The Mandalorian

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The Mandalorian
The Mandalorian.jpg
Immagine dalla sigla della serie televisiva
PaeseStati Uniti d'America
Anno2019 – in produzione
Formatoserie TV
Genereazione, avventura, fantascienza
Stagioni2
Episodi16
Durata31-52 min (episodio)
Lingua originaleinglese
Rapporto2,39:1
Crediti
IdeatoreJon Favreau
SoggettoGeorge Lucas (creatore di Guerre stellari)
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaGreig Fraser, Barry "Baz" Idoine, Matthew Jensen, David Klein
MontaggioJeff Seibenick, Andrew S. Eisen, Dana E. Glauberman, Adam Gerstel, Dylan Firshein
MusicheLudwig Göransson
ScenografiaAndrew L. Jones, Doug Chiang
CostumiJoseph Porro, Shawna Trpcic
Produttore esecutivoJon Favreau, Dave Filoni, Kathleen Kennedy, Colin Wilson
Casa di produzioneLucasfilm, Fairview Entertainment, Golem Creations
Prima visione
Distribuzione originale
Dal12 novembre 2019
Alin corso
DistributoreDisney+
Distribuzione in italiano
Dal22 marzo 2020
Alin corso
DistributoreItalia 1 (ep. 1x01)[a]
Disney+

The Mandalorian (nota anche come Star Wars: The Mandalorian) è una serie televisiva statunitense creata da Jon Favreau e prodotta da Lucasfilm. È distribuita sulla piattaforma streaming Disney+ dal 12 novembre 2019, data di lancio del servizio negli Stati Uniti.[1][2]

È la prima serie televisiva live action ambientata nell'universo di Guerre stellari. Le vicende si svolgono circa cinque anni dopo quelle narrate nel film Il ritorno dello Jedi e 25 anni prima di quelle de Il risveglio della Forza.[3][4][5][6] Il protagonista è Din Djarin, un cacciatore di taglie mandaloriano che opera oltre i confini della Nuova Repubblica. I produttori esecutivi della serie sono Jon Favreau, Dave Filoni, Kathleen Kennedy e Colin Wilson. Favreau è inoltre showrunner e capo sceneggiatore.

La prima stagione, composta da otto episodi,[7][8] è stata accolta positivamente dalla critica e dal pubblico. Ha inoltre ricevuto una candidatura come Miglior serie televisiva drammatica ai 72° Primetime Emmy Awards e ha vinto sette Primetime Creative Arts Emmy Awards.

La serie è stata rinnovata per una seconda stagione[9][10] che ha debuttato il 30 ottobre 2020.[11][12] Una terza stagione, in sviluppo già dall'aprile 2020,[13] è stata confermata nel dicembre 2020.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi di The Mandalorian (prima stagione).

Pochi anni dopo la caduta dell'Impero Galattico, nelle remote regioni ai confini della Nuova Repubblica, un solitario cacciatore di taglie chiamato il Mandaloriano svolge il proprio "mestiere" sotto l'egida di una gilda guidata da Greef Karga con sede sul pianeta Nevarro. Il Mandaloriano (chiamato anche col diminutivo "Mando") fa parte di un gruppo di mandaloriani noto come "la Tribù", seguaci devoti del Credo di Mandalore, che vive nei bassifondi del pianeta in una quasi completa autosegregazione ed è guidato da una mandaloriana chiamata "l'Armaiola", la quale si occupa tra le altre cose di creare e riparare armi e corazze dei membri della Tribù.

Mando accetta l'incarico di recuperare per conto di un cliente sconosciuto una creatura, il Bambino, appartenente alla stessa specie di Yoda e capace anch'egli di controllare la Forza, in cambio di un'ingente quantità del prezioso acciaio Beskar. Con l'aiuto dell'ugnaught Kuiil, il Mandaloriano trova il Bambino su Arvala-7 e lo sottrae al droide cacciatore di taglie IG-11 (giunto anch'egli per recuperare la taglia sul piccolo). Mentre ritorna alla propria nave Mando scopre che la stessa è stata smembrata dai Jawa per rivenderne i pezzi: con la mediazione di Kuiil essi propongono a Mando di restituirli in cambio di un uovo di mudhorn, una possente e aggressiva bestia cornuta. Durante il combattimento con questa Mando resta quasi ucciso, venendo salvato all'ultimo secondo dal Bambino il quale rivela straordinari poteri telecinetici che gli permettono di sollevare e immobilizzare la bestia, consentendo finalmente a Mando di ucciderla.

Tornato su Nevarro, Mando consegna il Bambino al cliente, che scopre essere un ex ufficiale imperiale a capo di una guarnigione di stormtrooper; poco dopo tuttavia si pente del proprio gesto e torna a recuperarlo, inimicandosi così il suo ex cliente che rimette una taglia sul Bambino.

Il pistolero finisce così braccato dagli altri cacciatori di taglie della sua gilda, i quali iniziano a cercare il Bambino per ottenere la ricompensa, ma riesce a sfuggire grazie all'intervento degli altri mandaloriani della Tribù. Mando, perso il suo posto nella gilda di cacciatori di taglie, si reca su Sorgan, dove intende lasciare in custodia il Bambino in un villaggio sperduto per permettergli una vita tranquilla e al sicuro. Dopo essersi unito alla mercenaria Cara Dune per difendere il villaggio da un'invasione di predoni klatooiniani, Mando è pronto a ripartire, ma il Bambino viene trovato da un cacciatore di taglie e quasi ucciso. Il Mandaloriano decide dunque di portarlo con sé per proteggerlo.

Dopo alcune avventure su Tatooine e su una nave prigione della Nuova Repubblica, Mando torna su Nevarro, dove Greef Karga gli chiede di usare il Bambino come esca per uccidere l'ex ufficiale imperiale, che ha preso possesso della città. Mando decide di lasciare il Bambino con Kuiil e usare la sua culla chiusa come esca durante l'incontro con il vecchio cliente. Dopo il confronto, in cui quest'ultimo perde la vita, Dune, Karga e il Mandaloriano vengono circondati dagli stormtrooper del Moff Gideon, un ex alto ufficiale dell'Impero, vero mandante dell'incarico. Kuiil viene ucciso e il Bambino catturato, ma viene salvato poco dopo da IG-11, che lo stesso Kuiil aveva riprogrammato per proteggerlo. IG-11 riporta il Bambino dal Mandaloriano, il quale viene ferito da Gideon ma grazie al Bambino che usa la Forza per proteggerlo non viene ucciso.

Il gruppo riesce a scappare nei sotterranei e l'Armaiola suggerisce a Mando di riportare il Bambino dai propri simili, e che i suoi poteri sono legati a quelli di un antico ordine di stregoni chiamati Jedi, suggerendo quindi di rivolgersi a loro; nel frattempo, secondo la Via di Mandalore, dovrà occuparsi del Bambino come un padre. All'uscita dei sotterranei il gruppo cade in un'imboscata tesa da un gruppo di assaltatori: allo scopo di salvare gli altri, IG-11 li elimina autodistruggendosi. Dopo uno scontro con Gideon, il cui TIE viene abbattuto da Mando, quest'ultimo riguadagna il suo posto nella gilda di cacciatori di taglie e lascia il pianeta con il Bambino. Gideon, però, è sopravvissuto all'impatto ed esce dai rottami del caccia aprendosi un varco con la spada oscura.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi di The Mandalorian (seconda stagione).

Il Mandaloriano è alla ricerca di altri mandaloriani per ottenere informazioni su dove trovare i simili del Bambino. Torna così su Tatooine dove è stato avvistato un mandaloriano nella cittadina mineraria di Mos Pelgo. Qui incontra lo sceriffo Cobb Vanth che indossa l’armatura appartenuta a Boba Fett: Mando gli chiede quindi di consegnargli l'armatura, non essendo Vanth un mandaloriano. Dopo un rifiuto iniziale, Vanth cede l’armatura a Mando in cambio del suo aiuto per sconfiggere un drago Krayt che attacca la città da parecchio tempo.

Mando, sempre alla ricerca di altri mandaloriani, parte da Tatooine con un passeggero, una madre di una strana specie che trasporta un contenitore con le sue uova e che deve ricongiungersi al marito, il quale sa dove trovare altri mandaloriani. Durante il tragitto, la nave di Mando è attaccata da due X-wing della Nuova Repubblica, visto che Mando è ricercato per aver fatto evadere un prigioniero da una nave della Nuova Repubblica. Mando riesce a sfuggire agli X-wing atterrando su Ilum, ma la sua nave nella fuga viene danneggiata. Mentre ripara la Razor Crest, viene attaccato da ragni giganti, che però vengono uccisi dai due piloti degli X-wing che decidono di lasciare andare Mando visto che lui ha aiutato a catturare altri criminali e salvato la vita ad un membro della nave carceraria.

Mando accompagna il Passeggero dal marito che gli indica la locanda cittadina dove può trovare qualcuno a cui chiedere dove trovare altri Mandaloriani. Un marinaio si offre di aiutarlo ma lo tradisce durante il percorso per rubargli il Beskar; Mando e il Bambino vengono aiutati da tre Mandaloriani tra cui c’è anche Bo-Katan Kryze, che sa dove trovare un Jedi. Lei promette di rivelarglielo se Mando aiuterà i tre Mandaloriani a recuperare delle armi da una nave imperiale. Il gruppo riesce a prendere il controllo della nave: il capitano, prima di suicidarsi, conferma a Bo-Katan che la darksaber di quest'ultima è ancora posseduta da Moff Gideon. Infine, Bo-Katan rivela a Mando dove trovare Ahsoka Tano; Mando e il Bambino partono quindi con la Razor Crest.

Mando torna su Nevarro per fare delle riparazioni alla Razor Crest e aiuta Greef Carga e Cara Dune a far esplodere una vecchia base imperiale ancora in funzione. Dopo aver disattivato il raffreddamento del reattore, si dirigono verso l’uscita ma nella fuga per caso entrano in una stanza dove ci sono dei corpi immersi in un liquido scoprendo così che la base è in realtà un laboratorio. Da un ologramma il Dottore, che in passato aveva fatto degli esperimenti sul Bambino per conto del Cliente, rivela che gli esperimenti con il sangue del Bambino (che tra i donatori ha il livello di midi-chlorian più alto) sui volontari (presumibilmente per renderli sensibili alla Forza) sono falliti; infine il Dottore conclude il messaggio congedandosi da Moff Gideon. Mentre Mando torna in città per riprendere il Bambino e la Razor Crest, Greef Carga e Cara Dune rubano un mezzo di trasporto e fuggono ma vengono inseguiti da dei caccia imperiali. Vengono però salvati da Mando che a bordo della Razor Crest distrugge i caccia. Mando parte con la nave e il Bambino per andare da Ahsoka Tano, ma durante le riparazioni su Nevarro uno dei meccanici fedeli a Moff Gideon ha attaccato un radiofaro sulla Razor Crest per permettere a Gideon di localizzarla.

Mando raggiunge il pianeta Corvus, dove l'ex Jedi Ahsoka Tano è intenta a liberare la città di Calodan, soggiogata dal magistrato Morgan Elsbeth e dalla sua guarnigione. Mando aiuta quindi Ahsoka a riconquistare la città e liberare la popolazione: Ahsoka duella infine con Elsbeth, la quale è armata di una lancia in puro Beskar; vinto il duello, Ahsoka interroga la magistrata domandandole dove si trovi il suo capo, il Grand'ammiraglio Thrawn. Liberata la città, Ahsoka dice a Mando di non poter tenere il Bambino e addestrarlo, ma gli suggerisce di portarlo sul pianeta Tython e di porlo su una roccia al centro di un antico tempio Jedi: lì il bambino potrà "espandersi" nella Forza e verosimilmente essere percepito da altri Jedi, che potrebbero prenderlo con loro e addestrarlo.

Mando porta il Bambino su Tython per farlo “espandere” nella Forza sopra una roccia veggente al centro di una struttura megalitica. Dopo l’arrivo di Boba Fett (accompagnato dalla rediviva Fennec Shand salvata su Tatooine da Fett) per riprendersi la sua vecchia armatura, arrivano sul Pianeta anche due gruppi di Stormtroopers Imperiali mandati da Moff Gideon per prendere il Bambino. Mando, Fett e Shand riescono a sconfiggerli, ma poi Gideon dalla sua nave ammiraglia fa sparare alla Razor Crest di Mando, che viene così distrutta; poi invia quattro Soldati Oscuri che si impossessano del Bambino. Mando poi restituisce a Fett la sua vecchia armatura quindi Boba e Fennec assicurano a Mando di aiutarlo a ritrovare il Bambino come pattuito.

Mando torna su Nevarro dove chiede a Cara Dune -nel frattempo nominata sceriffo del luogo- di aiutarlo a recuperare Migs Mayfeld, condannato ai lavori forzati su un pianeta prigione della Nuova Repubblica, in quale essendo un ex imperiale probabilmente era a conoscenza di un modo per recuperare le coordinate della nave di Moff Gideon. Mayfeld conduce Mando, Dune, Fett e Shand sul pianeta minerario di Morak: Mando e Mayfeld si travestono da piloti imperiali, riescono entrare nel complesso e a ottenere le coordinate. Il gruppo riesce a fuggire, e Mayfeld viene lasciato libero.

Il gruppo riesce a impadronirsi della navetta imperiale con a bordo il dottor Pershing, lo scienziato incaricato di fare ricerche su Grogu. I quattro contattano quindi Bo-Katan Kryze, che si offre di aiutarli a liberare Grogu in cambio della Spada Oscura e dell'incrociatore di Gideon, che intende impiegare per riconquistare Mandalore. Penetrati all'interno dell'incrociatore, riescono a catturare Gideon e a liberare Grogu, ma vengono attaccati dai Soldati Oscuri attivati dal Moff. Mentre il gruppo si trova assediato dai droidi nella plancia dell'incrociatore, le telecamere di sicurezza inquadrano un caccia X-Wing atterrare nell'hangar principale. Un misterioso Jedi si fa largo attraverso i corridoi sterminando i droidi a colpi di spada laser: questi raggiunge la plancia e si rivela essere Luke Skywalker, il quale aveva percepito Grogu che si espandeva da Tython. Si offre quindi di portare il piccolo con sé per addestrarlo; Mando allora si toglie l'elmo e saluta Grogu, promettendogli che prima o poi si incontreranno di nuovo.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Pubblicazione USA Pubblicazione Italia
Prima stagione 8 2019 2020
Seconda stagione 8 2020 2020

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di The Mandalorian.

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Mandaloriano (The Mandalorian) (stagione 1-in corso), nato Din Djarin e spesso chiamato semplicemente "Mando",[b] interpretato da Pedro Pascal,[14] doppiato da Andrea Mete.
    Un pistolero e cacciatore di taglie solitario. È un "trovatello" che fu salvato in giovane età da altri Mandaloriani. Pascal ha paragonato il suo personaggio a quelli interpretati da Clint Eastwood, attribuendogli abilità di combattimento avanzate e un "discutibile carattere morale".[15][16]
  • Il Bambino (The Child) (stagione 1-in corso), nato Grogu, animato da vari burattinai.
    Un giovanissimo membro della stessa specie del maestro Yoda, con abilità nell'uso della Forza. Nonostante l'apparenza e il comportamento da infante, il Bambino ha 50 anni di età, in quanto la sua specie invecchia molto lentamente. All'inizio della serie, il Cliente (un misterioso agente senza nome, residuo dell'ex Impero Galattico) offre una grande ricompensa a chiunque riesca a consegnarglielo. Viene trovato e protetto dal Mandaloriano. Viene spesso chiamato, erroneamente, "Baby Yoda" dai fan e dai media,[17] mentre Peli Motto nell'episodio Capitolo 5: Il pistolero lo chiama "Begli occhioni" (Bright Eyes). Nell’episodio Capitolo 13: La Jedi, Ahsoka Tano, dopo aver parlato telepaticamente con lui, rivela che il vero nome del bambino è Grogu.

Personaggi ricorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Gli interpreti dei seguenti personaggi sono stati accreditati come comprimari (co-starring) nei titoli di coda di almeno due episodi di una singola stagione della serie.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Genesi[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di realizzare una serie live-action da parte della Lucasfilm risale al 2009[senza fonte]. Al 2012 erano state scritte oltre 50 sceneggiature, ma a causa dell'elevato costo di produzione preventivato e dei contenuti complicati l'idea venne inizialmente scartata.[24] Il titolo provvisorio era Star Wars: Underworld.[25] Il 30 ottobre 2012 Disney acquisisce la Lucasfilm e l'allora presidente della ABC Paul Lee rispondendo a una domanda sulla serie disse:[26]

«Ci piacerebbe fare qualcosa con la Lucasfilm, non sappiamo neanche su cosa, non ci siamo nemmeno seduti con loro. Guarderemo [le serie live-action], le vedremo tutte e vedremo cosa è giusto. Non siamo stati in grado di discuterne con loro fino a quando [l'acquisizione] non è stata conclusa. Le serie faranno sicuramente parte della conversazione.»

Lo sviluppo andò avanti a fasi alterne. Nel giugno 2014, furono annunciati ulteriori dettagli riguardanti la serie, inclusa l'apparizione di Boba Fett.[27] Nonostante ad inizio 2016 la Lucasfilm fosse concentrata sullo sviluppo dei film della saga degli Skywalker, nell'agosto dello stesso anno il neoeletto presidente dell'ABC Channing Dungey confermò l'intenzione di proseguire nello sviluppo della serie.[28][29]

Nell'estate del 2017 Jon Favreau, mentre dirigeva il remake fotorealistico de Il re leone per la Walt Disney Pictures, propose a Kennedy per la prima volta l'idea di quello che è diventato The Mandalorian.[30] Kennedy mise Favreau in contatto con Filoni e quando i due si incontrarono, Filoni iniziò a fare degli scarabocchi su dei fogli di quello che sarebbe diventato Grogu.[30] Favreau voleva esplorare la "feccia e la malvagità" dell'universo di Guerre stellari dopo gli eventi del film Il ritorno dello Jedi.[15] Ogni giorno, dopo il lavoro, Favreau rimaneva fino a tardi sul set di realtà virtuale de Il re leone a Playa Vista per lavorare qualche ora in più allo sviluppo del suo progetto televisivo segreto.[30] Già nel 2008 Favreau e Filoni si erano incontrati allo Skywalker Ranch quando Favreau stava lavorando ad Iron Man e Filoni stava lavorando alla prima stagione di The Clone Wars e Favreau doppiò il personaggio mandaloriano, Pre Vizsla in The Clone Wars per Filoni.[15]

Altre ispirazioni per lo stle e le tematiche della serie sono state date dal cinema giapponese de La fortezza nascosta e Shogun il giustiziere[senza fonte].

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

È stato Jon Favreau a lanciare inizialmente l'idea per quello che poi è diventato The Mandalorian

Il 9 novembre 2017 venne annunciato che Disney e Lucasfilm stavano lavorando a una serie live-action di Guerre stellari (The Mandalorian) per il lancio imminente del servizio di streaming Disney.[31][32] Il 6 febbraio 2018 fu annunciato da più parti che erano in fase di sviluppo anche altre serie televisive live-action di Guerre stellari.[33] L'8 marzo 2018 fu annunciato che la serie sarebbe stata scritta e prodotta da Jon Favreau.[34] Kennedy ha aggiunto che la serie è stata un'opportunità per un gruppo eterogeneo di scrittori e registi di creare delle storie su Guerre stellari, dopo che i film del franchise erano stati criticati per essere stati scritti e diretti da soli uomini bianchi.[35] Secondo Famuyiwa, Favreau aveva descritto quel gruppo di persone come una crew "Quella sporca dozzina, I magnifici sette".[senza fonte]

Nel maggio del 2018 Favreau ha dichiarato che metà della sceneggiatura per la prima stagione era stata completata.[36][37] Il 3 ottobre dello stesso anno Favreau rivelò che il titolo della serie sarebbe stato The Mandalorian e annunciò la sua sinossi.[38][39] Il giorno successivo furono rivelati i produttori esecutivi: Dave Filoni (noto per il suo lavoro su Star Wars: The Clone Wars e Star Wars Rebels), Kathleen Kennedy e Colin Wilson con Karen Gilchrist come co-produttrice esecutiva e registi aggiuntivi tra cui Taika Waititi, Bryce Dallas Howard (la seconda donna a dirigere un progetto in live-action di Guerre stellari), Rick Famuyiwa e Deborah Chow (la prima donna a dirigere un progetto in live-action di Guerre stellari).[40]

Ogni episodio di The Mandalorian della prima stagione è costato dai 12 ai 15 milioni di dollari,[41] per un budget complessivo di 100 milioni di dollari.[42][43]

Il 12 luglio 2019, durante la conferenza stampa del remake de Il re leone, Favreau dichiarò di aver scritto le sceneggiature per la seconda stagione che era già in fase di pre-produzione.[44] L'avvio della seconda stagione ha comportato meno costi, permettendo di utilizzare più budget per ogni episodio rispetto a quanto è stato possibile durante la prima stagione.[45] Favreau ha diretto un episodio della seconda stagione e ha detto che era troppo impegnato con la produzione de Il re leone per dirigere qualsiasi episodio della prima stagione.[46] Iger ha annunciato nel febbraio 2020 che la seconda stagione sarebbe stata presentata in anteprima ad ottobre.[9] Alla fine di aprile 2020 Favreau dichiarò di aver già iniziato a lavorare alla terza stagione, in contemporanea ad altri lavori di pre-produzione.[47] A settembre, il co-protagonista Giancarlo Esposito ha detto che la seconda stagione "inizierà a gettare le basi per la profondità e l'ampiezza che arriveranno nella terza e nella quarta stagione, dove si inizierà davvero ad ottenere delle risposte."[48]

Ad aprile 2020 è stato confermato che le riprese della terza stagione dovrebbero iniziare entro la fine del 2020.[49] A dicembre 2020 è stato annunciato che la terza stagione sarebbe stata presentata in anteprima a Natale 2021.[50]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2018, fu annunciato che Pedro Pascal, Gina Carano e Nick Nolte avrebbero interpretato i ruoli da protagonista.[51][52][53][54] Il 12 dicembre, fu annunciato che Giancarlo Esposito, Carl Weathers, Emily Swallow, Omid Abtahi e Werner Herzog si erano uniti al cast principale.[19] Il 21 marzo 2019, fu rivelato che Taika Waititi stava registrando una voce per la serie, ipotizzata essere il droide cacciatore di taglie IG-88,[55] ma che si rivelò essere un nuovo personaggio chiamato IG-11.[15] Il filmato mostrato durante la Star Wars Celebration nell'aprile 2019 rivelò che Bill Burr e Mark Boone Junior facevano parte del cast della serie, con Burr che interpretava un fuorilegge.[56] Al D23 Expo di agosto, fu rivelato che Ming-Na Wen sarebbe apparsa nella serie come Fennec Shand.[57][58][59] La partecipazione al cast di Julia Jones fu annunciata a settembre.[60] Il personaggio di Weathers, Greef Karga, era originariamente stato pensato come un alieno che veniva ucciso nel terzo episodio; ma il trucco prostetico è stato rimosso e il ruolo esteso durante la produzione.

Nel marzo 2020 è stato riferito che Rosario Dawson appare come Ahsoka Tano nella seconda stagione, la prima apparizione in live-action del personaggio. Ahsoka era già apparsa in precedenza nella serie animata Star Wars: The Clone Wars e nell'omonimo film e nella serie animata Star Wars Rebels, mentre è possibile ascoltare la sua voce nel film in live action Star Wars: L'ascesa di Skywalker; doppiata da Ashley Eckstein.[61][62] Dawson aveva precedentemente espresso il suo interesse ad interpretare il suo ruolo in live-action dopo che il suo casting era stato suggerito da un fan nel febbraio 2017.[61] Poco dopo, Michael Biehn si unì al cast come cacciatore di taglie.[63] All'inizio di maggio, è stato rivelato che Temuera Morrison avrebbe ripreso il ruolo di Boba Fett.[64][65] Morrison aveva precedentemente interpretato il padre di Boba, Jango Fett in Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni e ha anche doppiato Boba Fett in vari media di Guerre stellari.[64] Ancora prima che il ruolo di Morrison fosse confermato, Boba Fett appare brevemente nell'episodio della prima stagione Capitolo 5: Il pistolero.[66] Poco dopo, Katee Sackhoff ha dichiarato di riprendere il ruolo di Bo-Katan Kryze, avendo precedentemente doppiato il personaggio in The Clone Wars e Rebels,[67] e Timothy Olyphant è anche apparso nella stagione,[68] come Cobb Vanth,[69] un personaggio dei romanzi di Star Wars: Aftermath che indossa l'armatura di Boba Fett.[69] Nel settembre 2020 è stato annunciato che Mercedes Varnado sarebbe apparsa nella stagione[70] come la mandaloriana Koska Reeves, un membro dei Nite Owls.[71]

Filoni riprende il suo ruolo come pilota di un X-wing, Trapper Wolf, mentre Paul Sun-Hyung Lee interpreta il pilota Carson Teva.[72]

Il Mandaloriano[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2018, dopo qualche rumor, è stato confermato che Pedro Pascal avrebbe interpretato il Mandaloriano.[51] Inizialmente Pascal pensava di dover interpretare Boba Fett a causa delle somiglianze visive tra quel personaggio e il Mandaloriano,[73] ma quest'ultimo è in realtà tutt'altro personaggio di nome Din Djarin.[74] Favreau ha definito Pascal "una classica star del cinema" che "ha la presenza e la/e abilità" necessarie per interpretare un personaggio in gran parte nascosto sotto un casco.[75] Quando Pascal non poteva essere sul set per le riprese, il Mandaloriano è stato occasionalmente interpretato fisicamente dagli stuntman Brendan Wayne (che aveva lavorato a stretto contatto con Pascal per sviluppare il personaggio) e Lateef Crowder.[76] Pascal ha in seguito lavorato con Favreau e Filoni per registrare i dialoghi del personaggio.[75]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese della prima stagione si sono iniziate la prima settimana di ottobre 2018 ai Manhattan Beach Studios nella California meridionale,[77][40] col titolo di lavorazione Project Huckleberry.[78][79][80] Le riprese della prima stagione sono terminate il 27 febbraio 2019.[81]

Favreau ha affermato che la prima stagione è stata girata principalmente su un grande palcoscenico con un video wall a 360 gradi mentre alcune riprese sono state fatte in varie location a Los Angeles.[79] Inoltre, alcune troupe cinematografiche sono state inviate per girare alcuni filmati in Islanda e in Cile. I filmati così ottenuti sono stati integrati in set virtuali costruiti con il motore grafico Unreal di Epic Games e proiettati sul video wall.[79] Questo ha permesso l'uso della fotografia cinematografica in fase di incorporazione senza che gli attori venissero portati sul posto ma portando il luogo dagli attori.[79]

Sia Filoni che Bryce Dallas Howard hanno goduto di ampia libertà individuale nella direzione dei loro episodi.[82][83][40]

Il 19 ottobre 2018, durante le riprese della prima stagione, George Lucas ha visitato il set della serie facendo una sorpresa di compleanno a Favreau.[84] È stato in seguito rivelato che Lucas è stato coinvolto nella creazione della serie.[85]

Le riprese della seconda stagione si sono iniziate il 17 ottobre 2019,[86][87] e si sono concluse l'8 marzo 2020,[88] solo quattro giorni prima che le produzioni cinematografiche e televisive di tutto il mondo fossero chiuse a causa della pandemia di COVID-19. Nonostante questo, la pandemia ha comunque avuto un impatto sulla fase di post-produzione.[45]

Favreau ha diretto il primo episodio della seconda stagione. Nella seconda stagione gli attori che ricevevano solo le sceneggiature per gli episodi in cui si trovavano e venivano portati sul set incappucciati per aumentare il livello di segretezza.[45] Come avvenuto anche per la prima stagione George Lucas ha visitato il set mentre Filoni stava dirigendo la seconda stagione.[45] Sam Hargrave è stato assunto come regista della seconda unità per la seconda stagione affermando che Favreau stava "cercando qualcuno... che avesse esperienza con l'azione" per introdurre "una nuova prospettiva e [portarla] ad un altro livello" per la seconda stagione.[89] Pascal in questa stagione rispetto alla prima è riuscito ad essere più presente sul set per interpretare il Mandaloriano, perché nella precedente stagione.[75] Rick Famuyiwa,[87] Favreau,[90][91] Peyton Reed, Robert Rodriguez,[92] e Carl Weathers[93] hanno diretto gli episodi della stagione.[90] Anche Dave Filoni ha scritto e diretto un episodio.[94]

Effetti visivi e nuove tecnologie[modifica | modifica wikitesto]

Per lavorare sulle serie televisive live-action di Guerre stellari, a partire da The Mandalorian lo studio di effetti visivi Industrial Light & Magic (ILM), una filiale di Lucasfilm, ha aperto una nuova divisione nel novembre 2018 chiamata ILM TV, specificamente destinata alla televisione episodica e in streaming. Con sede a Londra, con il supporto delle sedi della ILM a San Francisco, Vancouver e Singapore, uno dei primi progetti per la nuova divisione è stato The Mandalorian.[95] Durante la regia de Il libro della giungla (2016), Favreau aveva utilizzato grandi schermi sul set per creare un'illuminazione interattiva, così quando le riprese in live-action erano combinate con un ambiente digitale in post-produzione l'effetto sarebbe stato più realistico. Aveva trovato il processo efficace, ma che richiedeva tempo. Quando ha iniziato a lavorare su Il re leone, Favreau ha lavorato con l'azienda Moving Picture Company, sviluppatore della tecnologia Magnopus, e il software per il motore grafico Unity per sviluppare un nuovo sistema di telecamere virtuali che gli ha permesso di filmare scene in un ambiente di realtà virtuale come se stesse filmando con telecamere fisiche. Per Il re leone, i risultati della fotografia virtuale sono stati poi renderizzati da MPC come animazione finale per il film.[79] In The Mandalorian, Favreau ha voluto utilizzare la tecnologia della realtà virtuale per aiutare la fotografia in live-action e anche sviluppare il sistema di video wall.[79] La ILM ha collaborato con lo sviluppatore di videogiochi Epic Games per creare un nuovo sistema chiamato StageCraft basato sul motore grafico di Epic Unreal Engine. StageCraft è costituito da grandi schermi video a LED su cui è possibile rendere in tempo reale gli ambienti digitali per consentire agli attori di esibirsi.[96][79]

Durante la pre-produzione, il processo di fotografia virtuale sviluppato per Il re leone è stato utilizzato per pianificare le riprese della serie e determinare quali ambienti sarebbero stati necessari sul set. Gli ambienti digitali sono stati poi creati dalla ILM e aggiunti a StageCraft pronti per la fotografia in live-action con gli attori. Alcuni di questi ambienti erano basati sulla fotografia di luoghi in paesi come l'Islanda e il Cile, su cui Favreau ha detto: "Gli attori non vengono portati sul luogo. Il luogo è portato agli attori".[79] Gli ambienti sono stati progettati dal dipartimento di arti visive della serie, guidato dal direttore creativo della Lucasfilm Doug Chiang e dallo scenografo Andrew L. Jones.[97] Durante le riprese, gli ambienti digitali sono stati renderizzati su un videowall in tempo reale, permettendo ai registi e agli attori di vedere gli ambienti.[96] La ILM ha utilizzato una versione più piccola della tecnologia utilizzata per Solo: A Star Wars Story (2018), ma su The Mandalorian ha utilizzato un set alto 6,4 metri, e con un diametro di 23 metri, circondato da un video wall a LED semicircolare a 360 gradi. Il set dei Manhattan Beach Studios è indicato come un "volume", che è tradizionalmente il nome per le fasi di motion capture.[96][79] L'intenzione iniziale di Favreau era quella di utilizzare il video wall come un modo per fornire un'illuminazione interattiva realistica per gli attori, con una sezione dello schermo dietro gli attori che visualizza uno schermo verde in modo da aggiungere una versione di qualità superiore dello sfondo in post-produzione. Durante i test di ripresa con la tecnologia, il team si rese conto che l'Unreal Engine poteva rendere le immagini abbastanza veloci da poter far muovere lo sfondo in relazione alla fotocamera. Questo ha permesso al sistema di mantenere l'aspetto della parallasse, dove l'ambiente apparirebbe in modo diverso in base all'angolazione che si stava osservando proprio come un reale ambiente 3D. Questo effetto provoca una certa distorsione dell'immagine sul video wall, ma appare come un ambiente reale se visto attraverso la telecamera. Le immagini riprodotte sul video wall in tempo reale erano spesso di qualità sufficientemente alta da poter essere utilizzate come effetti finali quando si girava sul set.[96]

Elementi fisici sono stati aggiunti al volume per abbinare gli sfondi digitali, come lo sporco sul pavimento per abbinarlo a quello visualizzato sul video wall. Sono stati creati anche spazi interni, come un ufficio utilizzato dagli agenti imperiali in cui le pareti e il soffitto erano visualizzati sul video wall attorno a un tavolo fisico.[96] La produzione aveva diverse sezioni fisiche della Razor Crest, la nave del Mandaloriano, che potevano essere collocate all'interno del volume, ad esempio con la metà anteriore della nave costruita fisicamente e la metà posteriore resa digitalmente.[96] Gli ambienti potevano essere manipolati con StageCraft sul set come richiesto, consentendo ai realizzatori di richiedere modifiche all'ambiente e renderli sul video wall lo stesso giorno.[96] La produzione era in grado di cambiare da un ambiente all'altro in mezz'ora, o anche più velocemente se gli elementi fisici all'interno del volume non erano visibili e non avevano bisogno di essere modificati. Uno dei principali vantaggi dell'utilizzo della tecnologia del video wall è stata l'illuminazione realistica, con la parete che forniva luce ambientale e riflessi accurati sugli attori. Questo era particolarmente importante per il Mandaloriano, che indossa un'armatura riflettente. Tradizionalmente, su una produzione che utilizza lo schermo verde, il team degli effetti visivi dovrebbe rimuovere i riflessi verdi da un personaggio od un oggetto riflettente in post-produzione, quindi aggiungere nuovi riflessi che si adattassero all'ambiente digitale. Usando StageCraft, i riflessi nell'armatura del Mandaloriano erano già corretti sul set. Ha anche consentito ai direttori della fotografia della serie di illuminare le scene in un modo che corrispondesse allo sfondo, piuttosto che illuminare il set e sperare che lo sfondo digitale corrispondesse in post-produzione come avrebbero fatto con lo schermo verde. Una tecnica utilizzata dalla produzione per garantire un'illuminazione sul video wall che sembrasse naturale era di avere gli attori in ombra, con la luce ambientale dietro di loro, spesso creando delle silhouette.[96]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Colonna sonora di The Mandalorian.

La colonna sonora della prima stagione è stata composta da Ludwig Göransson. La collaborazione con Göransson venne annunciata il 19 dicembre 2018.[98] Per la prima stagione è stato pubblicato un album per ogni episodio. Göransson ha suonato personalmente molti degli strumenti, accompagnato da un'orchestra di 70 musicisti. Ha scritto oltre quattro ore di musica per gli otto episodi della stagione.[99] Göransson comporrà la colonna sonora anche per la seconda stagione della serie.[100] A causa della pandemia COVID-19, i musicisti dell'orchestra sono stati registrati a distanza o in gruppi più piccoli e distanti per la seconda stagione.[45]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 ottobre 2018 fu pubblicato il primo poster promozionale raffigurante un mandaloriano con un fucile.[40] Una settimana dopo, Favreau pubblicò una foto sul suo profilo Instagram raffigurante un fucile con una canna a due punte, in riferimento all'arma di Boba Fett in The Star Wars Holiday Special.[101][102] Jon Favreau, Dave Filoni e il cast principale hanno ospitato un panel per The Mandalorian allo Star Wars Celebration di Chicago il 14 aprile 2019, dove è stato presentato il primo filmato in anteprima ai fan presenti.[103] Il primo poster e trailer ufficiali sono stati rilasciati al D23 Expo il 23 agosto 2019.[104][105] Un secondo ed ultimo trailer è stato distribuito il 28 ottobre 2019 su YouTube.[106] L'11 novembre è stata lanciata un'anteprima durante il Monday Night Football.[107] Il 21 febbraio 2020 su YouTube è stato pubblicato il trailer in italiano.

Il 15 settembre 2020 è stato pubblicato su YouTube il trailer della seconda stagione.[108] Mentre il 19 ottobre 2020 durante il Monday Night Football è stato diffuso lo Special Look Trailer della serie;[109] reso disponibile il giorno dopo su YouTube. A partire dal 26 ottobre e fino al 21 dicembre 2020 il nuovo merchandising per la seconda stagione verrà reso disponibile ogni lunedì come parte dell'iniziativa "Mando Mondays".[110]

Merchandise di Grogu[modifica | modifica wikitesto]

Favreau ha scelto di non lanciare una campagna promozionale sul personaggio di Grogu. La decisione è stata presa dopo una discussione con Donald Glover, avvenuta durante la realizzazione de Il re leone, in cui Glover ha notato che il pubblico apprezza essere sorpreso, dato che ciò non accade molto spesso (Glover ha dato come esempio l'uscita a sorpresa di un album di Beyoncé).[30] Favreau ha dichiarato che la Disney era d'accordo con la decisione,[79] anche se ciò significava non essere in grado di iniziare a lavorare sul merchandise del personaggio prima che fosse rivelato nell'anteprima della serie nel novembre 2019.[30] Dopo la prima della serie, "Il Bambino" è diventato un personaggio emergente con più attenzione sui social media e nelle notizie di qualsiasi altro democratico in corsa per la presidenza dell'epoca.[79] Alla fine di novembre 2019 c'era un'enorme richiesta di prodotti relativi al personaggio. L'unità di merchandising della Disney aveva iniziato a pianificare il personaggio, ma fino a quel momento aveva messo in commercio solo qualche maglietta. Anche aziende come la Hasbro avevano iniziato a lavorare su "Il Bambino", ma non sarebbero state pronte per la commercializzazione fino al 2020. Come conseguenza di queste scelte, una grande quantità di prodotti non ufficiali iniziò ad apparire sul mercato prima del natale 2020.[111]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo episodio è stato pubblicato su Disney+ il 12 novembre 2019,[1] disponibile in 4K HDR, sebbene l'analisi abbia riscontrato che la sua qualità era ben al di sotto degli standard HDR tipici.[112][113]

Su Disney+ gli episodi sono pubblicati su base settimanale a partire dal 12 novembre 2019. I primi due episodi sono stati pubblicati a pochi giorni di distanza rispettivamente il 12 novembre e il 15 novembre 2019.[114] Il settimo episodio è stato pubblicato il 18 dicembre 2019 invece del 20 dicembre, per permettere il lancio dell'anteprima di Star Wars: L'ascesa di Skywalker, uscito lo stesso giorno.[115] Alla data di uscita, nonostante il portale Disney+ fosse disponibile solamente negli Stati Uniti, Canada e Olanda, la serie era già disponibile con doppiaggi e sottotitoli in varie altre lingue (italiano incluso)[senza fonte].

Con lo sbarco di Disney+ in Europa, alla fine di marzo 2020, gli episodi di The Mandalorian sono stati resi disponibili settimanalmente.[116] James Whitbrook di io9 ha descritto questo approccio come "sconcertante" e "stupido".[116] La distribuzione europea è iniziata il 24 marzo 2020, data di lancio della piattaforma in Italia, Regno Unito, Spagna, Germania e Svizzera.[117] In Italia, il primo episodio è stato trasmesso in anteprima il 22 marzo 2020 sulla rete televisiva Italia 1, con due giorni di anticipo rispetto al lancio della piattaforma.[118]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La direzione del doppiaggio italiano è a cura di Carlo Cosolo e Daniele Giuliani, su dialoghi di Gian Paolo Gasperi, per conto della SDI Media Italia srl.[119]

Temi[modifica | modifica wikitesto]

Genitorialità e paternità[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei temi principali di The Mandalorian è la genitorialità e in particolare la paternità, rintracciabile nella dinamica del rapporto padre-figlio tra il Mandaloriano e Grogu.[120][121][122] Questo è un aspetto insolito per le storie di Guerre stellari, e gli esempi di genitorialità nel franchising sono stati molto superficiali: dall'omicida Dart Fener (padre di Luke Skywalker) al trascurato Galen Erso, padre di Jyn Erso in Rogue One: A Star Wars Story (2016).[120] Ryan Britt ha scritto: "per anni il franchise di Guerre stellari ha evitato di mostrare un rapporto genitore-figlio. Con Mando e Baby Yoda, finalmente qualcosa sta cambiando".[120]

La dinamica tra Kuiil e IG-11 introduce anche il tema dell'infantilità. I due hanno una relazione simile a quella di padre e figlio, come mostrato nella scena in cui Kuiil insegna a IG-11 come operare e funzionare dopo che lo ha riprogrammato.[123]

La scrittrice Kathryn VanArendonk su Vulture ha sostenuto che la genitorialità sia stata oggetto di storie passate di Guerre stellari, ma quasi sempre durante le fasi successive della genitorialità, piuttosto che nelle fasi iniziali come nel caso de il Bambino. VanArendonk ha ad esempio citato Obi-Wan Kenobi come mentore dell'adolescente Anakin Skywalker, Leila Organa che si lamenta del figlio Ben Solo o l'assenza dei genitori di Rey.[124] Britt sostiene che i forti esempi parentali in Guerre stellari sono importanti poiché il franchise è spesso associato all'infanzia dei suoi fan.[120] Il Mandaloriano mette in evidenza in particolare le sfide di essere un genitore single,[121][122] con un lavoro: di giorno il Mandaloriano combatte per continuare il suo lavoro come cacciatore di taglie e mercenario ed è anche l'unico che si occupa del Bambino.[124][122] Richard Newby di The Hollywood Reporter ha descritto la serie come "le avventure di un papà single in cerca di lavoro".[125] Diversi critici hanno confrontato la dinamica tra il Bambino e il Mandaloriano con Lone Wolf and Cub, un manga incentrato sulle avventure di un guerriero samurai e il suo giovane figlio.[126][127][128][129]

Il ruolo di genitore del Mandaloriano nella serie lo rende un personaggio più sensibile e più riconoscibile;[130] cambia in modo positivo il suo atteggiamento per educare al meglio Grogu, diventando meno egoista ed egocentrico.[131] Ha rischiato la vita e ha cambiato drasticamente la sua carriera di cacciatore di taglie per accettare la sua responsabilità di custode e tutore del Bambino,[121][122] evidenziando uno dei significativi sacrifici che devono fare i genitori.[122] Quando il Mandaloriano cerca un lavoro per guadagnare denaro, non lo fa più solo per sé stesso, ma anche per il Bambino.[121] Per tutta la serie sono presenti diversi esempi del Mandaloriano che fa da genitore a Grogu, come quando impedisce al Bambino di premere dei pulsanti casuali nella cabina di pilotaggio della sua astronave, per poi tenerlo in grembo[120] oppure quando il Mandaloriano sistema un seggiolino per auto per Grogu nella cabina di pilotaggio della sua nave, così che possa stare seduto in modo sicuro e confortevole durante i suoi viaggi.[132]

Il rapporto tra il Mandaloriano e il Bambino è un esempio di paternità inaspettata.[124][131] Il Mandaloriano sente una connessione e un legame parentale con il Bambino a causa della sua infanzia, quando rimase orfano e fu adottato dai mandaloriani come un "trovatello".[124] Tuttavia, la paternità non era un ruolo che il Mandaloriano inizialmente cercava, e inizialmente compie ripetuti tentativi per evitare questa responsabilità.[131] Lo fa per la prima volta nell'episodio Capitolo 3: Il peccato, quando lascia il Bambino con il Cliente.[131] Lo fa di nuovo in Capitolo 4: Il rifugio, quando ha intenzione di lasciare il Bambino con Omera, una madre protettiva sul pianeta Sorgan, che è disposta a prendere il Bambino come parte della sua famiglia.[124] Il Mandaloriano non si impegna pienamente nell'interpretare la figura paterna per il Bambino fino al finale della prima stagione, Capitolo 8: Redenzione, quando il Bambino viene anche adottato nella cultura mandaloriana come "trovatello" e il Mandaloriano viene formalmente dichiarato la sua figura paterna.[124]

Diversi critici hanno suggerito che il volto sempre nascosto del Mandaloriano ha un effetto tabula rasa e il suo anonimato consente agli spettatori di vedere e immaginare sé stessi come genitori.[120][121] Ryan Britt ha detto "ci permette di sognare quale arsenale potremmo schierare per proteggere i nostri bambini".[120] Tuttavia, Matt Singer ha affermato che l'ambientazione della serie nello spazio, rende le sfide dell'educazione dei bambini più emozionanti ed esotiche di quanto potrebbero altrimenti essere.[121] Anthony Breznican di Vanity Fair ha notato nella serie non viene descritta nessuna delle difficoltà quotidiane dell'essere genitori, e che Grogu non presenta nessun comportamento tipico dei bambini come i capricci, le urla incontrollabili che rappresentano per i genitori delle vere e proprie sfide mentali.[133]

Allo stesso modo, la serie ignora o non affronta molti dettagli genitoriali che rendono difficile la paternità, come ciò che mangia il bambino, quando lo fa dormire e se indossa i pannolini.[124] Si tratta della realizzazione di un desiderio fantastico per genitori o futuri genitori perché il rapporto rappresenta una visione di genitorialità spogliata dei dettagli e delle specificità lasciando spazio solo agli archetipi: il genitore, il Bambino.[124]

Il Bambino incontra altre figure protettrici durante la prima stagione, tra cui Omera, IG-11 e Peli Motto.[124] Alcuni osservatori hanno criticato la serie per il fatto che il Mandaloriano lascia ripetutamente il Bambino da solo o nelle mani di relativi estranei,[121] nonché per aver preso decisioni che mettono il Bambino in pericolo. Un esempio è nell'episodio Capitolo 6: Il prigioniero, quando consente ad una squadra di pericolosi mercenari di usare la sua nave mentre il Bambino è a bordo, mettendolo in pericolo.[121][134] Un'interazione che il Mandaloriano ha con Peli Motto nell'episodio Capitolo 5: Il pistolero rappresenta una delle discussioni più evidenti sulle sfide della cura di Grogu. Peli Motto condanna anche il Mandaloriano per aver lasciato il bambino da solo sulla nave, dicendo: "Hai molto da imparare su come educare un bambino".[135] Lo scrittore di ScreenCrush, Matt Singer, ha sostenuto che gli errori genitoriali commessi dal Mandaloriano rendono la serie molto più avvincente perché far errori è una gran parte dell'essere genitori.[121] Eileen Chase di Today ha fatto eco a questo pensiero: "non è un genitore ideale, proprio come il resto di noi che deve bilanciare l'essere genitore con il lavoro".[122]

Bene e male, natura contro cultura[modifica | modifica wikitesto]

Le questioni del bene e del male e quella della natura contro cultura sono presenti in tutta la serie. Questi temi sono particolarmente accentuati quando per esempio Kuiil riprogramma IG-11 per trasformarlo da un droide cacciatore di taglie a una balia e droide protocollare per il Bambino.[136][137] Anche dopo la riprogrammazione di IG-11, il Mandaloriano è convinto che egli in realtà non sia veramente cambiato, poiché convinto che ogni droide abbia la propria natura e che quella di IG-11 sia quella di uccidere, oltre al fatto di essere inaffidabile.[138] Dopo la riprogrammazione di IG-11, Kuiil lo ha dovuto rieducare ed acculturare e lo ha anche aiutato a cambiare, questo ha fatto sì che acquisisse una nuova personalità.[139] Kuiil ha insistentemente ripetuto al Mandaloriano che: "I droidi non sono né buoni, né cattivi: sono il semplice riflesso di coloro che li programmano."[137] Keith Phipps di Vulture ha scritto di IG-11 e della questione natura contro cultura: "Non è cattivo. È solo stato programmato in quel modo, e con cura e pazienza avrà la possibilità di fare del bene nel mondo".[136]

Le scene di Kuiil e IG-11 dimostrano anche che il modo in cui il personaggio de "Il Bambino" viene allevato comporta una differenza significativa nel fatto che egli diventi un bene o una minaccia per coloro che lo circondano. Il droide era un pericoloso assassino prima che Kuiil lo riprogrammasse, ma grazie alla genitorialità dell'ugnaught, diventa un protettore ed un aiutante.[140] Alcuni critici hanno suggerito che il Bambino non è intrinsecamente buono o cattivo,[137][141] ma che invece, come tutti i bambini, è impressionabile e non comprende appieno gli eventi che si verificano intorno a lui. Sta imparando a conoscere il mondo che lo circonda e ha bisogno di una guida mentre sviluppa le sue capacità.[134][137][142] In gran parte spetta al Mandaloriano essere la guida,[134] come quando gli impedisce di strangolare Cara Dune.[137]

Tuttavia, molti critici si sono chiesti se gli atti violenti a cui il Bambino ha ripetutamente assistito abbiano un impatto negativo sul suo sviluppo, e che di conseguenza egli stia imparando a diventare violento.[137][143] Phipps a tal proposito ha scritto: "quello sguardo di meraviglia negli occhi del Bambino mentre IG-11 uccide è esilarante, ma anche un po' agghiacciante".[144]

Una scena particolare nell'episodio Capitolo 7: La resa dei conti ha portato molti critici e fan a chiedersi se il Bambino possa mostrare tendenze malvagie. Durante una scena sull'astronave di Din Djarin, il Bambino osserva mentre il Mandaloriano e Cara Dune si impegnano in un'amichevole sfida a braccio di ferro. Durante la sfida, il Bambino usa la Forza per soffocare Cara, quasi strangolandola prima che il Mandaloriano intervenga.[141][142][143] Durante tutto il franchise di Guerre stellari, quell'abilità è stata più comunemente associata al lato oscuro della Forza, in particolare a Dart Fener.[143][145][146] Sarah Bea Milner di Screen Rant ha scritto: "il momento è davvero scioccante - e abbastanza inquietante".[137]

Alcuni critici hanno notato che il Bambino probabilmente credeva erroneamente che il Mandaloriano fosse in pericolo ed interviene per aiutarlo.[146][147] Inoltre, nello stesso episodio, il Bambino usa il potere di cura della Forza per salvare Greef Karga, un potere tipicamente associato al lato chiaro[146][147]. Tuttavia, alcuni hanno suggerito che gli spettatori avevano sottovalutato l'eventuale lato oscuro del bambino perché appare esteticamente adorabile.[146][145][148]I fan hanno ipotizzato che il Bambino potesse presentare una personalità falsa o usare la Forza per manipolare le persone affinché si prendessero cura di lui per garantire la sua sopravvivenza.[143] Caitlin Gallagher di Bustle ha suggerito che piuttosto che rendere il Bambino malvagio, la storia potrebbe suggerire ai mandaloriani di trovare un ambiente meno violento per allevare il Bambino.[143]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Logo della serie televisiva

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Rotten Tomatoes Metacritic
Prima stagione 93% (35 recensioni)[149] 70 (29 recensioni)[150]
Seconda stagione 93% (187 recensioni)[150] 76 (14 recensioni)[151]

Su Rotten Tomatoes, la prima stagione ha ricevuto una valutazione complessiva del 93% con una media di 7.97 su 10, basata su 36 recensioni. Il consenso della critica recita: "Ricco di azione e sapientemente realizzato - anche se a volte un po' troppo ostinato - The Mandalorian è un'aggiunta gradita all'universo di Guerre stellari che trae grande vantaggio dalla carineria del suo carico".[149] Su Metacritic, la prima stagione ha ottenuto un punteggio medio ponderato di 70 su 100 (recensioni generalmente favorevoli) basato su 29 recensioni professionali.[150]

Zaki Hasan del San Francisco Chronicle ha dichiarato che la serie consente al franchise di avere una seconda chance con Boba Fett trasferendo le caratteristiche salienti del personaggio su uno completamente nuovo lasciando al pubblico dei riferimenti familiari.[152]

Ha aggiunto:[152]

«Nell’arco di tre episodi, c’è tutta l’essenza di ciò che The Mandalorian è: una sensazione. Una bella sensazione, badate, ma piuttosto che avere una qualche specifica qualità narrativa, è quella sensazione che fa parlare. Gli effetti visivi, sonori, l’aspetto generale del prodotto è proprio tutto azzeccato. È una produzione raffinata che su ogni fotogramma e per tutto il tempo di visione sbandiera ogni centesimo speso.»

Scrivendo per The Ringer, Micah Peter afferma:[153]

«È difficile da considerare [The Mandalorian] come qualcosa di più di una puntata che esiste esclusivamente in attesa della puntata successiva. Ma ci sono ancora molte cose piacevoli da scoprire, ed è anche una serie Disney con astronavi e lumache di mare giganti, quindi non ha bisogno di essere Quarto potere. Potrebbe, tuttavia, essere il prossimo grande TV Western.»

Su Rotten Tomatoes, la seconda stagione ha ricevuto una valutazione complessiva del 93% con una media di 8,11 su 10, basata su 187 recensioni. Il consenso della critica recita: "Con i preferiti dei fan e volti nuovi in abbondanza sia davanti che dietro la telecamera, la seconda stagione di The Mandalorian consolida il suo posto come una delle saghe più coinvolgenti ed emozionanti di Guerre stellari".[154] Su Metacritic, la seconda stagione ha ottenuto un punteggio medio ponderato di 76 su 100 (recensioni generalmente favorevoli) basato su 14 recensioni professionali.[151]

Pubblico[modifica | modifica wikitesto]

A quattro giorni dalla sua uscita, The Mandalorian ha fatto registrare una forte domanda negli Stati Uniti rispetto a quattro delle più importanti serie originali in streaming del 2019: The Umbrella Academy, When They See Us, Dark Crystal - La resistenza di Netflix e Good Omens di Prime Video.[155] Tuttavia, ha registrato meno del 40% della domanda di Netflix su Stranger Things ed era dietro ad altre serie affermate come quella della DC Universe Titans, né era nella top 10 delle migliori serie on-demand, sulle reti televisive e servizi digitali per la settimana dal 10 al 16 novembre.[155] TV Time, un'applicazione popolare che consente agli utenti di tenere traccia delle serie e dei film che stanno guardando (o che desiderano guardare), ha affermato che il numero di persone interessate a The Mandalorian era raddoppiato per la settimana successiva e ha notato che ha ottenuto il maggior guadagno di qualsiasi altra serie mostrata.[155]

Gran parte della reazione registrata nei social media è stata per il personaggio di successo de il "Bambino" (tenuto segreto fino alla messa in onda dell'episodio pilota della serie). La popolarità inaspettata di Grogu ha portato a un importante aumento di vendite di merchandising non ufficiale che si è esaurito rapidamente per il periodo natalizio e festivo.[156][157][158]

Impatto sul settore[modifica | modifica wikitesto]

The Mandalorian è stata la prima produzione ad essere filmata utilizzando il rendering in tempo reale per ambienti realistici e parallasse. Favreau credeva che la tecnologia StageCraft sviluppata per la serie avrebbe avuto un impatto significativo sulla produzione di film e serie televisive in futuro.[96] Ha attribuito le scoperte fatte con la tecnologia al supporto di Kathleen Kennedy, che era responsabile sia della Lucasfilm sia della ILM, nonché alla sua spinta all'innovazione, e al precedente lavoro svolto da George Lucas sulle nuove tecnologie per i film di Guerre stellari. Favreau ha anche riconosciuto che gran parte della tecnologia coinvolta in StageCraft non è proprietaria ed è prontamente disponibile per gli altri, semplicemente non era stata combinata in questo modo prima. Favreau ha invitato altri registi e studi cinematografici a visitare il set della serie e vedere come veniva utilizzata la nuova tecnologia, notando che Lucas e altri registi come James Cameron avevano fatto lo stesso quando stavano lavorando a progetti cinematografici innovativi. Favreau ha aggiunto che le aziende che lavorano sulle nuove tecnologie della serie, tra cui la ILM, Epic e la MP, sono state incoraggiate a condividere il loro lavoro e sviluppare la tecnologia oltre i requisiti della serie.[79] Diversi attori che hanno lavorato alla serie, tra cui Carl Weathers e Giancarlo Esposito, hanno elogiato molto la tecnologia e il modo in cui ha permesso loro di agire all'interno dell'ambiente piuttosto che fingere di fronte allo schermo verde. Dopo aver appreso lezioni sulla tecnologia durante la produzione della prima stagione di The Mandalorian, la ILM è stata in grado di fare diversi progressi a partire dalla seconda stagione. Ciò includeva la transizione da StageCraft a un prodotto completamente interno che utilizzava il motore grafico della ILM, Helios, anziché Unreal Engine della Epic.[97] Nel febbraio 2020 laILM ha annunciato che stava rendendo disponibile la sua tecnologia StageCraft a tutti i registi e studi di produzione come una soluzione completa end-to-end.[96] A dicembre 2020 è stato annunciato che tre volumi StageCraft aggiuntivi-in Los Angeles, Londra e Australia erano in costruzione.[159]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2019 – Premi Visual Effects Society[160]
    • Migliori effetti visivi in un episodio fotorealistico a Richard Bluff, Abbigail Keller, Jason Porter, Hayden Jones e Roy Cancinon per l'episodio Capitolo 2: Il Bambino
    • Miglior modello in un progetto fotorealistico o di animazione a Doug Chiang, Jay Machado, John Goodson e Landis Fields IV per la Razorcrest nell'episodio Capitolo 3: Il peccato
    • Candidato - Miglior cinematografia virtuale in un progetto CGI a Richard Bluff, Jason Porter, Landis Fields IV e Baz Idione per The Roost nell'episodio Capitolo 6: Il prigioniero
    • Candidato - Miglior personaggio animato in un episodio o progetto in tempo reale a Terry Bannon, Rudy Massar, Hugo Leygnac per il Mudhorn nell'episodio Capitolo 2: Il Bambino
    • Candidato - Miglior ambiente creato in un episodio, una pubblicità o in un progetto in tempo reale a Alex Murtaza, Yanick Gaudreau, Marco Tremblay e Maryse Bouchard per Nevarro Town
    • Candidato - Migliori simulazioni di effetti in un episodio, una pubblicità o in un progetto in tempo reale a Xavier Martin Ramirez, Ian Baxter, Fabio Slino e Andrea Rosa per il Mudhorn nell'episodio Capitolo 2: Il Bambino
  • 2019 – Premi all'eccellenza nella scenografia della Art Directors Guild (ADG Excellence in Production Design Awards)[161]
    • Candidato - Miglior serie televisiva single-camera di un'ora in costume o fantasy a Andrew L. Jones per l'episodio Capitolo 1: Il Mandaloriano
  • 2020 – Premi ICG Publicists Awards[162]
    • Premio Maxwell Weinberg al miglior pubblicista televisivo ai pubblicisti ICG di Disney+ per la prima stagione
  • 2020 – Premio Nebula[163]
    • Candidato - Premio Ray Bradbury alla migliore presentazione drammatica a Jon Favreau per l'episodio Capitolo 2: Il Bambino
  • 2020 – Premio Hugo[164]
  • 2020 – Premio TCA[165]
    • Candidato - Miglior nuovo programma per la prima stagione di The Mandalorian
  • 2020Premio Emmy[166]
    • Candidato - Miglior serie drammatica a Jon Favreau, Dave Filoni, Kathleen Kennedy, Colin Wilson e Karen Gilchrist
    • Candidato - Miglior doppiaggio a Taika Waititi per IG-11 nell'episodio Capitolo 8: Redenzione
    • Migliore scenografia per un programma narrativo con episodi di mezzora a Andrew L. Jones, Jeff Wisniewski e Amanda Serino per l'episodio Capitolo 1: Il Mandaloriano
    • Miglior fotografia per una serie single-camera con episodi di mezzora a Greig Fraser e Baz Idoine per l'episodio Capitolo 7: La resa dei conti
    • Candidato - Migliori costumi fantasy/sci-fi a Joseph Porro, Julie Robar, Gigi Melton e Lauren Silvestri per l'episodio Capitolo 3: Il peccato
    • Candidato - Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Andrew S. Eisen per l'episodio Capitolo 2: Il Bambino
    • Candidato - Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Dana E. Glauberman e Dylan Firshein per l'episodio Capitolo 4: Il rifugio
    • Candidato - Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Jeff Seibenick per l'episodio Capitolo 8: Redenzione
    • Miglior montaggio audio per una serie commedia o drammatica con episodi di mezzora e d'animazione a David Acord, Matthew Wood, Bonnie Wild, James Spencer, Richard Quinn, Richard Gould, Stephanie McNally, Ryan Rubin, Ronni Brown e Jana Vance per l'episodio Capitolo 1: Il Mandaloriano
    • Miglior missaggio audio per una serie commedia o drammatica con episodi di mezzora e d'animazione a Shawn Holden, Bonnie Wild, Chris Fogel per l'episodio Capitolo 2: Il Bambino
    • Migliori effetti speciali e visivi a Richard Bluff, Jason Porter, Abbigail Keller, Hayden Jones, Hal Hickel, Roy Cancino, John Rosengrant, Enrico Damm e Landis Fields per l'episodio Capitolo 2: Il Bambino
    • Miglior coordinamento stunt per una serie drammatica, miniserie o film a Ryan Watson
    • Candidato - Miglior trucco prostetico per una serie, miniserie, film o speciale a Brian Sipe, Alexei Dmitriew, Carlton Coleman, Samantha Ward, Scott Stoddard, Mike Ornelaz e Sabrina Castro per l'episodio Capitolo 6: Il prigioniero
    • Miglior composizione musicale per una serie a Ludwig Göransson per l'episodio Capitolo 8: Redenzione
    • Candidato - Miglior attore guest star in una serie drammatica a Giancarlo Esposito per l'episodio Capitolo 8: Redenzione
  • 2020 – Critics' Choice Super Awards[167]
    • In attesa - Miglior serie di fantascienza / fantasy
    • In attesa - Miglior attore in una serie di fantascienza / fantasy a Pedro Pascal

Sequel e spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 novembre 2019, il direttore commerciale (CCO) di Walt Disney Studios Alan Horn ha dichiarato che, se The Mandalorian dovesse avere successo, potrebbe essere sviluppato un film sequel basato sulla serie.[168] Il 5 dicembre 2019, quando è stato chiesto se i personaggi della serie appariranno nelle future produzioni di Guerre stellari, Favreau ha detto: "c'è sicuramente l'opportunità di esplorare questi personaggi oltre ciò che è stato presentato nella serie TV. Vi è una linea di confine molto fluida tra ciò che vediamo nei cinema e ciò che vediamo sullo schermo di casa".[79] Il 4 febbraio 2020, l'amministratore delegato della Disney Bob Iger ha dichiarato che sono stati presi in considerazione alcuni spin-off su The Mandalorian, affermando che esiste: "La possibilità di [inserire nella serie] più personaggi e di condurre quei personaggi in una propria direzione in termini seriali".[169] Parlando di questo nell'ottobre 2020 Favreau ha detto che man mano che vengono introdotti più personaggi attraverso la serie, "stiamo iniziando ad esplorare dove potremmo andare", e dato il tempo di produzione più veloce per le serie televisive rispetto ai film, la Lucasfilm potrebbe essere "più reattiva" alle reazioni del pubblico per determinare potenziali spin-off. Inoltre, Favreau ha guardato alla sua esperienza di lavoro nel Marvel Cinematic Universe, dove le storie più piccole esistono all'interno della narrazione più ampia, come una potenziale guida per uno spin-off. Per quanto riguarda il potenziale di far apparire il personaggio in un film di Guerre stellari, Favreau e Pascal erano entrambi aperti all'idea, ma Favreau non ha "nessuna fretta" di espandere la serie.[49] Nel novembre 2020 venne presa in considerazione una miniserie incentrata su Boba Fett.[170]

Il 10 dicembre durante il Disney Investor Day 2020 sono state annunciate due serie televisive spin-off Rangers of the New Republic e Ahsoka. Entrambe le serie sono sviluppate da Favreau e Filoni, e sono ambientate all'interno della linea temporale di The Mandalorian e termineranno in un "evento culminante".[50][171]

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Disney Gallery: The Mandalorian[modifica | modifica wikitesto]

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2020 la Disney ha annunciato la pubblicazione di una serie documentario intitolata Disney Gallery: The Mandalorian (nota anche come Disney Gallery / Star Wars: The Mandalorian), composta da otto episodi e diretta da Bradford Baruh. Il 4 maggio 2020, in occasione dello Star Wars Day, è stato pubblicato il primo episodio in anteprima su Disney+. Gli altri sette episodi sono stati pubblicati settimanalmente, il venerdì.[172]

Presentata da Jon Favreau, la docuserie è composta da interviste e filmati inediti che esplorano il dietro le quinte della serie. Tra gli intervistati vi sono Dave Filoni, Deborah Chow, Rick Famuyiwa, Bryce Dallas Howard, Taika Waititi, John Knoll, Kathleen Kennedy, Richard Bluff, Hal Hickel, Pedro Pascal, Gina Carano, Carl Weathers e Ludwig Göransson.

Titolo originale Titolo italiano Pubblicazione USA/Italia
1 Directing La regia 4 maggio 2020
2 Legacy Eredità 8 maggio 2020
3 Cast Il cast 15 maggio 2020
4 Technology Tecnologia 22 maggio 2020
5 Practical Effetti pratici 29 maggio 2020
6 Process Process 5 giugno 2020
7 Score Score 12 giugno 2020
8 Connections Connections 19 giugno 2020

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Per la seconda stagione, il 25 dicembre, viene pubblicato uno speciale dal titolo Disney Gallery: The Mandalorian - Dietro le quinte stagione 2. Lo speciale di un'ora contiene interviste al cast e alla troupe e filmati dietro le quinte per tutti gli otto episodi della seconda stagione.[173]

Titolo originale Titolo italiano Pubblicazione USA/Italia
1 Making of Season Two Dietro le quinte stagione 2 25 dicembre 2020

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2020, la Lucasfilm ha annunciato la pubblicazione di libri e fumetti tie-in.[174] Per la prima stagione sono stati annunciati: un artbook dal titolo The Art of The Mandalorian (Season One), scritto da Phil Szostak, edito da Abrams Books, pubblicato il 1º dicembre 2020; un romanzo originale per adulti, dal titolo The Mandalorian Original Novel, scritto da Adam Christopher, edito da Del Rey Books, la cui pubblicazione è prevista per il 14 ottobre 2021.[175][176][177][178] La linea editoriale include anche fumetti Marvel Comics e IDW, una guida visiva a cura di Pablo Hidalgo e pubblicata da Dorling Kindersley e una trasposizione letteraria per ragazzi di Joe Schreiber.[174]

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2020 Minecraft ha rilasciato un contenuto scaricabile a tema Guerre stellari, che includeva luoghi e personaggi di The Mandalorian.[179] Din Djarin e Grogu appaiono in Fortnite Battle Royale, nell'evento della quinta stagione del capitolo 2: Punto Zero. Anche il fucile da cecchino e il jetpack di Djarin erano disponibili come articoli.[180]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nonostante il distributore ufficiale della serie in Italia sia Disney+, il primo episodio è stato trasmesso in anteprima sull'emittente televisiva Italia 1 il 22 marzo 2020.
  2. ^ "Mando" è un appellativo generico usato per riferirsi a tutti i Mandaloriani.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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