Mattia d'Asburgo

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Mattia d'Asburgo
Matthias - Holy Roman Emperor (Hans von Aachen, 1625).jpg
Imperatore dei Romani
(Imperatore del Sacro Romano Impero)
Stemma
In carica 13 giugno 1612 – 20 maggio 1619
Predecessore Rodolfo II
Successore Ferdinando II
Nome completo Rodolfo d'Asburgo
Altri titoli Arciduca d'Austria

Re di Boemia
Re d'Ungheria

Nascita Vienna, 24 febbraio 1557
Morte Vienna, 20 maggio 1619
Luogo di sepoltura Cripta Imperiale, Vienna
Casa reale Casa d'Asburgo
Padre Massimiliano II d'Asburgo
Madre Maria di Spagna
Consorte Anna d'Austria
Religione cattolicesimo
Sacro Romano Impero (1519-1740)
Casa d'Asburgo
Max I wapp.svg

Carlo V (1519-1556)
Figli
Ferdinando I (1556-1563)
Massimiliano II (1563-1576)
Figli
Rodolfo II (1576-1612)
Mattia (1612-1619)
Ferdinando II (1619-1637)
Figli
Ferdinando III (1637-1657)
Figli
Ferdinando IV (1653-1654)
Leopoldo I (1658-1705)
Figli
Giuseppe I (1705-1711)
Carlo VI (1711-1740)
Maria Teresa (1745-1780)
come consorte di Francesco I (1745-1765)
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Mattia d'Asburgo (in tedesco: Matthias, in ceco: Matyáš, in croato: Matija II, in ungherese: II. Mátyás, in polacco: Maciej, in rumeno: Matei, in russo: Матвей, in slovacco Matej; Vienna, 24 febbraio 1557Vienna, 20 maggio 1619) fu re di Boemia e di Ungheria col nome di Mattia II, Reggente del Sacro Romano Impero e Imperatore dal 1612 alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'arciduca Mattia d'Austria in un ritratto di Lucas van Valckenborch.

Figlio terzogenito di Massimiliano II e Maria di Spagna, Mattia iniziò la sua carriera politica nel 1577 nei Paesi Bassi, chiamato da alcuni statisti locali (tra i quali il duca di Aerschot e suo fratello il marchese di Havré) che in seguito gli offrirono la carica di governatore generale dei Paesi Bassi. Mattia accettò la nomina, anche se la sua posizione non venne mai riconosciuta ufficialmente da suo zio, Filippo II di Spagna, il quale era reggente ereditario delle province. Mattia rimase ad ogni modo governatore sino a quando i ribelli non deposero Filippo II e dichiararono la piena indipendenza dell'area nel 1581.

Dopo gli eventi del 1581, Mattia venne costretto ad abbandonare la sua carica e, dopo cinque mesi, lasciò Anversa per recarsi in Austria ove sostituì il fratello Rodolfo II nella reggenza dei territori della casata degli Asburgo dal 1593. Rodolfo II parve quasi costretto dai suoi consiglieri a prendere quest'ultima decisione in quanto egli risultò di fatto privato dei poteri sull'Ungheria e in seguito sulla Boemia, mantenendo però la guida dell'Impero. La causa di queste concessioni al fratello Mattia furono le condizioni di salute di Rodolfo che, pur non potendo essere detronizzato, soffriva di evidenti problemi di mente che lo portarono poi alla morte nel 1612. Dal 1611 all'anno della sua morte, Mattia tenne Rodolfo prigioniero "per la sua sicurezza e quella dell'impero" nel castello di Praga. Durante questo periodo in Austria, Mattia strinse strette relazioni col vescovo di Vienna, Melchior Klesl, il quale poi diventerà uno dei suoi più fidati consiglieri una volta ottenuto il trono imperiale.

Alla morte di Rodolfo II, Mattia gli succedette al trono imperiale e fu durante il suo breve regno che la capitale dell'impero fu trasportata da Vienna a Praga. Il regno di Mattia fu funestato dalla Guerra dei Trent'anni iniziata proprio sotto il suo impero con la celebre Defenestrazione di Praga del 23 maggio 1618 quando due legati imperiali, favorevoli alla Chiesa cattolica, furono cacciati dagli aristocratici protestanti boemi e defenestrati dal castello di Praga.

Mattia dal 1595 aveva sposato l'arciduchessa Anna d'Austria, sua cugina, ma la coppia non aveva avuto figli.

La Riforma[modifica | modifica sorgente]

L'Imperatore Mattia all'inizio del suo regno si dimostrò favorevole alla Chiesa Protestante sin da quando nel 1581 fu esiliato dai Paesi Bassi, in preda alle rivolte religiose, dei quali Mattia era stato, dal padre, nominato governatore. Nel 1608 divenne Re d'Ungheria con l'appoggio dei nobili ungheresi. Nel 1611 fu incoronato re di Boemia trasferendosi definitivamente nella nuova capitale del Sacro Romano Impero e divenendo ufficialmente Imperatore alla morte del fratello Rodolfo II l'anno successivo.

Ma la politica degli Asburgo favorevole al partito cattolico sin dalla Dieta di Augusta condizionò la politica di Mattia che reintrodusse un periodo d'intolleranza religiosa contro i protestanti boemi. La presenza di forti componenti protestanti all'interno dell'Impero, gli Elettori e i Principi tedeschi, la politica di tolleranza della Francia di Enrico IV verso gli Ugonotti, i Calvinisti svizzeri e la forte potenza della Svezia protestante nel '600 misero alle strette Mattia che rivolse le sue speranze alle vecchie alleate Spagna e Papato.

Svolta reazionaria[modifica | modifica sorgente]

Mattia abolì la Littera maiestatis con la quale il suo predecessore Rodolfo aveva istituito nel 1609 la libertà di culto anche per i calvinisti di Boemia, così come era accaduto nel 1598 con l'Editto di Nantes in Francia voluto da Enrico IV.

Per questo motivo si arrivò nel 1618 alla defenestrazione dei legati imperiali cattolici inviati da Ferdinando di Stiria, già nominato re di Boemia a causa delle critiche condizioni di salute dell'Imperatore, e futuro imperatore Ferdinando II.

Si ebbe quindi un successivo rifiuto della nobiltà calvinista boema di accettare la sottomissione al nuovo re Ferdinando e fu decisa la momentanea destituzione dell'Imperatore Mattia, che in quel momento si trovava a Vienna, come re di Boemia.

Fu poi eletto nuovo re di Boemia, al posto di Ferdinando, il protestante Federico V Elettore Palatino, capo dell'Unione evangelica, creata da suo padre, l'Elettore Palatino Federico IV, per riunire le forze dei principi protestanti tedeschi ed arginare le pretese degli Asburgo e il Duca e futuro Elettore di Baviera, capo di una Lega cattolica fortemente voluta da Ferdinando.

La successione[modifica | modifica sorgente]

Morto senza eredi, Mattia aveva designato come suo successore il cugino Ferdinando, figlio dell'Arciduca Carlo d'Asburgo, che poi sarebbe diventato Ferdinando II. Cresciuto presso i gesuiti nella cattolicissima corte spagnola e nemico acerrimo della Riforma Protestante, già persecutore della chiesa riformata di Stiria, regione austriaca della quale era stato nominato reggente, inasprì le persecuzioni contro i protestanti e iniziò, di fatto, la Guerra dei Trent'anni.

Nella politica interna ed estera Mattia riuscì a mettere fine alle rivolte scoppiate in Ungheria e il lungo conflitto con l'Impero Ottomano (1593-1606) si chiuse sotto il suo impero con la firma del trattato di Vienna e in seguito della Pace di Zsitvatorok nel 1606, una decisione tra l'altro avversata dal fratello, che era ancora ufficialmente Imperatore, questa è una testimonianza della presa di potere dell'Impero da parte di Mattia che diventerà ufficialmente Imperatore ben sei anni dopo.

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Albero genealogico di tre generazioni di Mattia d'Asburgo
Mattia d'Asburgo Padre:
Massimiliano II d'Asburgo
Nonno paterno:
Ferdinando I d'Asburgo
Bisnonno paterno:
Filippo I di Castiglia
Bisnonna paterna:
Giovanna di Castiglia
Nonna paterna:
Anna Jagellone
Bisnonno paterno:
Ladislao II di Boemia
Bisnonna paterna:
Anna di Foix-Candale
Madre:
Maria d'Asburgo
Nonno materno:
Carlo V d'Asburgo
Bisnonno materno:
Filippo I di Castiglia
Bisnonna materna:
Giovanna di Castiglia
Nonna materna:
Isabella d'Aviz
Bisnonno materno:
Manuele I del Portogallo
Bisnonna materna:
Maria d'Aragona

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Constantin Wurzbach, Biographisches Lexikon des Kaisertums Österreich, Vienna, 1861, Vol. VII, pp. 83–88 (versione online)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Imperatore del Sacro Romano Impero Successore Armoiries Saint-Empire bicéphale.svg
Rodolfo II 1612 - 1619 Ferdinando II
Predecessore Re di Germania
(formalmente Re dei Romani)
Successore Armoiries Saint-Empire bicéphale.svg
Rodolfo II 1612 - 1619 Ferdinando II
Predecessore Re d'Italia Successore Armoiries Saint-Empire bicéphale.svg
Rodolfo II 1612 - 1619 Ferdinando II
Predecessore Re di Boemia Successore Wappen Königreich Böhmen.png
Rodolfo II 1611 - 1619 Ferdinando II
Predecessore Re d'Ungheria e Margravio di Moravia Successore Coat of arms of Hungary.svg
Rodolfo II 1608 - 1619 Ferdinando II
Predecessore Re di Croazia e Slavonia Successore Wappen Königreich Croatien & Slavonien.png
Rodolfo II 1608 - 1619 Ferdinando II
Predecessore Arciduca d'Austria Successore Bindenschild Privilegium maius 1512.svg
Rodolfo II 1608 - 1619 Ferdinando II
Predecessore Arciduca dell'Austria Anteriore Successore Bindenschild Privilegium maius 1512.svg
Ferdinando II, arciduca dell'Austria Anteriore 1608 - 1619 Ferdinando II d'Asburgo

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