Attentato a San Giovanni in Laterano

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Bombe del 1992-1993.

Attentato a San Giovanni in Laterano
attentato
ATTENTATOLATERANO8280793.jpg
Palazzo del Laterano, facciata danneggiata e tutte le finestre divelte poco dopo la strage
Tipoautobomba
Data28 luglio 1993
00:03 circa
LuogoPiazza di San Giovanni in Laterano - Roma
StatoItalia Italia
ObiettivoBasilica di San Giovanni in Laterano e Palazzo del Laterano
ResponsabiliGiovanni e Tommaso Formoso, Pietro Carra, Cosimo Lo Nigro, Giuseppe Barranca, Francesco Giuliano, Gaspare Spatuzza, Luigi Giacalone, Antonino Mangano, Salvatore Benigno, Antonio Scarano, Salvatore Grigoli
MotivazioneRappresaglia contro la lotta alla mafia
Conseguenze
Feriti22[1]
Il palazzo e l'entrata laterale della basilica, luogo dove fu messa l'autobomba la sera prima.

L’attentato a San Giovanni in Laterano è stato un attentato terroristico compiuto da Cosa nostra a Roma la sera del 28 luglio 1993.

L'esplosione di una autobomba in piazza di San Giovanni in Laterano, presso la Basilica di San Giovanni in Laterano e il Palazzo del Laterano provocò 22 feriti. Tale attentato viene inquadrato nella scia degli altri attentati del '92-'93 che provocarono la morte di 21 persone (tra cui i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) e gravi danni al patrimonio artistico. Nella stessa notte altre autobombe furono fatte esplodere a via Palestro (MI) (alle 23:14 circa), San Giorgio in Velabro (alle 00:08 circa) e via dei Georgofili (FI) (alle 01:04 circa)[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo con gravi danni alla facciata e alle finestre e l'entrata laterale della basilica poco dopo la strage

Indagini e processi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]