Alfredo Frassati

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Alfredo Frassati
Alfredo Frassati.jpg
Alfredo Frassati nel 1915

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 27 aprile 1934 –
Legislature XXIV - XXX, Senatore di diritto della repubblica italiana per la I legislatura
Sito istituzionale

Dati generali
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione editore

Alfredo Frassati (Pollone, 28 settembre 1868Torino, 21 maggio 1961) è stato un editore, giornalista e politico italiano, direttore del quotidiano La Stampa dal 1900 al 1926, senatore del Regno d'Italia e della Repubblica Italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del chirurgo Pietro e di Giuseppina Coda Canati, nel 1890 si laureò in giurisprudenza all'Università di Torino. Nel 1894 divenne comproprietario e direttore del quotidiano La Gazzetta Piemontese, al quale nel 1895 diede il nome La Stampa, titolo che il giornale mantiene tuttora. Il 16 ottobre 1900 divenne direttore e nel 1902 unico proprietario del quotidiano. Collaborò anche al Corriere della Sera.

Nel 1898 sposò la pittrice Adelaide Ametis. Nel 1913 fu nominato senatore (il più giovane del Regno d'Italia); prima dello scoppio della prima guerra mondiale mantenne una posizione neutralista. Alla fine del conflitto, rifiutò la proposta di Giolitti di entrare a far parte del nuovo governo. Nel 1920 divenne ambasciatore d'Italia a Berlino ed in seguito alla Marcia su Roma diede le dimissioni.

Libero docente di Diritto e procedura penale all'Università di Torino, con l'avvento del fascismo pagò il suo sostegno a Giolitti: il 22 giugno 1924 la sua abitazione di Torino fu invasa dagli squadristi. Fu costretto a lasciare la direzione della Stampa, il 9 novembre 1925, e a svendere il quotidiano a Giovanni Agnelli, il fondatore della FIAT (nell'ottobre 1926).

Nel 1930 fu chiamato alla presidenza della società Italgas, che era entrata in crisi dopo il 1929, e dal 1934 avviò una severa ristrutturazione della società, cedendo le attività parallele alla produzione e alla distribuzione del gas.

Dopo il 1945 fu membro della Consulta nazionale e Senatore di diritto della Repubblica nella prima legislatura (1948-1953).

Il figlio Pier Giorgio è stato beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1990, mentre la figlia Luciana Frassati, poetessa e scrittrice, era madre del giornalista Jas Gawronski e di altri 6 figli.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ambasciatore italiano nella Repubblica di Weimar Germania Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Giacomo De Martino 1920 - 1922 Alessandro De Bosdari
Predecessore Direttore de La Stampa Successore
Luigi Roux dal 17 ottobre 1900 al 29 settembre 1925 Luigi Michelotti e Gino Pestelli
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