The Cult

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
The Cult
The Cult dal vivo, Drava Rock Festival, 2007
The Cult dal vivo, Drava Rock Festival, 2007
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Genere Alternative rock[1]
Post-punk[1]
Gothic rock[1]
Neopsichedelia[1]
Hard rock[1]
Heavy metal[1]
New wave
Periodo di attività 1983- 1995

1999 -in attività

Album pubblicati 10
Studio 9
Live 0
Raccolte 1
Sito web

The Cult è un gruppo musicale rock inglese fondato nel 1983 da Ian Astbury e Billy Duffy.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I fondatori del gruppo provenivano da due diverse band goth rock attive nei primi anni '80: i Southern Death Cult (il cui cantante era Ian Astbury) ed i Theatre of Hate (in cui Billy Duffy era stato chitarrista per breve tempo).

Entrambi abbandonarono i rispettivi gruppi nell'83 formando i Death Cult, nome abbreviato della vecchia band di Astbury (che lo aveva mutuato da quello di una tribù Indiana del delta del Mississippi del XIV e XV secolo, essendo appassionato di cultura nativo-americana); in quell'anno stesso il gruppo, con al basso Jamie Stewart e alla batteria Ray Mondo (entrambi ex membri dei Ritual), pubblicò un EP omonimo ed il singolo "Gods Zoo" a partire dal quale dopo l'abbandono di Ray Mondo (che essendo illegalmente in Inghilterra era stato espulso e rimandato in Sierra Leone - suo paese natale) il batterista divenne Nigel Preston, anch'egli ex-Theatre of Hate oltre che dei Sex Gang Children.

Dreamtime e Love[modifica | modifica sorgente]

I primi due album dei The Cult, Dreamtime del 1984 ma soprattutto Love del 1985 (il loro più grande successo), erano caratterizzati da un sound che coniugava il post punk/gothic rock delle origini con sonorità ispirate al rock psichedelico degli anni settanta (influenzati principalmente dai The Doors e da Jimi Hendrix). La cultura degli indiani d'America fu un punto di riferimento sia per i testi, tutti scritti da Astbury e Duffy (e riguardanti tematiche legate alla magia, al misticismo e all'onirico), sia per l'estetica ed il look della band.

Da Love furono estratti i singoli "She Sells Sanctuary", "Rain" e "Revolution", queste ultime probabilmente le due canzoni più famose del repertorio dei Cult. Intanto la band aveva ingaggiato come sessionman il batterista dei Big Country Mark Brzezicki (dopo che Nigel Preston, presente solo su "She Sells Sanctuary", era stato espulso non potendo suonare a causa di problemi di droga); dopo la registrazione dell'album fu ingaggiato Les Warner.

Electric e Sonic Temple[modifica | modifica sorgente]

Nel 1986 la band fu sul punto di pubblicare l'album Peace, ma essendo insoddisfatta dei risultati ne registrò nuovamente le tracce, scegliendo Rick Rubin come nuovo produttore; il nuovo album ottenuto, Electric (1987) segna una trasformazione radicale dei Cult da gruppo con sonorità new wave e goth rock (di cui rimanevano tracce molto esigue su Peace) a gruppo di hard rock classico, molto ispirato dallo stile tipico di gruppi degli anni '70 come AC/DC e Led Zeppelin, a base di riff energici, grandi assoli e atmosfere blueseggianti. Durante il tour che ne seguì, negli USA, i Cult vennero anche supportati dagli allora sconosciuti Guns N' Roses.

Il seguente Sonic Temple (1989), procede nella medesima direzione consolidando l'approdo ad un hard & heavy tipicamente ottantiano che a tratti lambisce territori affini al hair metal. I singoli più famosi tratti da Sonic Temple (giunto nella top ten di Billboard) sono certamente "Fire Woman" e "Edie (Ciao Baby)".

Ceremony e The Cult[modifica | modifica sorgente]

A esso seguiranno Ceremony del 1991 (che segnò la prima crisi del sodalizio Astbury-Duffy) e l'omonimo The Cult (1994) in cui si trovano omaggi a grandi personalità artistiche scomparse come il leader dei Nirvana Kurt Cobain e River Phoenix. Sono state in seguito pubblicate tre raccolte antologiche, tra cui la monumentale Rare Cult (2000), che comprende anche il già inedito album Peace.

Le reunion e gli anni più recenti[modifica | modifica sorgente]

In seguito i membri hanno intrapreso progetti paralleli. Billy Duffy ha fondato con Craig Adams e Mike Peters i Coloursound mentre Ian Astbury ha formato gli Holy Barbarians pubblicando nel 1996 l'album Cream e poi nel 1999 il suo primo ed unico disco solista Spirit, Light, Speed.

Nel 2001, Ian, Billy e Matt Sorum si riunirono per un nuovo disco, Beyond Good and Evil, e un tour di concerti fino al 2002, anno in cui Ian si unisce alla rimpatriata dei Doors in California, poi ribattezzatasi Riders On The Storm.

Nel 2006 Billy e Ian annunciano un tour mondiale ma senza confermare le voci di un eventuale nuovo album. Nel frattempo Billy Duffy, dopo aver suonato prima nei Cardboard Vampires e poi nei Dead Man Walking con Kirk Brandon, suo ex-collega nei Theatre of Hate, crea i Circus Diablo con Billy Morrison, Matt Sorum, Ricky Warwick e Brett Scallions. L'album di debutto è previsto per l'estate del 2006.

Nel giugno 2007, dopo molti anni di assenza dalle scene italiane, tornano per due tappe del tour mondiale "A RETURN TO WILD": la prima a Collegno (To) il 10/6 durante la manifestazione "Colonia Sonora", la seconda a Roma il 14/6 al Parco delle Cascate dell'EUR.

Queste date anticiparono l'uscita dell'album Born Into This, dato alle stampe nell'autunno del 2007.

Nel settembre 2009 il ritorno dal vivo in Italia con un'unica data (sold out) all'Estragon di Bologna, dove è stato eseguito per intero l'album Love, il loro capolavoro di sempre.

Nel maggio del 2012 è uscito un nuovo album in studio, anticipato dall'uscita del singolo "Lucifer".

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Ex membri[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei The Cult.

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f allmusic.com - The Cult

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]