Parasaurolophus

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Parasaurolophus
Stato di conservazione: Fossile
Parasaupholus.jpg

Human-parasaurolophus size comparison.png

Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Superordine Dinosauria
Ordine Ornithischia
Famiglia Hadrosauridae
Genere Parasaurolophus
Specie

Il Parasaurolophus (che significa: simile a Saurolophus, cioè "rettile con la cresta" - Parasaurolophus walkeri PARKS, 1922) era un dinosauro erbivoro, appartenente alla famiglia degli adrosauridi, che visse nel Cretaceo superiore, circa 80-66 milioni d'anni fa, in Canada e Stati Uniti. Raggiungeva una lunghezza, da muso a coda, di 10 m.

Gli arti anteriori del Parasaurolophus erano sufficientemente robusti per sostenere il suo peso di 2-3 tonnellate (che procedeva da quadrupede) ed altrettanto forti da servirgli durante il nuoto o il guado delle acque. Quando si cibava a terra, il parasaurolofo si sosteneva su tutte e quattro le zampe. Per individuare in tempo il pericolo, si affidava ai sensi, che aveva molto acuti. Se era minacciato, correva sulle zampe posteriori con la coda distesa, per bilanciare la parte anteriore del corpo. Quando si cibava delle foglie degli alberi si sollevava sui poderosi arti posteriori.

Un rumina-piante[modifica | modifica sorgente]

Nel cranio aveva file di denti sovrapposti in grado di macinare ramoscelli e frutta, riducendoli a una polpa vegetale. Poiché i denti inferiori si saldavano con quelli superiori, i muscoli delle guance schiacciavano i denti gli uni sugli altri, in uno speciale meccanismo di masticazione. La coda del Parasaurolofo era capace di movimento laterale, e agiva come una natatoia. Era uno dei più validi sistemi di difesa per l'animale, che non ne possedeva molti. Il Parasaurolophus era infatti in grado di nuotare nell'acqua fonda, mettendosi così in salvo dagli avversari.

Una cresta tubolare[modifica | modifica sorgente]

Testa di Parasaurolophus

Come molti altri adrosauri, il parasaurolofo possedeva una testa particolarissima: sul cranio dei maschi si ergeva una cresta tubolare che raggiungeva 2 m di lunghezza, cioè quanto la statura di un uomo superiore alla media. Gli studiosi hanno elaborato diverse congetture sull'uso di questo enorme e curiosissimo tubo.

Forti richiami o un super snorkel?[modifica | modifica sorgente]

Alcuni esperti pensano che la cresta venisse utilizzata come un mezzo per respirare durante il nuoto. Un tempo si pensava infatti che la cresta aiutasse il parasaurolofo a respirare sott'acqua mentre il dinosauro si cibava delle piante sommerse, agendo come una sorta di snorkel. La sommità del tubo, in tal caso, sarebbe spuntata dall'acqua mentre la testa del dinosauro sarebbe rimasta sommersa. Per rendere possibile ciò, la cima della cresta avrebbe dovuto contenere una presa d'aria, che era assente. Si è quindi dovuto convenire che il Parasaurolophus non era un sommergibile preistorico. Qualcun altro ha ipotizzato che servisse per migliorare l'olfatto, una specie di serbatoio per l'aria densa di tracce olfattive. Altri ancora hanno ipotizzato che fosse una struttura per aprirsi un varco tra l'intrico vegetale delle fronde e delle foglie. Una spiegazione più semplice proporrebbe la struttura come una caratteristica tipica della specie, assimilabile corna degli ungulati o di altri animali, e forse anche un sistema di riconoscimento fra esemplari giovani ed adulti o sessuale. I fossili del cranio, infatti, mostrano che i maschi adulti avevano una cresta più grande delle femmine e degli esemplari più giovani del branco. Un'altra teoria ancora afferma che questa struttura venisse utilizzata per emettere dei suoni, delle grida, dei vocalizzi o dei richiami; infatti al suo interno si presenta come tubolare, cavo ed incurvato. Grazie ad accurate ricostruzioni basate sulla sua anatomia, è stato possibile riprodurre il suo suono che appare grave e profondo. È possibile che anche altre specie dotate di simili strutture fossero capaci di produrre dei suoni analoghi. Probabilmente proprio come ci serviamo del megafono, il parasaurolofo, per farsi sentire, utilizzava la propria cresta: il dinosauro faceva vibrare l'aria nel tubo, producendo un richiamo sonoro, che veniva identificato e riconosciuto dagli altri dinosauri anche a distanza. Tali suoni aiutavano i Parasaurolophus non solo a localizzarsi e a comunicare, ma anche ad inviarsi per tempo segnali di pericolo o richiami d'accoppiamento.

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dinosauro (immaginario)#Parasaurolophus.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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