Ceratopsidae

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Ceratopsidae
Ceratopsian skulls.jpg
Variata' di crani di ceratopsidi
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Divisione Neoceratopsia
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Superordine Dinosauria
Ordine Ornithischia
Sottordine Cerapoda
Infraordine Ceratopsia
Famiglia Ceratopsidae

I ceratopsidi (Ceratopsidae) sono una famiglia di dinosauri dell'ordine degli ornitischi. I loro resti si rinvengono esclusivamente in terreni del Cretaceo superiore (tra 80 e 65 milioni di anni fa) nei terreni dell'America settentrionale, anche se recentemente un Ceratopsidae è stato scoperto in Cina (Sinoceratops). Più volte (sia per resti ossei che per orme) si è ipotizzata la presenza di ceratopsidi in Sud America, senza però mai avere alcun tipo di conferma.

Relazioni filogenetiche tra le specie [1]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La parola stessa "Ceratopsidae" descrive la loro principale caratteristica: dal greco "cheras - cheratos" (corno) e "ops" (volto), quindi letteralmente "faccia cornuta". La caratteristica principale di questi animali infatti era la presenza di corna sulla testa e sul muso, che a seconda della specie potevano essere una, due o tre. I ceratopsidi erano erbivori, e per lo più di grosse dimensioni. File di denti taglienti erano disposti nella parte posteriore delle mascelle, mentre quella anteriore era costituita da un voluminoso becco simile, come forma, a quello odierno dei pappagalli. Una sorta di "collare" osseo, spesso parzialmente protuso sopra il collo, inoltre, era situato nella regione posteriore del cranio.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono due principali gruppi di ceratopsidi, classificati in base alle dimensioni e alla forma di collari e corna. I centrosaurini (Centrosaurinae) possedevano generalmente corni nasali ben sviluppati o rigonfiamenti ossei; il collare era relativamente corto e di forma vagamente rettangolare e dotato di elaborati aculei lungo il bordo. I casmosaurini (Chasmosaurinae), altrimenti noti come ceratopsini (Ceratopsinae) erano invece caratterizzati da lunghi collari triangolari e da corna sopraorbitali particolarmente sviluppate.

Probabile comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Le strutture sopra descritte mostrano una notevole varietà tra le varie specie, ma il loro utilizzo non è del tutto chiaro. È probabile che venissero usate nella difesa contro i predatori (come i tirannosauridi), ma i collari di molte specie (ad es. Chasmosaurus) sembrano essere stati piuttosto fragili. È più probabile che queste straordinarie gorgiere fossero state caratteristiche sessuali secondarie, simili a quelle dei moderni ungulati, e venissero utilizzate nei display o nei combattimenti rituali intraspecifici. Le massicce protuberanze sui crani di forme come Pachyrhinosaurus e Achelousaurus, inoltre, richiamano le strutture che formano la base delle corna dell'attuale bue muschiato, e si può ipotizzare quindi che questi dinosauri ingaggiassero duelli testa contro testa, come nel caso dei bovidi odierni.

Sembra che almeno i centrosaurini fossero stati animali gregari: ciò sarebbe dimostrato da ritrovamenti di veri e propri "letti d'ossa" contenenti un gran numero di esemplari con pochissime altre specie presenti.

Cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

I più noti rappresentanti di questa famiglia furono il Triceratops e lo Styracosaurus. A causa del loro aspetto e della notevole abbondanza di resti fossili, questi dinosauri sono spesso tra i "protagonisti" di giocattoli e videogiochi. Per quanto riguarda il mondo del cinema, i ceratopsidi sono delle "star" fin dagli anni del muto (tra cui Il mondo perduto, 1925), e ovviamente sono apparsi in film come Fantasia, Un milione di anni fa, Alla ricerca della valle incantata, Jurassic Park e Dinosauri.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scott D. Sampson, Mark A. Loewen, Andrew A. Farke, Eric M. Roberts, Catherine A. Forster, Joshua A. Smith, and Alan L. Titus (2010). "New Horned Dinosaurs from Utah Provide Evidence for Intracontinental Dinosaur Endemism". PLoS ONE 5 (9)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dodson, P. (1996). The Horned Dinosaurs. Princeton University Press, Pinceton, New Jersey, pp. xiv-346
  • Dodson, P., & Currie, P. J. (1990). "Neoceratopsia." 593-618 in Weishampel, D. B., Dodson, P., & Osmólska, H. (eds.), 1990: The Dinosauria. University of California Press, Berkley, Los Angeles, Oxford, 1990 xvi-733.

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