Lawrence Pfohl

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Lex Luger
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Nome Lawrence Wendell Pfohl
Ring name Lex Luger
The Total Package
The Narcissist
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Buffalo
2 giugno, 1958
Residenza Marietta, Georgia
Altezza 193 cm
Peso 125 kg
Allenatore Bob Roop
Hiro Matsuda
Debutto NWA Florida, settembre 1985
Ritiro 2006
Progetto Wrestling

Lawrence "Larry" Wendell Pfohl, meglio conosciuto come Lex Luger (Buffalo, 2 giugno 1958), è un ex wrestler, giocatore di football americano e culturista statunitense.

Ha combattuto per diversi anni nella World Championship Wrestling (WCW), dove è anche stato due volte World Heavyweight Champion, e nella World Wrestling Federation (WWF).

Luger, come molti altri wrestler (Ted DiBiase, Shawn Michaels, Sting ed Eddie Guerrero su tutti) è un "Cristiano Rinato"; lo ha dichiarato il 26 settembre 2006 nel corso di un'intervista nel programma di Trinity Broadcasting Network condotto dallo stesso Sting.

Attualmente è sotto contratto con la WWE dove collabora al Wellness Program.

Carriera nel football americano[modifica | modifica wikitesto]

Lawrence Pfohl
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 193 cm
Peso 125 kg
Football americano American football pictogram.svg
 

Luger frequentò il liceo e giocò nella squadra di football della scuola a Orchard Park, New York. Successivamente frequentò la Pennsylvania State University grazie ai meriti sportivi, ma si trasferì poco dopo alla University of Miami. Iniziò la sua carriera di giocatore professionista nella stagione 1979 giocando nella linea difensiva. Dopo aver lasciato Miami, giocò nei Montreal Alouettes nella Canadian Football League. Firmò poi un contratto con i Green Bay Packers nella National Football League, ma non giocò mai neppure una partita, passando l'intero 1982 come riserva ed infortunandosi anche. Quindi fece ritorno ai Packers nel 1983, ma venne svincolato prima dell'inizio della stagione. Nel 1984, Luger terminò la sua carriera nel football nella United States Football League militando nei Memphis Showboats. Giocò anche brevemente per i Tampa Bay Bandits nella USFL, dove fu suo compagno di squadra il futuro campione WCW Ron Simmons.

Carriera nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

NWA Florida (1985–1986)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985, Luger incontrò in Florida Bob Roop che rimase molto impressionato dal fisico da culturista di Luger e gli prospettò una carriera nel wrestling. Roop convinse l'esperto Hiro Matsuda ad allenare Luger (Matsuda era stato in precedenza l'allenatore di Hulk Hogan e di "Mr. Wonderful" Paul Orndorff). Pfohl adottò il ring name "Lex Luger", come omaggio al suo personaggio dei fumetti preferito Lex Luthor, e debuttò come lottatore nel settembre 1985.

Luger iniziò quindi a combattere nella NWA Florida. Ottenne la sua prima vittoria il 31 ottobre 1985 battendo Ed "The Bull" Gantner e vincendo il Southern Heavyweight Championship da Wahoo McDaniel il mese successivo. Il 1º settembre 1986, lottò contro l'NWA World Heavyweight Champion Ric Flair all'evento Battle of the Belts, e il match terminò in parità dopo sessanta minuti di lotta.

National Wrestling Alliance / World Championship Wrestling (1987–1992)[modifica | modifica wikitesto]

Four Horsemen (1987–1988)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Four Horsemen (wrestling).

Nel 1987, Luger iniziò a lavorare nella World Championship Wrestling (WCW), federazione all'epoca ancora affiliata alla National Wrestling Alliance (NWA), utilizzando il soprannome "The Total Package" e agendo da personaggio heel. Inizialmente venne accettato nei "Four Horsemen" di Ric Flair solo come membro esterno, ma quando Ole Anderson fu cacciato dal gruppo, Luger divenne un membro effettivo della stable a tutti gli effetti. Il suo primo feud di una certa caratura fu quello con Nikita Koloff, che sconfisse l'11 luglio 1987 strappandogli l'NWA United States Heavyweight Championship.[1]

Detenne il titolo fino al primo pay-per-view NWA Starrcade del novembre 1987, dove perse la cintura in favore di Dusty Rhodes durante uno steel cage match. La sconfitta causò l'uscita di Luger dai Four Horsemen, dato che le interferenze del loro manager J. J. Dillon gli erano involontariamente costate il match.[2]

Faida con gli Horsemen (1988–1989)[modifica | modifica wikitesto]

Luger si schierò dalla parte dei "buoni" e si alleò con Barry Windham, suo vecchio amico dai tempi della Florida. I due formarono un tag team, che debuttò il 27 marzo 1988 a Clash of the Champions sconfiggendo Tully Blanchard & Arn Anderson conquistando i titoli NWA World Tag Team Championship. Solo poche settimane dopo la vittoria dei titoli di coppia, Windham tradì Luger per unirsi ai Four Horsemen. Giorni dopo, era in programma l'annuale Jim Crockett Sr. Memorial Cup Tag Team Tournament. Luger, rimasto senza il partner, fu accoppiato con Sting (anche lui rimasto da solo dopo che il suo compagno di coppia Ronnie Garvin si era infortunato). L'improvvisata coppia vinse addirittura il torneo, sconfiggendo Blanchard e Anderson in finale.

Luger iniziò quindi un lungo feud con i Four Horsemen e in particolare con Windham. L'8 giugno a Clash of the Champions, venne annunciato che Luger sarebbe stato lo sfidante al titolo NWA di Flair durante Great American Bash del 10 luglio seguente. Quando Luger arrivò all'evento in limousine, venne subito assalito dai membri dei Four Horsemen, che lo lasciarono sanguinante ed infortunato (kayfabe) nel parcheggio dell'arena. Luger partecipò ugualmente al match, ma proprio quando aveva imprigionato Flair nella sua presa di sottomissione "Torture Rack" e il campione stava per cedere, l'incontro venne interrotto bruscamente dall'arbitro per "eccessivo sanguinamento" da parte di Luger.[3] Luger affrontò nuovamente Flair in molti rematch, ma non riuscì mai a strappargli il titolo mondiale NWA.

United States Heavyweight Champion (1989–1990)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il feud con Flair, Luger spostò le sue attenzioni verso il vecchio compagno Barry Windham, riuscendo a togliergli il titolo USA a Chi-Town Rumble.[4]

In seguito, Luger perse la cintura a favore di Michael P.S. Hayes a WrestleWar 1989: Music City Showdown. Luger riconquistò il titolo U.S. da Hayes in un rematch un paio di settimane dopo, utilizzando delle scorrettezze durante il match per prevalere su Hayes.[5] Il turn heel divenne "ufficiale" poco dopo, quando il 14 giugno a Clash of the Champions, Luger attaccò il popolare Ricky "The Dragon" Steamboat dopo che Steamboat aveva sconfitto Terry Funk per squalifica.[6] Luger e Steamboat si affrontarono l'un l'altro a Great American Bash '89 in un match che Luger vinse per squalifica dell'avversario.[7]

Sebbene all'epoca, il primo sfidante al titolo mondiale detenuto da Ric Flair fosse Sting, il suo infortunio elevò Luger in cima alla lista per un match contro Flair. L'infortunato Sting presenziò all'angolo di Luger durante l'incontro, ma venne violentemente assalito da Ole e Arn Anderson. Quando Luger abbandonò il ring per aiutare Sting perse il match per count-out, giocandosi l'opportunità di vincere la cintura.[8] L'idea della federazione era quella di presentare Luger come un "uomo cambiato" che aveva riguadagnato il rispetto dei fan salvando Sting.

Luger perse il titolo U.S. contro Stan Hansen a Halloween Havoc '90,[9] ma lo rivinse poco dopo a Starrcade 1990: Collision Course.[10] Il terzo regno come campione USA di Luger durò la bellezza di 523 giorni, ancora oggi il regno più lungo nella storia della cintura.[11] La WCW si separò dalla NWA nel 1991 e il titolo U.S. venne rinominato WCW United States Heavyweight Championship mentre era in possesso di Luger. Poi Lex iniziò un feud con Dan Spivey, che sconfisse a WrestleWar '91 mantenendo il titolo.[12]

World Heavyweight Champion (1991–1992)[modifica | modifica wikitesto]

Quando nel 1991 Flair lasciò la WCW per accasarsi alla WWF, il titolo di campione mondiale che era ancora in suo possesso, fu dichiarato vacante dai veritici della federazione, e i primi due sfidanti al titolo, Barry Windham e Luger, si affrontarono in un match nella gabbia al ppv The Great American Bash per determinare il nuovo campione. Durante il match, Harley Race e Mr. Hughes arrivarono a bordo ring "ordinando" a Luger di eseguire un piledriver su Windham. Luger obbedì, vincendo il titolo WCW World Heavyweight Championship per la prima volta e ridiventando contemporaneamente uno dei "cattivi".[13][14]

Luger perse il titolo mondiale a SuperBrawl II, venendo sconfitto da Sting in maniera netta.[15] Poco tempo dopo la sconfitta, Luger lasciò la WCW per dissidi economici con la società.

World Bodybuilding Federation (1992)[modifica | modifica wikitesto]

Lex Luger entrò nella World Bodybuilding Federation (WBF) di Vince McMahon, apparendo regolarmente come ospite fisso della trasmissione del sabato mattina WBF BodyStars.[16] Fu anche deciso che avrebbe dovuto posare durante un pay-per-view WBF, ma rimase coinvolto in un incidente in moto e non poté partecipare all'evento.[17] Quando guarì dai postumi dell'incidente, la WBF era già fallita.

World Wrestling Federation (1993–1995)[modifica | modifica wikitesto]

The Narcissist (1993)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'incidente e la chiusura improvvisa della WBF, Luger firmò per la World Wrestling Federation (WWF). Bobby "The Brain" Heenan lo introdusse nella federazione come personaggio heel con l'identità di "The Narcissist" Lex Luger durante la Royal Rumble del 1993. La sua gimmick prevedeva che posasse e si rimirasse i muscoli davanti allo specchio prima di ogni suo match.[18] Il primo feud in WWF di Luger fu quello che lo vide contrapposto a Mr. Perfect. La rivalità si concluse a WrestleMania IX con la vittoria di Luger.[19] A King of the Ring 1993, Luger venne eliminato ai quarti di finale dopo aver pareggiato per limite di tempo contro Tatanka.[20]

The All-American (1993–1994)[modifica | modifica wikitesto]

A metà 1993, quando Hulk Hogan lasciò la compagnia, Luger venne trasformato da personaggio heel a "top-face" patriottico della federazione, con i soprannomi "Made in the USA" e "The All-American". Il 4 luglio 1993, prese parte ad un memorabile evento quando arrivò in elicottero sulla portaerei americana USS Intrepid e riuscì ad effettuare un body slam schiacciando al tappeto l'enorme WWF Champion Yokozuna (che all'epoca pesava circa 270 kg) dopo che numerosi altri atleti, sia WWF che non, avevano fallito nell'impresa.[21]

Durante le Survivor Series del 1993, Luger capitanò la squadra chiamata "All-Americans" (Lex Luger, The Undertaker, e gli Steiner Brothers) contro i "Foreign Fanatics" (Crush, Yokozuna, Ludvig Borga, e Quebecer Jacques). la patriottica squadra di Luger vinse il match quando Luger eliminò per ultimo Borga.[22] Alla Royal Rumble del 1994, Luger vinse la "rissa reale" a pari merito con Bret Hart perché i due wrestler si eliminarono per ultimi in contemporanea.[23] Di conseguenza, entrambi furono dichiarati primi sfidanti al titolo mondiale di Yokozuna a WrestleMania X. Luger, che fu sorteggiato come primo sfidante la sera di WrestleMania, venne squalificato nel suo match contro Yokozuna,[24] mentre invece Hart riuscì a battere Yokozuna e a vincere la cintura.

The Allied Powers (1995)[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 1995, Luger formò un tag team insieme a Davey Boy Smith, che prese il nome di The Allied Powers[25] e che aveva come principale obiettivo la distruzione della Million Dollar Corporation di Ted DiBiase. Dopo qualche successo iniziale, ed un match per il titolo di coppia disputato e perso contro i campioni Yokozuna ed Owen Hart, la coppia si sciolse.

Ritorno alla WCW (1995–2001)[modifica | modifica wikitesto]

A fine agosto 1995, solo otto giorni dopo essere apparso a SummerSlam in WWF, Luger lasciò la federazione per fare ritorno alla WCW, facendo la sua comparsa durante un match tra Sting e Ric Flair. A Halloween Havoc '95, Luger ridiventò ufficialmente un heel, attaccando Hulk Hogan dopo il suo match contro The Giant entrando poi a far parte della stable di Kevin Sullivan detta "Dungeon of Doom".[26]

Anche da heel, Luger mantenne stranamente la sua amicizia con Sting. A Starrcade 1995, Luger partecipò alla World Cup of Wrestling WCW vs NJPW dove rappresentò la WCW vincendo un incontro con il rappresentante della NJPW Masa Chono.[27] La sera stessa, Luger partecipò a un triple treat match con Sting e Ric Flair; che fu vinto da Flair quando Sting e Luger furono entrambi contati fuori dal ring.[27] Il 22 gennaio 1996, Sting & Luger sconfissero gli Harlem Heat vincendo il World Tag Team Championship.[28] Il 17 febbraio Luger sconfisse anche Johnny B. Badd facendo sua la cintura WCW World Television Championship, perdendola poi contro lo stesso avversario la sera dopo. Rivinse il titolo TV da Badd sconfiggendolo nuovamente il 6 marzo seguente.

Il Dungeon of Doom si alleò con i Four Horsemen per dare vita alla maxi-stable denominata Alliance to End Hulkamania, i cui principali rivali erano Hulk Hogan e Randy Savage. A Uncensored, nove membri dell'Alliance participarono a un "Tower of Doom Steel Cage match", non riuscendo però a prevalere contro il team composto da Hogan e Savage.[29] Luger venne incolpato della sconfitta perché aveva accidentalmente colpito il compagno di squadra Ric Flair, e fu estromesso dalla stable, ridiventando uno dei "buoni".

Feud con il New World Order (1996–1997)[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'estate, Luger iniziò un feud con The Giant per il WCW World Heavyweight Championship, affrontandolo senza successo, a Great American Bash '96.[30] Poi fu la volta della faida con Scott Hall e Kevin Nash, entrambi ex wrestler WWF, cha avevano iniziato ad apparire durante le trasmissioni televisive WCW affermando di essere arrivati nella federazione per "distruggerla" dall'interno. Randy Savage, Luger e Sting si schierarono subito contro i nuovi arrivati che si facevano chiamare gli Outsiders, e contro il loro terzo misterioso alleato che sarebbe stato rivelato a Bash at the Beach '96. Nei primi minuti del match, Luger subì un infortunio grave (kayfabe), e dovette abbandonare il ring lasciando Sting e Savage da soli. Quando fu rivelato che il partner misterioso di Hall & Nash era nientepopodimeno che un Hulk Hogan diventato heel, Savage e Sting furono facile preda dei tre, che proclamarono poi la nascita ufficiale del New World Order (nWo).[31]

Luger continuò la sua lotta contro l'nWo, scontrandosi con molti dei suoi membri. A SuperBrawl VII, Luger, in coppia con The Giant, sconfisse gli Outsiders vincendo le cinture World Tag Team Championship, ma i titoli vennero riassegnati d'ufficio a Hall e Nash dal presidente WCW Eric Bischoff, diventato anche lui membro dell'nWo. A Bash at the Beach '97, Luger e The Giant sconfissero Hogan e la star del basket Dennis Rodman.[32] Il 4 agosto 1997, durante una puntata di Nitro, Luger sconfisse Hogan vincendo il suo secondo titolo di World Heavyweight Champion,[33] ma riperse la cintura contro Hollywood Hogan solo cinque giorni dopo a Road Wild.[34]

Nella prima metà del 1998, Luger ebbe un feud con Savage e lo sconfisse sia a Souled Out[35] che a SuperBrawl VIII.[36] Il suo ultimo feud importante con l'nWo fu quello con Scott Steiner, che Luger batté a Uncensored '98.[37]

nWo Wolfpac (1998–1999)[modifica | modifica wikitesto]

Lex Luger nel 1998

Dopo la lunga guerra contro l'nWo, Luger si unì all'nWo Wolfpac, la fazione "buona" dell'nWo.[38] Luger ebbe parte fondamentale nella lotta del gruppo contro Hogan e la sua nWo Hollywood, riuscendo persino a convincere il vecchio amico Sting, da sempre contrario a qualsiasi tipo di nWo, a unirsi alla fazione Wolfpac.[39] Il 10 agosto 1998, Lex sconfisse Bret Hart vincendo per la quinta volta il titolo United States Heavyweight Championship,[40] per poi cederlo nuovamente ad Hart la sera seguente a Thunder.[41] Poco tempo dopo si ritirò momentaneamente a causa di un reale infortunio ad un bicipite.

Total Package (1999–2001)[modifica | modifica wikitesto]

Lex Luger tornò nel settembre 1999 a WCW Monday Nitro durante il feud tra Sting e Hogan con in palio il World Heavyweight Championship. Aiutò quindi Sting a vincere il titolo battendo Hogan al ppv Fall Brawl.

Dopo Fall Brawl, Luger affermò che il personaggio chiamato "Lex Luger" era "morto" e che d'ora in poi si sarebbe chiamato solo "The Total Package". Debuttò a WCW Monday Nitro nell'ottobre 1999 con uno strambo stile alla Terminator, simbolizzante la sua "rinascita", e portando come sua manager Miss Elizabeth.

Tra novembre e dicembre 1999, The Total Package iniziò ad avere qualche screzio con il vecchio amico Sting. Iniziò anche a trattare male Miss Elizabeth, la qual cosa fece intervenire Sting. A Starrcade 1999, Sting e The Total Package si affrontarono in un match durante il quale Miss Elizabeth tradì la fiducia di Sting. Nel febbraio 2000 formò un tag team con Ric Flair dal nome "Team Package". Il team si scontrò con Sting e Hulk Hogan fino all'aprile 2000, quando la riforma della WCW, escluse Lex Luger da qualsiasi storyline della federazione.

Total Nonstop Action Wrestling (2003 ; 2006)[modifica | modifica wikitesto]

Lex Luger

A fine 2003, Luger ritornò a lottare per un breve periodo nella Total Nonstop Action Wrestling (TNA); il 12 novembre lottò in coppia con Jeff Jarrett in un match perso contro Sting e A.J. Styles.[42] Ritornò infine nella TNA nel 2006, nelle vesti di "preparatore atletico" di Sting in vista del suo match contro Jarrett che si sarebbe tenuto a Bound for Glory.[43]

Ritorno in WWE (2011-Presente)[modifica | modifica wikitesto]

Luger torna nella WWE nel 2011 per lavorare al Wellness Program, dando consigli ai wrestler su come allenarsi, alimentarsi e prendersi cura del proprio corpo, senza adottare l'uso di steroidi o altri medicinali, cercando (come da lui detto) di non ripetere gli errori commessi dai vari wrestler degli anni ottanta e novanta.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Problemi con la giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 aprile 2003, Luger restò coinvolto in una lite domestica con Elizabeth Hulette, la sua compagna dell'epoca, che presumibilmente picchiò nel garage della loro residenza. I poliziotti trovarono la Hulette con gli occhi tumefatti, un bernoccolo in testa, e il labbro ferito. Luger fu incriminato per percosse e multato per la cifra di 2500 dollari. Due giorni dopo, Lex Luger venne arrestato per guida in stato di ebbrezza.[44] Durante la perquisizione dell'auto, i poliziotti trovarono anche una pistola calibro 9mm (il cui possesso è legale nello Stato della Georgia). La Hulette era in auto con Luger, e fu riaccompagnata a casa in taxi. Infine, gli agenti notarono in seguito che Luger, in evidente stato confusionale, stava guidando con la patente scaduta.[45]

Nel dicembre 2005, Luger, insieme ai wrestler Marcus Bagwell e Scott Steiner, fu arrestato durante un volo da Minneapolis a Winnipeg. I tre furono trattenuti per diverse ore prima che Bagwell e Steiner fossero rilasciati, mentre Luger venne imprigionato a causa delle sue continue offese ai pubblici ufficiali in divisa. Luger fu detenuto nella prigione della Contea di Hennepin per un periodo di due settimane per poi essere estradato in Georgia in attesa del processo fissato per il 22 dicembre 2005. Al processo, Luger fu condannato in via definitiva a nove settimane di carcere, e fu rilasciato nel febbraio 2006.[46]

La morte di Elizabeth[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º maggio 2003, Luger telefonò al pronto intervento dalla sua casa di Marietta, Georgia, affermando che Elizabeth non respirava più. La donna non rispose alle sollecitazioni della respirazione bocca a bocca, e i paramedici la portarono d'urgenza all'ospedale, dove fu dichiarata ufficialmente morta. La causa del decesso fu in seguito determinata in overdose per l'assunzione di sostanze "tossiche" mischiate ad alcool. Luger venne arrestato il giorno dopo il decesso di Elizabeth, quando una perquisizione nel suo appartamento aveva fatto scoprire alla polizia ingenti quantità di sostanze illecite, inclusi svariati steroidi anabolizzanti, OxyContin, ormoni della crescita sintetici, testosterone, temazepam e alprazolam. Il 3 febbraio 2005, al processo Luger si dichiarò colpevole di detenzione di sostanze illecite per uso personale. Venne multato di 1000 dollari e condannato a cinque anni di libertà vigilata.[47]

Lo spinal stroke[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 ottobre 2007 Luger ebbe dei seri problemi ad un nervo del collo, tali da restare parzialmente paralizzato. Qualche tempo dopo l'accaduto, Luger sostenne che i dottori non riuscivano a spiegare come ciò fosse potuto accadere e non erano in grado di dire se la sua condizione fosse momentanea o permanente.[48] A circa un mese di distanza da quello che i medici in seguito definirono uno "spinal stroke" (lett. "Colpo alla colonna vertebrale"), Luger fu trasferito dall'ospedale californiano dove era ricoverato ad una struttura di Atlanta. Il wrestler continuò ad avere gravi problemi di deambulazione, non potendo muovere né le gambe né le braccia. La settimana successiva a quella in cui è stato vittima del colpo, Luger avrebbe dovuto sottoporsi ad un intervento per la sostituzione dell'anca, senza il quale, a detta dei medici, sarebbe stato impossibile per lui continuare a camminare. In un'intervista rilasciata ad una radio, l'ex wrestler e amico di Luger Nikita Koloff ha raccontato di come Lex, costretto su una sedia a rotelle, stia gradualmente migliorando: ha infatti ricominciato ad alzare entrambe le gambe, a muovere il dorso e a stringere una lattina in mano.[49] Nel corso della stessa intervista, Koloff ha riportato una frase di Luger circa la possibilità di passare l'intera vita sulla sedia a rotelle: "[...] and if I never walk again, I'll be the best wheelchairer for Jesus, you've ever seen."[49] ("[...] e se non dovessi mai più camminare, sarò la migliore sedia a rotelle per Gesù che tu abbia mai visto"), ribadendo che la sua vita è ora dedicata al servizio di Dio. Nel mese di marzo 2008 è stato dimesso dall'ospedale.[50]

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Manager[modifica | modifica wikitesto]

Condotta a WrestleMania[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Jim Crockett Promotions / World Championship Wrestling

Pro Wrestling Illustrated

World Wrestling All-Stars

World Wrestling Federation

Wrestling Observer Newsletter awards

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lex Luger's first United States Championship reign, WWE. URL consultato il 17 aprile 2008.
  2. ^ Starrcade 1987: Chi-Town Heat results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 17 aprile 2008.
  3. ^ The Great American Bash 1988: The Price of Freedom, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 17 aprile 2008.
  4. ^ Lex Luger's second United States Championship reign, WWE. URL consultato il 17 aprile 2008.
  5. ^ Lex Luger's third United States Championship reign, WWE. URL consultato il 18 aprile 2008.
  6. ^ WCW Show Results 1989, Angelfire, 14 giugno. URL consultato il 18 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2007).
  7. ^ The Great American Bash 1989 results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 18 aprile 2008.
  8. ^ WrestleWar 1990: Wild Thing results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 19 aprile 2008.
  9. ^ Halloween Havoc 1990: Terror Rules the Ring results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 19 aprile 2008.
  10. ^ Lex Luger's fourth United States Championship reign, WWE. URL consultato il 19 aprile 2008.
  11. ^ NWA US Title history, wrestling-titles.com. URL consultato il 9 gennaio 2008.
  12. ^ WrestleWar 1991: WarGames results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 20 aprile 2008.
  13. ^ The Great American Bash 1991 results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 21 aprile 2008.
  14. ^ Lex Luger's first WCW Championship reign, WWE. URL consultato il 21 aprile 2008.
  15. ^ SuperBrawl II results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 21 aprile 2008.
  16. ^ The Return Of Gary Strydom!, Bodybuilding.com. URL consultato il 25 aprile 2007.
  17. ^ RETRO SPECIALIST – WWE 15 Yrs. Ago: The Best & Worst Moments of 1992 (Part 1 of 2), PWTorch. URL consultato il 25 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2007).
  18. ^ R.D. RD Reynolds, Baer, Randy, Moonlighting in WrestleCrap, ECW Press, 2003, p. 161, ISBN 1-55022-584-7.
  19. ^ WrestleMania IX official results, WWE. URL consultato il 21 aprile 2008.
  20. ^ King of the Ring 1993 results, Online World of Wrestling. URL consultato il 21 aprile 2008 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2007).
  21. ^ The greatest moments in SummerSlam history. URL consultato il 18 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2007).
  22. ^ Lex Luger, The Steiner Brothers & Undertaker def. Quebecer Jacques, Yokozuna, Ludvig Borga & Crush, WWE. URL consultato il 21 aprile 2008.
  23. ^ Bret Hart (spot No. 27) and Lex Luger (spot No. 23) declared co-winners of the Royal Rumble Match, WWE. URL consultato il 18 aprile 2007.
  24. ^ WrestleMania X official results, WWE. URL consultato il 21 aprile 2008.
  25. ^ Allied Powers profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 18 aprile 2007.
  26. ^ Halloween Havoc 1995 results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 22 aprile 2008.
  27. ^ a b Starrcade 1995: World Cup of Wrestling, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 22 aprile 2008.
  28. ^ WCW Monday Night Nitro - Monday, January 22, 1996, DDT Digest. URL consultato il 22 aprile 2008.
  29. ^ Uncensored 1996 results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 22 aprile 2008.
  30. ^ The Great American Bash 1996 results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 22 aprile 2008.
  31. ^ Bash at the Beach 1996 results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 22 aprile 2008.
  32. ^ Bash at the Beach 1997 results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 22 aprile 2008.
  33. ^ Lex Luger's second WCW Championship reign, WWE. URL consultato il 22 aprile 2008.
  34. ^ Road Wild 1997 results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 22 aprile 2008.
  35. ^ Souled Out 1998 results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 22 aprile 2008.
  36. ^ SuperBrawl VIII results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 22 aprile 2008.
  37. ^ Uncensored 1998 results, Wrestling Supercards and Tournaments. URL consultato il 22 aprile 2008.
  38. ^ Monday Nitro results - May 25, 1998, DDT Digest. URL consultato il 17 aprile 2007.
  39. ^ Monday Nitro results - June 1, 1998, DDTDigest.com. URL consultato il 17 aprile 2007.
  40. ^ Lex Luger's fifth United States Championship reign, WWE. URL consultato il 22 aprile 2008.
  41. ^ WCW Thunder results, 2000, Online World of Wrestling. URL consultato il 22 aprile 2008.
  42. ^ NWA:TNA PPV results - November 12, 2003, Online World of Wrestling. URL consultato il 13 aprile 2007.
  43. ^ TNA Impact! results - September 28, 2006, Online World of Wrestling. URL consultato il 13 aprile 2007.
  44. ^ Luger's arrests, Marietta Daily Journal, 4 maggio 2003. URL consultato il 4 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2008).
  45. ^ Luger's arrests, Marietta Daily Journal, 4 maggio 2003. URL consultato il 4 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2008).
  46. ^ [pwinsider.com/ViewArticle.asp?id=16862&p=1 Lex Luger talks about his recent trip to jail, drug testing, Sting, TNA and more]
  47. ^ Lex Luger Discusses Miss Elizabeth's Death in Emotional Interview, Lords of Pain, 14 novembre 2005. URL consultato il 4 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2007).
  48. ^ Shawn Moniz, Lex Luger issues statement on his condition., Wrestle-Complex.com, 2 novembre 2007. URL consultato il 2 novembre 2007.
  49. ^ a b Daniel Pena, The Latest On Lex Luger, Eugene Sets The Record Straight, Hulk Hogan, Rajah.com, 20 gennaio 2008. URL consultato il 20 gennaio 2008.
  50. ^ Niccolò Bagnoli, Lex Luger è stato dimesso dall'ospedale, Tuttowrestling.com, 12 marzo 2008. URL consultato il 15 marzo 2008.
  51. ^ a b Shields, Brian and Kevin Sullivan, WWE Encyclopedia, DK/BradyGAMES, 2009, p. 184, ISBN 978-0-7566-4190-0.
  52. ^ Finishing Moves List, Other Arena. URL consultato il 3 novembre 2009.
  53. ^ Jimmy Hart profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 4 settembre 2009.
  54. ^ Pro Wrestling Illustrated's Top 500 Wrestlers of the PWI Years, Wrestling Information Archive. URL consultato il 22 marzo 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]