appartenente alla 10ª divisione bavarese attaccò da est ma venne parzialmente respinta dalle mitragliatrici. Alle 16.40 Tanner riferì a Lukin che erano state avvistate delle forze tedesche a nord del bosco e chiamò dei rinforzi, poiché i soldati sudafricani avevano perso completamente una compagnia dal 2º battaglione. Tanner aveva già ricevuto una compagnia dal 4º battaglione scozzese da Longueval quando Lukin inviò una seconda compagnia per aiutare il 3º battaglione (Transvaal & Rhodesia). Inoltre, Lukin mandò dei messaggi a Tanner esortandolo a scavare trincee incuranti della stanchezza, poiché era atteso un attacco di artiglieria durante la notte o nella prima mattinata del giorno seguente[17]. Appena si fece buio, gli attacchi di artiglieria aumentarono di intensità[23] e dopo la notte "di fuoco" dalle quattro accuratamente a distanza le brigate Feldartillerie raggiunsero le 400 granate al minuto nella foresta[17].

Primo tentativo per liberare il bosco: 16 luglio[modifica | modifica wikitesto]

Durante il giorno precedente, la 14ª e 18ª divisione avevano "ripulito" il bosco di Trônes e stabilito una linea sino alla Farm Maltzhorn[24], riallacciandosi con la 9ª divisione scozzese, che teneva la metà meridionale di Longueval[25]. Trentacinque minuti dopo la mezzanotte Lukin ricevette l'ordine che il giorno dopo la sua brigata avrebbe dovuto bloccare l'accesso nel settore a nord occidentale del bosco ai tedeschi con ogni mezzo, al fine di permettere alla 9ª divisione di completare l'operazione di conquista del settore settentrionale del paese[22].

Le istruzioni erano di ripulire il settore e poi di avanzare verso occidente sino a raggiungere la 27ª brigata. L'avanzata cominciò alle 10.00 di domenica 16 luglio e fallì completamente: l'opposizione tedesca fu semplicemente troppo forte per lo stremato reggimento sudafricano e, allo stesso modo, l'11° Royal Scots, che guidavano la 27ª brigata, vennero attaccati nel paese con una mitragliatrice presso da un frutteto nella zona settentrionale di Longueval[25]. Fu durante quest'azione che il soldato semplice W.F. Faulds del 1º battaglione vinse la Victoria Cross (vedasi la mappa 3). In seguito a questa disfatta, le truppe rimanenti tornarono indietro alle loro trincee a metà strada nel bosco e furono sotto il fuoco d'artiglieria per il resto della giornata, senza riuscire a passare al contrattacco. Da adesso, la situazione era diventata disperata, a causa di un attacco fatto dalla Thüringisches Infanterie - reggimento N. 153[26]—Longueval e il bosco di Delville aveva dimostrato di essere di gran lunga più difficile tenere per la 9ª divisione scozzese contro l'attacco di una divisione. Era un circolo vizioso: Longueval non poteva essere catturata senza il bosco di Delville e questo non poteva essere ripulito dalle forze tedesche senza il totale controllo del paese[25].

Delville Wood 16 July 1916.png Trones Wood Battle July 1916.jpg
Mappa 3: Piano d'attacco dell'angolo nord il 16 luglio 1916 Battaglia del bosco di Tronês

Secondo tentativo: 17 luglio[modifica | modifica wikitesto]

Una seconda azione iniziò prima dell'alba del 17 luglio. La sera precedente, la brigata Sudafrica si era ritirata alfine di permettere uno sbarramento preparatorio a sud di Princes Street e a est di Strand Street. Lo stesso venne applicato nella parte settentrionale di Longueval. Ancora una volta, i Royal Scots della 27ª brigata cominciò l'attacco a nord e il 2º battaglione Sudafrica supportato da due compagnie del 1º battaglione attaccò a ovest col tentativo di pulire il bosco. Ma di nuovo, la resistenza tedesca fu troppo difficile da battere e il fuoco delle mitragliatrici costrinse i sudafricani a indietreggiare alle posizioni primitive, causando un gran numero di feriti[25]. Nel pomeriggio non era avvenuto alcun cambiamento della situation, a eccezione dell'aumento del fuoco dell'artiglieria tedesca. Quella sera Tanner venne ferito alla coscia e sostituiro dal tenente colonnello Thackeray (comandante del 3º battaglione) come comandante delle truppe nel bosco. La stessa sera, si ricevono notizie che la 9ª divisione stava per cedere sul fianco sinistro e la 3ª divisione stava per attaccare sotto il comando del generale maggiore Aylmer Haldane Longueval a ovest durante il corso della notte.

Mappa 4: Disposizione la sera del 17 luglio

Il fuoco dell'artiglieria continuò e a tarda sera, istruì tutti i soldati a dare supporto al settore nord-ovest per l'attacco di Longueval pianificato per le 3.45 di quella mattina. Comunque, durante la notte, sotto il fuoco delle 116 macchine d'artiglieria da campo e 70 cannoni di mezzo calibro[27], la divisione delle guardie tedesche avanzò sino a Buchanan Street and Princes Street, facendo avanzare i sudafricani sino alle loro trincee, infliggendo nuovamente un gran numero di feriti[25].

I tedeschi avevano individuato la disposizione dei reggimento nel bosco e aveva cominciato a rispondere con un furioso bombardamento senza precedenti - ogni parte della zona venne perquisita e ricoperta di mine[28]. Durante questo sbarramento, le truppe tedesche cominciarono ad attaccare e a infiltrare uomini nell'ala sinistra della brigata Sudafrica dalle loro posizioni sicure nell'angolo nord-occidentale del bosco (vedasi la mappa 4). Per le 14.00, la posizione sudafricana cominciava a cedere a causa degli attacchi da nord e da est e il secondo tentativo di ripulire l'angolo nord-occidentale fallì. Alle 18.15 furono ricevute notizie che volevano la sostituzione della brigata sudafricana con la 26ª[28].

L'attacco della 3ª divisione a Longueval aveva avuto successo e riuscì a conquistare delle zone del settore settentrionale della città. Tuttavia, il generale von Armin aveva rinforzato le forze tedesche con il dislocamento del IV Magdeburg Corps presso la linea della strada di Buchanan a sud-est, costringendo Thackeray a rintanarsi nell'angolo sud occidentale del bosco per due giorni e due notti (Vedasi mappa 4)[28].

Ulteriori attacchi tedeschi: 18 - 20 luglio[modifica | modifica wikitesto]

Il mattino del 18, la brigata del sudafrica ricevette supporto dalla relativamente fresca brigata 76ª della 3ª divisione, che attaccò Longueval a attraversò la zona sudoccidentale per unirsi a una compagnia del 20º battaglione sudafricano. Ma questa situazione non durò a lungo in quanto la 76ª brigata fu costretta a indietreggiare a causa del fuoco nemico. A sud, i sudafricani ebbero successo nel recuperare dei territori che erano stati in precedenza perduti; ma non perché i loro attacchi ridussero il numero di uomini delnemico, ma perché i tedeschi avevano preferito ritirarsi spontaneamente per orchestrare nuovi contrattacchi in altre aree[29]. Un bombardamento tedesco iniziò all'alba e avrebbe continuato per tutta la giornata[11], mentre l'8ª divisione faceva avanzare cecchini e granatieri nel bosco, seguiti da assalti di fanteria. Parimenti, queste azioni vennero ripetuti simultaneamente a nord, nord-est e nord-ovest[30].

Mappa 5: Situazione tra il 18 e il 20 luglio

Nel pomeriggio, il perimetro settentrionale era stato spinto più a sud dagli attacchi francesi. Il combattimento corpo a corpo era cominciato in tutto il bosco e i sudafricani non avrebbero potuto più a lungo sostenere lo scontro[11]. Sempre nel pomeriggio, le fresche truppe del 18º reggimento brandeburghese si unì al combattimento. Un ufficiale tedesco riguardo questa situazione commentò:


« [...] Il bosco di Delville venne disintegrato e ridotto in un deserto di frantumi, alberi spezzati, ceppi carbonizzati, crateri ricolmi di sangue misto fango e cadaveri, ovunque cadaveri. In ogni luogo erano accatastati a profondità di quattro metri. La cosa peggiore di tutte era il muggito dei feriti. Worst of all was the lowing of the wounded. Suonava come quello che si può sentire in una mandria di bestiame a una fiera di primavera [...]
Uys, p. 205 »

Il 19, i pochi sudafricani rimasti erano soggetto del fuoco d'artiglieria e degli spari dei cecchini, che avevano il tiro particolarmente facile, per la vicinanza[28]. La brigata sudafricana si trovava nel bosco da cinque giorni. Nella prima mattina il 153º reggimento di fanteria di riserva e due compagnie del 52º reggimento di fanteria entrarono nel bosco da nord e si spinsero ad attaccare i rimanenti uomini del 3º battaglione sudafricano alle spalle, catturando sei ufficiale e 185 soldati del battaglione Transvaal. Gli altri furono uccisi[31]. Più tardi, a mezzogiorno, nel tentativo di rinforzare le vaccilanti truppe dei sudafricani, elementi di altre truppe (Black Watch, Seaforth e Cameron Highlander) che tentarono di entrare nel bosco, per portare soccorso a Longueval, ma vennero bloccati dal fuoco d'artiglieria tedesco[32]. La brigata era a corto d'acqua, senza cibo e impossibilitata a far evacuare i feriti. Molti gruppi, isolati e senza munizioni, non poterono fare altro se non arrendersi[33].

Monochrome image on newsprint type paper. Pen and charcoal sketch of multiple figures in hand–to–combat using rifles and bayonets. Numerous wounded and dead figures in the foreground. One officer standing with his back to viewer observing fighting.
Combattimento nel bosco di Delville

Nel pomeriggio del 19, la 53ª brigata inglese si spinse in avanti, attraverso il centro del saliente per tentare di raggiungere il quartier generale di Thackeray. Riuscirono in tal modo a rinforzare il centro del saliente, ma non poterono fare nulla per dare qualsiasi supporto utile agli elementi della brigata sudafricana più avanti[33]. Questa situazione ebbe come momento di massima criticità la notte tra il 19 e il 20 luglio.

Soccorsi[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 luglio, la 76ª brigata della 3ª divisione si spinse in avanti per portare soccorso alla 1ª brigata. I fucilieri reali del Galles combatterono per tentare lo sfondamento al fine di collegare i sudafricani. In questa azione, due fucilieri (il caporale Joseph Davies e il soldato semplice Albert Hill) vennero premiati con la Victoria Cross[34]. Alle 13.00 Thackeray inviò a Lukin un messaggio dicendogli che i suoi uomini erano esausti e che non poteva respingere ulteriori attacchi, anche a causa dell'acqua[34]. Gli elementi principali del reggimento di Suffolk e del 6° reale del Berkshire furono le prime truppe ad attuare lo sfondamento, allacciandosi ai rimanenti uomini della brigata Sud Africa ed entrando nel settore ancora in mano a quest'ultima[28].

Thackeray marciò con due ufficiali (che rimasero entrambi feriti) e tutto ciò che era rimasto della brigata sudafricana (circa 140 uomini). Trascorsero l'intera notte presso Talus Boise e il giorno dopo ripiegarono verso il settore meridionale di Longueval[35].

La cattura definitiva[modifica | modifica wikitesto]

La 52ª e la 76ª brigata si imbatterono in cecchini e pesanti bombardamenti nel bosco sino al 26 luglio. Alle 7.00 del 27 luglio, i battaglioni 22° e 23° dei fucilieri reali (appartenenti alla 99ª brigata della 2ª divisione), il 1º reggimento reale del Berkshire e il 1º corpo reale dei fucilieri attaccarono il bosco e ripulirono una gran parte della zona meridionale del bosco[36]. Durante questa azione, il sergente venne ucciso Albert Gill del corpo reale dei fucilieri, il cui coraggio gli valse la Victoria Cross postuma. La 2ª divisione tenne la zona sino al 4 agosto, quando venne sollevata dalla 17ª divisione settentrionale che venne a sua volta sostituita dalla 14ª divisione leggera e dalla 61ª brigata della 20ª divisione leggera l'11 agosto[36].

il 27 agosto, i tedeschi entrarono nuovamente nel bosco dalla zona nord-orientali. Il fuoco dell'artiglieria dei tedeschi fu talmente potente e disastroso che rimase un solo albero in piedi. Quell'albero è ancora vivo tuttora. La pioggia riempì i crateri e il campo di battaglia si trasformò in una trappola mortale per i soldati[36]. Il combattimento ricominciò molto pressante e il 30 agosto la 72ª e la 73ª brigata della 24ª divisione vennero inviate come rinforzi. Le ultime forze tedesche vennero cacciate dal bosco il 3 settembre[37].

La seconda battaglia: 1918[modifica | modifica wikitesto]

Ad ogni modo, il bosco non rimase in tranquillità: gli Alleati lo tennero sino all'aprile 1918 quando venne nuovamente conquistato dalle forze tedesche che lo conservarono fino al 28 agosto dello stesso anno. In quel giorno, infatti, la 38ª divisione scozzese catturò il bosco per la seconda volta. La guerra, con il Trattato di Versailles, finì tre mesi dopo[37].

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

La desolazione del bosco di Delville in un'immagine del 1916.

Esito[modifica | modifica wikitesto]

Gli Alleati hanno ottenuto una vittoria tattica e hanno reso sicuri sia Longueval che il bosco di Delville per il tempo previsto a permettere alla formazioni più a nord di avanzare e di conquistare il Bosco Alto e il quello di Thiepval. Sul fronte meridionale, sono stati impiegati 23.000 uomini per questi sforzi, per guadagnare una piccola lingua di terreno facendo uno sfondamento di poche miglia di profondità[38]. Entrambi gli alleati e i tedeschi soffrirono un immane numero di perdite, per lo più dovute ai numerosissimi attacchi frammentari portati avanti da entrambi gli schieramenti[39][40].

Conseguenze tattiche[modifica | modifica wikitesto]

La battaglia per la cattura di Longueval e del bosco di Delville era iniziata con una carica della 2ª divisione di cavalleria indiana tra Longueval e il bosco alto. Ironia della sorte, due settimane dopo che il bosco di Delville venne ripulito, furono introdotti per la prima volta i carri armati nella battaglia della Somme.

La battaglia doveva essere uno degli ultimi esempi di combattimento statico sul fronte occidentale. Dopo questo, i carri armati rimpiazzarono la cavalleria e il fuoco di artiglieria si sostituì ai piccoli attacchi delle unità di fanteria[37].

Da questa azione a Longueval e nel bosco di Delville si possono ricavare una serie di insegnamenti di tipo tattico:

  • L'avanzamento delle truppe di notte seguito dall'attacco al sorgere del sole sarà una tattica riutilizzata in numerose battaglie successive[41];
  • In futuro, la linea difensiva sarebbe stata costruita sul perimetro esterno delle zone boschive, anziché all'interno. Infatti le radici degli alberi impedirono lo scavo di profonde e sicure trincee.[42];
  • Divenne regola che le truppe, dopo un massimo di due giorni di intenso combattimento venissero fatte riposare[43].

Perdite[modifica | modifica wikitesto]

Sia le forze alleate che quelle tedesche soffrirono un immane numero di perdite, la 9ª divisione ha perduto 314 ufficiali e 7.203 altri soldati tra l'1 e il 21 di luglio[44]. I dettagli delle perdite tedesche sono scarsi, soprattutto per quel che riguarda la divisione prussiana, che ebbe un ruolo fondamentale nello scontro, poiché venne perso l'archivio con i documenti a causa del bombardamenti strategici degli alleati durante la seconda guerra mondiale - in particolare durante l'incursione su Potsdam del 1945[45]. Il 26º reggimento tedesco (l'equivalente di una brigata alleata), che era stato istituito il 13 luglio, aveva solo 10 ufficiali e altri 250 soldati dopo la battaglia[46].

Monochrome portrait of officer in cap and uniform. Cap has white cover. Medal ribbons and shoulder braid of Flag Officer visible.
Henry Lukin, generale della 1ª brigata sudafricana

Spesso gli storici si sono frequentemente chiesti perché i militari sudafricani siano rimasti nel bosco a farsi abbattere dal fuoco dell'artiglieria[30]. In realtà questa non era l'intenzione dei comandanti: il generale di brigata Lukin dopo la battaglia affermò:

(EN)
« My intention was to thin out the troops in the Wood as soon as the perimeter was seized, leaving the machine-guns with small detachments of infantry to hold it. The enemy, by launching counter-attacks at once, prevented this intention being carried out and Lieut-Col Tanner reported that he required all the men under his command to hold off the enemy. »
(IT)
« La mia intenzione era di sfoltire le truppe nel bosco, per poi lasciare dei piccoli distaccamenti d'artiglieria per tenerlo. Il nemico, però, lanciando numerosi contrattacchi, impedì questa intenzione, infatti il tenente colonnello Tanner richiedette un gran numero di uomini per respingere l'offensiva[47]»
(Generale di brigata Henry Lukin)

Le perdite della brigata sudafricana vennero spesso esagerate[48]. Dopo aver preso in considerazione le perdite totali, bisogna tenere in conto una serie di fattori:

  • Le vittime sostenute dalle truppe sudafricane nel bosco di Bernafay e di Maricourt prima del 14 luglio vengono spesso erroneamente sommate a quelle del bosco di Delville[49];
  • Le vittime sofferte dal 1º e dal 4º battaglione a Longueval sono altrettanto erroneamente sommate al totale di quelle subite nel bosco di Delville[50];
  • Dei tre ufficiali e dei 140 uomini che il 20 luglio lasciarono il bosco di Delville, meno della metà il 14 e il 15 riuscirono a entrare. In base a ciò che è stato detto dal colonnello Thackeray, nel bosco venne ricevuto un totale di 119 rinforzi[51].
  • Il quartier generale della brigata e il personale non erano schierati nel bosco e allo stesso modo il personale totale brigata all'inizio della battaglia non era necessariamente nel bosco.
  • Le truppe supplementari e lo staff per le mitragliatrici della brigata tornarono a Happy Valley per la rassegna delle truppe del 21 luglio.

La tabella seguente si basa su schede di archivio riguardanti le forze sudafricani in battaglia[52].

1ª brigata del Sud Africa: perdite sofferte durante la battaglia del Bosco di Delville[52]
Brigate/Unità Unità di forza
all'inizio della battaglia
14 luglio 1916
Uccisi Feriti Dispersi/POW Morti per le ferite
entro ottobre 1916
Totale delle perdite Unità effettive
dopo la battaglia del 20 luglio
Uff* Soldati Totale Uff* Soldati Totale Uff* Soldati Totale Uff* Soldati Totale Uff* Soldati Totale Uff* Soldati Totale Uff* Soldati Totale
1º Battaglione 31 748 779 7 108 115 17 346 363 2 73 75 1 29 30 27 556 583 4 192 196
2º Battaglione 28 669 697 11 95 106 12 373 385 0 92 92 3 25 28 26 585 611 2 84 86
3º Battaglione 29 847 876 8 120 128 15 403 418 6 225 231 0 30 30 29 778 807 0 69 69
4º Battaglione 27 672 699 4 104 108 15 293 308 1 84 85 0 32 32 20 513 533 7 159 166
Altri 8 96 104 0 0 0 2 0 2 0 0 0 0 0 0 2 0 2 6 96 102
Totale 123 3,032 3,155 30 427 457 61 1,415 1,476 9 474 483 4 116 120 104 2,432 2,536 19 600 619

Nota: * : Ufficiali

Riconoscimenti al valor militare[modifica | modifica wikitesto]

Memoriale indicante il luogo in cui si trovava durante la battaglia il quartier generale della brigata.

Durante la battaglia vennero assegnate 4 Victoria Cross per il valore mostrato sul campo:

La Germania, durante la Prima guerra mondiale, assegnò circa 5.200.000 Iron Crosses del grado inferiore (Eisernes Kreuz 2. Klasse) e circa 288.000 del grado superiore (Eisernes Kreuz 1. Klasse)[57]. A causa dell'assenza di documenti non si possiede l'elenco dei premiati in questo scontro[45] .

Ordine di battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Forze britanniche [modifica | modifica wikitesto]

Nota: Sono riportati solo i battaglioni e le brigate che hanno realmente preso parte allo scontro. Per maggiori dettagli riguardanti l'intera organizzazione, vedasi Ordine di battaglia della battaglia della Somme.

Forze tedesche[modifica | modifica wikitesto]

Approfondimenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Società della storia militare del Sudafrica[63]
  • Sito ufficiale del memoriale del Sudafrica[64]
  • Bosco di Delville, panoramica a 360°[65]
  • Campo di battaglia della I Guerra Mondiale[66]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g (EN) The Western Front Association (WFA), pp. Ordine della battaglia della Somme (luglio - novembre 1916).
  2. ^ Sheldon, p. 115.
  3. ^ Bosco di Delville (in francese, Bois d'Elville) è descritto come una folta selva, principalmente di querce e betulle, con boschetti di noccioli intervallati da sentieri erbosi; Ref: Miles (1992) p.91
  4. ^ Liddell-Hart , p. 324.
  5. ^ Beckett , p. 190.
  6. ^ Buchan (1992) , p. 49.
  7. ^ a b c d e f g h i j Buchan (1992), pp. 52-58.
  8. ^ Prior , p. 141.
  9. ^ Philpott , p. 241.
  10. ^ a b c d Liddell-Hart (1970) pp.322–324
  11. ^ a b c Nasson , p. 133.
  12. ^ Uys (1991), p. 96
  13. ^ Miles, p. 89
  14. ^ Digby, p. 121
  15. ^ Digby, p. 123
  16. ^ Miles, p. 83
  17. ^ a b c d e Buchan (1992), p. 59-63.
  18. ^ Uys (1991), p. 71
  19. ^ Le forze sudafricane avevano adottato dei toponimi inglesi al fine di avere riferimenti più chiari dei nomi francesi. Ref: Uys. I. SAMH (1986) p. 49
  20. ^ Uys (1991), p. 72
  21. ^ a b Nasson, p. 131.
  22. ^ a b Uys (1983), p. 103.
  23. ^ Nasson, p. 132
  24. ^ Conosciuta come Fattoria di Maltzhorn dai tedeschi e dai locali, ma sulla mappa 1:10.000 inglese di Longueval venne segnata come Waterlot Farm (Ed 2.E 15 agosto 1916). La fattoria conteneva un grande zuccherificio che durante la battaglia si rivelò una buona copertura per un'osservazione sopraelevata, dunque si rivelò di grande importanza strategica Ref: Hart (2006) p. 284
  25. ^ a b c d e Buchan (1992), p. 64-69.
  26. ^ Uys (1983), p. 104
  27. ^ Uys (1983), p. 135
  28. ^ a b c d e Buchan (1992) pp.70–75
  29. ^ Uys (1983), p. 204
  30. ^ a b Ian Uys, The Lessons of Delville Wood in Military History Journal - Vol 6 No 1, South African Military History Society. URL consultato il 21 ottobre 2009.
  31. ^ Uys (1991), p. 102
  32. ^ Nasson, p. 134
  33. ^ a b Nasson, p. 135.
  34. ^ a b Uys (1991), p. 113.
  35. ^ Buchan (1992), p. 72
  36. ^ a b c Uys (1991), p. 121.
  37. ^ a b c Uys (1991), p. 122.
  38. ^ Liddell-Hart, p. 326
  39. ^ Le forze tedesche alimentarono un totale di 42 ulteriori divisioni sul fronte della Somme. Sino al 31 luglio i tedeschi avevano sofferto 160.000 vittime e gli alleati (inclusi i francesi) 200.000. Ref: Keegan p.319
  40. ^ Keegan, p. 319
  41. ^ Buchan (1992)
  42. ^ Uys (1991), p. 159
  43. ^ Uys (1991), p. 165
  44. ^ Miles, p. 108
  45. ^ a b Sheldon, Appendice III p. 407.
  46. ^ Miles
  47. ^ Uys (1991), p. 192
  48. ^ Uys (1991), p. 194
  49. ^ Uys (1991), p. 187
  50. ^ a b Uys (1991), p. 194-198.
  51. ^ William Frederick Faulds, National Archives: Victoria Cross Register in WO 98/8. URL consultato il 23 ottobre 2009.
  52. ^ Joseph Davies, National Archives: Victoria Cross Register in WO 98/8. URL consultato il 23 ottobre 2009.
  53. ^ Albert Hill, National Archives: Victoria Cross Register in WO 98/8. URL consultato il 23 ottobre 2009.
  54. ^ Albert Gill, National Archives: Victoria Cross Register in WO 98/8. URL consultato il 23 ottobre 2009.
  55. ^ Thomas, p. 43
  56. ^ Buchan (1992), p. 56
  57. ^ a b c d e f g Liddle (2001) pp. 180-187
  58. ^ a b c d e f g h i j Histories of Two Hundred and Fifty One Divisions of the German Army (1919) p. 72, 105, 130, 142, 179, 200
  59. ^ a b c d e f g h Sheldon (2007) Appendix IV pg. 408
  60. ^ a b c Sheldon (2007) Appendix IV pg. 409
  61. ^ (EN) Società della storia militare del Sudafrica
  62. ^ (EN) Sito ufficiale del memoriale del Sudafrica
  63. ^ (FR) Bosco di Delville, panoramica a 360°
  64. ^ (EN) Campo di battaglia della I Guerra Mondiale

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Ian F. W. Beckett, The Great War, 1914–1918, Harlow, Pearson Education Ltd, 2007, ISBN 978-1-4058-1252-8.
  • (EN) John Buchan, Homilies and recreations, Freeport, Books for Libraries Press, 1969, ISBN 0-8369-1172-5.
  • (EN) John Buchan, The history of the South African forces in France, London, Imperial War Museum & Battery Press, 1992, ISBN 0-901627-89-5.
  • (EN) Peter. K. Digby, Pyramids and Poppies: The 1st SA Infantry Brigade in Libya, France and Flanders: 1915–1919, Rivonia, Ashanti, 1993, ISBN 1-874800-53-7.
  • (EN) Peter Hart, The Somme, London, Cassell, 2006, ISBN 978-0-304-36735-1.
  • (EN) John Keegan, The First World War, London, Random House, 1998, ISBN 0-09-180178-8.
  • (EN) Peter, H. Liddle, The 1916 Battle of the Somme: A Reappraisal, Hertfordshire, Wordsworth, 2001, ISBN 1-84022-240-9.
  • (EN) Basil, H. Liddell-Hart, History of the First World War, Trowbridge, Redwood Burn Ltd., 1970.
  • (EN) Captain Wilfred Miles, History of the Great War: Military Operations in France and Belgium. 2 July to the end of the Battles of the Somme, London, Imperial War Museum, 1992, ISBN 0-89839-169-5.
  • (EN) Bill Nasson, Springboks on the Somme, Rosebank, Penguin Books, 2007, ISBN 978-0-14-302535-1.
  • (EN) William Philpott, Bloody Victory: The sacrifice on the Somme and the making of the Twentieth Century, London, Little, Brown, 2009, ISBN 978-1-4087-0108-9.
  • (EN) Robin e Prior, Wilson, Trevor, The Somme, New Haven, Yale University Press, 2005, ISBN 0-300-10694-7.
  • Jack Sheldon, The German Army on the Somme: 1914–1916, Barnsley, Pen and Sword Books Ltd., 2007, ISBN 978-1-84415-513-2.
  • (EN) Nigel Thomas, The German Army in World War I (3) 1917–1918, Oxford, Osprey Publishing, 2004, ISBN 1-84176-567-8.
  • (EN) Ian Uys, Delville Wood, Johannesburg, Uys Publishers, 1983, ISBN 0-620-06611-3.
  • (EN) Ian Uys, Rollcall: the Delville Wood story, Germiston, Uys Publishers, 1991, ISBN 0-9583173-1-3.
  • Ian Uys, I sudafricani nel bosco di Delville in South African Military History Journal (SAMHJ), vol. 7, nº 2, South African Military History Society, dicembre 1986.
  • (EN) Storia di 251 anni delle divisioni tedesche che parteciparono alla Grande Guerra (1914–1918), Chaumont, Francia, 1919, ISBN.

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