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Studio Ghibli

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Studio Ghibli, Inc.
株式会社スタジオジブリ
Kabushiki-gaisha Sutajio Jiburi
Logo
Stato Giappone Giappone
Fondazione 15 giugno 1985 a Tokyo
Fondata da
Sede principale Koganei (Tokyo)
Persone chiave Hayao Miyazaki
Isao Takahata
Toshio Suzuki
Settore Intrattenimento
Prodotti Film d'animazione
Cortometraggi
Dipendenti 150
Sito web

Lo Studio Ghibli, Inc. (株式会社スタジオジブリ Kabushiki-gaisha Sutajio Jiburi?) è uno studio cinematografico di film d'animazione giapponese.

È noto al grande pubblico per essere lo studio produttore dei film di Hayao Miyazaki ed Isao Takahata. Molto popolare in Giappone, i film sono tra i più visti nella storia del Sol Levante[1]. Gran parte dei film prodotti dallo studio ha vinto premi nel campo dell'animazione, tra cui l'Anime Grand Prix; inoltre sono stati acclamati dalla critica sia giapponese che occidentale, al punto che il critico Roger Ebert ha classificato Il mio vicino Totoro e Kiki - Consegne a domicilio tra i più bei film per bambini mai realizzati e Janet Maslin, del New York Times, ha definito Princess Mononoke una pietra miliare del cinema d'animazione[2].

Nel 2002, La città incantata vinse l'Oscar al miglior film d'animazione, diventando il primo film anime a vincere un Academy Award.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il compositore Joe Hisaishi, autore delle colonne sonore di numerosi film dello Studio Ghibli[3]

Negli anni settanta gli animatori Hayao Miyazaki ed Isao Takahata collaborarono alla produzione di alcuni anime destinati alla televisione, come Heidi e Anna dai capelli rossi. Col passare del tempo capirono che era per loro impossibile creare ciò che volevano (ovvero prodotti di alta qualità «in grado di immergere lo spettatore in profondità nella mente umana, e di trasmettergli in modo realistico le gioie e i dolori della vita[4]») attraverso il mezzo televisivo, poiché vi erano forti limitazioni di tempo e di denaro[4].

Si decise così, tra lo scetticismo generale, di fondare lo Studio Ghibli il 15 giugno 1985. Le origini dello studio, però, risalgono a due anni prima, quando nel 1983 iniziò la lavorazione di Nausicaä della Valle del vento (1984), serializzato a partire dal 1982 come manga dalla Tokuma Shoten di Yasuyoshi Tokuma. Quest'ultimo, che fu assieme a Miyazaki, Takahata e Toshio Suzuki fondatore dello studio, lasciò carta bianca per la produzione di futuri film[5]. Nausicaä della Valle del vento, distribuito nel 1984, ebbe un discreto successo e si spinse alla creazione dello studio. Nei primi anni, per mantenere al minimo il rischio di flop, venivano impiegati 70 animatori a tempo determinato, mentre la sede dello studio era semplicemente un piano affittato in un edificio a Kichijoji, un sobborgo di Tokyo[4].

I primi film dello studio (Il castello nel cielo, Il mio vicino Totoro, Una tomba per le lucciole) ebbero un discreto successo al botteghino giapponese, mentre furono acclamati dalla critica. La produzione de Il mio vicino Totoro e di Una tomba per le lucciole fu caotica, poiché i registi volevano che i due film, prodotti in contemporanea, avessero la stessa qualità[5]. Sebbene all'uscita nel 1988 non avessero avuto il successo sperato, con gli anni diventarono tra i film d'animazione dello studio più popolari[5].

Il primo vero successo fu Kiki - Consegne a domicilio, diretto da Hayao Miyazaki e distribuito nel 1989. La pellicola fu vista da circa 2,62 milioni di persone e divenne il maggior successo giapponese dell'anno. Il film superò le precedenti pellicole dello Studio sia nelle entrate che nel box office e portò molti cambiamenti nella gestione: infatti furono introdotti termini di occupazione a tempo pieno ed un salario fisso (fatto che portò ad un raddoppiamento dello stipendio del personale) e s'iniziò ad assumere il personale su base regolare e a promuoverne la formazione[6]. Quest'ultima cosa portò, d'altra parte, ad un aumento dei costi di produzione.

All’inizio degli anni novanta, si pensò alla costruzione di una nuova sede: infatti, fino a quel momento, quasi 300 persone avevano lavorato in un ufficio in affitto di 90 metri quadrati e tale idea venne per evitare che vi fossero cali di concentrazione e, di conseguenza, di qualità del prodotto dovuti alla baraonda[7].

Miyazaki, che aveva pensato a ciò, durante la produzione di Porco Rosso collaborò all'ideazione del nuovo studio disegnando da solo la planimetria e l'edificio come sarebbe stato dopo la sua costruzione, e dedicandosi attivamente alla sua progettazione. Nel 1992 lo studio venne completato, quasi in contemporanea a Porco Rosso. Subito dopo l'uscita del film, i dipendenti si spostarono nel nuovo studio, a Koganei, un sobborgo di Tokyo[7].

Con Pom Poko, del 1994, si iniziò ad utilizzare la CGI per alcune animazioni, mentre con I sospiri del mio cuore, distribuito nell'estate del 1995, lo studio cercò di modificare i ruoli: a Miyazaki fu affidata la produzione del film e la sua sceneggiatura, mentre la regia fu affidata a Yoshifumi Kondō, che era stato il direttore dell'animazione de Una tomba per le lucciole, Kiki - Consegne a domicilio, e Pioggia di ricordi. Purtroppo Kondō morì nel 1998, all'età di 47 anni, per via di un aneurisma cerebrale, mentre nel 2000 morì Toru Hara, che era stato amministratore delegato dello studio per 15 anni.

La fama dello studio raggiunse il pubblico occidentale con Princess Mononoke (1997), La città incantata (2001) ed Il castello errante di Howl (2004), diretti da Hayao Miyazaki. Questi film, inoltre, sono tuttora tra i film di maggior successo in Giappone. Durante la produzione de La città incantata, Miyazaki portò a termine anche un altro progetto: il Museo Ghibli, a Mitaka, aperto il 1º ottobre 2001. Il Museo non nacque solo per poter osservare disegni e simili, ma anche per poter offrire alla gente l’opportunità di fare una ricca varietà di esperienze[8].

Nel 2006 uscì il primo film diretto dal figlio di Miyazaki, Gorō: I racconti di Terramare. Dal 2008, con Ponyo sulla scogliera, lo Studio Ghibli divenne l'unico studio d'animazione giapponese a usare solo tecniche di disegno tradizionali per i suoi film. Sempre nel 2008 Toshio Suzuki si dimise dopo tre anni di presidenza e fu succeduto da Koji Hashino (ex-presidente della Walt Disney Japan).

Nel settembre 2013, durante la 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia in occasione della presentazione del film Si alza il vento (風立ちぬ Kaze tachinu?) Miyazaki annunciò, tramite il presidente Koji Hashino, il ritiro dalle attività cinematografiche[9]. Alcuni giorni dopo la decisione venne confermata dallo stesso Miyazaki durante una conferenza stampa in cui il regista giapponese individuò i motivi del ritiro nel tempo impiegato per la realizzazione dei suoi film, non più conciliabile con l'età avanzata[10]. L'8 novembre 2014 l'Academy gli conferì l'Oscar alla carriera[11].

Scalpore ha destato il 3 agosto 2014 il presunto annuncio, durante un'intervista a Toshio Suzuki, dell'imminente chiusura dello studio stesso, con il mantenimento dell'attività solamente della gestione dei diritti d'autore delle opere prodotte. La notizia, riportata unicamente da un fan site statunitense[12] e rimbalzata immediatamente su internet, sembra sia però probabilmente scaturita da una cattiva traduzione dal giapponese[13] e fu subito smentita da una traduzione più corretta dell'intervista durante la quale Toshio Suzuki aveva solamente parlato di una ristrutturazione dello studio per la creazione di un nuovo ambiente per la prossima generazione di registi e animatori dopo il ritiro di Miyazaki[14].

Nel giugno 2015, Hiromasa Yonebayashi, regista di Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento e di Quando c'era Marnie, dichiarò di aver lasciato già alla fine del 2014 lo studio[15]. Poco tempo dopo anche Yoshiaki Nishimura, produttore di film dello studio, rese pubblico il suo abbandono per fondare un proprio studio di produzione[16]. Nel luglio 2015, durante una conferenza dello Studio Ghibli a Tokyo, contrariamente con quanto affermato precedentemente circa il suo ritiro, Miyazaki annunciò il suo impegno in un nuovo progetto relativo ad un cortometraggio girato in CGI;[17] inoltre, durante lo special televisivo Owaranai hito Miyazaki Hayao andato in onda su NHK il 13 novembre 2016, è stato rivelato in esclusiva che Hayao Miyazaki, vista l'insoddisfazione provata per la produzione del corto, sarebbe intenzionato a tornare a lavorare su un nuovo lungometraggio, la cui produzione richiederà più di 5 anni di lavorazione[18][19], adattamento, secondo alcune indiscrezioni, del cortometraggio Kemushi no boro[20].

Nome e pronuncia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome dello studio di animazione si rifà al Ghibli, vento caldo tipico del deserto proveniente da sud-est. Fu Hayao Miyazaki, appassionato di aviazione, a scegliere il nome (infatti "Ghibli" era anche il soprannome del Caproni Ca.309, aereo della Regia Aeronautica concepito per operare in Nordafrica con l'aviazione coloniale), per indicare l'entusiasmo e la determinazione nel creare qualcosa di nuovo e sensazionale nel mondo dell'animazione giapponese.

Anche se lo studio prese spunto da una parola scritta con ortografia italiana, la pronuncia ufficiale adottata da esso è «Gibli» con la g dolce, diventando in giapponese /ˈdʑíbɯɽi/ ascolta[?·info] e in ambito internazionale /ˈdʒibli/.

Sede[modifica | modifica wikitesto]

Sede dello studio, a partire dal 1992, è un edificio presso 1-4-25, Kajino-cho Koganei-shi, 184[21]. La struttura, di 1100 m² e circondata da un'area verde, ha quattro piani, di cui uno seminterrato. Il terzo piano è occupato dal reparto artistico, il secondo dai reparti di disegno e produzione, il primo dal reparto d'inchiostrazione e coloratura, mentre al piano seminterrato v'è il reparto di fotografia. Al primo piano, inoltre, si trova uno spazio, che, sebbene sia chiamato "bar", è usato il più delle volte come sala conferenze o sala mensa[7].

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Il logo dello studio, visto per la prima volta nel 1991 in Pioggia di ricordi, raffiugura, su uno sfondo blu, un Ō-Totoro di profilo con un Chibi-Totoro sulla testa, mentre sotto di essi campeggia le scritte «un prodotto Studio Ghibli (スタジオジブリ作品 Sutajio Jiburi sakuhin?)» e «Studio Ghibli»[22].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Logo della Lucky Red

I diritti per la distribuzione dei film dello Studio Ghibli sono detenuti da diverse società. Dal 1996, dopo un accordo con la Tokuma Shoten, i prodotti dello studio vengono distribuiti negli Stati Uniti dalla Buena Vista International, azienda di proprietà della Disney[23][24]. Garanzia dell'accordo era il fornire un doppiaggio di qualità (per esempio quello de La città incantata fu supervisionato da John Lasseter, fondatore della Pixar ed amico di Miyazaki[24], mentre quello de Il castello errante di Howl fu supervisionato da Pete Docter[25]) senza mutamenti dei dialoghi non accettati dallo studio[24]. Dal settembre 2011, GKIDS detiene di diritti di distribuzione cinematografica, mentre alla Disney sono rimasti quelli di distribuzione in home video[26].

A livello internazionale i film Ghibli sono distribuiti anche da StudioCanal (Regno Unito)[27] e Madman Entertainment (Australia e Nuova Zelanda)[28].

In Italia i primi film dello studio furono distribuiti dalla Yamato Video (Una tomba per le lucciole), dalla Buena Vista International (Kiki - Consegne a domicilio, Laputa - Castello nel cielo, Princess Mononoke) e dalla Mikado Film (La città incantata). A partire dal 2005, la distribuzione dei film è affidata alla Lucky Red, che si affida per l'adattamento ai dialoghi a Gualtiero Cannarsi[29].

Una cosplayer di Kiki, protagonista di Kiki - Consegne a domicilio.

Politica sugli adattamenti all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Lo studio è ben noto per essere molto severo sulla politica del "niente tagli" nella distribuzione dei propri film fuori dal Giappone. Ciò è stato causato dal disastroso primo adattamento fatto negli Stati Uniti a Nausicaä della Valle del vento: il film, infatti, (rinominato I guerrieri del vento) era stato pesantemente modificato e "americanizzato", con grossi tagli e riscritture della storia. Nel 1994, inoltre, Fox Video aveva distribuito una versione con grossi rimaneggiamenti dei dialoghi de Il mio vicino Totoro[24].

Questa politica fu particolarmente chiara quando Harvey Weinstein, co-presidente di Miramax, suggerì di adattare Princess Mononoke per renderlo più commerciale. La risposta del produttore dello Studio Ghibli fu semplice e categorica: "niente tagli"[30].

Impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Con gli anni lo Studio Ghibli è diventato molto celebre sia in Giappone sia nel resto del mondo: infatti su 21 lungometraggi, 18 hanno su Rotten Tomatoes un indice di gradimento da parte della critica specializzata superiore all'80%[31], mentre gran parte dei suoi film sono tra quelli più visti del Sol Levante[1]. Nel tempo, inoltre, ha attirato verso di sé un gran numero di ammiratori, facendo diventare i propri film, soprattutto in patria, un fenomeno di massa.

Lavori dello Studio Ghibli[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi animati[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene Nausicaä della Valle del vento (風の谷のナウシカ Kaze no tani no Naushika?) venga spesso considerato un film dello Studio Ghibli, in realtà è stato realizzato prima della sua fondazione.

num. Logo Titolo Titolo internazionale Data di uscita Regia Sceneggiatura Incassi
0[32] Kaze no Tani no Naushika.png Nausicaä della Valle del vento
(風の谷のナウシカ Kaze no tani no Naushika?)
Nausicaä of the Valley of the Wind 4 marzo 1984 Hayao Miyazaki ¥740,000,000[33]
1 Tenkū no Shiro Rapyuta title.jpg Laputa - Castello nel cielo[34]
(天空の城ラピュタ Tenkū no shiro Rapyuta?)
Castle in the Sky 2 agosto 1986 Hayao Miyazaki ¥583,000,000[35]
2 Tonari no Totoro title (green).jpg Il mio vicino Totoro
(となりのトトロ Tonari no Totoro?)
My Neighbor Totoro 16 aprile 1988 Hayao Miyazaki ¥588,000,000
3 Hotaru no haka title.jpg Una tomba per le lucciole[36]
(火垂るの墓 Hotaru no haka?)
Grave of the Fireflies 16 aprile 1988 Isao Takahata
4 Kiki’s Delivery Service.png Kiki - Consegne a domicilio
(魔女の宅急便 Majo no takkyūbin?)
Kiki's Delivery Service 29 luglio 1989 Hayao Miyazaki ¥2,150,000,000[37]
5 Omohide poro-poro title.jpg Pioggia di ricordi
(おもひでぽろぽろ Omohide poro poro?)
Only Yesterday 20 luglio 1991 Isao Takahata ¥1,870,000,000[38]
6 Kurenai no buta title.jpg Porco Rosso
(紅の豚 Kurenai no buta?)
Porco Rosso 18 luglio 1992 Hayao Miyazaki ¥2,800,000,000[39]
7 Umi ga kikoeru title.jpg Si sente il mare
(海がきこえる Umi ga kikoeru?)
Ocean Waves 5 maggio 1993 Tomomi Mochizuki Keiko Niwa
8 Heisei tanuki gassen ponpoko title.jpg Pom Poko
(平成狸合戰ぽんぽこ Heisei tanuki gassen Ponpoko?)
Pom Poko 16 luglio 1994 Isao Takahata ¥2,630,000,000[40]
9 Mimi wo sumaseba logo.jpg I sospiri del mio cuore
(耳をすませば Mimi o sumaseba?)
Whisper of the Heart 15 luglio 1995 Yoshifumi Kondō Hayao Miyazaki ¥1,850,000,000[41]
10 Mononoke hime logo.gif Princess Mononoke[42]
(もののけ姫 Mononoke-hime?)
Princess Mononoke 12 luglio 1997 Hayao Miyazaki ¥11,300,000,000[43]
11 Hōhokekyo Tonari no Yamada-kun title.jpg I miei vicini Yamada
(ホーホケキョとなりの山田くん Hōhokekyo tonari no Yamada-kun?)
My Neighbors the Yamadas 17 luglio 1999 Isao Takahata
12 Logo of Sen to chihiro no kamikakushi.gif La città incantata
(千と千尋の神隠し Sen to Chihiro no kamikakushi?)
Spirited Away 20 luglio 2001 Hayao Miyazaki ¥30,800,000,000[44]
13 Neko no ongaeshi logo.jpg La ricompensa del gatto
(猫の恩返し Neko no ongaeshi?)
The Cat Returns 12 luglio 2002 Hiroyuki Morita Reiko Yoshida ¥6,480,000,000[45]
14 Hauru no Ugoku Shiro.gif Il castello errante di Howl
(ハウルの動く城 Hauru no ugoku shiro?)
Howl's Moving Castle 20 novembre 2004 Hayao Miyazaki ¥24,000,000,000
15 Gedo senki title (Blu-ray).jpg I racconti di Terramare
(ゲド戦記 Gedo senki?)
Tales from Earthsea 29 luglio 2006 Gorō Miyazaki Gorō Miyazaki, Keiko Niwa 7,600,000,000[46]
16 Gake no ue no Ponyo title.jpg Ponyo sulla scogliera
(崖の上のポニョ Gake no ue no Ponyo?)
Ponyo 19 luglio 2008 Hayao Miyazaki ¥14,227,107,731[47]
17 Karigurashi no Arrietty original title.png Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento
(借りぐらしのアリエッティ Karigurashi no Arrietty?)
Arrietty 17 luglio 2010 Hiromasa Yonebayashi Hayao Miyazaki, Keiko Niwa ¥8,946,261,877[48]
18 Kokuriko-zaka kara title text.png La collina dei papaveri
(コクリコ坂から Kokuriko-zaka kara?)
From up on Poppy Hill 16 luglio 2011 Gorō Miyazaki Hayao Miyazaki, Keiko Niwa ¥4,460,000,000[49]
19 Le vent se lève logo.png Si alza il vento
(風立ちぬ Kaze tachinu?)
The Wind Rises 20 luglio 2013 Hayao Miyazaki ¥11,638,194,637[50]
20 Kaguya-hime no monogatari title.jpg La storia della principessa splendente
(かぐや姫の物語 Kaguya-hime no monogatari?)
The Tale of Princess Kaguya 23 novembre 2013 Isao Takahata Isao Takahata, Riko Sakaguchi ¥2,470,000,000[51]
21 When Marnie Was There logo.png Quando c'era Marnie
(思い出のマーニー Omoide no Mānī?)
When Marnie Was There 19 luglio 2014 Hiromasa Yonebayashi Hiromasa Yonebayashi, Keiko Niwa, Masashi Ando ¥3,530,000,000[52]

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Sculture riproducenti le creature dell'universo Ghibli, inclusa quella di Totoro, mascotte dello studio d'animazione.

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Cooperazioni[modifica | modifica wikitesto]

Contributi[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Documentari sullo Studio Ghibli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (JA) 歴代興収ベスト100 [Successive box-office top 100], Kogyotsushin.com. URL consultato il 31 marzo 2017.
  2. ^ I riconoscimenti dello Studio Ghibli, Studioghibli.it. URL consultato il 31 marzo 2017.
  3. ^ (EN) Filmografia di Je Hisaishi, in Internet Movie Database, IMDb.com. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  4. ^ a b c (EN) Ghibli - Its Start, in Ten Years of Studio Ghibli (Trascrizione del discorso di Toshio Suzuki all'Annecy International Animated Film Festival), nausicaa.net, febbraio 1996. URL consultato il 31 marzo 2017.
  5. ^ a b c (EN) Ghibli, Center of Attention in the Japanese Film Industry, in Ten Years of Studio Ghibli (Trascrizione del discorso di Toshio Suzuki all'Annecy International Animated Film Festival), nausicaa.net, febbraio 1996. URL consultato il 31 marzo 2017.
  6. ^ (EN) Ghibli - Start of Second Phase, in Ten Years of Studio Ghibli (Trascrizione del discorso di Toshio Suzuki all'Annecy International Animated Film Festival), nausicaa.net, febbraio 1996. URL consultato il 31 marzo 2017.
  7. ^ a b c (EN) Ghibli - Building of the New Studio, in Ten Years of Studio Ghibli (Trascrizione del discorso di Toshio Suzuki all'Annecy International Animated Film Festival), nausicaa.net, febbraio 1996. URL consultato il 31 marzo 2017.
  8. ^ Il capolavoro Ghibli: La città incantata, studioghibli.it.
  9. ^ Cinema, il maestro giapponese dell'animazione Miyazaki si ritira. Oggi a Venezia il suo ultimo film, in Il Sole 24 Ore, 1º settembre 2013. URL consultato il 1º settembre 2013.
  10. ^ Il regista Miyazaki spiega i motivi dell'addio alla regia: ad ogni film dedico 6-7 anni, non ho abbastanza tempo per fare - bene- anche il prossimo, in Il Sole 24 ORE, 6 settembre 2013. URL consultato il 7 settembre 2013.
  11. ^ Oscars.org, Harry Belafonte, Jean-Claude Carrière, Hayao Miyazaki And Maureen O'Hara To Receive Academy's Governors Awards, oscars.org, 28 agosto 2014.
  12. ^ Studio ghibli announces closure, Oh Totoro, 3 agosto 2014. URL consultato il 4 agosto 2014.
  13. ^ Lo Studio Ghibli considera di chiudere la produzione di film - update, Fumettologica, 4 agosto 2014. URL consultato il 4-08--2014.
  14. ^ Ghibli Co-Founder Suzuki: Studio Considers Dismantling Production Department, Anime News Network, 3 agosto 2014. URL consultato il 4 agosto 2014.
  15. ^ Il regista di Arrietty (H. Yonebayashi) lascia lo Studio Ghibli, su Animeclick.it, 12 marzo 2015.
  16. ^ Yoshiaki Nishimura (produttore di Marnie) lascia lo Studio Ghibli, su Animeclick.it, 16 giugno 2015.
  17. ^ (EN) Hayao Miyazaki confirms new animation project in CGI, su The Mary Sue, 13 luglio 2015. URL consultato il 13 luglio 2015.
  18. ^ Hayao Miyazaki vuole realizzare un nuovo lungometraggio anime, in Mangaforever, 13 novembre 2016. URL consultato il 13 novembre 2016.
  19. ^ Hayao Miyazaki Working on Proposed New Anime Feature Film, Anime News Network, 13 novembre 2016. URL consultato il 13 novembre 2016.
  20. ^ Hayao Miyazaki è a lavoro su un nuovo lungometraggio, su www.studioghibli.it. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  21. ^ Studio Ghibli // Nausicaa.net, su www.nausicaa.net. URL consultato l'08 febbraio 2017.
  22. ^ Studio Ghibli (Japan) - CLG Wiki, su www.closinglogos.com. URL consultato il 20 marzo 2017.
  23. ^ August Issue News Section, su www.awn.com. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  24. ^ a b c d Online Ghibli, Online Ghibli, su www.onlineghibli.com. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  25. ^ Howl's Moving Castle, in Rolling Stone. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  26. ^ (EN) AJ Marechal, GKids to release Miyazaki toons in U.S., in Variety, 7 settembre 2011. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  27. ^ My Neighbour Totoro, su studiocanal.co.uk. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  28. ^ (EN) Studio Ghibli Collection, su Madman Entertainment. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  29. ^ Intervista a Lucky Red, su www.nanoda.com. URL consultato il 3 febbraio 2017.
  30. ^ (EN) A god among animators, The Guardian. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  31. ^ (EN) Jeff Giles, Total Recall: The Best of Studio Ghibli, Rotten Tomatoes, 16 febbraio 2012. URL consultato il 31 marzo 2017.
  32. ^ Il film è stato realizzato prima della fondazione dello Studio Ghibli
  33. ^ NAUSICAA AND THE FANTASY OF HAYAO MIYAZAKI di Andrew Osmond (TXT), nausicaa.net.
  34. ^ Il castello nel cielo nel riadattamento Lucky Red, uscito nelle sale italiane nel 2012
  35. ^ Hayao Miyazaki, James Van Der Beek e Cloris Leachman, Castle in the Sky, 2 agosto 1986. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  36. ^ La tomba delle lucciole nel riadattamento uscito nelle sale italiane nel 2015
  37. ^ 過去興行収入上位作品 一般社団法人日本映画製作者連盟, su www.eiren.org. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  38. ^ 過去興行収入上位作品 一般社団法人日本映画製作者連盟, su www.eiren.org. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  39. ^ 過去興行収入上位作品 一般社団法人日本映画製作者連盟, su www.eiren.org. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  40. ^ 過去興行収入上位作品 一般社団法人日本映画製作者連盟, su www.eiren.org. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  41. ^ 過去興行収入上位作品 一般社団法人日本映画製作者連盟, su www.eiren.org. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  42. ^ Principessa Mononoke nel riadattamento Lucky Red, uscito nelle sale italiane dall'8 al 15 maggio 2014, in occasione della Festa del Cinema
  43. ^ 過去興行収入上位作品 一般社団法人日本映画製作者連盟, su www.eiren.org. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  44. ^ 2001年(平成13年)興収10億円以上番組 2001年(平成13年)興収10億円以上番組2001 (PDF), eiren.org.
  45. ^ 02年(平成14年)興収10億円以上番組 2002年(平成14年)興収10億円以上番組 (PDF), eiren.org.
  46. ^ 年(平成18年)興収10億円以上番組 2006年(平成18年)興収10億円以上番組 (PDF), eiren.org.
  47. ^ Hayao Miyazaki, Kazushige Nagashima e Yûki Amami, Ponyo, 14 agosto 2009. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  48. ^ Hiromasa Yonebayashi, Bridgit Mendler e David Henrie, The Secret World of Arrietty, 17 febbraio 2012. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  49. ^ 2011年(平成23年) 興行収入10億円以上番組 (PDF), eiren.org.
  50. ^ Hayao Miyazaki, Hidetoshi Nishijima e Miori Takimoto, The Wind Rises, 21 febbraio 2014. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  51. ^ 2014年(平成26年) 興行収入10億円以上番組 (PDF), eiren.org.
  52. ^ 2014年(平成26年) 興行収入10億円以上番組 (PDF), eiren.org.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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