Emigrazione veneta

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Una famiglia di emigrati in Brasile.

L'emigrazione veneta ha inizio all'incirca con l'annessione del Veneto al regno d'Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il grafico evidenza l'emigrazione dal Veneto per destinazioni europee e transoceaniche, tra il 1886 e il 1925.

Inizialmente il fenomeno fu di carattere perlopiù temporaneo o stagionale, diretto in particolare verso la Germania, l'Austria e l'Ungheria, soprattutto dalle zone montane, ma con l'unità d'Italia vide abbattersi nel Veneto una profonda crisi economica, che diede l'inizio alla grande emigrazione, che si sarebbe protratta sin dopo la prima guerra mondiale: con la nascita di nuove rotte transoceaniche iniziò l'emigrazione verso il Nuovo Mondo.[1] Il Veneto è la regione italiana che vanta il maggior numero di migranti dal 1876 al 1976,[2] circa 3.300.000.

Diaspora[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 vi erano 260.849 cittadini veneti che vivevano all'estero (il 5,4% della popolazione della regione): la maggior parte risiedeva in Brasile (57.052 veneti), numerosi anche in Svizzera (38.320 veneti) e Argentina (31.823 veneti). Ci sono diversi milioni di persone di origine veneta in tutto il mondo, in particolare in Brasile, negli stati di Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Paraná e Espírito Santo. I nomi di alcuni comuni del Brasile meridionale, come Nova Schio, Nova Bassano, Nova Bréscia, Nova Treviso, Nova Veneza, Nova Padova e Monteberico, denotano l'origine veneta dei loro abitanti.[3] Negli ultimi anni persone di origine veneta provenienti dal Brasile e Argentina rimpatriati in Italia.[4]

Veneti all'estero (2008)[4]
Brasile Brasile 57.052 italo-brasiliani (categoria)
Svizzera Svizzera 38.320 italo-svizzeri (categoria)
Argentina Argentina 31.823 italo-argentini (categoria)
Francia Francia 23.906 italo-francesi (categoria)
Germania Germania 19.590 italo-tedeschi (categoria)
Altri 90.158
Totale 260.849

L'emigrazione veneta ha riguardato molte nazioni estere, ed in ognuna di esse vi sono ancora associazioni che ricordano le origini degli oriundi[5]: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile. Colombia, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Messico, Paesi Bassi, Italia, Québec, Romania, Sudafrica, Svizzera, Uruguay, USA e Venezuela. Questi migranti parlano ancora la lingua veneta degli antenati,[6] e hanno lottato per il suo riconoscimento ancora prima che fosse riconosciuta da parte della Regione Veneto tramite la legge regionale n. 8 del 13-4-2007.

Canzone degli immigrati veneti

"Dalla Italia noi siamo partiti
Siamo partiti col nostro onore
Trentasei giorni di macchina e vapore,
e nella Merica noi siamo arriva
Merica, Merica, Merica,
cossa saràlo 'sta Merica?
Merica, Merica, Merica,
un bel mazzolino di fior.
E alla Merica noi siamo arrivati
no' abbiam trovato né paglia e né fieno
Abbiam dormito sul nudo terreno
come le bestie andiam riposar.
E la Merica l'è lunga e l'è larga,
l'è circondata dai monti e dai piani,
e con la industria dei nostri italiani
abbiam formato paesi e città.
Canção dos imigrantes
(fine del XIX secolo)[7]

Canzone degli immigrati veneti

"América América
si campa a meraviglia
andiamo nel Brasile
con tutta la famiglia
América América
si sente cantare
andiamo nel Brasile
Brasile a popolare"

Canzone dei veneti
(1896)[8]

Persone legate all'emigrazione veneta[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G. Priante, L'Arena e Verona: 140 anni di storia, Verona, Athesis, 2006, p. 31.
  2. ^ speakers-corner.it. URL consultato il 16-01-2010.
  3. ^ Italiani all'estero - progetto "storie di gente veneta nel mondo". Dal rapporto migrantes italiani nel mondo 2008: 260.849 i veneti nel mondo. URL consultato il 1º febbraio 2010.
  4. ^ a b Museo Nazionale Emigrazione Italiana. URL consultato il 1º febbraio 2010.
  5. ^ raixevenete.net. URL consultato il 16-01-2010.
  6. ^ Gianna Mercato, Parlarveneto, Firenze, Edizioni del Riccio, 1981.
  7. ^ L'Italia in Brasile - Musica Italiana - 'Merica-Merica' - Coro
  8. ^ http://www.consiglio.basilicata.it/mondo_basilicata/mb11-12/mb_11_12_8.pdf

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe de Stefano e G.Antonio Palladini, Storia di Venezia 1797-1997, Venezia, Supernova, 1997, vol. II.
  • Gianna Mercato, Parlarveneto, Firenze, Edizioni del Riccio, 1981.
  • Gianfranco Cavallin, Gli ultimi Veneti, Padova, Zephyrus Edizioni, 2009.
  • Flavia Colle e Aldo Rozzi Marin, Destinazione Perù, pubblicazione promossa dalla Regione del Veneto, Assessorato Flussi Migratori e realizzata dall'Associazione Veneti nel Mondo onlus, 2010,Tipografia GA.BO., Camisano Vicentino.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]