Tyrannosauridae
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Stato di conservazione: Fossile |
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Dimensioni dei vari Tyrannosauridae |
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| Classificazione scientifica | ||||||||||||||||||||
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| Generi e Sottofamiglie e Mappa | ||||||||||||||||||||
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Generi Sottofamiglie |
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I tirannosauridi (Tyrannosauridae) sono una famiglia di dinosauri carnivori caratteristica del Cretaceo. Comprendono il famoso tirannosauro, uno dei più grandi carnivori mai esistiti.
Indice |
[modifica] Celurosauri giganti
Questi enormi animali bipedi erano ovviamente dei predatori, anche se alcuni paleontologi ritengono che le specie più grandi (come il Tyrannosaurus rex) fossero eccellenti cacciatori anche se enormi veloci e letali teropodi appartenenti ai tetanuri, diretti discendenti dei piccoli celurosauri del Giurassico. In passato, soprattutto per via delle grandi dimensioni, si riteneva che i tirannosauridi facessero parte dei grandi carnosauri, ma recenti studi basati principalmente sulle ossa delle zampe e sul cranio li avvicinano maggiormente ai carnivori di taglia ridotta.
[modifica] Denti come coltelli da bistecca
Il grande cranio allungato era caratterizzato da orbite strette a forma di "buco di serratura", orbite che si ritrovano anche in altri dinosauri predatori non strettamente imparentati, come gli abelisauridi. Le ampie fauci possedevano molti denti ricurvi e seghettati come coltelli da bistecca, compressi lateralmente; le zanne premascellari avevano una caratteristica sezione a D. Il cranio, generalmente piuttosto massiccio, era costruito in modo tale da permettere una discreta visione binoculare, almeno in alcune specie. Un'altra caratteristica fondamentale dei tirannosauridi era la presenza di due sole dita negli arti anteriori, per giunta ridottissimi. Queste zampe erano talmente corte che da sempre i paleontologi si chiedono a cosa potessero essere servite: non erano nemmeno in grado di arrivare alla bocca. Forse i tirannosauridi le utilizzavano negli accoppiamenti per trattenere il partner, oppure venivano usate per rialzarsi da terra da una posizione distesa.
[modifica] Due sottofamiglie
I resti dei tirannosauridi provengono dai terreni del Cretaceo superiore del Nordamerica e dell'Asia. Alcuni resti fossili provenienti dall'India e dal Sudamerica (Indosuchus e Genyodectes) sono ora ritenuti appartenere a un gruppo molto primitivo di dinosauri teropodi, gli abelisauri, che per convergenza evolutiva divennero molto simili ai tirannosauridi. Di solito, la famiglia viene suddivisa in due sottofamglie: gli albertosaurini e i tirannosaurini. I primi erano caratterizzati da forme più gracili, più piccole e con rilievi ossei di fronte agli occhi. I secondi, invece, erano decisamente più robusti, possedevano strutture ossee postorbitali e le loro dimensioni erano maggiori. Alla famiglia dei tirannosauridi appartengono anche alcune forme di difficile collocazione. Tra queste, da ricordare gli asiatici Alioramus e Alectrosaurus, di dimensioni ridotte.
[modifica] Una crescita eccezionale
Alcune recenti ricerche, basate principalmente sulle modifiche subite dalla fibula, indicano che i tirannosauidi crescevano molto rapidamente. I giovani fino ai 12 anni avevano un fattore di crescita moderato, poi aumentavano enormemente la loro massa fino ai diciotto anni, per poi fermarsi e morire probabilmente intorno ai trent'anni.

