Homeland - Caccia alla spia

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Homeland - Caccia alla spia
Homeland.png
Immagine tratta dalla sigla della serie televisiva
Titolo originale Homeland
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2011 – in produzione
Formato serie TV
Genere drammatico, thriller psicologico
Stagioni 3
Episodi 36
Durata 55 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore Howard Gordon, Alex Gansa
Soggetto Gideon Raff
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Musiche Sean Callery
Produttore Michael Klick (st. 1-2), Claire Danes (st. 3+)
Produttore esecutivo Alex Gansa, Howard Gordon, Michael Cuesta (st. 1-2), Gideon Raff, Avi Nir, Ran Telem, Henry Bromell (st. 2-3), Alexander Cary (st. 2+), Chip Johannessen (st. 2+), Meredith Stiehm (st. 2, 4+)
Casa di produzione Teakwood Lane Productions, Fox 21, Keshet Media Group, Cherry Pie Productions, Showtime Networks
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 2 ottobre 2011
Al in corso
Rete televisiva Showtime
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 21 aprile 2012
Al in corso
Rete televisiva Cielo (ep. 1x01)
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 6 febbraio 2012
Al in corso
Rete televisiva Fox
Opere audiovisive correlate
Originaria Hatufim

Homeland - Caccia alla spia (Homeland) è una serie televisiva statunitense prodotta dal 2011. Lo show è basato sulla serie israeliana Hatufim.[1][2]

La serie ha per protagonisti Carrie Mathison (Claire Danes), un'agente della CIA, e il Marine statunitense Nicholas Brody (Damian Lewis). Carrie è convinta che Brody, a lungo detenuto da al-Qaida come prigioniero di guerra, faccia parte di una cellula dormiente e che sia un rischio significativo per la sicurezza nazionale.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nicholas Brody, un sergente dei Marine ritenuto scomparso in azione nella guerra d'Iraq, viene liberato dopo otto anni di prigionia. Una volta ritornato a casa, l'intera nazione lo elegge immediatamente ad eroe di guerra. Carrie Mathison, un'analista della CIA, è l'unica a credere che in realtà egli rappresenti una seria minaccia per il Paese: identifica infatti in Brody uno sconosciuto prigioniero di guerra americano che ha saputo essersi convertito all'Islam ed essere passato al servizio di al-Qaida. Rendendosi conto delle difficoltà di provare la sua tesi e di convincere i suoi superiori a mettere sotto sorveglianza il sergente, Carrie inizia ad indagare segretamente sulla figura di Nicholas Brody, per prevenire un altro attacco terroristico sul suolo americano.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

È trasmessa in prima visione in patria dal canale via cavo Showtime a partire dal 2 ottobre 2011;[3] l'episodio pilota era già stato distribuito in Internet dal 13 settembre 2011.[4] In Italia è invece trasmessa dal canale satellitare Fox dal 6 febbraio 2012.[5]

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 12 2011 2012
Seconda stagione 12 2012 2013
Terza stagione 12 2013 2013

Personaggi e interpreti[modifica | modifica sorgente]

Personaggi principali[modifica | modifica sorgente]

Personaggi secondari[modifica | modifica sorgente]

  • Danny Galvez (stagioni 1-2), interpretato da Hrach Titizian.
    È un agente della CIA di origini libanesi, che lavora come analista.
  • Tom Walker (stagioni 1, 3), interpretato da Chris Chalk.
    Terrorista al servizio di Abu Nazir.
  • Maggie Mathison (stagione 1-in corso), interpretata da Amy Hargreaves.
    È la sorella di Carrie.
  • Max (stagione 1-in corso), interpretato da Maury Sterling.
    È il fratello e socio di Virgil.
  • Frank Mathison (stagioni 1-3), interpretato da James Rebhorn.
    È il padre di Carrie.
  • Roya Hammad (stagione 2), interpretata da Zuleikha Robinson.
    È una giornalista che è segretamente in contatto con Abu Nazir.
  • Finn Walden (stagione 2), interpretato da Timothee Chalamet.
    È il figlio del vicepresidente, che inizia a frequentare Dana Brody.
  • Cynthia Walden (stagioni 1-2), interpretata da Talia Balsam.
    È la moglie di William Walden.
  • Leo Carras (stagione 3), interpretato da Sam Underwood.
    È il fidanzato problematico di Dana.
  • Majid Javadi (stagione 3-in corso), interpretato da Shaun Toub.
    È un importante funzionario per i servizi di Intelligence in Medio Oriente.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Homeland è basata sulla serie israeliana di Gideon Raff intitolata Hatufim,[1][2] conosciuta anche con il titolo Prisoners of War. Homeland fu ideata da Howard Gordon, Alex Gansa e Gideon Raff nei primi mesi del 2010.[6] Il 19 settembre 2010 Showtime ordinò l'episodio pilota, che diventò il primo progetto intrapreso da David Nevins dopo aver lasciato la Imagine Entertainment per diventare presidente di Showtime.[6]. Howard Gordon, Alex Gansa e Gideon Raff sono gli autori del pilot, mentre la regia fu affidata a Michael Cuesta. Inizialmente la regia del pilota era stata proposta a Ben Affleck, che dovette rifiutare per impegni familiari.[7] Le riprese dell'episodio pilota si svolsero a Charlotte, nella Carolina del Nord, nei primi mesi del 2011.[8]

Howard Gordon, uno dei creatori e produttori della serie

Il casting ebbe inizio nel novembre 2010; Claire Danes fu la prima ad essere ingaggiata per il ruolo della protagonista Carrie Anderson, un ufficiale della CIA del Centro Antiterrorismo. In seguito si unì al cast Mandy Patinkin, nel ruolo del mentore di Carrie, Saul Berenson, un intelligente e politicamente esperto Capo Divisione in Medio Oriente dell'agenzia. Laura Fraser ottenne il ruolo di Jessica Brody, moglie del marine Nicholas Brody.[8] Successivamente si unirono al cast anche Damian Lewis e David Harewood. Lewis interpreta il ruolo del co-protagonista Nicholas Brody, un sergente dei Marine che torna a casa dopo aver trascorso otto anni come prigioniero di guerra a Baghdad, mentre Harewood interpreta la parte del capo di Carrie, David Estes, il più giovane direttore del Centro Antiterrorismo nella storia dell'agenzia. Diego Klattenhoff, Morgan Saylor e Jackson Pace furono gli ultimi attori ad unirsi al cast principale.

Il 7 aprile 2011, Showtime diede il semaforo verde alla serie, ordinando una prima stagione di 12 episodi.[9] In quell'occasione il network annunciò inoltre che Laura Fraser, oltre al pilota, non avrebbe più interpretato Jessica Brody; il suo ruolo fu infatti assegnato a Morena Baccarin, che ottenne la parte dopo la cancellazione della serie televisiva V.[10] Michael Cuesta, regista del pilot, si unì alla serie come produttore esecutivo.[11]

Il 21 luglio 2011, durante il Comic-Con di San Diego, Showtime annunciò che i nomi dei personaggi interpretati da Claire Danes e Damian Lewis erano stati ribattezzati rispettivamente in Carrie Mathison e Nicholas Brody.[3] La serie fece il suo debutto nei palinsesti statunitensi il 2 ottobre 2011[3], mentre l'episodio pilota era già stato distribuito online dal 13 settembre[4]. La serie è prodotta dalla Fox 21, una sussidiaria della 20th Century Fox.

Dopo una positiva accoglienza di pubblico e critica, il 26 ottobre 2011 è stato annunciato il rinnovo della serie per una seconda stagione di dodici episodi,[12][13] che è debuttata il 30 settembre 2012.[14] Nel marzo 2012 viene annunciato che Jamey Sheridan, già personaggio ricorrente nella prima stagione nel ruolo del vicepresidente degli Stati Uniti d'America William Walden, dalla seconda stagione diventa regular.[15]

Grazie agli ottimi ascolti della seconda stagione, il 22 ottobre 2012 la serie è stata rinnovata per un'ulteriore stagione sempre di 12 episodi che va in onda dal 29 settembre 2013 in America.[16]

Per gli stessi motivi il 22 ottobre 2013, è stato comunicato che verrà prodotta una quarta stagione.[17]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Ascolti[modifica | modifica sorgente]

Al suo debutto, Homeland ha ricevuto un ottimo riscontro da parte del pubblico. L'episodio pilota è stato il più visto degli ultimi otto anni sul network Showtime ed è stato seguito da circa 1,38 milioni di spettatori nella serata del debutto televisivo;[18]; preceduto da circa 1,4 milioni di visualizzazioni attraverso i canali online e on demand,[18] attraverso i quali era stato distribuito durante il mese precedente.

Critica[modifica | modifica sorgente]

La serie è stata lodata dalla critica, registrando un punteggio di 91 su 100 sull'aggregatore di recensioni Metacritic.[19] TIME, così come altre testate, ha apprezzato in modo particolare le interpretazioni di Claire Danes e Damian Lewis.[20]. Il New York Post, assegnando una valutazione di quattro stelle su quattro, ha definito Homeland la miglior serie thriller trasmessa negli Stati Uniti.[21] Secondo il Los Angeles Times è la prima serie che racconta una storia post 11 settembre che ha tutti gli elementi che dovrebbe avere: politicamente risonante, emotivamente straziante e avvincente da guardare.[22] TV Guide ha indicato Homeland come la miglior nuova serie dell'autunno televisivo,[23] mentre il Washington Post ha individuato nell'interpretazione di Claire Danes il principale punto di forza della serie, definendo Carrie Mathison il personaggio femminile più solido della stagione.[24] Il New York Times l'ha definita una sorta di 24 per adulti, senza effetti speciali spettacolari o assurdi diversivi, giudicandola come una serie a cui è impossibile resistere.[2]

La seconda stagione della serie è stata accolta persino meglio della prima, ottenendo un punteggio di 96 su 100 sul sito Metacritic, facendola così diventare la serie televisiva in onda nell'autunno 2012 col punteggio più alto.[25] Il Wall Street Journal ha lodato la seconda stagione, definendo Homeland la miglior serie televisiva drammatica in televisione.[26] Altre testate hanno scritto recensioni estremamente positive nei suoi riguardi, quali USA Today, TV Guide, San Francisco Chronicle, Los Angeles Times, People Weekly, New York Daily News, Boston Globe, New York Post e The Huffington Post, tutte quante conferendole il massimo del punteggio consentito.[25]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • 2012 - TCA Awards
    • Miglior nuovo programma TV
    • Miglior recitazione individuale in una produzione drammatica a Claire Danes
    • Nomination Programma TV dell'anno
    • Nomination Miglior produzione drammatica
  • 2012 - Critics' Choice Television Award
    • Miglior serie TV drammatica
    • Miglior attrice in una serie TV drammatica a Claire Danes
    • Nomination Miglior attore in una serie TV drammatica a Damian Lewis
  • 2012 - Eddie Award
    • Miglior montaggio per una serie TV a Jordan Goldman e David Latham (per l'episodio Eroe di guerra)
  • 2012 - Edgar Award
    • Miglior sceneggiatura per un episodio TV a Gideon Raff, Howard Gordon ed Alex Gansa (per l'episodio Eroe di guerra)
  • 2012 - Golden Reel Awards
    • Miglior montaggio sonoro per la TV a Jeffree Bloomer e Mark Lanza
  • 2012 - Emmy Awards
    • Miglior serie drammatica
    • Miglior attore in una serie drammatica a Damian Lewis
    • Miglior attrice in una serie drammatica a Claire Danes
    • Miglior sceneggiatura di una serie drammatica ad Alex Gansa, Howard Gordon e Gideon Raff (per l'episodio Eroe di guerra)
    • Miglior montaggio di una serie drammatica a Jordan Goldman e David Latham (per l'episodio Eroe di guerra)
    • Miglior casting per una serie drammatica Lisa Mae Fincannon, Judy Henderson, Libby Goldenstein, Craig Fincannon e Junie Lowry-Johnson
    • Nomination Miglior regista di una serie drammatica a Michael Cuesta (per l'episodio Eroe di guerra)
  • 2012 - Satellite Award
    • Miglior serie drammatica
    • Miglior attrice in una serie drammatica a Claire Danes
    • Miglior attore in una serie drammatica a Damian Lewis
  • 2013 - Emmy Awards
    • Miglior attrice in una serie drammatica a Claire Danes
    • Miglior sceneggiatura di una serie drammatica a Henry Bromell (per l'episodio L'interrogatorio)
    • Nomination Miglior serie drammatica
    • Nomination Miglior attore in una serie drammatica a Damian Lewis
    • Nomination Miglior attore non protagonista in una serie drammatica a Mandy Patinkin
    • Nomination Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica a Morena Baccarin
    • Nomination Miglior regia per una serie drammatica a Lesli Linka Glatter (per l'episodio L'interrogatorio)
    • Nomination Miglior attore guest star in una serie drammatica a Rupert Friend
    • Nomination Miglior casting per una serie drammatica a Judy Henderson, Craig Fincannon e Lisa Mae Fincannon
    • Nomination Miglior fotografia per una serie single-camera a Nelson Cragg (per l'episodio Ritorno a Beirut)
    • Nomination Miglior missaggio per una serie drammatica o commedia (episodi di un'ora) a Larry Long, Nello Torri, Alan Decker e Larold Rebhun (per l'episodio Ritorno a Beirut)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Maria Grazia Meda, Format Israele in vogue.it, gennaio 2011 (n. 725), p. 52. URL consultato il 26 agosto 2011.
  2. ^ a b c (EN) Alessandra Stanley, Chasing Suspicions Of an Enemy Within in tv.nytimes.com, 29 settembre 2011. URL consultato il 2 marzo 2012.
  3. ^ a b c (EN) Robert Seidman, Showtime Releases Trailers for 'Dexter' and 'Homeland' (Video), Both Premiere Sunday, October 2 in tvbythenumbers.zap2it.com, 21 luglio 2011. URL consultato il 26 agosto 2011.
  4. ^ a b (EN) Philiana Ng, Showtime Puts 'Homeland' Pilot Online Ahead of October Premiere in The Hollywood Reporter, 13 settembre 2011. URL consultato il 13 settembre 2011.
  5. ^ Homeland, su Fox la serie tv tra azione e suspence (erede di 24) in tvblog.it, 6 febbraio 2012. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  6. ^ a b (EN) Nellie Andreeva, David Nevins On The Move At Showtime: Picks Up Thriller From Howard Gordon in deadline.com, 19 settembre 2010. URL consultato il 26 agosto 2011.
  7. ^ Ben Affleck quasi regista dell’episodio pilota di Homeland, badtv.it. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  8. ^ a b (EN) Nellie Andreeva, TV Castings: Laura Fraser Joins Showtime Pilot ‘Homeland,’ Two Added To ‘True Blood’ in deadline.com, 14 dicembre 2010. URL consultato il 26 agosto 2011.
  9. ^ (EN) Robert Seidman, Showtime Picks Up "House of Lies" and "Homeland" to Series in tvbythenumbers.zap2it.com, 7 aprile 2011. URL consultato il 26 agosto 2011.
  10. ^ (EN) Nellie Andreeva, ‘V’ Star Morena Baccarin Joins Showtime Drama Series ‘Homeland’ As Regular in deadline.com, 31 maggio 2011. URL consultato il 26 agosto 2011.
  11. ^ (EN) Nellie Andreeva, Michael Cuesta Joins Showtime Series ‘Homeland’ As Executive Producer in deadline.com, 4 maggio 2011. URL consultato il 26 agosto 2011.
  12. ^ (EN) Lesley Goldberg, Showtime Renews 'Homeland' for Second Season in hollywoodreporter.com, 26 ottobre 2011. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  13. ^ (EN) Lynette Rice, Showtime renews 'Homeland' for a second season in insidetv.ew.com, 26 ottobre 2011. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  14. ^ Luca Lemma, Showtime comunica le date di trasmissione di Homeland 2 e Dexter 7 in nextserie.org, 12 marzo 2012. URL consultato il 12 marzo 2012.
  15. ^ (EN) Nellie Andreeva, Jamey Sheridan Upped To Regular On Showtime Drama ‘Homeland’ in deadline.com, 8 marzo 2012. URL consultato il 9 marzo 2012.
  16. ^ (EN) Tim Surette, Showtime renews Homeland for season 3, TV.com, 22 ottobre 2012. URL consultato il 23 ottobre 2012.
  17. ^ (EN) James Hibberd, 'Homeland' renewed for fourth season, INSIDE TV - Entertainment Weekly, 22 ottobre 2013.
  18. ^ a b (EN) Robert Seidman, 'Homeland' Posts Best New Drama Series Debut Ratings on Showtime in 8 Years in tvbythenumbers.zap2it.com, 3 ottobre 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  19. ^ (EN) Critic Reviews for Homeland Season 1, metacritic.com. URL consultato il 2 ottobre 2011.
  20. ^ (EN) James Poniewozik, Dead Tree Alert: The Post-Post-9/11 Drama of Homeland in entertainment.time.com, 30 settembre 2011. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  21. ^ (EN) Linda Stasi, Crazy for ‘Homeland’ in nypost.com, 30 settembre 2011. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  22. ^ (EN) Mary McNamara, Television review: 'Homeland' in latimes.com, 30 settembre 2011. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  23. ^ (EN) Matt Roush, Roush Review: Homeland Is Fall's Best New Drama in tvguide.com, 29 settembre 2011. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  24. ^ (EN) 2011 TV season: Few smooth takeoffs, many bumpy arrivals in washingtonpost.com, 30 settembre 2011. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  25. ^ a b (EN) Critic Reviews for Homeland Season 2, metacritic.com. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  26. ^ (EN) Dorothy Rabinowitz, The Jihadist in Congress in online.wsj.com, 28 settembre 2012. URL consultato il 21 ottobre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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