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Studio Ghibli

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Studio Ghibli, Inc.
株式会社スタジオジブリ
Logo
Stato Giappone Giappone
Fondazione 15 giugno 1985 a Tokyo
Fondata da
Sede principale Koganei (Tokyo)
Persone chiave Hayao Miyazaki
Isao Takahata
Settore Intrattenimento
Prodotti Film d'animazione
Cortometraggi
Dipendenti 300
Sito web studioghibli.it

Lo Studio Ghibli, Inc. (株式会社スタジオジブリ Kabushiki-gaisha Sutajio Jiburi?) è uno studio cinematografico di film d'animazione giapponese. I suoi anime sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo: hanno contribuito alla diffusione e rivalutazione di questo genere al di fuori della madre patria e della cerchia di appassionati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo Studio Ghibli fu fondato il 15 giugno 1985 dal celebre regista Hayao Miyazaki insieme al suo collega e mentore Isao Takahata. Le sue origini, però, risalgono a due anni prima, quando nel 1983 iniziò la lavorazione di Nausicaä della Valle del vento (1984), precedentemente serializzato nel 1982 come manga dalla Tokuma Shoten, la compagnia da cui nacque lo Studio Ghibli, che oggi conta circa 300 dipendenti.[1]

Nel 2006 è uscito il primo film diretto dal figlio di Hayao Miyazaki, Gorō, intitolato I racconti di Terramare.

I diritti per la distribuzione dei film dello studio variano da Paese a Paese: ad esempio, negli USA vengono distribuiti attraverso Disney-Buena Vista; in Italia, dalla Lucky Red; in Gran Bretagna da Studio Canal.

Il compositore Joe Hisaishi ha composto le musiche per numerosi film dello Studio Ghibli[2].

Dal 2008, con Ponyo sulla scogliera, lo Studio Ghibli diviene l'unico studio d'animazione giapponese a usare solo tecniche di disegno tradizionali per i suoi film, volendo così contrastare l'uso della grafica computerizzata.

Nel settembre 2013, durante la 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia in occasione della presentazione del film Si alza il vento (風立ちぬ Kaze tachinu?) Miyazaki annuncia, tramite il presidente dello studio Ghibli Koji Hashino, il ritiro dalle attività cinematografiche.[3] Alcuni giorni dopo la decisione viene confermata dallo stesso Miyazaki durante una conferenza stampa in cui il regista giapponese individua i motivi del ritiro nel tempo impiegato per la realizzazione dei suoi film, non più conciliabile con l'età avanzata.[4] L'8 novembre 2014 l'Academy gli ha conferito l'Oscar alla carriera[5].

Scalpore ha destato il 3 agosto 2014 il presunto annuncio durante un'intervista a Toshio Suzuki, direttore e cofondatore dello Studio Ghibli, dell'imminente chiusura dello studio stesso, con il mantenimento dell'attività solamente della gestione dei diritti d'autore delle opere prodotte. La notizia, riportata unicamente da un fan site statunitense[6] e rimbalzata immediatamente su internet è però probabilmente scaturita da una cattiva traduzione dal giapponese[7] ed è stata subito smentita da una traduzione più corretta dell'intervista durante la quale Toshio Suzuki aveva solamente parlato di una ristrutturazione dello studio per la creazione di un nuovo ambiente per la prossima generazione di registi e animatori dopo il ritiro di Miyazaki[8].

Nel giugno 2015, Hiromasa Yonebayashi, regista del gruppo, dichiara di aver lasciato già alla fine del 2014 lo studio.[9] Poco tempo dopo anche Yoshiaki Nishimura, produttore di film dello studio, rende pubblico il suo abbandono per fondare un proprio studio di produzione.[10]

Nel luglio 2015, durante una conferenza dello Studio Ghibli a Tokyo, contrariamente con quanto affermato precedentemente circa il suo ritiro, Miyazaki ha annunciato il suo impegno in un nuovo progetto relativo ad un cortometraggio girato in CGI.[11]

La politica sugli adattamenti all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Lo studio è ben noto per essere molto severo sulla politica del "niente tagli" nella distribuzione dei propri film fuori dal Giappone. Ciò è stato causato dal disastroso adattamento fatto negli Stati Uniti a Nausicaä della Valle del vento: il film fu pesantemente modificato e "americanizzato", con grossi tagli e riscritture della storia.

Questa politica fu particolarmente chiara quando Harvey Weinstein, co-presidente di Miramax, suggerì di adattare Princess Mononoke per renderlo più commerciale. La risposta del produttore dello Studio Ghibli fu semplice e categorica: "niente tagli"[12].

Nome e pronuncia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome dello studio di animazione si rifà al Ghibli, vento caldo (scirocco in italiano) tipico del deserto. La scelta del nome fu fatta da Hayao Miyazaki, uno dei fondatori, appassionato di aviazione (il Ghibli o Caproni Ca.309 era un aereo della Regia Aeronautica concepito per operare in nord Africa con l'aviazione coloniale), per significare l'entusiasmo e la determinazione nel creare qualcosa di nuovo e sensazionale nel mondo dell'animazione giapponese.

Anche se lo studio prese spunto da una parola straniera, la pronuncia ufficiale adottata da esso è «Gibli» con la g dolce, diventando in giapponese /ˈdʑíbɯɽi/ ascolta[?·info] e in ambito internazionale /ˈdʒibli/.

Opere dello Studio Ghibli[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi animati[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene Nausicaä della Valle del vento (風の谷のナウシカ Kaze no tani no Naushika?) venga spesso considerato un film dello Studio Ghibli, in realtà è stato realizzato prima della sua fondazione.

# Titolo Titolo internazionale Data di uscita Regia Sceneggiatura
0[13] Nausicaä della Valle del vento
(風の谷のナウシカ Kaze no tani no Naushika?)
Nausicaä of the Valley of the Wind 4 marzo 1984 Hayao Miyazaki
1 Laputa - Castello nel cielo[14]
(天空の城ラピュタ Tenkū no shiro Rapyuta?)
Castle in the Sky 2 agosto 1986 Hayao Miyazaki
2 Il mio vicino Totoro
(となりのトトロ Tonari no Totoro?)
My Neighbor Totoro 16 aprile 1988 Hayao Miyazaki
3 Una tomba per le lucciole[15]
(火垂るの墓 Hotaru no haka?)
Grave of the Fireflies 16 aprile 1988 Isao Takahata
4 Kiki - Consegne a domicilio
(魔女の宅急便 Majo no takkyūbin?)
Kiki's Delivery Service 29 luglio 1989 Hayao Miyazaki
5 Pioggia di ricordi
(おもひでぽろぽろ Omohide poro poro?)
Only Yesterday 20 luglio 1991 Isao Takahata
6 Porco Rosso
(紅の豚 Kurenai no buta?)
Porco Rosso 18 luglio 1992 Hayao Miyazaki
7 Si sente il mare
(海がきこえる Umi ga kikoeru?)
Ocean Waves 5 maggio 1993 Tomomi Mochizuki Keiko Niwa
8 Pom Poko
(平成狸合戰ぽんぽこ Heisei tanuki gassen Ponpoko?)
Pom Poko 16 luglio 1994 Isao Takahata
9 I sospiri del mio cuore
(耳をすませば Mimi o sumaseba?)
Whisper of the Heart 15 luglio 1995 Yoshifumi Kondō Hayao Miyazaki
10 Princess Mononoke[16]
(もののけ姫 Mononoke-hime?)
Princess Mononoke 12 luglio 1997 Hayao Miyazaki
11 I miei vicini Yamada
(ホーホケキョとなりの山田くん Hōhokekyo tonari no Yamada-kun?)
My Neighbors the Yamadas 17 luglio 1999 Isao Takahata
12 La città incantata
(千と千尋の神隠し Sen to Chihiro no kamikakushi?)
Spirited Away 20 luglio 2001 Hayao Miyazaki
13 La ricompensa del gatto
(猫の恩返し Neko no ongaeshi?)
The Cat Returns 12 luglio 2002 Hiroyuki Morita Reiko Yoshida
14 Il castello errante di Howl
(ハウルの動く城 Hauru no ugoku shiro?)
Howl's Moving Castle 20 novembre 2004 Hayao Miyazaki
15 I racconti di Terramare
(ゲド戦記 Gedo senki?)
Tales from Earthsea 29 luglio 2006 Gorō Miyazaki Gorō Miyazaki, Keiko Niwa
16 Ponyo sulla scogliera
(崖の上のポニョ Gake no ue no Ponyo?)
Ponyo 19 luglio 2008 Hayao Miyazaki
17 Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento
(借りぐらしのアリエッティ Karigurashi no Arrietty?)
Arrietty 17 luglio 2010 Hiromasa Yonebayashi Hayao Miyazaki, Keiko Niwa
18 La collina dei papaveri
(コクリコ坂から Kokuriko-zaka kara?)
From up on Poppy Hill 16 luglio 2011 Gorō Miyazaki Hayao Miyazaki, Keiko Niwa
19 Si alza il vento
(風立ちぬ Kaze tachinu?)
The Wind Rises 20 luglio 2013 Hayao Miyazaki
20 La storia della principessa splendente
(かぐや姫の物語 Kaguya-hime no monogatari?)
The Tale of Princess Kaguya 23 novembre 2013 Isao Takahata Isao Takahata, Riko Sakaguchi
21 Quando c'era Marnie
(思い出のマーニー Omoide no Mānī?)
When Marnie was there 19 luglio 2014 Hiromasa Yonebayashi Hiromasa Yonebayashi, Keiko Niwa, Masashi Ando

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Sculture riproducenti le creature dell'universo Ghibli, inclusa quella di Totoro, mascotte dello studio d'animazione.

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Cooperazioni[modifica | modifica wikitesto]

Contributi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal sito Wikideep.it, wikideep.it. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  2. ^ Da IMDb, la filmografia di Joe Hisaishi, imdb.com. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  3. ^ Cinema, il maestro giapponese dell'animazione Miyazaki si ritira. Oggi a Venezia il suo ultimo film, in Il Sole 24 ORE, 1º settembre 2013. URL consultato il 1º settembre 2013.
  4. ^ Il regista Miyazaki spiega i motivi dell'addio alla regia: ad ogni film dedico 6-7 anni, non ho abbastanza tempo per fare - bene- anche il prossimo, in Il Sole 24 ORE, 6 settembre 2013. URL consultato il 7 settembre 2013.
  5. ^ Oscars.org, Harry Belafonte, Jean-Claude Carrière, Hayao Miyazaki And Maureen O'Hara To Receive Academy's Governors Awards, oscars.org, 28 agosto 2014.
  6. ^ Studio ghibli announces closure, Oh Totoro, 3 agosto 2014. URL consultato il 4-08-2014.
  7. ^ Lo Studio Ghibli considera di chiudere la produzione di film - update, Fumettologica, 4 agosto 2014. URL consultato il 4-08--2014.
  8. ^ Ghibli Co-Founder Suzuki: Studio Considers Dismantling Production Department, Anime News Network, 3 agosto 2014. URL consultato il 4-08-2014.
  9. ^ Animeclick.it
  10. ^ Animeclick.it
  11. ^ Hayao Miyazaki confirms new animation project in CGI, su The Mary Sue, 13 Luglio 2015. URL consultato il 13 Luglio 2015.
  12. ^ (EN) Intervista ad Hayao Miyazaki alla Mostra del Cinema di Venezia 2005, guardian.co.uk. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  13. ^ Il film è stato realizzato prima della fondazione dello Studio Ghibli
  14. ^ Il castello nel cielo nel riadattamento Lucky Red, uscito nelle sale italiane nel 2012
  15. ^ La tomba delle lucciole nel riadattamento uscito nelle sale italiane nel 2015
  16. ^ Principessa Mononoke nel riadattamento Lucky Red, uscito nelle sale italiane dall'8 al 15 maggio 2014, in occasione della Festa del Cinema

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN137655780 · LCCN: (ENnr96018294 · ISNI: (EN0000 0001 1781 560X · GND: (DE10042826-5 · BNF: (FRcb14288528d (data)