Appetite for Destruction

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Appetite for Destruction
Appetite for Destruction.jpg

Artista Guns N' Roses
Tipo album Studio
Pubblicazione 21 luglio 1987
Durata 53 min : 37 s
Dischi 1
Tracce 12
Genere Hard rock[1]
Hair metal[2]
Heavy metal[1][2]
Sleaze metal[3]
Etichetta Geffen Records
Produttore Mike Clink
Registrazione dicembre 1986–febbraio 1987 ai Rumbo Studios, California[4]
Formati CD, LP, MC, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oro Australia Australia[5]
(Vendite: 10.500+)
Finlandia Finlandia[6]
(Vendite: 25.000+)
Italia Italia[7]
(Vendite: 50.000+)
Messico Messico[8]
(Vendite: 100.000+)
Dischi di platino Argentina Argentina (6)[9]
(Vendite: 360.000+)
Austria Austria[10]
(Vendite: 50.000+)
Brasile Brasile[11]
(Vendite: 250.000+)
Francia Francia (2)[12]
(Vendite: 200.000+)
Germania Germania[13]
(Vendite: 500.000+)
Regno Unito Regno Unito (2)[14]
(Vendite: 600.00+)
Stati Uniti Stati Uniti (18)[15]
(Vendite: 18.000.000+)
Svezia Svezia[16]
(Vendite: 50.000+)
Svizzera Svizzera[17]
(Vendite: 50.000+)
Dischi di diamante Canada Canada[18]
(Vendite: 1.000.000+)
Guns N' Roses - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1988)
Singoli
  1. It's So Easy
    Pubblicato: 15 giugno 1987
  2. Welcome to the Jungle
    Pubblicato: 3 ottobre 1987
  3. Sweet Child O' Mine
    Pubblicato: 17 agosto 1988
  4. Paradise City
    Pubblicato: 30 novembre 1988
  5. Nightrain
    Pubblicato: 29 luglio 1989
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Rolling Stone[19] 5/5 stelle
Allmusic[1] 5/5 stelle
Robert Christgau[19] B-
Rate Your Music[20] 4/5 stelle

Appetite for Destruction è il primo album in studio della rock band statunitense Guns N' Roses, pubblicato il 21 luglio 1987 dalla Geffen Records.

È considerato uno degli album più importanti della storia del rock,[1] nonché uno dei più venduti di tutti i tempi:[21] ha venduto 30 milioni di copie in tutto il mondo,[22] di cui 18 nei soli Stati Uniti d'America. Ad oggi è il disco di maggior successo del gruppo, nonché uno degli album di debutto dal maggior successo di sempre.[23] L'album è stato inserito al 62º posto nella classifica di Rolling Stone relativa ai 500 migliori album di tutti i tempi.

L'album fu uno dei primi a lanciare il genere sleaze metal, una variante indurita dell'hair/pop metal; tutt'oggi i Guns N' Roses sono annoverati tra gli esponenti più importanti di questo genere, assieme a Faster Pussycat, L.A. Guns e Dangerous Toys.

Genesi[modifica | modifica sorgente]

Axl Rose ha dichiarato che molte delle canzoni presenti nell'album sono state scritte nel periodo in cui la band suonava nel circuito dei club di Los Angeles, e che un certo numero di pezzi presenti negli album successivi erano stati già considerati per Appetite for Destruction, come Back Off Bitch, You Could Be Mine, November Rain e Don't Cry. Pare che il motivo per cui siano state escluse quest'ultime due canzoni è da imputare al fatto che si era già deciso di inserire Sweet Child O' Mine e, dunque, era già presente una ballad all'interno dell'album (nonostante ciò, i due successivi dischi Use Your Illusion I e Use Your Illusion II conterranno più di una ballad a testa).[24][25]

Successivamente all'uscita del loro primo EP Live ?!*@ Like a Suicide, pubblicato in tiratura limitata di sole 10.000 copie,[26] la Geffen Records decise di dare il via libera al gruppo per la pubblicazione del suo primo vero album. Inizialmente, per la produzione venne preso in considerazione Paul Stanley dei Kiss, ma fu poi respinto a causa della sua richiesta di porre modifiche alle canzoni.[27] Alla fine, si decise di far ricoprire il ruolo al giovane emergente Mike Clink. Dopo alcune settimane di prove, la band si recò in California per le sessioni di registrazione, nel gennaio del 1987, e qui vi rimase per circa un mese. La band decise di registrare le proprie parti separatamente, con Slash che suonava soprattutto il pomeriggio e la sera, e con Axl che cantava fino a tarda notte; ciò richiedeva a Clink circa diciotto ore di lavoro al giorno. L'unico vero problema presentatosi durante le registrazioni fu il fatto che Slash non riusciva a trovare un suono di chitarra adatto, e risolse il problema solo dopo aver collegato una Gibson Les Paul a un amplificatore Marshall e con la collaborazione di Clink nella strutturazione delle parti di chitarra. Il bilancio totale per la realizzazione dell'album fu di circa 370.000 dollari.[25]

Nonostante le canzoni siano state accreditate a tutti i cinque membri della band, molte furono effettivamente scritte solo da alcuni dei singoli membri, per poi essere completate più tardi insieme al resto del gruppo. Esempi sono It's So Easy di Duff McKagan e Think About You di Izzy Stradlin. Rocket Queen era un pezzo incompiuto di Slash, McKagan e Steven Adler ai tempi della loro militanza nei Road Crew, mentre Anything Goes, composta originariamente dagli Hollywood Rose e poi inclusa nel loro disco The Roots of Guns N' Roses, venne ri-scritta per Appetite for Destruction.

Altre canzoni dell'album riflettono la reazione del gruppo alla dissolutezza della vita nei bassifondi di Los Angeles, come Welcome to the Jungle, il cui testo venne scritto da Rose dopo un suo incontro con un barbone vicino alle autostrade di Manhattan nel 1980, poco dopo l'arrivo dall'Indiana.[28] I testi di alcune canzoni si concentrano sugli eccessi giovanili dei componenti della band, come Out Ta Get Me, che si concentra sui diversi problemi avuti da Axl Rose con la legge in Indiana.[29] C'è spazio anche per temi sentimentali e varie dediche a compagne femminili, che si riflettono nelle canzoni Sweet Child O' Mine, My Michelle, You're Crazy e Rocket Queen.

Pubblicazione[modifica | modifica sorgente]

L'album uscì il 21 luglio 1987, ma fu ben presto ritirato dal commercio a causa della copertina che raffigurava un quadro di Robert Williams censurato (e intitolato appunto Appetite for Destruction, da cui il titolo dell'album); esso raffigurava un mostro volante, che difende una ragazza svenuta da un robot che intende probabilmente stuprarla; inoltre, il pittore affermò che il gruppo non aveva pagato il quadro e che ne aveva quindi violato il copyright. Il disco fu rimesso in commercio con una nuova copertina, sulla quale è raffigurato un famoso tatuaggio di Axl Rose, rappresentante le teste dei componenti della band come teschi incastonati su di una croce: Izzy Stradlin è il cranio in alto, Steven Adler è il cranio a sinistra, Axl Rose è il cranio al centro, Duff McKagan è il cranio a destra, e Slash è il cranio in basso.

Nelle versioni originali dell'album a doppio lato (LP, MC), i due lati vennero denominati "G" e "R", invece dell'indicazione canonica "A" e "B". Le prime 6 tracce facevano parte del lato "G", ed erano quelle che si occupavano degli eccessi del gruppo e della loro vita difficile (lato "Guns"). Le altre e ultime 6 tracce facevano parte del lato "R", ed erano quelle dedicate a temi sentimentali e al sesso (lato "Roses").

In un'intervista del 2011, Axl ha dichiarato che la sua idea originale per la copertina dell'album era una foto del disastro dello Space Shuttle Challenger, presente su TIME nel 1986, ma la Geffen rifiutò dicendo che era "di cattivo gusto".[30]

Promozione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Appetite for Destruction Tour.

Già prima dell'uscita dell'album, nel marzo del 1987, la band aveva avviato una serie di concerti in piccoli club di Los Angeles e Londra. Successivamente, intraprese un tour di apertura lungo la costa occidentale americana per i Cult, con il primo spettacolo a Halifax in Canada il 14 agosto 1987 e l'ultimo a New Orleans, Lousiana il 19 settembre.[31] Nel mese di ottobre, la band si spostò per la prima volta in Europa, per una breve serie di concerti in Germania, Paesi Bassi e Regno Unito[32]

Da novembre, la band tornò a suonare spettacoli a sostegno, aprendo concerti per artisti e band come Mötley Crüe, Alice Cooper, Great White e Iron Maiden; la collaborazione con quest'ultimi si concluse in malo modo il 9 giugno 1988 a Irvine, California, quando Axl Rose decise di non presentarsi al concerto, costringendo Duff McKagan a sostituirlo alla voce. Conclusa l'esperienza coi Maiden, i Guns si aggregarono agli Aerosmith in una serie di concerti negli Stati Uniti, tra cui tre al Giants Stadium di East Rutherford, New Jersey, durante i quali la band registrò parte del video di Paradise City;[31] altro materiale per il video venne girato al festival Monsters of Rock di Londra il 20 agosto 1988, in uno spettacolo ricordato negativamente per la morte di due persone calpestate dalla folla durante l'esecuzione di It's So Easy.[33]

Per l'ultima parte del tour, il gruppo approdò per la prima volta in Asia e in Oceania. Venne toccato il Giappone, con una serie di cinque date tra Osaka e Tokyo, e l'Australia, con due date a Melbourne e Sydney. Il 19 dicembre, si tenne la data conclusiva del tour, a Auckland in Nuova Zelanda.[34]

I brani[modifica | modifica sorgente]

  • Welcome to the Jungle è il pezzo d'apertura. Fu il primo singolo ufficiale del gruppo, ed è probabilmente uno dei pezzi più celebri del complesso. Il testo fu scritto da Axl Rose mentre si trovava a Seattle con un amico. I due incontrarono un barbone che, nel tentativo di spaventarli, gridò loro:[35]
(EN)
« 'You know where you are? You're in the jungle, baby! You gonna die! »
(IT)
« Sai dove sei? Sei nella giungla, piccola! E morirai! »
(?)
  • It's So Easy fu il primo singolo passato per radio ma non riconosciuto come ufficiale. Fu scritto da Duff McKagan assieme a West Arkeen prima di entrare nei Guns.
  • Nightrain fu l'ultimo singolo ufficiale, ed è un altro dei pezzi più celebri del disco. Il testo si riferisce ai sobborghi di Los Angeles, ma pare sia una dedica al vino californiano Night Train Express. Fu scritto da Izzy e Slash.
  • Out Ta Get Me riprende le tematiche del brano precedente, inoltre presenta allusioni alla droga. È uno dei brani del disco che maggiormente risente dell'influenza degli AC/DC,[36] soprattutto grazie al suo riff diretto e tagliente.
  • Mr. Brownstone è uno dei pezzi più sperimentali, in cui il gruppo sfoggia un ritmo dalle influenze quasi tribali. Fu scritto da Izzy Stradlin.
  • Paradise City fu il secondo singolo ed è un pezzo celeberrimo. Il ritornello è cantato con la sovrapposizione di vari cori, particolare che il gruppo usò anche in seguito, in brani come Don't Cry. Paradise City parte lenta per poi culminare con velocità e foga d'ispirazione punk. Il testo si riferisce soprattutto alla droga.
  • My Michelle è un altro brano veloce e frenetico. È il primo in ordine di tracklist a parlare d'amore, anche se con toni più erotici rispetto ad altri. Il brano è dedicato a un'amica di Axl.
  • Think About You è una canzone d'amore, scritta da Izzy Stradlin.
  • Sweet Child O' Mine è uno dei brani più famosi della band; il suo riff è uno dei più conosciuti della storia del rock. Questo brano, il cui testo, scritto da Rose, come il precedente tratta d'amore, contiene anche il più lungo assolo di chitarra dell'album, eseguito da Slash.
  • You're Crazy era un brano precedentemente scritto da Stradlin in versione acustica; in Appetite for Destruction lo si trova molto velocizzato e spostato in una versione più rock. La versione originale verrà invece inclusa nel successivo album G N' R Lies (1988).
  • Anything Goes fu composta sostanzialmente dagli Hollywood Rose, il primo gruppo di Rose e Stradlin, assieme a un loro ex collega, Chris Weber. Anche questo pezzo tratta di temi erotici
  • Rocket Queen è un lungo brano conclusivo, accompagnato da un ritornello facilmente memorizzabile; è anch'esso dedicato ad una ragazza, e porta la firma di Axl Rose nel testo.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Testi e musiche dei Guns N' Roses, eccetto dove indicato

  1. Welcome to the Jungle – 4:31
  2. It's So Easy – 3:21 (Guns N' Roses, West Arkeen)
  3. Nightrain – 4:26
  4. Out Ta Get Me – 4:20
  5. Mr. Brownstone – 3:46
  6. Paradise City – 6:46
  7. My Michelle – 3:39
  8. Think About You – 3:50
  9. Sweet Child O' Mine – 5:55
  10. You're Crazy – 3:25
  11. Anything Goes – 3:25 (Guns N' Roses, Chris Weber)
  12. Rocket Queen – 6:13

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica (1987/88) Posizione
massima
Australia[37] 7
Austria[37] 3
Germania[37] 11
Norvegia[37] 9
Nuova Zelanda[37] 1
Paesi Bassi[37] 3
Stati Uniti[38] 1
Svezia[37] 32
Svizzera[37] 7

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) Stephen Thomas Erlewine, Appetite for Destruction in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 1º marzo 2014.
  2. ^ a b (EN) Greatest hair/pop metal bands, Digitaldreamdoor.com. URL consultato il 25 giugno 2010.
  3. ^ Rattlesnakesuitcase.com - Guns N' Roses Kings of Sleaze Metal
  4. ^ Appetite for Destruction Review: Eighties Heavy Metal LPs Reviews, Best Eighties Heavy Metal LPs
  5. ^ (EN) Gold Disc Award, www.ifpihk.org. URL consultato il 23 settembre 2011.
  6. ^ Template:Certification Table Entry
  7. ^ Template:Certification Table Entry
  8. ^ Template:Certification Table Entry
  9. ^ Template:Certification Table Entry
  10. ^ (DE) IFPI Áustria- Ouro e Platina in IFPI.at. URL consultato il 23 settembre 2011.
  11. ^ (PT) ABPD- Certificados: Guns N' Roses, www.abpd.org.br. URL consultato il 23 settembre 2011.
  12. ^ Template:Certification Table Entry
  13. ^ (DE) Platinum Disc Award, www.musikindustrie.de. URL consultato il 23 settembre 2011.
  14. ^ Template:Certification Table Entry
  15. ^ (EN) Releases : Guns N Roses - Appetite for Destruction, Guns N' Roses. URL consultato il 21 maggio 2012.
  16. ^ Template:Certification Table Entry
  17. ^ Template:Certification Table Entry
  18. ^ (EN) Music Canada- Gold&Platinum, www.cria.ca. URL consultato il 23 settembre 2011.
  19. ^ a b (EN) Review, Robert Christgau. URL consultato il 2 aprile 2011.
  20. ^ (EN) Appetite for Destruction, RateYourMusic.com. URL consultato il 29 settembre 2011.
  21. ^ Recording Industry Association of America
  22. ^ 'American Masters' highlights David Geffen's influence but only hints at a dark side
  23. ^ Billboard.
  24. ^ ''Axl/Slash Interview'', 1988, Hem.passagen.se. URL consultato l'11 novembre 2010.
  25. ^ a b Brian Hiatt, The Making of 'Appetite for Destruction' in Rolling Stone Australia, nº 1032, agosto 2007. URL consultato l'8 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2009).
  26. ^ Barry Lazell, Rock Movers and Shakers: An A-Z of People Who Made Rock Happen, Billboard Publications, 1989, ISBN 0-8230-7608-3.
    «1986 May Guns N' Roses release 10000 copies of 4-track EP Live ?!*@ Like a Suicide».
  27. ^ Guns N' Roses, 20 anni di distruzione | RollingStone | Musica
  28. ^ Ellin, Doug, Welcome to the Jungle, TV.com, 27 luglio 2007. URL consultato il 20 novembre 2007.
  29. ^ Bozza, Anthony, & Slash (2007). Slash. New York: Harper Entertainment. p. 109.
  30. ^ ‘That Metal Show’ Recap: Axl Rose Talks Lateness, Slash + Original ‘Appetite’ Cover
  31. ^ a b (EN) Anthony Bozza, Apetite para a Disfunção in Slash, HarperCollins, 2007, pp. 180, 182, ISBN 978-0-00-725775-1.
  32. ^ (EN) Anthony Bozza, Apetite para a Disfunção in Slash, HarperCollins, 29 de outubro de 2007, p. 204, ISBN 978-0-00-725775-1.
  33. ^ (EN) Incidente no Monster of Rock 1988 de Donington, SafeConcerts.com, 8 de dezembro de 1995. URL consultato il 23 de setembro de 2011.
  34. ^ (EN) Anthony Bozza, Apetite para a Disfunção in Slash, HarperCollins, 29 ottobre 2007, p. 225, ISBN 978-0-00-725775-1.
  35. ^ a Seattle
  36. ^ OndaRock
  37. ^ a b c d e f g h (NL) Guns N' Roses - Appetite For Destruction, Ultratop. URL consultato il 1º marzo 2014.
  38. ^ (EN) Guns N' Roses - Chart history (Billboard 200), Billboard. URL consultato il 1º marzo 2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]