Decreti Hohenlohe

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

I decreti Hohenlohe furono una serie di provvedimenti «contro le ingerenze straniere[1]», emanati tra il 16 e il 22 agosto 1913 dal principe Konrad Hohenlohe (da cui il nome ai decreti), i. r. luogotenente (Landesstatthalter[2]) del Litorale con sede a Trieste, allora sotto il dominio asburgico, riguardante l'espulsione di regnicoli (detti Reichsitaliener[3][4] ovvero dei cittadini del Regno d'Italia allogeni) dall'amministrazione comunale e dalle aziende municipalizzate.

Il Consiglio comunale di Trieste impugnò e fece ricorso contro i decreti del luogotenente Hohenlohe.

Il 25 novembre 1913 il ministero dell'Interno asburgico respinse il ricorso contro i decreti luogotenenziali[5].

Tra le personalità colpite da questi provvedimenti ci fu Nazario Sauro, all'epoca comandante del piroscafo San Giusto della Società Cittadina di Navigazione a Vapore Capodistriana[6] (compagnia che garantiva il collegamento con Trieste), costretto a licenziarsi e a trasferirsi con la famiglia da esuli a Venezia nella seconda metà del 1914.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. a p. 385 in Luciana Frassati, Un uomo, un giornale. Alfredo Frassati (1868-1961), vol. I, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1978, ISBN 978-88-8498-752-5.
  2. ^ Carica comparabile all'incirca con quella italiana di prefetto.
  3. ^ Gli italiani autoctoni sudditi dell'Impero erano detti Volksitaliener. Va ricordato che nei censimenti austro-ungarici le "nazionalità" venivano distinte in base alla lingua d'uso principale (Umgangssprache), quindi i Volksitaliener vanno intesi come "italofoni", cioè italiani etnici, cfr. alle pp. 24-36 in Felicita Ratti nel capitolo Le popolazioni nel Litorale austriaco alle soglie del conflitto, in Neutralità e guerra. Friuli e Litorale austriaco nella crisi del 1914-1915 a cura di Matteo Ermacora, Ronchi dei Legionari, Consorzio Culturale del Monfalconese, 2015, ISBN 978-88-88134-55-0.
  4. ^ Per uno studio comparato sulle variazioni sia numeriche, sia percentuali dei censimenti austro-ungarici si veda il saggio scientifico di Olinto Mileta Mattiuz, I confini etno-linguistici nell'Istria interna e nel Carso istriano, anomalie nei rilevamenti austriaci, alle pp. 7-31 in Quaderni, Centro di ricerche storiche di Rovigno, vol. XVIII, Rovigno, 2007, ISSN 0350-6746.
  5. ^ Cfr. in Almanacco Italiano, 1915 (anno XX): piccola enciclopedia popolare della vita pratica e annuario diplomatico, amministrativo e statistico, Firenze, R. Bemporad e figlio, 1915.
  6. ^ Cfr. in Aldo Cherini, La linea di navigazione costiera a corto raggio tra Capodistria e Trieste, per "Quaderno AMA 10/90", Trieste, Associazione Marinara «Aldebaran».

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

In lingua italiana[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Alberti, L'irredentismo senza romanticismi, Como, Cavalleri, 1936.
  • Luigi Albertini, Venti anni di vita politica (cinque volumi), Bologna, Zanichelli, 1950-1953.
  • Angelo Ara, Ricerche sugli Austro-Italiani e l'ultima Austria, Elia, 1974.
  • Angelo Ara, Fra Austria e Italia. Dalle Cinque giornate alla questione alto-atesina, Udine, Del Bianco, 1987.
  • Angelo Ara, Eberhard Kolb, Regioni di frontiera nell'epoca dei nazionalismi, Bologna, Il Mulino, 2008, ISBN 978-88-1505-046-5.
  • Angelo Ara, Claudio Magris, Trieste. Un'identità di frontiera, Torino, Einaudi, 2014, ISBN 978-88-5841-719-5.
  • Lorenzo Bertucelli, ‎Mila Orlić, Una storia balcanica: fascismo, comunismo e nazionalismo nella Jugoslavia del Novecento, Verona, Ombre corte, 2008, ISBN 978-88-9536-613-5.
  • Licio Bossi, Severino Baf, Trieste 1900-1999: cent'anni di storia, vol. I, Trieste, Publisport, 1997.
  • Mario Dassovich, I molti problemi dell'Italia al confine orientale, vol. I, Udine, Del Bianco, 1990.
  • Ruggero Fauro, Scritti politici: (1911-1915), Trieste, Tip. del Lloyd triestino, 1929.
  • Luciana Frassati, Un uomo, un giornale. Alfredo Frassati (1868-1961), vol. I, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1978, ISBN 978-88-8498-752-5.
  • Giovanni Giolitti, Dalle carte di Giovanni Giolitti. Dai prodromi della grande guerra al fascismo, 1910-1928, Milano, Feltrinelli, 1962.
  • Luciano Monzali, Italiani di Dalmazia dal Risorgimento alla Grande Guerra, Firenze, Le lettere, 2004, ISBN 978-88-7166-828-4.
  • Alan Sked, Grandezza e caduta dell'impero asburgico (1815-1918), Bari, Laterza, 1992, ISBN 978-88-4203-927-3.
  • Sidney Sonnino, Carteggio 1891-1913, Bari, Laterza, 1981.
  • Attilio Tamaro, Storia di Trieste, vol. II, Roma, Stock, 1924.

In lingua tedesca[modifica | modifica wikitesto]

  • Rupert Pichler, Die Italiener in Österreich, Österreicher in Italien. Einführung in Gesellschaft, Wirtschaft und Verfassung 1800-1914, Eichbauer, Vienna, 2000, ISBN 9783901699214.
  • Frank Wiggermann, K.u.K. Kriegsmarine und Politik: ein Beitrag zur Geschichte der italienischen Nationalbewegung in Istrien, Vienna, ÖAW, 2004, ISBN 9783700132097

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]