Talian

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Veneto-portoghese (Talian)
Parlato in Brasile
Regioni Santa Catarina, Rio Grande do Sul, Paraná
Locutori
Totale circa 500 000
Altre informazioni
Scrittura latina
Tassonomia
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Lingue Romanze
  Lingue venete
   Veneto
Statuto ufficiale
Ufficiale in Brasile
Codici di classificazione
ISO 639-1 vec
Glottolog TALIAN (EN)
Traslitterazione
i

Il talian[1][2] (o veneto brasiliano) è un dialetto della lingua veneta parlato da circa 500.000 persone come prima lingua e complessivamente da quattro milioni di persone negli Stati brasiliani di Rio Grande do Sul e Santa Catarina,[3] oltre che nei comuni di Santa Teresa[2][4][5] e Venda Nova do Imigrante nell'Espírito Santo.[6][7][8][9][10] Si tratta di un idioma a base veneta, con influssi di altri dialetti italiani e del portoghese; il talian non è considerato una lingua creola, nonostante l'alta incidenza di prestiti lessicali dal portoghese, poiché «la grammatica e il lessico rimangono fondamentalmente veneti».[11]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Italo-brasiliani e Lingua italiana in Brasile.

Immigranti italiani cominciarono a insediarsi nel sud del Brasile alla fine degli anni settanta dell'Ottocento. Essi provenivano da regioni differenti dell'Italia, soprattutto settentrionale, ma prevalevano i parlanti di lingua veneta. La nascita di una koiné dialettale su base veneta tra gli italo-brasiliani ebbe luogo all'interno della cosiddetta "Regione Coloniale Italiana" nel Nordest riograndense.[12] A partire dal secondo quarto del XX secolo, l'intensificarsi degli scambi socio-economico-culturali fra le diverse comunità italiane determinarono una rapida integrazione linguistica in «una parlata comune di tipo veneto, risultante di incroci dialettali tra i vari dialetti veneti, lombardi e la lingua portoghese».[13] Tale koinè divenne una sorta di «linguaggio d'affari» nella regione. La formazione di una lingua comune fu favorita da alcuni fattori extralinguistici, come la distribuzione dei coloni secondo un criterio geografico e non etno-linguistico, i matrimoni fra parlanti di varietà regionali differenti, l'attività religiosa promossa dalle numerose cappelle rurali.[14]

La componente veneta s'impose su tutte le altre parlate, compresa quella lombarda (cosicché qualsiasi parlante del gruppo lombardo sapeva parlare in veneto, ma non viceversa). Contestualmente, vennero meno i dialetti numericamente meno rappresentati, mentre continuarono a resistere isole dialettali per il bellunese-feltrino, il bergamasco, il cremonese, il mantovano, il milanese e il friulano. Nelle comunità rurali si istituì quindi un trilinguismo tra dialetti particolari, koinè veneta e portoghese; la lingua portoghese rimase predominante nei centri maggiori, mentre nei centri urbani minori la koinè veneta divenne la lingua d'uso principale.[13]

Come il Riograndenser Hunsrückisch (hunsriqueano riograndense), il principale idioma tedesco parlato da brasiliani del sud di origine tedesca, il talian è stato sottoposto a misure persecutorie negli anni quaranta. A quel tempo, l'allora presidente Getúlio Vargas cominciò una campagna nazionalistica (simile al Nacionalismo della confinante Argentina o della stessa Italia unionista) per provare a costringere i locutori non portoghesi del Brasile a "integrarsi meglio" nella cultura dominante nazionale. Parlare una lingua diversa dal portoghese in pubblico o persino nella propria casa era considerato antipatriottico e meritevole di severe punizioni.[15]

Come risultato del trauma delle politiche del regime di Vargas, si ebbe uno stigma associato a queste lingue,[16] come spesso ricordato dai parlanti più anziani.[17] Il talian sopravvisse quindi «nella condizione di dialetto parlato a livello familiare e di cerchia ristretta, parentale o semi-parentale».[18] A partire dalla commemorazione del centenario dell'immigrazione italiana (1975), tuttavia, il veneto brasiliano è stato al centro di numerose iniziative di divulgazione,[19] spesso legate a rivendicazioni regionaliste.[20]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il talian presenta «i tratti tipici di un'enclave linguistica».[21] I tratti linguistici del talian dipendono dalle diverse parlate da cui la koinè ha avuto origine. Essa infatti «possiede una struttura fonologica, morfologica e lessicale veneta con caratteristiche strutturali dei dialetti vicentino, padovano, trevigiano e feltrino-bellunese, più influenze dei dialetti lombardi e del portoghese».[22] L'influenza del portoghese brasiliano si è esercitata, più che sulla fonetica, sul lessico: è il caso, in particolare, dell'introduzione di vocaboli portoghesi per indicare entità non presenti nel contesto d'origine o inesistenti al momento dell'emigrazione. I vocaboli introdotti dal portoghese alla koinè vengono costantemente adattati alle caratteristiche fono-morfologiche della lingua veneta.[23] Al momento della codificazione grammaticale del talian, peraltro, non è mancata la proposta di eliminare questi "brasilianismi", restituendo alla lingua quello che sarebbe stato il suo carattere originario di purezza veneta.[24]

I principali tratti linguistici riconosciuti alla koinè sono i seguenti:[25]

Tratti distintivi di singole aree dialettali[modifica | modifica wikitesto]

  • mancata dittongazione delle vocali derivate da Ĕ, Ŏ del latino in sillaba chiusa (si ha quindi ['kor], come in vicentino o in trevisano, e non ['kuor], come in feltrino-bellunese e rovigotto);
  • presenza sporadica della vocale anteriore semichiusa arrotondata [ø], tipica delle parlate lombarde;
  • eliminazione generalizzata delle vocali finali diverse da -a (si ha quindi [ka'val] nella koinè contro [ka'valo] di vicentino e veronese e [ka'vao] del padovano), forse per interferenza delle parlate lombarde.

Tratti comuni all'area lombardo-veneta[modifica | modifica wikitesto]

  • nasale velare [ŋ] (per es. in ['paŋ] 'pane'), comune ai principali dialetti italiani della Regione Coloniale Italiana;
  • mancata palatalizzazione del gruppo latino -CT-, come tipico del veneto ([fa'to], [la'te], contro il lombardo ['fatʃ], ['latʃ]);
  • tendenza all'assibilazione delle affricate palatali sorde (['sinkwue'] 'cinque', ['sento] 'cento', ['braso] 'braccio', ecc., accanto a ['tʃinkue], ['tʃento], contemplate in alcuni dialetti lombardi e veneti);
  • inesistenza delle fricative palatali, sostituite dalle corrispondenti sibilanti nei prestiti dal portoghese (per es. [ka'sia] per Caxias, pronunciato in portoghese [Ca'ʃias]);
  • esito palatale del gruppo latino -CL- (per es. in ['retʃa] 'orecchio').

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcuni studiosi, il progressivo livellamento linguistico delle parlate dialettali nella Regione Coloniale Italiana non approdò realmente alla creazione di una grande e unica lingua veicolare, anche per via della concorrenza sempre più forte del portoghese.[26] La koinè permane infatti assai fluida e variabile, permettendo la compresenza di forme concorrenti appartenenti a più sottogruppi dialettali.[27] In quest'ottica, il "fenomeno talian" sarebbe il risultato di un'autentica pianificazione linguistica, attuata a partire dal I Encontro de Escritores em Talian del 1989: in quell'occasione fu scelto il termine talian per indicare una pretesa lingua veicolare coloniale cui gli stessi promotori non riconoscevano caratteri univocamente condivisi.[28] Precedentemente, si era parlato piuttosto di "veneto" o di "veneto sulriograndense"; la scelta di talian si deve probabilmente a «particolari situazioni storiche di accelerazione del cambiamento, quando il bisogno di un'identità più forte e più allargata si fa sentire».[29]

L'adozione di questa pur avendo conseguenze notevoli sulla coscienza linguistica della comunità italo-brasiliana, non avrebbe influenzato sensibilmente le pratiche linguistiche concrete, irreversibilmente avviate verso la scomparsa dei residui dialettali. Indagini compiute all'inizio del XXl secolo hanno infatti messo in luce una competenza linguistica dialettale ormai limitata alla fascia più anziana degli italo-brasiliani;[30] la progressiva scomparsa dei dialetti nelle generazioni più giovani si lega alle profonde trasformazioni socio-culturali che hanno interessato le comunità italiane (in particolare la scolarizzazione e la diffusione di media in lingua portoghese).[31]

Produzione culturale[modifica | modifica wikitesto]

Il talian oggi conta «centinaia di pubblicazioni letterarie».[32] Nel 2013 è nata la rivista «Brasil Talian» allo scopo di diffonderne l'uso; al talian sono stati inoltre dedicati due dizionari (Stawinski 1995, Luzzatto 2000) e una grammatica (Luzzatto 1994), oltre a un progetto di insegnamento tramite la musica (Miazzo 2014). In Brasile dal 1996 è previsto per legge l'insegnamento di una seconda lingua a partire dalla quinta elementare;[33] il talian è quindi entrato in competizione, non priva di risvolti ideologici, con l'italiano standard, maggiormente formalizzato e veicolo di una più ampia produzione culturale.[34] Ogni proposta di introduzione del talian nelle scuole, peraltro, si deve necessariamente scontrate con la diversificazione delle parlate dialettali, dato che non tutte le comunità condividono l'uso della koinè, e con la mancanza di una formazione professionale che abiliti gli educatori all'insegnamento dei vari dialetti.[35]

Alle comunità talian sono stati dedicati i documentari I-Talian del Brasile (diretto da Roberto Torelli e Rodolfo Ricci, prodotto dalla Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e Famiglie, 80', 2003)[36] e Brasil Talian (scritto e diretto da André Constantin, 65', 2014).[37] In Brasile sono inoltre attive circa 200 radio che effettuano trasmissioni in talian;[38] in particolare, circa 40 di esse trasmettono il programma Taliani Nel Mondo, realizzato da Edgar Maróstica nella città di Serafina Corrêa.[39] Il talian trasmesso da queste radio, tuttavia, è caratterizzato da una forte commistione grammaticale e lessicale con il portoghese.[40]

Riconoscimenti istituzionali[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 il talian è stato dichiarato parte del patrimonio linguistico negli Stati del Rio Grande do Sul[41] e di Santa Catarina.[42] e lingua co-ufficiale, insieme al portoghese, nel comune riograndense di Serafina Corrêa, la cui popolazione è al 90% di origine italiana.[43] Infine, nel 2014 il talian è stato dichiarato parte del patrimonio culturale del Brasile (Língua e referência cultural brasileira); secondo la stima divulgata in questa occasione, il veneto brasiliano sarebbe parlato da circa 500.000 persone in 133 città.[44]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Baco da Seta, Sarah, dal Brasile a Sona per studiare il dialetto veneto, su ilbacodaseta.org, 2014.
  2. ^ a b Loriato, Sarah, Northern Italian dialects in Santa Teresa, Brazil, 36th LAUD Symposium University of Koblenz-Landau, March 31 - April 3, 2014.
  3. ^ Per i dati numerici cfr. i dati divulgati dal governo brasiliano nel 2014 (Dialeto de imigrantes italianos se torna patrimônio brasileiro). Per la diffusione geografica, cfr. la mappa in Ethnologue – Southern Brazil.
  4. ^ Gazzetta di Mantova, Roverbella va in Brasile, su ricerca.gelocal.it, 2014.
  5. ^ Gazzetta di Mantova, Roverbella va in Brasile, Alberto Scuderi, 04/08/2014.
  6. ^ Talian Brasil - Intervista con casal Benjamim Falqueto - Venda Nova del Imigrante - ES, su camaravni.es.gov.br.
  7. ^ I dessendenti taliani che parla el talian Venda Nova do Imigrante – Espírito Santo – Brasil, su talian.net.br.
  8. ^ Chico Zandonadi, Radialista del talian – Ràdio FMZ, Venda Nova do Imigrante – ES, su talianbrasil.com.br.
  9. ^ Dialeto falado por imigrantes italianos é reconhecido como patrimônio nacional, su globotv.globo.com.
  10. ^ Brasil Talian documentado em filme, su serragaucha.com.
  11. ^ Bagna 2011, p. 340.
  12. ^ Non ci sono stati, invece, sviluppi analoghi in altri Stati a forte presenza italiana (San Paolo, Espírito Santo, Santa Catarina, Paraná); cfr. Frosi 1987, pp. 138-140.
  13. ^ a b Ivi, p. 147.
  14. ^ Ivi, p. 150.
  15. ^ Oliveira 2008, pp. 5-6.
  16. ^ Oliboni 2003.
  17. ^ Maraschin 2006, p. 122; Marcato 2007, p. 152.
  18. ^ Secci 2011, p. 360.
  19. ^ Corrà 2003, p. 349-350; all'anno successivo data il primo dizionario del talian (Stawinski 2000).
  20. ^ Carboni 2002, p. 225; nello stesso studio, alle pp. 226-228, si osserva che la scrittura in talian, specialmente negli scritti di Darcy Loss Luzzatto, non è estranea alla propagazione di idee cripto-razziste sulla superiorità dei discendenti dei coloni veneti e lombardi sulla restante popolazione brasiliana (compresi gli italo-brasiliani di origine meridionale).
  21. ^ Bagna 2011, p. 341; cfr. anche Meo Zilio 1991 sulle isole linguistiche italiane in Sudamerica.
  22. ^ Frosi 1987, p. 147.
  23. ^ Ivi, pp. 156-157.
  24. ^ Carboni 2002, pp. 349.
  25. ^ Cfr. Carboni 2002, pp. 331-332.
  26. ^ Carboni 2002, pp. 291-292.
  27. ^ Corrà 2001, pp. 282-287.
  28. ^ Ivi, pp. 344-350.
  29. ^ Corrà 2003, pp. 347-348 e 352.
  30. ^ Ivi, pp. 351-361; Maraschin 2006.
  31. ^ Maraschin 2006, pp. 122-125.
  32. ^ Bagna 2011, p. 341.
  33. ^ Lei de Diretrizes e Bases da Educação Nacional, Art. 26.
  34. ^ Frosi 2001, pp.261-263; Carboni 2002, pp. 355-356; Corrà 2003, pp. 350-352.
  35. ^ Antunes 2006, p. 134.
  36. ^ Scheda film: I-Talian del Brasile.
  37. ^ Il film sarà presentato in Italia nell'ambito del XX Film Festival della Lessinia (Bosco Chiesanuova, VR, 23-31 agosto 2015); cfr. Scheda film: Brasil Talian.
  38. ^ Jornal Nacional – Brasil tem novo dialeto registrado como patrimônio cultural.
  39. ^ Taliani Nel Mondo.
  40. ^ Frosi 2001, pp. 259-260.
  41. ^ Governadora sanciona lei que declara o Talian dialeto integrante do patrimônio do RS
  42. ^ Lei Nº 14.951, de 11 de novembro de 2009
  43. ^ Vereadores aprovam o talian como língua co-oficial do município.
  44. ^ Dialeto de imigrantes italianos se torna patrimônio brasileiro.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antunes 2006 = Helenise Sangoi Antunes, L'insegnamento bilingue può essere un modello che garantisce la preservazione dei dialetti all'interno di una comunità italo-brasiliana?, in Meo Zilio 2006, pp. 127–135.
  • Bagna 2011 = Carla Bagna, America Latina, in SLEIM, pp. 305–357.
  • Carboni 2002 = Florence Carboni, "Eppur si parlano!" Étude diachronique d'un cas de contact linguistique dans le Rio Grande do Sul (Brésil), Passo Fundo, UPF, 2002.
  • Corrà 2001 = Loredana Corrà, I veneti in Brasile. Koinè dialettale come superamento dei confini?, in Marcato 2001, pp. 279–288.
  • Corrà 2003 = Loredana Corrà, Il "talian" dei veneto-brasiliani", in Italiano. Strana lingua?, a cura di Gianna Marcato, Padova, Unipress, 2003, pp. 347-352.
  • Frosi 2001 = Vitalina Maria Frosi, L'italiano standard e i dialetti italiani in Brasile, in Marcato 2001, pp.253-264.
  • Luzzatto 1994 = Darcy Loss Luzzatto, Talian (Vêneto Brasileiro). Noções de Gramática, História e Cultura, Porto Alegre, Sagra Luzzato, 1994.
  • Luzzatto 2000 = Darcy Loss Luzzatto, Dissionario Talian-Portoghese: Veneto Brasilian = Dicionário Talián-Português: Vêneto Brasileiro, Erechim, Sagra Luzzatto, 2000.
  • Maraschin 2006 = L. T. Maraschin, Descrizione della parlata dei discendenti di italiani nella città di Santa Maria, nel Rio Grande do Sul, in Meo Zilio 2006, pp. 113-125.
  • Marcato 2007 = Carla Marcato, Il taliàn in Brasile: alcune opinioni dei parlanti, in «Oltreoceano», I 2007, pp. 149-156.
  • Miazzo 2014 = Giorgia Miazzo, Cantando in talian: imparar el talian co la musica, Bassano, Editrice Artistica Bassano, 2014.
  • Meo Zilio 1991 = Giovanni Meo Zilio, Isole linguistiche dell'italiano all'estero: il caso del Sudamerica, in Lingua e letteratura italiana nel mondo oggi, a cura di Ignazio Baldelli e Bianca Maria Da Rif, 2 voll., Firenze, Olschki, 1991, vol. I, pp. 226-247.
  • Meo Zilio 2006 = Veneti in Rio Grande do Sul, a cura di Giovanni Meo Zilio, Ravenna, Longo, 2006.
  • Oliboni 2003 = Bernardete Soldadelli Oliboni, A estigmatização com o fator determinante dos bloqueios de fala de descendentes de imigrantes italianos no Nordeste do Rio Grande do Sul, in «Ideas», I 2, Settembre 2003, pp. 79-91.
  • Oliveira 2008 = Gilvan Müller de Oliveira, Plurilingüísmo no Brasil, Brasília, Representação da UNESCO no Brasil / IPOL, 2008.
  • Secci 2014 = Alberto Secci, Il taliàn: spunti e riflessioni su un dibattito, in SLEIM, pp. 359-364.
  • SLEIM = Storia linguistica dell'emigrazione italiana nel mondo, a cura di Massimo Vedovelli, Roma, Carocci, 2011.
  • Stawinski 1995 = Alberto Victor Stawinski, Dicionário-dizionario vêneto, português, italiano, versione italiana a cura di Ulderico Bernardi e Aldo Toffoli, Cornuda, Antiga, 1995.

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