The Mandalorian

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The Mandalorian
The Mandalorian.jpg
Logo della serie televisiva
Titolo originaleThe Mandalorian
PaeseStati Uniti d'America
Anno2019 – in produzione
Formatoserie TV
Genereazione, avventura, fantascienza
Stagioni1
Episodi8
Durata31-46 min
Lingua originaleinglese
Rapporto2.39:1
Crediti
IdeatoreJon Favreau
RegiaDave Filoni, Rick Famuyiwa, Deborah Chow, Bryce Dallas Howard, Taika Waititi
SoggettoGeorge Lucas (creatore di Guerre stellari)
SceneggiaturaJon Favreau, Dave Filoni, Christopher Yost, Rick Famuyiwa
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaGreig Fraser, Barry Baz Idoine
MontaggioJeff Seibenick, Andrew S. Eisen, Dana E. Glauberman
MusicheLudwig Göransson
ScenografiaAndrew L. Jones
CostumiJoseph Porro
Produttore esecutivoJon Favreau, Dave Filoni, Kathleen Kennedy, Colin Wilson
Casa di produzioneLucasfilm, The Walt Disney Studios
Distribuzione: Walt Disney Television (in tutto il mondo)
Prima visione
Distribuzione originale
Dal12 novembre 2019
Alin corso
DistributoreDisney+
Distribuzione in italiano
Data24 marzo 2020
DistributoreDisney+

The Mandalorian (nota anche come Star Wars: The Mandalorian) è una serie televisiva creata da Jon Favreau e prodotta da Lucasfilm, presentata in anteprima il 12 novembre 2019 con il lancio della piattaforma streaming Disney+.[1][2]

È la prima serie live action della saga cinematografica di Guerre stellari. Ambientata nell'universo di Guerre stellari, cinque anni dopo le vicende de Il ritorno dello Jedi e 25 anni prima de Il risveglio della Forza[3][4][5][6], racconta le avventure di un pistolero mandaloriano oltre i confini della Nuova Repubblica. I produttori esecutivi designati sono Jon Favreau, Dave Filoni, Kathleen Kennedy e Colin Wilson. Jon Favreau è inoltre showrunner e capo sceneggiatore.

La prima stagione è composta da 8 episodi.[7][8] La serie è stata rinnovata per una seconda stagione[9], che debutterà nell'ottobre 2020.[10] La serie ha ricevuto recensioni positive, con lodi per la sua scrittura, per la caratterizzazione, per la musica, per l'azione e per le immagini; invece è stato criticato il suo ritmo incoerente.

Sinossi[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

«After the stories of Jango and Boba Fett, another warrior emerges in the Star Wars universe. The Mandalorian is set after the fall of the Empire and before the emergence of the First Order. The series depicts a lone gunfighter in the outer reaches of the galaxy far from the authority of the New Republic.»

(IT)

«Dopo le storie di Jango e Boba Fett, un altro guerriero emerge nell'universo di Guerre stellari. The Mandalorian è ambientato dopo la caduta dell'Impero e prima del regno di terrore del Primo Ordine. Segue le avventure travagliate di un pistolero solitario nei meandri più reconditi della galassia, lontano dall'autorità della Nuova Repubblica.[11]»

(Jon Favreau)

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Pubblicazione USA Pubblicazione Italia
Prima stagione 8 2019 2020

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Din Djarin, detto "il Mandaloriano" o più di frequente "Mando" (un generico e forse offensivo[12][13] termine usato per riferirsi a tutti i Mandaloriani) dalle persone che incontra, interpretato da Pedro Pascal,[14] doppiato da Andrea Mete.
    Un solitario pistolero e cacciatore di taglie. È un "trovatello" che fu salvato in giovane età dai Mandaloriani. Pascal lo ha descritto come Clint Eastwood, con abilità di combattimento avanzate e un "discutibile carattere morale".[15][2] Quando Pascal non poteva essere sul set per le riprese, il Mandaloriano è stato occasionalmente interpretato fisicamente dagli stuntman Brendan Wayne e Lateef Crowder. Wayne per sviluppare al meglio il personaggio ha lavorato a stretto contatto con Pascal.[16]
  • Il Bambino, animato da un team di burattinai Disney, è un membro della stessa specie del Maestro Jedi Yoda con abilità simili alla Forza. La specie invecchia lentamente e dunque ha 50 anni. Una grande ricompensa viene offerta a chi lo riporta al Cliente. Viene trovato e protetto da Din, mentre viene preso di mira da altri cacciatori di taglie. È stato spesso definito "Baby Yoda" o "Yodino" dai fan e dai media[17] e "Bright Eyes" ("Occhi Vivaci"), tradotto nella versione italiana con "Begli occhioni" da Peli Motto.

Altri personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

Gli interpreti dei personaggi seguenti sono stati accreditati come co-protagonisti nei titoli di coda degli episodi in cui sono apparsi.

  • Greef Karga, interpretato da Carl Weathers, doppiato da Paolo Marchese.
    Ex magistrato e capo di una gilda di cacciatori di taglie che assume il Mandaloriano per localizzare un "bene prezioso".[18]
  • Il Cliente, interpretato da Werner Herzog,[19] doppiato da Gianni Giuliano.
    Un uomo senza nome con degli Stormtrooper come guardie del corpo, che organizza per il Mandaloriano la ricerca di un "bene prezioso".
  • Dottor Pershing, interpretato da Omid Abtahi,[19] doppiato da Daniele Giuliani.
    Uno scienziato che lavora per "Il Cliente".
  • Kuiil, doppiato in originale da Nick Nolte e in italiano da Ennio Coltorti.
    Un coltivatore di umidità Ugnaught che ha acquistato la sua libertà dopo essere stato schiavizzato dall'Impero.[19][20] Misty Rosas ha fornito le prestazioni di motion capture di Kuiil.[21][22]
  • IG-11, doppiato in originale da Taika Waititi.[15]
    Un innocente e ingenuo droide cacciatore di taglie che non sa cosa sia il sarcasmo né sa come mentire e che elabora le conversazioni in modo preciso e letterale.[23] Dopo aver tentato di uccidere "il Bambino", come ricompensa, ed essere stato fermato da Djarin, IG-11 viene riprogrammato da Kuiil per proteggere il bambino.
  • Carasynthia "Cara" Dune, interpretata da Gina Carano, doppiata da Gaia Bolognesi.
    Un ex soldato ribelle, ora mercenaria di Alderaan, che combatté nella guerra civile per l'Alleanza Ribelle.[18]
  • Peli Motto, interpretata da Amy Sedaris, doppiata da Giò Giò Rapattoni.
    Un'addetta alla baia di attracco e meccanica navale su Tatooine.
  • Toro Calican, interpretato da Jake Cannavale, doppiato da Manuel Meli.
    Un giovane cacciatore di taglie alle prime armi, che per unirsi alla Gilda deve catturare Fennec Shand. Chiede di essere aiutato al Mandaloriano.
  • Fennec Shand, interpretata da Ming-Na Wen, doppiata da Laura Lenghi.
    Un'assassina che incrocia i percorsi con il Mandaloriano.[24][25]
  • Ranzar "Ran" Malk, interpretato da Mark Boone Junior, doppiato da Paolo Buglioni.
    Vecchio mercenario a capo di un gruppo eterogeneo che cerca di liberare un prigioniero su una nave della Nuova Repubblica. Era un alleato del Mandaloriano prima che quest'ultimo entrasse a far parte della Gilda.
  • Mayfeld, interpretato da Bill Burr, doppiato da Christian Iansante.
    Ex tiratore scelto imperiale e uomo di punta dell'equipaggio di Malk.
  • Xi'an, interpretata da Natalia Tena.
    Un membro Twi'lek dell'equipaggio di Malk, maestra di coltelli ed ex alleata del Mandaloriano. È l'ex interesse amoroso di Djarin.
  • Burg, interpretato da Clancy Brown.
    Un grande membro Devaroniano dell'equipaggio di Malk che funge da muscolo.
  • Q9-0, alias "Zero", doppiato in originale da Richard Ayoade.
    Un membro droide dell'equipaggio di Malk.
  • Qin, interpretato da Ismael Cruz Cordova, doppiato da Fabio Boccanera.
    Un Twi'lek, fratello di Xi'an. Ha un passato combattivo con il Mandaloriano.
  • Moff Gideon, interpretato da Giancarlo Esposito, doppiato da Luca Biagini.
    Ex ufficiale dell'Imperial Security Bureau, la polizia segreta dell'Impero, la cui vita è cambiata dopo che i ribelli hanno distrutto la seconda Morte Nera.[23]
  • Armaiola, interpretata da Emily Swallow,[19][17] doppiata da Francesca Fiorentini.
    Un'armaiola Mandaloriana che forgia armature ed equipaggiamenti mandaloriani (come l'armatura di Din) con l'acciao Beskar. Fa rispettare la tradizione tra i mandaloriani sopravvissuti.

Guest[modifica | modifica wikitesto]

  • Omera, interpretata da Julia Jones.[26]
    Una contadina vedova di Sorgan che fornisce alloggio al Mandaloriano durante il suo soggiorno sul pianeta.[27]
  • Winta, interpretata da Isla Farris.
    Figlia di Omera che si lega al Bambino durante la sua permanenza sul pianeta.[27]
  • Caben, interpretata da Asif Ali.
    Contadino di Sorgan che, con il suo amico Stoke, chiede al Mandaloriano di proteggere il suo villaggio dagli attacchi dei predoni di Klatoo.[27]
  • Stoke, interpretato da Eugene Cordero.
    Contadino di Sorgan.[27]
  • Riot Marun, interpretato da Rio Hackford.
    Cacciatore di taglie che coinvolge il Mandaloriano in un combattimento tra cani.[28]
  • Davan, interpretato da Matt Lanter.
    Soldato della Nuova Repubblica.[29] Lanter aveva precedentemente doppiao Anakin Skywalker in Star Wars: The Clone Wars e Star Wars Rebels.
  • Trapper Wolf, interpretato da Dave Filoni.
    Pilota della X-wing della Nuova Repubblica.
  • Jib Dodger, interpretato da Rick Famuyiwa.
    Pilota della X-wing della Nuova Repubblica.
  • Sash Ketter, interpretata da Deborah Chow.
    Pilota della X-wing della Nuova Repubblica.

Horatio Sanz ha interpretato una taglia Mythrol[30] e Brian Posehn ha interpretato un pilota dello speeder in "Chapter 1: The Mandalorian".[31] L'ideatore della serie Jon Favreau ha doppiato Paz Vizla, un Mandaloriano di fanteria apparso in "Chapter 3: The Sin", interpretato fisicamente dallo stuntman Tait Fletcher.[32] Adam Pally e Jason Sudeikis hanno interpretato due Trooper ricognitore in "Chapter 8: Redemption". I membri della 501st Legion appaiono come comparse per interpretare gli Stormtrooper.[18][33][34]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Durante il Vanity Fair Summit Bob Iger, CEO Disney, ha svelato il budget complessivo di The Mandalorian.[35]

Ogni episodio di The Mandalorian è costato dai 12 ai 15 milioni di dollari[36], per un budget complessivo di ben 100 milioni di dollari.[37]

Concezione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 la Lucasfilm incominciò lo sviluppo di una serie live-action, con oltre 50 sceneggiature scritte entro il 2012, ma a causa dell'elevato costo di produzione e dei contenuti complicati l'idea venne scartata.[38] Il titolo provvisorio era Star Wars: Underworld.[39] Nel gennaio 2013, in seguito alla vendita della Lucasfilm alla Disney, l'allora presidente della ABC Paul Lee rivelò che: "ci piacerebbe fare qualcosa con la Lucasfilm, non sappiamo neanche su cosa, non ci siamo nemmeno seduti con loro, guarderemo [la serie live-action], li vedremo tutti e vedremo cosa è giusto. Non siamo stati in grado di discuterne con loro fino a quando [l'acquisizione] non si è chiusa e si è appena chiusa. Farà sicuramente parte della conversazione".[40]

Nel giugno 2014, sono stati rivelati ulteriori dettagli riguardanti la serie, incluso il fatto che Boba Fett sarebbe apparso.[41] Nel gennaio 2016, Lee rivelò che la Lucasfilm era concentrata sullo sviluppo dei film.[42] Tuttavia nell'agosto dello stesso anno il neoeletto presidente della ABC Channing Dungey rivelò durante la conferenza stampa del Television Critics Association che "le conversazioni con Lucas, abbiamo avuto conversazioni con loro e continueremo ad avere conversazioni con loro. Penso che sarebbe meraviglioso se potessimo trovare un modo per estendere quel marchio nella nostra programmazione".[43] Tuttavia, un mese dopo, il presidente del Disney-ABC Television Group Ben Sherwood ha rivelato che "da qualche parte speriamo in una galassia non troppo lontana ci sarà una serie televisiva che andrà in onda su una delle nostre reti, ma non vorrei che le speranze di qualcuno fossero troppo alte. Hanno un sacco di film da fare tra ora e poi".[44]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2019, Jon Favreau ha rivelato a The Hollywood Reporter di aver lanciato per la prima volta l'idea di quello che è diventato The Mandalorian a Kennedy durante l'estate del 2017, mentre dirigeva il remake fotorealistico de Il re leone per Walt Disney Pictures.[45] Kennedy mise Favreau in contatto con Filoni e quando i due si incontrarono, Filoni iniziò a fare degli scarabocchi su dei fogli di quello che sarebbe diventato Il Bambino.[45] Ogni giorno dopo il lavoro sul set di realtà virtuale a Playa Vista de Il re leone, Favreau rimaneva fino a tardi e lavorava qualche ora in più per sviluppare il suo progetto televisivo segreto per Lucasfilm.[45]

Il 9 novembre 2017, il presidente e il CEO della Walt Disney Company, Bob Iger, durante una telefonata trimestrale sugli utili con gli investitori, ha annunciato che Disney e Lucasfilm stavano sviluppando una nuova serie televisiva live-action di Star Wars per l'imminente servizio di streaming Disney senza nome.[46][47] Il 6 febbraio 2018 è stato riferito che Iger aveva rivelato durante un'altra conferenza telefonica con un rapporto finanziario con gli investitori che diverse serie live-action di Star Wars erano in realtà in fase di sviluppo da parte della Disney, affermando che: "Stiamo sviluppando non solo una, ma alcune serie di Star Wars specificamente per l'app Disney Direct-to-Consumer. Ne abbiamo parlato e siamo vicini al poter rivelare almeno una delle entità che la sta sviluppando per noi. Poiché l'affare non è completamente chiuso, non possiamo essere specifici al riguardo. Penso che troverete il livello di talento... anche sul fronte televisivo sarà piuttosto significativo".[48]

L'8 marzo 2018 fu annunciato che la serie sarebbe stata scritta e prodotta da Jon Favreau.[49] A maggio 2018, Favreau confermò che la serie sarà ambientata cinque anni dopo de Il ritorno dello Jedi e che metà della sceneggiatura della prima stagione era completa.[50][51] Il 5 agosto fu rivelato il budget di produzione, che ammonta a 100 milioni per 8 episodi.[52] Il 3 ottobre fu rivelato che la serie si intitolerà The Mandalorian e la sua sinossi.[53] Il giorno successivo furono rivelati i produttori esecutivi: Dave Filoni (è noto per il suo lavoro su Star Wars: The Clone Wars e Star Wars Rebels), Kathleen Kennedy e Colin Wilson con Karen Gilchrist come co-produttore esecutivo e registi aggiuntivi tra cui Taika Waititi, Bryce Dallas Howard (è la seconda donna a dirigere un progetto di Star Wars), Rick Famuyiwa e Deborah Chow (è la prima donna a dirigere un progetto di Star Wars).[54] Il 19 dicembre fu annunciato che Ludwig Göransson avrebbe composto la colonna sonora della serie.[55]

Il 12 luglio 2019, durante il comunicato stampa del remake de Il re leone, Favreau ha rivelato di aver scritto le sceneggiature per la seconda stagione e che era in fase di pre-produzione.[56] Favreau ha in programma di dirigere un episodio della seconda stagione e ha dichiarato di essere troppo impegnato con la produzione de Il re leone per poter dirigere la prima stagione della serie.[57] Pascal in un'intervista ha detto che il nome del Mandaloriano è "Din Djarin".[58]

Casting[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2018, è stato annunciato che Pedro Pascal, Gina Carano e Nick Nolte erano stati scelti per ruoli da protagonista.[59][60][61][62] Dopo l'incontro con Favreau, Pascal inizialmente pensò che avrebbe interpretato Boba Fett.[63] Il 12 dicembre 2018, è stato annunciato che Giancarlo Esposito, Carl Weathers, Emily Swallow, Omid Abtahi e Werner Herzog si erano uniti al cast principale.[19] Il 21 marzo 2019, è stato rivelato che Taika Waititi stava registrando una voce per la serie, ipotizzata essere il droide cacciatore di taglie IG-88,[64] ma che si è rivelato essere un nuovo personaggio chiamato IG-11[15]. Il filmato mostrato a Star Wars Celebration nell'aprile 2019 ha rivelato che Bill Burr e Mark Boone Junior erano nella serie, con Burr che interpretava un fuorilegge.[65] Al D23 Expo di agosto, è stato rivelato che Ming-Na Wen sarebbe apparsa nella serie come Fennec Shand.[25][24][66] La partecipazione al cast di Julia Jones è stata annunciata a settembre.[67]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

La fotografia principale della serie è iniziata durante la prima settimana di ottobre 2018 nella California meridionale.[68] Il 19 ottobre George Lucas ha visitato il set della serie come sorpresa di compleanno per Favreau;[69] è stato in seguito rivelato che Lucas aveva un certo livello di coinvolgimento nella creazione dello spettacolo.[70] Il 25 ottobre, è stato riferito che la polizia stava indagando sul grande furto di diversi oggetti non specificati dal set di The Mandalorian nel campus dei Manhattan Beach Studios a Manhattan Beach, in California.[71][72] Le riprese della prima stagione sono terminate il 27 febbraio 2019.[73]

Secondo Favreau, la prima stagione è stata girata su un grande palcoscenico con un videowall a 360 gradi presso i Manhattan Beach Studios, integrato da riprese in location limitate nella California del sud.[74] Lo spettacolo ha inviato troupe cinematografiche per girare luoghi distanti come l'Islanda e il Cile, le risorse digitali risultanti sono state integrate in set virtuali costruiti con il motore di gioco Unreal di Epic Games e questi set sono stati mostrati sul video wall.[74] Nelle parole di Favreau: "Quindi, c'è vera fotografia in fase di incorporazione, ma gli attori non vengono portati sul posto. Il luogo viene portato agli attori".[74]

Le riprese della seconda stagione sono iniziate nell'ottobre 2019, con Dave Filoni e l'attore Carl Weathers che dirigeranno gli episodi della stagione.[75][76] Il 5 dicembre 2019, Favreau ha confermato di aver già diretto un episodio per la seconda stagione.[74]

Filoni, che è principalmente famoso per il suo lavoro in altri progetti di Star Wars, e Bryce Dallas Howard hanno avuto la libertà individuale di dirigere i loro episodi, il che è stato sorprendente per il padre di Howard, Ron Howard, che ha diretto Solo: A Star Wars Story.[77][78]

Quando Pascal non poteva essere sul set per le riprese, il Mandaloriano è stato occasionalmente interpretato fisicamente dagli stuntman Brendan Wayne e Lateef Crowder, con Wayne che aveva lavorato a stretto contatto con Pascal per sviluppare il personaggio.[16]

Effetti visivi[modifica | modifica wikitesto]

Lo studio di effetti visivi Industrial Light & Magic, una filiale di Lucasfilm, ha aperto una nuova divisione nel novembre 2018 destinata allo streaming e alla televisione episodica chiamata ILM TV. Con sede a Londra con il supporto delle sedi della società a San Francisco, Vancouver e Singapore, si prevede che la nuova divisione lavorerà ampiamente sulle serie televisive live-action di Star Wars, a partire da The Mandalorian.[79]

Unreal Engine 4, un motore grafico sviluppato da Epic Games, viene utilizzato per creare gli sfondi digitali. Rende il rendering degli effetti visivi più veloce di quanto sarebbe normalmente possibile per una serie live-action, e Favreau ha detto che la tecnologia può essere applicata a una varietà di sfide. Quindi, invece di usare schizzi su una lavagna per mappare le scene, lo storyboard è stato fatto sul motore di gioco. Profile Studios ha fornito il monitoraggio della fotocamera in tempo reale negli ambienti 3D.[80][81]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Colonna sonora di The Mandalorian.

La colonna sonora della serie viene composta da Ludwig Göransson. Per la prima stagione viene pubblicato un album per ogni episodio. Göransson ha suonato personalmente molti degli strumenti chiave, quindi ha aggiunto un'orchestra di 70 pezzi. Ha scritto quattro ore di musica per gli otto episodi.[82]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 ottobre 2018 fu pubblicato il primo poster promozionale raffigurante un mandaloriano con un fucile.[54] Una settimana dopo, Favreau pubblicò una foto sul suo profilo Instagram raffigurante un fucile con una canna a due punte, in riferimento all'arma di Boba Fett in The Star Wars Holiday Special.[83][84] Jon Favreau, Dave Filoni e il cast principale hanno ospitato un panel per The Mandalorian allo Star Wars Celebration di Chicago il 14 aprile 2019, dove è stato presentato il primo filmato in anteprima ai fan presenti.[85] Il primo poster e trailer ufficiali sono stati rilasciati al D23 Expo il 23 agosto 2019.[86][87] Un secondo e ultimo trailer è stato rilasciato il 28 ottobre 2019.[88] L'11 novembre è stata lanciata un'anteprima durante il Monday Night Football.[89]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

L'11 aprile 2019 è stato annunciato che il primo episodio sarebbe stato pubblicato su Disney+ il 12 novembre 2019[1] in 4K HDR.[90]

Disney+ pubblica gli episodi di The Mandalorian su base settimanale a partire dal 12 novembre 2019. I primi due episodi sono stati pubblicati a pochi giorni di distanza rispettivamente il 12 novembre e il 15 novembre 2019.[91] Il settimo episodio è stato rilasciato il 18 dicembre 2019 invece del 20 dicembre, al fine di pubblicare un'anteprima di Star Wars: L'ascesa di Skywalker, che è uscita lo stesso giorno.[92]

Alla data di uscita, nonostante il portale Disney+ fosse disponibile solamente in USA, Canada ed Olanda, la serie era già disponibile con doppiaggi e sottotitoli delle più famose lingue al mondo (italiano incluso).

The Mandalorian è stata rinnovata per una 2ª stagione su Disney+ e debutterà nell'ottobre 2020.[9] Pare infatti che Favreu stia già al lavoro sulle prime scene e sulla pre-produzione dei nuovi episodi, di cui sarebbero già iniziate le riprese.[9]

Sembra poi che Jon Favreu farà uso della tecnologia VR per dare vita a scene incredibili, proprio come ha fatto per il live-action de Il re leone e per la prima stagione di The Mandalorian.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Logo della serie televisiva

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Su Rotten Tomatoes, la serie detiene una valutazione di approvazione del 95% con una valutazione media di 8.23/10, basata su 15 recensioni. Il consenso della critica recita: "Ricco di azione e sapientemente realizzato - anche se a volte un po' troppo ostinato - The Mandalorian è un'aggiunta gradita all'universo di Star Wars che trae grande vantaggio dalla carineria del suo carico".[93] Su Metacritic, ha un punteggio medio ponderato di 69 su 100 basato sulle recensioni di 28 critici, che indica "recensioni generalmente favorevoli".[94]

Zaki Hasan del San Francisco Chronicle ha dichiarato che lo spettacolo "in sostanza consente al franchise di prendere un mulligan con Boba Fett. Dai un'occhiata, prendi quell'ineffabile "figo" e trasferiscilo su un personaggio completamente nuovo che offre una tela intatta, dando al pubblico qualcosa che sembra familiare". Ha aggiunto: "Tre episodi in, è davvero tutto The Mandalorian: una sensazione. Una bella sensazione, intendiamoci, ma piuttosto che una specifica qualità narrativa, è quella sensazione di cui stai parlando. Gli effetti visivi, gli effetti sonori, l'aspetto generale della cosa è tutto ottimo. Si tratta di una produzione raffinata che mostra ogni centesimo del suo budget cinematografico su ogni fotogramma del suo tempo di esecuzione."[95]

Scrivendo per The Ringer, Micah Peter disse: "The Mandalorian potrebbe già essere difficile da preoccuparsi come qualcosa di più di una puntata che esiste solo per impostare la prossima puntata. Ma ci sono ancora molte cose piacevoli su di esso, ed è anche uno spettacolo Disney con astronavi e lumache di mare giganti, quindi non ha bisogno di essere Citizen Kane. Potrebbe, tuttavia, essere il prossimo grande TV Western.[96]

IGN e Comic Book Resources hanno confrontato la premessa di base della serie con Lone Wolf and Cub, che si concentra su un samurai e suo figlio neonato.[97][98]

Pubblico[modifica | modifica wikitesto]

Ha un punteggio di 8.8/10 su IMDb.[99] Per la settimana dal 10 al 16 novembre, The Mandalorian "la prima serie live-action nell'universo di Star Wars" secondo la società di ricerca Parrot Analytics.[100] Entro quattro giorni dalla sua uscita, The Mandalorian ha avuto una forte domanda negli Stati Uniti rispetto a quattro dei più grandi originali in streaming del 2019: The Umbrella Academy, When They See Us, Dark Crystal - La resistenza di Netflix e Good Omens di Amazon Prime Video.[100]

TV Time, un'app popolare che consente agli utenti di tenere traccia di programmi e film che stanno guardando (o vogliono guardare), ha affermato che il doppio del numero di persone rispetto alla scorsa settimana è interessato a The Mandalorian e ha notato che ha avuto il più grande guadagno di qualsiasi altro programma televisivo.[100]

Gran parte della reazione dei social media è stata al personaggio di successo dello spettacolo, un "bambino" di 50 anni della specie di Yoda che il Mandaloriano inizialmente prende per una ricompensa, ma finisce per diventare il suo guardiano de facto al fine di proteggerlo dopo che ha dimostrato di avere i poteri della Forza. Il personaggio è stato soprannominato "Baby Yoda", un termine improprio da quando Yoda stesso è morto di vecchiaia in Il ritorno dello Jedi prima degli eventi della serie. La popolarità inaspettata di "Baby Yoda" ha portato a un'esplosione di merce non ufficiale per il periodo natalizio e festivo, che si è esaurito rapidamente.[101][102][103]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Anno Premio Categoria Candidato Risultato Fonte
2020 Premi della Visual Effects Society Effetti visivi eccezionali in un episodio fotorealistico Richard Bluff, Abbigail Keller, Jason Porter, Hayden Jones, Roy Cancinon (per "Chapter 2: The Child") Vinto [104]
Cinematografia virtuale eccezionale in un progetto CG Richard Bluff , Jason Porter, Landis Fields IV, Baz Idione (per "Chapter 6: The Prisoner"; The Roost) Candidato
Personaggio animato eccezionale in un episodio o in un progetto in tempo reale Terry Bannon, Rudy Massar, Hugo Leygnac (per "Chapter 2: The Child"; Mudhorn) Candidato
Modello eccezionale in un progetto fotorealistico o animato Doug Chiang, Jay Machado, John Goodson, Landis Fields IV (per "Chapter 3: The Sin"; Il Razorcrest) Vinto
Eccezionale ambiente creato in un episodio, commerciale o in tempo reale Alex Murtaza, Yanick Gaudreau, Marco Tremblay, Maryse Bouchard (per la città di Nevarro) Candidato
Simulazioni di effetti eccezionali in un episodio, in un progetto commerciale o in tempo reale Xavier Martin Ramirez, Ian Baxter, Fabio Slino, Andrea Rosa (per "Chapter 2: The Child"; Mudhorn) Candidato
Art Directors Guild Awards Eccezionale design di produzione per un periodo di un'ora o serie Fantasy con telecamera singola Andrew L. Jones (per "Chapter 1: The Mandalorian") Candidato [105]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 novembre 2019, il CCO di Walt Disney Studios Alan Horn ha dichiarato che, se The Mandalorian dovesse avere successo, potrebbe essere sviluppato un film sequel basato sulla serie.[106] Il 5 dicembre 2019, quando è stato chiesto se i personaggi della serie appariranno nelle future produzioni di Star Wars, Favreau ha detto che "C'è sicuramente l'opportunità di esplorare questi personaggi oltre ciò che è stato presentato nella serie TV", e che "C'è una linea molto fluida tra ciò che è nei cinema e ciò che è sullo schermo di casa".[74]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) James Whitbrook, The Mandalorian Will Premiere on Disney+ November 12, su io9.gizmodo.com, 11 aprile 2019. URL consultato l'11 aprile 2019.
  2. ^ a b (EN) Sean Keane, The Mandalorian: Everything we know as the Star Wars show streams on Disney Plus, su CNET, 8 novembre 2019. URL consultato il 18 novembre 2019.
  3. ^ (EN) Charlie Hall, Mandalorian is making sense of the time between Return of Jedi and Force Awakens, su Polygon, 18 dicembre 2019. URL consultato il 10 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2019).
  4. ^ (EN) Breet White, Does ‘Star Wars: The Rise of Skywalker’ Connect to ‘The Mandalorian’?, su Decider, 20 dicembre 2019. URL consultato il 10 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2019).
  5. ^ (EN) Brandon Katz, ‘The Mandalorian’ Creator Opens Up About Baby Yoda and ‘Star Wars’ Crossovers, su Observer, 5 dicembre 2019. URL consultato il 10 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2019).
  6. ^ (EN) Olive Pometsey, Everything you need to know about The Mandalorian, su British GQ, 9 dicembre 2019. URL consultato il 10 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2019).
  7. ^ (EN) Aaron Couch, Graeme McMillan, 'The Mandalorian': Jon Favreau Teases Disney+ Series at Star Wars Celebration, su The Hollywood Reporter, 14 aprile 2019. URL consultato il 13 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2019).
  8. ^ (EN) 'Star Wars' TV Show Books Taika Waititi, Bryce Dallas Howard as Directors, su The Hollywood Reporter, 4 ottobre 2018. URL consultato il 13 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2019).
  9. ^ a b c (EN) Justin Harp, The Mandalorian season 2 first-look photo unveiled as Disney teases Star Wars movie spin-off, su Digital Spy, 14 novembre 2019. URL consultato il 14 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2019).
  10. ^ (EN) Will Thorne, ‘The Mandalorian’ Season 2 Confirmed by Jon Favreau, su Variety, 27 dicembre 2019. URL consultato il 10 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2019).
  11. ^ (EN) Anthony D'Alessandro, More Details Revealed For ‘Star Wars’ Series ‘The Mandalorian’: Taika Waititi, Bryce Dallas Howard Directing & More; First Look Image Drops, su Deadline, 4 ottobre 2018. URL consultato il 14 novembre 2019.
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]