Armida (Rossini)
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| Armida | |
| Lingua originale: | italiano |
| Genere: | Opera seria |
| Musica: | Gioachino Rossini |
| Libretto: | Giovanni Schmidt (libretto online) |
| Fonti letterarie: | Gerusalemme Liberata (1575), di Torquato Tasso |
| Atti: | tre |
| Epoca di composizione: | 1817 |
| Prima rappresentazione: | 9 novembre 1817 |
| Teatro: | Teatro San Carlo, Napoli |
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Personaggi:
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| Autografo: | Pesaro, Fondazione Rossini - Bologna, Biblioteca dell'Accademia Filarmonica (il N. 4) |
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Armida è un'opera lirica di Gioachino Rossini.
Il libretto di Giovanni Schmidt, denominato Dramma per musica in tre atti, è ispirata al personaggio e alle vicende del poema Gerusalemme Liberata (1575), di Torquato Tasso.
L'opera debuttò con scarso successo l'11 novembre 1817, a causa della musica considerata "stravagante" per l'epoca (un terzetto per tenori e il finale in cui Armida scatena le furie e distrugge il castello creato per Rinaldo).
Poco rappresentata, fu eseguita nel 1952 al Maggio musicale fiorentino, con la regia di Roberto Savinio e nel ruolo della protagonista una bravissima Maria Callas. Grazie a questa grandiosa cantante, l'opera è eseguita abbastanza frequentemente ed è tornata in repertorio.
Indice |
[modifica] La trama
[modifica] Atto I
All'accampamento dei crociati presso Gerusalemme, giunge al cospetto del capitano Goffredo la bella Armida, nipote del re Idraote. Ella viene per chiedere aiuto ai crociati, dato che il suo regno è distrutto. Goffredo, all'inizio non vuole cedere soldati ad Armida, poi, su consiglio del fratello Eustazio, cede (Per me propizio il fato) e decide che il capitano dei soldati d'Armida sarà Rinaldo. Il crociato Gernando, alla notizia, s'infuria. Armida e Rinaldo s'incontrano, e s'innamorano (Amor, possente nome). Gernando, furibondo, insulta Rinaldo, e viene ucciso dallo stesso. Rinaldo viene condannato a morte, ma riesce a fuggire dall'accampamento.
[modifica] Atto II
Un coro di diavoli, guidati da Astarotte (Alla voce d'Armida possente) apre il secondo atto, sul bellissimo palazzo della maga. Giunge Armida con Rinaldo, che è riuscita a rapire. Per sedurre il giovane fa danzare e cantare le larve dell'amore (Canzoni amorose, carole festose) e canta per lui (D'amor al dolce impero). Alla fine, Rinaldo è vinto dagli incantesimi di Armida.
[modifica] Atto III
Al giardino di Armida giungono Carlo e Ubaldo, due crociati che, guidati dal mago d'Ascalona, devono riportare Rinaldo al campo dei crociati. Allontanate delle Ninfe, i due osservano arrivare Armida e Rinaldo, e il crociato viene lasciato solo. Carlo e Ubaldo lo raggiungono e lo esortano a tornare all'accampento: Rinaldo confessa loro che è stanco di vivere tra le mollezze del palazzo della maga, e decide di lasciare Armida, pur nolente. Armida, disperata e poi infuriata, distrugge il palazzo che ha creato per Rinaldo (E' ver, gode quest'alma).
[modifica] Brani famosi
- Sinfonia
- Amor, possente nome, duetto tra Rinaldo e Armida
- D'amor al dolce impero, aria di Armida
- Balletto (Atto II)
- Unitevi a gara terzetto tra Rinaldo, Ubaldo e Carlo
- E' vero, gode quest'anima, finale concertato (Armida, Astarotte, diavoli)
[modifica] Organico orchestrale
La partitura di Rossini prevede l'utilizzo di
- 2 flauti (anche ottavini), 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti
- 4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, serpentone
- timpani, grancassa, piatti, sistri, banda turca, tam-tam
- arpa
- archi
[modifica] Incisioni discografiche
- 1952 - Maria Callas (Armida), Francesco Albanese (Rinaldo), Mario Filippeschi (Gernando), Alessandro Ziliani (Goffredo), N.N. (Carlo), Antonio Salvarezza (Ubaldo), Mario Frosini (Idraole), Marco Stefanoni (Astarotte), coro e orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Tullio Serafin, dal vivo
- 1990 - Cecilia Gasdia, Chris Merritt, Bruce Ford, William Matteuzzi, William Matteuzzi, Bruce Ford , Ferruccio Furlanetto; Ambrosian Opera Chorus, I Solisti Veneti, Claudio Scimone
- 1993 - Renée Fleming, Gregory Kunde, Jeffrey Francis, Donald Kaasch, Bruce Fowler, Jorio Zennaro, Ildebrando D'Arcangelo, Sergei Zadvorny, coro e orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Daniele Gatti, dal vivo

