Ávila

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Ávila
comune
Ávila de los Caballeros
Ávila – Stemma Ávila – Bandiera
Ávila – Veduta
Localizzazione
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Flag of Castilla y León.svg Castiglia e León
Provincia Bandera de la provincia de Ávila.svg Ávila
Territorio
Coordinate 40°39′32.49″N 4°41′39.31″W / 40.659025°N 4.694252°W40.659025; -4.694252 (Ávila)Coordinate: 40°39′32.49″N 4°41′39.31″W / 40.659025°N 4.694252°W40.659025; -4.694252 (Ávila)
Altitudine 1.131 m s.l.m.
Superficie 231,9 km²
Abitanti 56 144 (2008)
Densità 242,1 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 05001 - 05005
Prefisso (+34) 920
Fuso orario UTC+1
Patrono Teresa d'Ávila
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Ávila
Sito istituzionale

Ávila è una città spagnola, capoluogo di Provincia nella regione di Castiglia e León. Sorgendo a 1.131 m sul livello del mare, in una zona rocciosa sulla sponda destra del fiume Adaja, affluente del Duero, risulta essere il capoluogo di provincia più alto della Spagna. Il territorio del comune si estende per 231,9 km2.

Ávila 2001

Storia[modifica | modifica sorgente]

È sede vescovile ed è universalmente nota perché città natale di una fra le più grandi sante del cattolicesimo: Teresa d'Avila, Dottore della Chiesa.

La storia di Ávila inizia nella leggenda: secondo la mitologia Abyla era la moglie di Ercole dal quale ebbe un figlio chiamato Alcideo che avrebbe conquistato la penisola iberica e fondato una città alla quale impose il nome della madre Abyla. In effetti si sa dalle vestigia ritrovate che la zona di Avila fu abitata nel VII secolo a.C. da una popolazione celtica, i Vetoni, che la chiamarono Obila. Nel 237 a.C. Amilcare Barca si rifornì di soldati per il suo esercito facendo una leva militare dei giovani di Avila. I Romani vi installarono un accampamento militare costringendo i Vetoni ad abbandonare la città.

Dopo la caduta dell'Impero romano la città subì l'invasione prima degli Alani e poi dei Visigoti, già cristianizzati, la cui presenza al Concilio di Toledo è testimoniata in documenti nei quali, fra l'altro, compare per la prima volta il nome di Avila. L'occupazione degli Arabi a partire dall'VIII secolo portò una disgregazione della struttura agricola in favore della pastorizia e una diminuzione della popolazione di Avila. Si ebbero poi diverse incursioni di Cristiani contro i Musulmani fino a quando Alfonso VI di Castiglia nel 1088 occupò la città e ne affidò il governo a suo genero don Raimondo di Borgogna con l'incarico di ripopolare la città, fortificarla e ampliare le mura. Avila così risorse, arrivarono Mozarabos (spagnoli cristiani che vivevano sotto il dominio arabo), Ebrei e Moriscos (mori battezzati) che si sottraevano alle persecuzioni subite nel Sud.

Gli Ebrei si dedicarono soprattutto al commercio. Come in tutta la Castiglia iniziò un'epoca di prosperità, la città si ripopolò e ottenne dei privilegi (alcune delle famiglie nobili ad esempio sedevano nelle Cortes con diritto di voto). Con l'unificazione della Spagna ad opera dei re Ferdinando e Isabella e con la cacciata di Musulmani ed Ebrei dopo il 1492, la città subì un danno economico perché gli Ebrei esercitavano ormai un importante ruolo nell'economia locale. Durante il regno di Carlo I (Carlo V come imperatore del Sacro Romano Impero) Avila fu il centro della guerra delle Comunità ("rivolta dei Comuneros").

Il secolo XVI rappresenta il periodo di maggiore prosperità politica, culturale e religiosa della sua storia. È in quel tempo che ad Avila nacquero o agirono Teresa d'Avila, il suo contemporaneo Giovanni della Croce e il celebre musicista Tomás Luis de Victoria. Nella città vennero realizzate numerose opere civili (condutture per l'acqua, illuminazione e pavimentazione delle strade) e le famiglie nobili migliorarono e ampliarono le loro abitazioni secondo un sobrio stile rinascimentale.

Nei secoli successivi anche per Avila, come avvenne per tutto il regno, cominciò il declino causato dalla progressiva perdita dell'impero, dalle guerre intraprese dalla Spagna in Europa e dalla diminuzione della popolazione. Alla metà del XIX secolo la città ebbe un risveglio di cui i segni più evidenti furono l'arrivo della ferrovia, una incipiente industrializzazione e una specializzazione nei servizi.

Nel 1985 il suo centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità con riferimento alla città vecchia entro le mura turrite, capolavoro dell'architettura militare, e alle numerose opere religiose intraprese da Santa Teresa, riformatrice dell'ordine delle Carmelitane.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Città vecchia di Avila, con le sue chiese fuori le mura
(EN) Old Town of Ávila with its Extra-Muros Churches
Muralla de Ávila 01.jpg
Tipo Culturali
Criterio (iii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1985
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
Plaza mayor di Ávila, sullo sfondo la chiesa di San Pedro

Tra i monumenti più importanti della città, si segnalano le antiche mura, tuttora intatte, la cui costruzione fu voluta sul finire dell'XI secolo dal re Alfonso VI e poi restaurate nel 1596 da Filippo II di Spagna.

Altri monumenti entro le mura sono:

  • la Cattedrale massiccio edificio che fa da bastione alle mura con torri, merli e beccatelli eretto in forme romanico-gotiche fra il XII e il XIV secolo a tre navate con abside romanica e preziose opere d'arte;
  • il Convento di Santa Teresa eretto nel 1636 nel luogo della casa di Santa Teresa: fanno parte del convento la cappella che è nella stanza dove nacque la Santa della quale c'è una statua in argento, la chiesa barocca e il giardino della casa antica. Di fianco al convento c'è il Museo de recuerdos Teresianos con reliquie della Santa;
  • la Iglesia de Mosén Rubi chiesa gotica dell'inizio del XVI secolo annessa a un convento domenicano e San Juan, chiesa della fine del XIV secolo dove fu battezzata S.Teresa.
  • la chiesa di Santo Tomé costruita dai Gesuiti nei secoli dal 1675 al 1687.

Edifici civili notevoli entro la cinta muraria sono il Palacio de las Aguilas e il Palacio de los Verdugo entrambi rinascimentali con portali scolpiti e rilievi in pietra, il Palacio Episcopal del secolo XVII, la Casa del conde de Oñade del secolo XV con un torrione merlato, la Casa de Superunda e la Casa de los Almarza entrambe del XVI secolo e il Palacio de los Velada con patio a tre piani di gallerie dove più volte risiedette l'imperatore Carlo V.

chiesa di San Pedro

Le chiese fuori le mura sono:

  • San Pedro, chiesa romanica dei sec XII-XIII
  • Real Monasterio de San Tomas, con la chiesa tardo-gotica che conserva i sepolcri del celebre don Juan, figlio dei Re cattolici, e del Grande Inquisitore di Spagna Tomas de Torquemada. Fu costruito tra il 1482 e il 1493, in gran parte a spese dei Re Cattolici, con i beni sottratti agli inquisiti di criptogiudaismo[1]
  • Convento de Nuestra Senora de Gracia, grande complesso tardo-gotico che fu la scuola di Santa Teresa.
  • Iglesia de Santiago, chiesa romanica con una torre a pianta poligonale
  • Convento de San José, primo convento fondato da Santa Teresa dopo la riforma del "Carmelo" nel 1562
  • San Antonio, chiesa barocca del sec. XVIII

A 55 km si trova Arevalo, borgo medioevale murato, ove in gioventù visse la regina Isabella di Castiglia e nacque San Giovanni della Croce, celebre mistico. Ha molte chiese e conventi e un antico castello.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Persone legate ad Ávila[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Isabella Iannuzzi, Processi di esclusione e contaminazione alla fine del Quattrocento spagnolo. Il caso del Niño de La Guardia, p. 152

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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