Chocabeck

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Chocabeck
Artista Zucchero
Tipo album Studio
Pubblicazione 3 novembre 2010
Durata 43 min : 38 s
Dischi 1
Tracce 11
Genere Pop
Etichetta Universal, Polydor
Produttore Don Was, Brendan O'Brien, Zucchero
Registrazione East West Studio, Hollywood (USA) Henson Studios, Los Angeles (USA)
Certificazioni
Dischi d'oro Austria Austria[3]
(vendite: 10 000)
Dischi di platino Italia Italia (5)[1]
(vendite: 300 000)
Svizzera Svizzera[2]
(vendite: 20 000)
Zucchero - cronologia
Album precedente
(2008)
Album successivo
(2012)
Logo
Logo del disco Chocabeck
Singoli
  1. È un peccato morir
    Pubblicato: 11 ottobre 2010
  2. Chocabeck (mercato internazionale)
    Pubblicato: novembre 2010
  3. Un soffio caldo
    Pubblicato: 10 marzo 2011
  4. Vedo nero
    Pubblicato: 22 aprile 2011
  5. Chocabeck (mercato italiano)
    Pubblicato: 16 settembre 2011
  6. Il suono della domenica
    Pubblicato: 2 dicembre 2011
  7. L'ècho des dimanches (mercato francese/belga)
    Pubblicato: 2 dicembre 2011
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
All Music Guide[4] 4/5 stelle

Chocabeck è il ventunesimo album di Zucchero, pubblicato il 3 novembre 2010. È l'undicesimo totalmente di inediti. Nel maggio 2011 prende il via il Chocabeck World Tour, che si protrarrà fino alla primavera 2012, toccando svariate nazioni per un totale di 88 spettacoli. Ha avuto una versione in inglese pubblicata nel 2011 solo negli Stati Uniti d'America ed intitolata Zucchero Who.

Il "concept"[modifica | modifica wikitesto]

Il disco, nelle intenzioni del cantautore emiliano, è stato scritto come "concept album": rappresenta una domenica dall'alba al tramonto di un immaginario paese della "bassa" Pianura Padana[5]. Zucchero, nel libretto allegato al cd, spiega il significato del termine chocabeck (schioccabecco): un'espressione dialettale reggiana che si riferisce al rumore del becco vuoto di animali come il tacchino o la gallina. Zucchero la sentiva dire dal padre quando, nella sua fanciullezza, credeva che si trattasse di prelibatezze, mentre, in realtà, era un eufemismo per dire che non c'era nulla da mangiare.[6] Spicinfrin invece è un'espressione dialettale che si riferisce ad un ragazzino carino, ma turbolento (così lo chiamava sua nonna Diamante. Il disco fa riferimento ad una serie di situazioni mirate a rievocare un suono, quello della domenica di paese, senza intenti nostalgici, ma semplicemente per far tornare alla memoria particolari sensazioni di vita particolarmente care al cantante.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Prodotto da Don Was, Brendan O'Brien e dallo stesso Zucchero[6], il disco contiene, come spesso avviene quando si tratta dell'artista emiliano, prestigiose collaborazioni. In particolare, Francesco Guccini, Bono Vox, Davide Rossi (già collaboratore dei Coldplay), Roland Orzabal, Pasquale Panella e Mimmo Cavallo[7]. Brian Wilson, lo storico membro dei Beach Boys, partecipa ai cori della canzone che dà il nome al disco. Come raccontato nell'autobiografia Il suono della domenica - Il romanzo della mia vita, Zucchero si è ispirato al lavoro postumo American VI: Ain't No Grave di Johnny Cash. In particolare il bluesman italiano ha voluto riprendere l'idea di un lavoro dove la voce fosse accostata a pochi, elementari strumenti, e limitato uso delle percussioni tradizionali. Per questo motivo in Chocabeck si possono trovare strumenti quali mandolino, organo e chitarra a 12 corde. L'obiettivo è sempre quello di ricreare "Il suono della domenica", cioè il suono dell'infanzia del cantante, pieno di suoni che rievocano la campagna, la festa di paese, l'Emilia Romagna, terra di origine. A completare il suono del disco si trovano archi elettrici mescolati a quelli tradizionali, e fiati non comuni come fagotto, oboe e bassotuba, dai suoni "caldi".

L'album[8] si apre con il racconto dell'alba nel brano Un soffio caldo, di cui Francesco Guccini è co-autore del testo. Questo è stato anche il primo brano scritto da Zucchero per cominciare questo lavoro. Il secondo brano, Il suono della domenica è una sorta di manifesto dell’intero album, e nella versione internazionale si presenta con il titolo Someone Else's Tears, e testo scritto da Bono. Il terzo, Soldati nella mia città, rievoca tematiche post-belliche e degregoriane - i soldati, le suore, la neve - e può essere visto quasi come il seguito della molto più famosa Diamante. Curiosa, nel testo, una citazione letterale dal testo di Impressioni di settembre della PFM, firmato da Mogol: “dalla nebbia filtra già”. È un peccato morir, primo singolo estratto, apre con una chitarra immediatamente evocativa di C’è una strana espressione nei tuoi occhi dei The Rokes (l’arrangiamento ricalcava quello della canzone originale, When You Walk in the Room, nell’esecuzione dei The Searchers) e presenta un testo divertente - scritto da Pasquale Panella - che elabora l’espressione tipica emiliana del titolo e cita Gloria di Umberto Tozzi e Giancarlo Bigazzi (“Gloria, sei nell’aria”) e Azzurro di Adriano Celentano e Paolo Conte ("all’incontrario va”). Vedo nero, il cui co-autore è Mimmo Cavallo, rievoca un episodio dell'infanzia del cantante con intento volutamente goliardico. Si torna alle atmosfere meditative con Oltre le rive, scritta con Pacifico e Max Marcolini (quest’ultimo ha collaborato alla pre-produzione e alla realizzazione di tutto il disco). Dopo la più leggera Un uovo sodo, sixties nei suoni e nell’andamento, si trova il brano Chocabeck che, pulsante e vivace, su testo efficacemente sonoro di Panella, si fregia della partecipazione vocale di Brian Wilson, leader dei Beach Boys. Dopo Alla fine, dedicata ad un amico scomparso, Zucchero autocelebra il "bambino" che è ancora in lui con i brani Spicinfrin boy e God bless the child. Quest'ultima, co-scritta da Roland Orzabal dei Tears for Fears, cita la non dimenticata Sympathy (la cui cover era stata pubblicata in Live in Italy) dei Rare Bird in vari tratti del testo.

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

L'album, ancor prima dell'inizio del relativo tour, aveva venduto più di 500.000 copie in Europa[9], e debuttato direttamente nella prima posizione della classifica ufficiale italiana[10], posizione mantenuta per due settimane consecutive[11]. Questo successo porta, inoltre, Chocabeck alla 20esima posizione della classifica World Albums Top 40 durante la settimana 47 del 2010[12]. Grazie alla permanenza nella top 100 italiana per 89 settimane, il 28 maggio 2011 riceve il Wind Music Awards multiplatino per aver superato le 120.000 copie. Ad oggi il disco ha ricevuto 5 dischi di platino per le oltre 300.000 copie vendute in Italia[1].

Ristampe[modifica | modifica wikitesto]

A fine novembre 2011 vengono pubblicate due ristampe "deluxe" dell'album Chocabeck: la prima, conterrà la versione italiana dell'album, la seconda versione (denominata Christmas Deluxe Version) conterrà il disco italiano su CD e su un disco in vinile, Zucchero Who contenente alcune versioni inglesi dei brani italiani (inediti in Italia) e un DVD con i 17 videoclip dei brani di Chocabeck, sia nella versione italiana che inglese, cinque stampe ingrandite delle immagini contenute nella custodia del disco e un poster con una foto di Zucchero[13].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

La versione italiana del disco è costituita da 11 tracce.[14] Su iTunes è disponibile anche una dodicesima traccia, il brano "Someone Else's Tears".

Versione italiana[modifica | modifica wikitesto]

  1. Un soffio caldo – 5:04 (testo: Zucchero, Francesco Guccini – musica: Zucchero)
  2. Il suono della domenica – 3:39 (Zucchero)
  3. Soldati nella mia città – 3:21 (Zucchero)
  4. È un peccato morir – 3:43 (testo: Zucchero, Pasquale Panella – musica: Zucchero)
  5. Vedo nero – 3:56 (testo: Zucchero, Mimmo Cavallo – musica: Zucchero, Mimmo Cavallo)
  6. Oltre le rive – 4:44 (testo: Zucchero, Pacifico - Musica: – musica: Zucchero, G. Cancogni, N. Cancogni, Max Marcolini)
  7. Un uovo sodo – 3:17 (Zucchero)
  8. Chocabeck – 4:47 (testo: Zucchero, P. Panella – musica: Zucchero)
  9. Alla fine – 3:46 (Zucchero)
  10. Spicinfrin boy – 3:55 (Zucchero)
  11. God bless the child – 3:49 (testo: Chaz Jankel, Roland Orzabal, Hussy Derek – musica: Zucchero)
  12. Someone Else's Tears – 3:38 (testo: Bono Vox – musica: Zucchero) – Bonus Track iTunes, versione inglese de Il suono della domenica

Zucchero Who - International version[modifica | modifica wikitesto]

Zucchero Who
Artista Zucchero
Tipo album Studio
Pubblicazione 2011
Dischi 1
Tracce 11
Genere Blues
Pop
Rock
Etichetta London
Zucchero - cronologia
Album precedente
Chocabeck
Album successivo
  1. Life (Zucchero) (versione inglese di Un soffio caldo)
  2. Someone Else's Tears (Bono Vox-Zucchero)
  3. Soldati nella mia città (Zucchero)
  4. Glory (Zucchero) (versione inglese di è un peccato morir)
  5. Devil in my mirror (Zucchero) (versione inglese di Vedo nero)
  6. Oltre le rive (Zucchero)
  7. Gotta Feeling (Zucchero) (versione inglese di Un uovo sodo)
  8. Spirit Together (Zucchero) (versione inglese di Chocabeck)
  9. Too Late (Zucchero) (versione inglese de Alla fine)
  10. In the sky (Zucchero) (versione inglese di Spicinfrin Boy)
  11. God Bless the Child (Zucchero)

Deluxe Version[modifica | modifica wikitesto]

Italian version

  1. Un soffio caldo – 5:04 (Francesco Guccini, Zucchero)
  2. Il suono della domenica – 3:39 (Zucchero)
  3. Soldati nella mia città – 3:21 (Zucchero)
  4. È un peccato morir – 3:43 (Zucchero, Pasquale Panella)
  5. Vedo nero – 3:56 (Zucchero, Mimmo Cavallo C.Lorenzet)
  6. Oltre le rive – 4:44 (Zucchero, Gabriele Cancogni, Massimo Marcolini)
  7. Un uovo sodo – 3:17 (Zucchero)
  8. Chocabeck – 4:47 (Zucchero, Pasquale Panella)
  9. Alla fine – 3:46 (Zucchero)
  10. Spicinfrin boy – 3:55 (Zucchero)
  11. God bless the child – 3:49 (Zucchero, Chaz Jankel, Roland Orzabal, Hussy Derek)
  12. Someone Else's Tears – 3:38 – Bonus Track iTunes

Durata totale: 47:39

I video musicali[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Zucchero - voce, cori, chitarra acustica, chitarra 12 corde, pianoforte, organo Hammond, clavicembalo
  • Greg Leisz - chitarra acustica, chitarra elettrica, pedal steel guitar, banjo, mandolino
  • Brendan O'Brien - tastiera, chitarra, cori
  • John Freese - percussioni
  • Aaron Sterling - batteria, percussioni
  • Max Marcolini - chitarra acustica, chitarra elettrica
  • Patrick Warren - tastiera
  • Bob Carr - bassoon
  • John Hopkins - tastiera
  • Blacks Mills - chitarra acustica
  • Paul Bushnell - basso
  • Mark Goldenberg - chitarra
  • Davide Rossi - viola, archi
  • Stephanie O'Keefe - corno francese
  • John Yoakum - corno francese, corno inglese, ottavino
  • Tom Peterson - flauto
  • Ira Nepus - trombone
  • Unni e Visigoti Gospel - cori
  • Lunisiana Soul - cori
  • Jeffrey Foskett - cori
  • Brian Wilson - cori
  • Vincenzo Draghi - cori

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2010) Posizione
massima
Italia[15] 001 1
Paesi Bassi[16] 031 31
Svizzera[17] 002 2
Austria[18] 007 7
Belgio (Fiandre)[19] 047 47
Belgio (Vallonia)[20] 053 53
Francia[21] 112 112
Germania[22] 16
Croazia[23] 21

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2010) Posizione
Svizzera[24] 26
Italia[25] 6
Classifica (2011) Posizione
Italia[26] 10
Classifica (2012) Posizione
Italia[27] 73


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b CERTIFICAZIONE ALBUM fisici e digitali dalla settimana 1 del 2009 alla settimana 52 del 2013 (PDF), FIMI. URL consultato il 21 ottobre 2015.
  2. ^ (EN) Awards 2010 - Singles and Albums, swisscharts.com. URL consultato il 17-12-2010.
  3. ^ (DE) Gold & Platin, International Federation of the Phonographic Industry (Austria). URL consultato il 22 novembre 2011.
  4. ^ recensione di Chocabeck, allmusic.com.
  5. ^ ZUCCHERO, 'CHOCABECK': 'CANTO LA DOMENICA DI PAESE DALL'ALBA AL TRAMONTO', in Rockol, 31 ottobre 2010. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  6. ^ a b La Stampa
  7. ^ Zucchero torna a casa insieme a tanti amici da Guccini a Bono, ricerca.repubblica.it. URL consultato il 12.11.2010.
  8. ^ CHOCABECK ZUCCHERO, rockol.it. URL consultato il 27 aprile 2016.
  9. ^ [1]
  10. ^ Classifica Fimi del 1º novembre 2010, fimi.it. URL consultato il 12-11-2010.
  11. ^ Classifica Fimi dell'8 novembre 2010, fimi.it. URL consultato il 12-11-2010.
  12. ^ NOVEMBER 27, 2010 (WEEK 47/10), acharts.co. URL consultato il 29 gennaio 2016.
  13. ^ dal sito ufficiale
  14. ^ Chocabeck - Zucchero, www.mondadorishop.it. URL consultato il 13/11/2010.
  15. ^ Classifica settimanale dal 01/11/2010 al 07/11/2010, FIMI/GfK Music Charts. URL consultato il 12/11/2010.
  16. ^ Andamento dell'album nella classifica dei Paesi Bassi, dutchcharts.nl. URL consultato il 12/11/2010.
  17. ^ Andamento dell'album nella classifica della Svizzera, hitparade.ch. URL consultato il 5 gennaio 2011.
  18. ^ Andamento dell'album nella classifica dell'Austria, austriancharts.at. URL consultato il 19/11/2010.
  19. ^ Andamento dell'album nella classifica del Belgio (Fiandre), www.ultratop.be. URL consultato il 13-12-2010.
  20. ^ Andamento dell'album nella classifica del Belgio (Vallonia), www.ultratop.be. URL consultato il 13-12-2010.
  21. ^ Andamento dell'album nella classifica in Francia, lescharts.com. URL consultato il 13-12-2010.
  22. ^ (DE) Chartverfolgung / ZUCCHERO / Longplay, musicline.de. URL consultato il 28 gennaio 2011.
  23. ^ hdu-toplista.com, http://www.hdu-toplista.com/index.php?what=arhiva&&w=details&id=833 .
  24. ^ (EN) Swiss Year-End Charts 2010, swisscharts.com. URL consultato il 14 gennaio 2011.
  25. ^ (EN) Italia Year-End Charts 2010, fimi.it. URL consultato il 14 gennaio 2011.
  26. ^ Classifiche annuali Fimi-GfK: Vasco Rossi con "Vivere o Niente" è stato l'album più venduto nel 2011, fimi.it. URL consultato il 16 gennaio 2012.
  27. ^ (EN) Italia Year-End Charts 2012, fimi.it. URL consultato il 14 gennaio 2013.
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