Comunità Italiana di Romania

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Comunità Italiana di Romania
Comunitatea Italiana din Romania
StatoRomania Romania
Fondazione1992
Dissoluzione2004
IdeologiaDifesa dei diritti della minoranza italiana
Seggi massimi Camera
1 / 345
 (2000)

La Comunità Italiana di Romania (in lingua romena: Comunitatea Italiana din Romania, abbreviata CIR) è stato un partito di minoranza etnica in Romania attivo dal 1992 al 2004, rappresentante della minoranza italo-romena.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Comunità Italiana di Romania esordì nella politica romena con la partecipazione alle elezioni parlamentari del 1992, nella quali pur ottenendo a livello nazionale solo 4.188 voti (pari allo 0,04%),[1] riuscì ad ottenere un seggio alla Camera dei deputati in base alla legge elettorale che esonera i partiti politici delle minoranze etniche dal superamento della soglia di sbarramento.

Il seggio della CIR venne riconfermato nelle successive elezioni del 1996 e 2000, ma fu perso a partire dalle elezioni parlamentari in Romania del 2004 quando l'Associazione degli Italiani di Romania riuscì a conquistare il seggio risevato alla minoranza italiana.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il partito partecipò alle elezioni del 2000 insieme alla Associazione degli Italiani di Romania (ROASIT), ma fu in seguito al centro di una disputa giudiziaria: infatti, la ROASIT aveva stretto un'alleanza elettorale con la CIR in base alla quale era stata presentata una lista uninominale con il logo dell'una e la denominazione dell'altra. La lista unica aveva così ottenuto 21.263 voti a livello nazionale ma, benché Mircea Grosaru (membro della ROASIT) avesse ottenuto 5.624 preferenze complessive in 19 delle 42 circoscrizioni elettorali nazionali, il seggio venne assegnato alla nota attrice Ileana Stana-Ionescu (membra della CIR) che aveva ottenuto 2.943 preferenze in una sola circoscrizione. L'ufficio elettorale nazionale aveva cioè deciso di premiare il candidato con più voti ottenuti in una sola ed unica circoscrizione, anziche quello con più preferenze complessive a livello nazionale. Il caso "Grosaru c. Romania" infine arrivò, dopo 10 anni, fino alla Corte europea dei diritti dell'uomo, che con la sentenza n. 78.039/01 del 2 marzo 2010 (pubblicata sul bollettino ufficiale della CEDU nr. 686 dell'11 ottobre 2010) ha riconosciuto le ragioni di Mircea Grosaru, a cui fu anche riconosciuto un risarcimento di 5.000 euro per il danno subito[2].

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezione Camera dei deputati Senato
Voti % Seggi Voti % Seggi!
1992 4.188 0,04 1 - - -
1996 11.454 0,09 1 - - -
2000 21.263 0,19 1 - - -
2004 5.181 0,05 0 - - -

Deputati eletti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 1992 Parliamentary Elections: Chamber of Deputies Archiviato il 14 giugno 2011 in Internet Archive. University of Essex
  2. ^ Corte europea dei diritti dell'uomo, Caso Grosaru c. Romania (PDF), in Bollettino ufficiale della CEDU, nº 686, 11 ottobre 2010, 2 marzo 2010.
  3. ^ (RO) Valentin Iuliano: Sinteza activitatii parlamentare în legislatura 1992-1996, su Camera dei deputati. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  4. ^ (RO) Marilena Dumitrescu (Tomolov, Bălan): Sinteza activitatii parlamentare în legislatura 1996-2000, su Camera dei deputati. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  5. ^ (RO) Ileana Stana-Ionescu: Sinteza activitatii parlamentare în legislatura 2000-2004, su Camera dei deputati. URL consultato il 15 dicembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]