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Studio Ghibli

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Studio Ghibli, Inc.
株式会社スタジオジブリ
Logo
Stato Giappone Giappone
Fondazione giugno 1985 a Tokyo
Sede principale Mitaka (Tokyo)
Persone chiave Hayao Miyazaki
Isao Takahata
Settore Intrattenimento
Prodotti Film d'animazione
Cortometraggi
Dipendenti 300
Sito web www.studioghibli.it

Lo Studio Ghibli, Inc. (株式会社スタジオジブリ Kabushiki-gaisha Sutajio Jiburi?) è uno studio cinematografico di film d'animazione giapponese. I suoi anime sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, e hanno contribuito alla diffusione e rivalutazione di questo genere al di fuori della madre patria e della cerchia di appassionati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo Studio Ghibli fu fondato nel 1985 dal celebre regista Hayao Miyazaki insieme al suo collega e mentore Isao Takahata. Le sue origini, però, risalgono a due anni prima, quando nel 1983 iniziò la lavorazione di Nausicaä della Valle del vento (1984), precedentemente serializzato nel 1982 come manga dalla Tokuma Shoten, la compagnia da cui nacque lo Studio Ghibli, che oggi conta circa 150 dipendenti.[1]

Nel 2006 è uscito il primo film diretto dal figlio di Hayao Miyazaki, Gorō, intitolato I racconti di Terramare.

A partire dal film del 1997 Princess Mononoke, i diritti per la distribuzione mondiale dei film dello studio appartengono alla Disney (i film vengono distribuiti effettivamente attraverso la Buena Vista).

Il compositore Joe Hisaishi ha composto le musiche per numerosi film dello Studio Ghibli[2].

Dal 2008, con Ponyo sulla scogliera, lo Studio Ghibli diviene l'unico studio d'animazione giapponese a usare solo tecniche di disegno tradizionali per i suoi film, volendo così contrastare l'uso della grafica computerizzata.

Nel settembre 2013, durante la 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia in occasione della presentazione del film Si alza il vento (風立ちぬ Kaze tachinu?) Miyazaki annuncia, tramite il presidente dello studio Ghibli Koji Hashino, il ritiro dalle attività cinematografiche.[3] Alcuni giorni dopo la decisione viene confermata dallo stesso Miyazaki durante una conferenza stampa in cui il regista giapponese individua i motivi del ritiro nel tempo impiegato per la realizzazione dei suoi film, non più conciliabile con l'età avanzata.[4] L'8 novembre 2014 l'Academy gli ha conferito l'Oscar alla carriera[5].

Scalpore ha destato il 3 agosto 2014 il presunto annuncio durante un'intervista a Toshio Suzuki, direttore e cofondatore dello Studio Ghibli, dell'imminente chiusura dello studio stesso, con il mantenimento dell'attività solamente della gestione dei diritti d'autore delle opere prodotte. La notizia, riportata unicamente da un fan site statunitense[6] e rimbalzata immediatamente su internet è però probabilmente scaturita da una cattiva traduzione dal giapponese[7] ed è stata subito smentita da una traduzione più corretta dell'intervista durante la quale Toshio Suzuki aveva solamente parlato di una ristrutturazione dello studio per la creazione di un nuovo ambiente per la prossima generazione di registi e animatori dopo il ritiro di Miyazaki[8].

Nel giugno 2015, Hiromasa Yonebayashi, regista del gruppo, dichiara di aver lasciato già alla fine del 2014 lo studio.[9] Poco tempo dopo anche Yoshiaki Nishimura, produttore di film dello studio, rende pubblico il suo abbandono per fondare un proprio studio di produzione.[10]

Nel luglio 2015, durante una conferenza dello Studio Ghibli a Tokyo, contrariamente con quanto affermato precedentemente circa il suo ritiro, Miyazaki ha annunciato il suo impegno in un nuovo progetto relativo ad un cortometraggio girato in CGI.[11]

La politica sugli adattamenti all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Lo studio è ben noto per essere molto severo sulla politica del "niente tagli" nella distribuzione dei propri film fuori dal Giappone. Ciò è stato causato dal disastroso adattamento fatto negli Stati Uniti a Nausicaä della Valle del vento: il film fu pesantemente modificato e "americanizzato", con grossi tagli e riscritture della storia.

Questa politica fu particolarmente chiara quando Harvey Weinstein, co-presidente di Miramax, suggerì di adattare Princess Mononoke per renderlo più commerciale. La risposta del produttore dello Studio Ghibli fu semplice e categorica: "niente tagli"[12].

Nome e pronuncia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome si rifà al Ghibli, vento caldo (scirocco in italiano) tipico del deserto. La scelta di questo nome fu fatta da Hayao Miyazaki, uno dei fondatori, appassionato di aviazione (il Ghibli o Caproni Ca.309 era un aereo della Regia Aeronautica concepito per operare in nord Africa con l'aviazione coloniale), per significare l'entusiasmo e la determinazione nel creare qualcosa di nuovo e sensazionale nel mondo dell'animazione giapponese.

Anche se lo studio prese spunto da una parola straniera, la pronuncia ufficiale adottata da esso è «Gibli» con la g dolce, diventando in giapponese /ˈdʑíbɯɽi/ ascolta[?·info] e in ambito internazionale /ˈdʒibli/.

Opere dello Studio Ghibli[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi animati[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene Nausicaä della Valle del vento (風の谷のナウシカ Kaze no tani no Naushika?) venga spesso considerato un film dello Studio Ghibli, in realtà è stato realizzato prima della sua fondazione.

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Sculture riproducenti le creature dell'universo Ghibli, inclusa quella di Totoro, mascotte dello studio d'animazione.

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Cooperazioni[modifica | modifica wikitesto]

Contributi[modifica | modifica wikitesto]

Produzioni pre-Ghibli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal sito Wikideep.it. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  2. ^ Da IMDb, la filmografia di Joe Hisaishi. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  3. ^ Cinema, il maestro giapponese dell'animazione Miyazaki si ritira. Oggi a Venezia il suo ultimo film in Il Sole 24 ORE, 1º settembre 2013. URL consultato il 1º settembre 2013.
  4. ^ Il regista Miyazaki spiega i motivi dell'addio alla regia: ad ogni film dedico 6-7 anni, non ho abbastanza tempo per fare - bene- anche il prossimo in Il Sole 24 ORE, 6 settembre 2013. URL consultato il 7 settembre 2013.
  5. ^ Oscars.org, Harry Belafonte, Jean-Claude Carrière, Hayao Miyazaki And Maureen O'Hara To Receive Academy's Governors Awards, 28 agosto 2014.
  6. ^ Studio ghibli announces closure, Oh Totoro, 3 agosto 2014. URL consultato il 4-08-2014.
  7. ^ Lo Studio Ghibli considera di chiudere la produzione di film - update, FumettoLogica, 4 agosto 2014. URL consultato il 4-08--2014.
  8. ^ Ghibli Co-Founder Suzuki: Studio Considers Dismantling Production Department, Anime News Network, 3 agosto 2014. URL consultato il 4-08-2014.
  9. ^ http://www.animeclick.it/news/42697-il-regista-di-arrietty-h-yonebayashi-lascia-lo-studio-ghibli
  10. ^ http://www.animeclick.it/news/44654-yoshiaki-nishimura-produttore-di-marnie-lascia-lo-studio-ghibli
  11. ^ Hayao Miyazaki confirms new animation project in CGI su The Mary Sue, 13 Luglio 2015. URL consultato il 13 Luglio 2015.
  12. ^ (EN) Intervista ad Hayao Miyazaki alla Mostra del Cinema di Venezia 2005. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  13. ^ Il castello nel cielo nel riadattamento Lucky Red, uscito nelle sale italiane nel 2012
  14. ^ Principessa Mononoke nel riadattamento Lucky Red, uscito nelle sale italiane dall'8 al 15 maggio 2014, in occasione della Festa del Cinema

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN137655780 · LCCN: (ENnr96018294 · ISNI: (EN0000 0001 1781 560X · GND: (DE10042826-5 · BNF: (FRcb14288528d (data)