Giancarlo Esposito

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Giancarlo Esposito al festival South by Southwest nel 2017

Giancarlo Giuseppe Alessandro Esposito[1], noto come Giancarlo Esposito[2][3] (Copenaghen, 26 aprile 1958) è un attore statunitense.

Esposito ha recitato in quattro film diretti da Spike Lee (Aule turbolente [1988], Fa' la cosa giusta [1989], Mo' Better Blues [1990] e Malcolm X [1992]), ma è conosciuto soprattutto per l'interpretazione di Gus Fring nella serie statunitense Breaking Bad[4] e nel suo spin-off Better Call Saul, che gli sono valse due nomination agli Emmy, e per quella di Tom Neville in Revolution. Interpreta Jorge nei film Maze Runner - La fuga e Maze Runner - La rivelazione, secondo e terzo della trilogia dei bestseller di James Dashner.

Per l'industria videoludica, ha interpretato e doppiato "The Dentist" in Payday 2 (2013), ed "El Presidente" Antón Castillo, l'antagonista principale in Far Cry 6, videogioco della Ubisoft in uscita nel 2021.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini e la giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Giancarlo Esposito nasce a Copenhagen ed è figlio del carpentiere italiano Giovanni "John" Esposito (Napoli, 1931–2002), e della cantante afro-americana d'opera e di night originaria dell'Alabama Elizabeth "Leesa" Foster (1926–2017);[4][5][6][7] i genitori di Esposito si conobbero alla Scala di Milano dove Giovanni lavorava come tecnico ed Elizabeth come cantante d'opera.[5][8] Dopo aver vissuto in Italia per anni, all'età di sei anni, Esposito si trasferisce insieme alla famiglia ad Elmsford, a nord di New York.[5] Esposito ha frequentato l'Elizabeth Seton College di New York e ha conseguito la laurea biennale in comunicazioni radiofoniche e televisive.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giancarlo Esposito nel 1998 a Washington

Ad otto anni, fa il suo debutto a Broadway, interpretando un giovane schiavo di fronte all'attrice Shirley Jones nel musical Maggie Flynn (1968), ambientato durante i disordini di New York del 1863.[9]

Nel 1979 esordisce al cinema interpretando un ruolo in Running - Il vincitore. Nel 1984 ebbe un ruolo in The Cotton Club, diretto da Francis Ford Coppola, mentre nel 1988 lavorò per la prima volta con Spike Lee in Aule turbolente. Nel 1989, interpreta un ruolo in King of New York di Abel Ferrara, per poi diventare famoso grazie alla partecipazione al film Fa' la cosa giusta, ancora di Lee.

Nel corso della sua carriera, Esposito ha preso parte a oltre cento film, partecipando inoltre alla nota serie televisiva Miami Vice. Dal 2009 al 2011 è tra i protagonisti della pluripremiata serie televisiva Breaking Bad, in cui interpreta il boss del narcotraffico Gustavo "Gus" Fring.[4] Dal 2012 è uno dei principali personaggi nella prima e nella seconda stagione della serie Revolution. Nel 2013 è apparso nella webserie, dedicata al videogioco Payday 2, in cui interpreta "The Dentist", personaggio che ha contatti in numerosi ambiti della malavita.

È il proprietario di una casa di produzione cinematografica, la Quiet Hand Productions.[10][11]

Nel 2016, viene ingaggiato dalla Disney per prendere parte al remake in live-action dell'omonimo Classico Disney, Il libro della giungla, diretto da Jon Favreau e doppiato, in lingua originale, da altri noti attori come Bill Murray, Scarlett Johansson, Idris Elba e Christopher Walken; nel film, l'attore presta la sua voce al personaggio di Akela, il capo del branco dei lupi che decide di allevare il "cucciolo d'uomo" Mowgli. Nel 2016 inoltre, collabora con i The Pills nel loro film The Pills - Sempre meglio che lavorare. Dal 2017, torna ad interpretare Gus Fring in Better Call Saul, spin-off prequel di Breaking Bad. Dal 2019, interpreta anche l'ex Moff imperiale Gideon nella serie TV dell'universo di Guerre stellari intitolata The Mandalorian, trasmessa in streaming sulla piattaforma online Disney+.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995, ha sposato Joy McManigal. La coppia ha avuto quattro figlie: Kate Lyn, Shayne Lyra, Syrlucia e Ruby.[12]Nel 2015 divorziano[2], ma mantengono comunque un rapporto d'amicizia[4]

Nel 2010 è stato arrestato nel Nuovo Messico per sospetta guida in stato di ebbrezza, ma non è stato accusato di alcun crimine.[2]

Detiene sia la cittadinanza statunitense che quella italiana,[2][3] ma non quella danese e parla fluentemente italiano e spagnolo.[11]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi lavori, Giancarlo Esposito è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Emmy
    • 2012 – Candidatura per il migliore attore non protagonista in una serie drammatica per Breaking Bad
    • 2019 – Candidatura per il migliore attore non protagonista in una serie drammatica per Better Call Saul
    • 2020 – Candidatura per il migliore attore non protagonista in una serie drammatica per Better Call Saul
    • 2020 – Candidatura per miglior attore guest star in una serie drammatica per The Mandalorian
  • Screen Actors Guild Awards
    • 2012 – Candidatura allo Screen Actors Guild Award per il miglior cast in una serie drammatica per Breaking Bad
    • 2019 – Candidatura allo Screen Actors Guild Award per il miglior cast in una serie drammatica per Better Call Saul
  • Saturn Award
    • 2011 – Candidatura per la miglior guest star in una serie televisiva per Breaking Bad
    • 2012 – Candidatura per il miglior attore non protagonista in una serie televisiva per Breaking Bad
    • 2012 – Candidatura per il miglior attore non protagonista in una serie televisiva per Revolution
  • Black Reel Awards
    • 2019 – Candidatura per miglior attore non protagonista in una serie drammatica per Better Call Saul
    • 2020 – Candidatura per miglior attore non protagonista in una serie drammatica per Godfather of Harlem

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jenelle Riley e Frank Nestor, Giancarlo Esposito Finds Strength in Silence on 'Breaking Bad', su Backstage.com, 24 agosto 2011. URL consultato il 19 settembre 2020.
  2. ^ a b c d (EN) The Inside Scoop on Giancarlo Esposito's Height, Family and Net Worth, su The Modest Man, 11 marzo 2020. URL consultato il 17 luglio 2020.
  3. ^ a b (EN) Admin, Did you know that Giancarlo Esposito was the roommate of a star in the Matrix saga?, su Web24.news, 24 febbraio 2020. URL consultato l'8 agosto 2020.
  4. ^ a b c d (EN) Steve Heisler, Giancarlo Esposito, su TV.AVClub.com, 7 ottobre 2011. URL consultato il 2 gennaio 2016.
  5. ^ a b c Auguri a Giancarlo Esposito: l'attore hollywoodiano dal sangue napoletano, su Vesuvio Live, 26 aprile 2019. URL consultato il 16 luglio 2020.
  6. ^ (EN) Thomas J. Ferraro, Feeling Italian: The Art of Ethnicity in America, NYU Press, 2005-05, ISBN 978-0-8147-2730-0. URL consultato il 16 luglio 2020.
  7. ^ Giancarlo Esposito Biography (1958-), su www.filmreference.com. URL consultato il 16 luglio 2020.
  8. ^ Da Breaking Bad, ospite Giancarlo Esposito, deejay.it, 19 giugno 2017. URL consultato il 2 settembre 2018.
  9. ^ (EN) Giancarlo Esposito: Better Call Saul, Breaking Bad and Do The Right Thing : Bullseye with Jesse Thorn, in NPR.org. URL consultato il 16 luglio 2020.
  10. ^ (EN) Giancarlo Esposito | Film, television and stage actor, director & producer, su giancarloesposito.com. URL consultato il 17 luglio 2020.
  11. ^ a b (EN) Aiden Mason, 20 Things You Didn't Know about Giancarlo Esposito, su TVOvermind, 1º maggio 2019. URL consultato il 17 luglio 2020.
  12. ^ Alberto Dedominicis, Buon compleanno Giancarlo Esposito! - Oltre Gustavo Fring, la vera storia dell'attore, su LaScimmiaPensa.com, 26 aprile 2020. URL consultato il 17 luglio 2020.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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