Sébastien Loeb

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Sébastien Loeb
Sebastien Loeb 2014 WTCC Race of Japan.jpg
Sebastien Loeb nel 2014
Nazionalità Francia Francia
Altezza 171 cm
Peso 68 kg
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Extreme E
Squadra Regno Unito X44
Carriera
Carriera nel mondiale Rally
Esordio 19 aprile 1999
Stagioni 1999-2013, 2015, 2018-2020
Scuderie Francia Équipe de France FFSA 1999
Francia Sébastien Loeb 2000
Francia Équipe de France FFSA 2000
Francia Sébastien Loeb 2001
Francia Automobiles Citroën 2001
Francia Sébastien Loeb 2001
Francia Automobiles Citroën 2002
Francia Piedrafita Sport 2002
Francia Automobiles Citroën 2002
Francia Citroën Total 2003-2005
Francia Kronos Total Citroën WRT 2006
Francia Citroën Total WRT 2007-2012
Francia Citroën Total Abu Dhabi WRT 2013-2015, 2018
Corea del Sud Hyundai Shell Mobis WRT 2019-2020
Mondiali vinti 9 (2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012)
Rally disputati 180
Rally vinti 79
Speciali vinte 925
Podi 119
Punti ottenuti 1727
Carriera nel Rally Dakar
Esordio 2 gennaio 2016
Stagioni 2016-2019, 2021
Scuderie Francia Team Peugeot Total 2016-2018
Francia PH-Sport 2019
Bahrein Bahrain Raid Xtreme 2021
Miglior risultato finale 2º (2017)
GP disputati 5
Podi 2
Statistiche aggiornate al Rally Dakar 2021

Sébastien Loeb (Haguenau, 26 febbraio 1974) è un pilota automobilistico e pilota di rally francese, vincitore di nove edizioni consecutive del Campionato del mondo rally (2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012).

Considerato uno dei piloti più forti della storia e tra i più versatili, è infatti stato capace di vincere a livello mondiale in rally, rallycross, turismo e GT ed arrivando due volte a podio nella Dakar.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Da piccolo voleva essere un ginnasta, una passione poi abbandonata all'età di 15 anni[1], quando si accorse di essere molto più portato per un'altra sua grande passione sportiva: i rally. Ha comunque conservato doti acrobatiche: lo si ricorda festeggiare alcune vittorie nel Mondiale compiendo dei salti mortali.

Rally[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce nei rally partecipando all'operazione Rallye Jeunes nel 1995, dove si mette subito in mostra; nel 1997 è sesto nel Volant Peugeot, dove conosce il suo attuale navigatore Daniel Elena. Nel 1998 partecipa a quattro gare del Trofeo Citroën Saxo, vincendole tutte; non può prendere parte a tutte le gare del Trofeo per mancanza di fondi sufficienti, ma con le sue prestazioni si guadagna gli appoggi giusti e l'anno successivo ha una macchina ufficiale, con cui trionfa nella competizione.

Stagione 2000-2001[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 partecipa a due tappe del Mondiale con una Toyota Corolla del team HF Grifone, piazzandosi 9º a Sanremo e 10º in Corsica. Successivamente passa alla Citroën con cui vince il Campionato francese terra, il Campionato francese asfalto e nel 2001 il Campionato mondiale junior.

2002 - Il debutto sulla Xsara[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2002.

Nel 2002 disputa 9 gare su 14 del Campionato Mondiale Rally, a bordo di una Citroën Xsara WRC ufficiale. Alla prima gara, il Rallye Monte Carlo, coglie la sua prima vittoria, salvo poi essere penalizzato e successivamente relegato al 2º posto per l'infrangimento della regola del parco chiuso. Successivamente, dopo alcuni risultati non proprio fortunati, riesce a vincere alla prima edizione mondiale del Rally di Germania.

2003 - La prima stagione completa nel WRC[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2003.

La stagione 2003 si apre con una vittoria al Monte Carlo, dove è accompagnato sul podio dai compagni di squadra Sainz e McRae, segnando una tripletta perfetta per Citroën. Per il resto, la prima parte di stagione è condizionata da problemi meccanici e sfortune varie, tornando però al successo nel Rally di Germania e in quello di Sanremo in Italia, piazzamenti che, aggiungendo anche i podi in Cipro e Australia, gli consentono di lottare per il titolo iridato; impresa che però sfuma a causa di due errori al Tour de Corse, dove esce di strada mentre si trovava al comando con un gran margine, e in Catalogna, dove una scelta di gomme sbagliata lo relega al 2º posto finale. In Galles arriva nuovamente in 2ª posizione, chiudendo la stagione ad appena 1 punto dal neocampione Petter Solberg.

2004 - La conquista del titolo mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2004.

Nel 2004 Sébastien riesce ad imporsi in 6 gare e piazzandosi 12 volte sul podio su 16 rally disputati, ritirandosi solo in due occasioni. Questa serie di risultati gli consentono di vincere il suo primo titolo iridato piloti, battendo i rivali Petter Solberg e Marcus Grönholm, e di consegnare alla Citroën Racing il titolo costruttori per il secondo anno consecutivo. In questa stagione, diventa il primo pilota non scandinavo a vincere il rally di Svezia.

2005 - Il record di vittorie stagionali e il debutto a Le Mans[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2005.

La stagione 2005 lo vede dominare incontrastato, vincendo il suo secondo titolo mondiale addirittura a quattro gare dal termine, in Giappone, nonostante ne avesse già avuto la possibilità in Galles, dove però si fece volontariamente penalizzare per non festeggiare la vittoria del campionato nel triste giorno della morte di Michael Park, navigatore del pilota di casa Peugeot Markko Märtin. In questa stagione ha anche stabilito numerosi record; tra cui quello di sei vittorie consecutive (Nuova Zelanda, Italia, Cipro, Turchia, Grecia e Argentina), il record di ben 10 vittorie in una sola stagione, e il primato cronometrico in tutte e 12 delle prove speciali del Tour de Corse.

Loeb al Rally di Sardegna 2005 in cui terminerà primo assoluto

Nel 2005 partecipò inoltre per la prima volta alla 24 Ore di Le Mans: nonostante il circuito e la disciplina fossero per lui del tutto nuovi, dimostrò di sapersi adattare rapidamente, tanto da girare sui tempi dei suoi compagni di squadra, veterani della corsa; la vettura è stata poi costretta al ritiro per incidente.

2006 - Il Team Kronos e l'infortunio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2006.

Nel 2006, a causa del momentaneo ritiro di Citroën, impegnata nello sviluppo della nuova C4, Loeb partecipa alla stagione con il team belga Kronos Racing, gestito da Marc van Dalen, ma comunque appoggiato dalla casa francese, la quale fornisce per il 4º anno consecutivo la collaudata Xsara WRC.

Dopo due secondi posti ottenuti al Montecarlo e in Svezia, Loeb coglie cinque vittorie consecutive nei rally successivi, assicurandosi un grande margine di vantaggio sul secondo in classifica, Marcus Grönholm. Con il successo al Rally di Giappone 2006, il 3 settembre, raggiunge le 27 vittorie in rally mondiali, cifra che lo porta ad essere il pilota di rally ad aver vinto più gare in assoluto, superando Carlos Sainz a quota 26.

Il 26 settembre, mentre percorre un sentiero con la sua mountain bike, cade e si frattura l'omero del braccio destro, vedendosi costretto a saltare le ultime 4 gare della stagione, quando si trovava a con 35 punti di vantaggio su Grönholm (10 punti per ogni vittoria). Nonostante questo, il finnico spreca la sua occasione uscendo di strada nel Rally d'Australia, consegnando matematicamente il titolo nelle mani dell'alsaziano.

Nel 2006 ripete l'esperienza alla 24 Ore di Le Mans a bordo di una Pescarolo in squadra con i connazionali Éric Hélary e Franck Montagny, piazzandosi al 2º posto assoluto, insidiando anche la leadership dell'Audi R10 ufficiale, poi prima al traguardo.

2007 - L'ultimo duello con Grönholm[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2007.

Il 21 gennaio 2007, dopo quasi 4 mesi di stop e di lontananza dalle competizioni, Sébastien torna in gara nel Mondiale e subito vince il Rally di Montecarlo guidando la nuova Citroën C4 WRC. Questa nuova vittoria rappresentò la quarta in terra monegasca, alla pari di Munari, Rohrl e Makinen. Successivamente, dopo un 2º posto in Svezia e un 13° in Norvegia, vince consecutivamente in Messico, Portogallo e Argentina, ma un errore durante il Rally d'Italia Sardegna lo allontanò dalla prima posizione in campionato. Nella seconda parte di stagione si alterna nelle vittorie con il leader del mondiale Marcus Grönholm, riuscendo solamente a limare in parte lo svantaggio in classifica (complice anche un errore di entrambi al Rally del Giappone), ma alla penultima tappa del Mondiale, tenutasi in Irlanda, complice un secondo e decisivo errore di Grönholm, Loeb conquista la vittoria e con essa la vetta della classifica, vincendo poi il suo 4º titolo in Galles.

2008 - L'anno dei record[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2008.

Il 27 gennaio 2008 torna a vincere il Rally di Montecarlo, sempre alla guida della Citroën C4 WRC, diventando così il primo pilota ad essersi affermato nella prestigiosa gara per cinque volte. Nonostante una prima parte di stagione un po' controversa, complice un'uscita in Svezia, un incidente frontale durante un trasferimento in Giordania, e delle "tattiche" Ford in Turchia, dal Rally di Finlandia in poi Loeb riesce ad inanellare una serie di vittorie che gli consentono di prendere un ottimo margine di vantaggio contro il rivale Mikko Hirvonen, riuscendo così a conquistare matematicamente il titolo iridato con una gara d'anticipo. Le sue 11 vittorie stagionali rappresentano tutt'ora un record ancora imbattuto in questa disciplina.

Loeb al Rally d'Italia Sardegna 2008.

Con questa vittoria diventa il pilota di rally più titolato di sempre, superando Juha Kankkunen e Tommi Mäkinen, entrambi 4 volte campioni del mondo.

In questa stagione diventa il 4° pilota non scandinavo ad aggiudicarsi lo storico Rally di Finlandia; prima di lui ci erano riusciti solo lo spagnolo Carlos Sainz, il francese Didier Auriol e l'estone Markko Märtin.

2009 - Il Mondiale vinto per 1 punto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2009.

L'avvio della stagione 2009 è impeccabile, collezionando cinque vittorie in altrettante gare; Irlanda, Norvegia (l'unico appuntamento del mondiale in cui non aveva ancora primeggiato), Cipro, Portogallo ed Argentina, trovandosi subito con un margine di ben 20 punti sul secondo classificato Hirvonen. Contrariamente però all'anno precedente, la seconda parte di stagione si rivelò un calvario: giù dal podio in Sardegna a seguito di un errore e di una penalità, fuoristrada in Grecia e in Polonia (nonostante in quest'ultima riesca a risalire in 7ª posizione conquistando punti iridati), foratura in Finlandia e penalità in Australia. Negli ultimi due appuntamenti del calendario riesce a tornare sul gradino più alto del podio, aggiudicandosi così il titolo mondiale piloti per appena 1 punto nell'ultimo rally della stagione.

2010 - Dominio incontrastato[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2010.

Il campionato 2010 vede il francese piazzarsi a podio in 12 rally su 13 e collezionando ben 8 vittorie totali, senza ritirarsi nemmeno in una gara. Al Rally d'Alsazia, corso sulle strade natie di Sebastien, coglie il suo 7º titolo iridato consecutivo, nonostante mancassero ancora due appuntamenti mondiali da svolgere.

2011 - La nuova DS3 e il confronto con Ogier[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2011.

La stagione 2011 presentò un sostanziale cambio di regolamenti, che ridusse la cilindrata delle World Rally Car da 2000 cm³ a 1600 cm³, più altri vari cambiamenti riguardanti la trasmissione e la scocca delle vetture. Così, Citroën schierò per Loeb e per il suo neo-compagno di squadra Sébastien Ogier la nuovissima Citroën DS3 WRC.

Nonostante questo, l'alsaziano dimostrò ancora una volta grande capacità di adattamento alla nuova vettura, riuscendo a reggere il confronto con la nuova arma di casa Ford: la Fiesta RS WRC, in quel momento considerata da tutti come l'auto da battere. Il campionato si rivelò molto combattuto ed equilibrato, anche grazie alle caratteristiche delle nuove vetture, ma ancora una volta, a spuntarla fu Loeb, beffando proprio all'ultimo rally in Galles i rivali Hirvonen e Ogier, e laureandosi così campione del mondo per l'ottava volta consecutiva.

Dopo la conquista del suo 8º titolo, Loeb, navigato stavolta dalla consorte Severine, partecipa e vince il Monza Rally Show (organizzato presso l'Autodromo Nazionale di Monza) e il Master Show, battendo nell'ultimo testa a testa il pluricampione motociclistico Valentino Rossi.[2]

Da destra, le più celebri vetture della Citroen guidate da Loeb: la Saxò Kit Car, la Xsara WRC, la C4 WRC e la DS3 WRC

Nel novembre 2011, Loeb e Dominique Heintz, amico di lunga data, creano la Sebastien Loeb Racing: la squadra sarà attiva già nel 2012 nel Porsche Carrera Cup e nella Le Mans Series, con una Formula Le Mans.

2012 - La prova del 9[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2012.

La stagione 2012 lo vede dominare nuovamente, ottenendo ben 9 vittorie (di cui 5 consecutive) su 13 appuntamenti iridati, andando così a vincere, insieme al suo co-pilota Daniel Elena, il loro nono titolo consecutivo nel Mondiale Rally; record ancora oggi imbattuto. A fine campionato, l'alsaziano comunica la sua volontà di ritirarsi dal WRC, pur sostenendo di voler prendere parte a qualche evento della stagione successiva.

Loeb a bordo della DS3 WRC al Rally del Galles del 2012, anno dell'ultimo titolo mondiale

Nello stesso anno, partecipa alla gara di RallyCross degli X-Games a Los Angeles vincendo la Medaglia d'Oro e battendo agevolmente gli specialisti locali Ken Block e Tanner Foust.

2013 - Ritiro dal WRC e il record alla Pikes Peak[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2013.

Come preannunciato, nel 2013 Loeb prende parte solo a quattro rally[3], conquistando comunque per la 7ª volta in carriera il Rally di Monte Carlo, e per l'ottava volta il Rally d'Argentina.

Per il resto dell'annata, l'alsaziano partecipò al campionato FIA GT Series dove corse per la sua stessa scuderia, la Sebastien Loeb Racing, a bordo di una McLaren MP4-12C; chiudendo poi la stagione in quarta posizione, con quattro vittorie nel suo ruolino di marcia.

Il 30 giugno dello stesso anno partecipa alla celeberrima Pikes Peak International Hill Climb nella classe unlimited a bordo di un Peugeot 208 T16 Pikes Peak preparata appositamente per lui e per l'occasione dalla Peugeot Sport. Nonostante si trovasse al suo debutto su un'auto così potente in un percorso fino a quel momento a lui sconosciuto, riesce a vincere la cronoscalata, segnando un tempo di 8:13.878 battendo il precedente record di oltre 1'32" e distanziando il secondo arrivato (nonché detentore del precedente record) di oltre 48".[4]

Loeb nel 2014 con la DS3 WRC nella foresta di Goodwood

2015 - Il ritorno al Monte Carlo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2015.

Nel 2015 decide di tornare a disputare un unico rally mondiale con Citroën, presentandosi così al via del Rally di Monte Carlo, gara d'apertura della stagione WRC. Nonostante un inizio fulmineo, che lo proiettò subito al comando della gara, commette un errore durante la prova speciale numero 8, danneggiando la sospensione posteriore sinistra e vedendosi così costretto al ritiro. Nella tappa successiva rientra in gara tramite la regola del Super Rally, ricevendo vari minuti di penalità, ma nonostante tutto riesce a recuperare fino all'ottava posizione assoluta, aggiudicandosi anche vari tratti cronometrati, mettendo in mostra tutta la sua immutata classe.

La C3 WRC portata in gara da Loeb nel 2018.

2018 - L'ultima vittoria nel Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2018.

Verso la fine del 2017, Citroën Racing annuncia il coinvolgimento dell'alsaziano nel programma di sviluppo della C3 WRC, includendo la partecipazione anche a tre gare del calendario 2018: Messico, Corsica e Catalunya. Al primo appuntamento, si piazza in 5ª posizione assoluta a seguito di una foratura mentre si trovava al comando, mentre in Corsica si piazza 14º a causa di un'uscita di strada durante la prima tappa. Nel rally di Spagna, all'età di 44 anni e 8 mesi, centra la sua 79ª vittoria in carriera nel Mondiale, la 9ª in terra di Catalunya.

2019 - Il divorzio da PSA e l'approdo in Hyundai[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2019.

Per il 2019, Loeb firma un biennale con la Hyundai Shell Mobis WRT, lasciando dopo 20 anni di carriera sportiva il gruppo PSA. Con la nuova squadra, il francese si ritrova a alternare il sedile con Daniel Sordo, Andreas Mikkelsen e Craig Breen, disputando 6 dei 13 appuntamenti stagionali. Il suo risultato migliore è un 3º posto al rally del Cile, al quale si aggiungono due quarti posti al Montecarlo e in Spagna.

Loeb al Rallye Monte Carlo 2019.

2020 - Il secondo momentaneo ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo rally 2020.

La stagione 2020 lo vede nuovamente condividere il sedile con lo spagnolo Sordo e l'irlandese Breen, prendendo parte al rally di Monte Carlo e al Rally di Turchia; nel primo termina in 6ª posizione, mentre nel secondo riesce a salire sul gradino più basso del podio. Al termine dell'annata, Loeb decide di non estendere i suoi piani con la casa coreana per il 2021, pur lasciando la porta aperta a un potenziale rientro nel Mondiale Rally per il futuro.[5]

WTCC[modifica | modifica wikitesto]

Sebastien Loeb al volante della Citroën-Total C-Elysée WTCC in gara 1 sul circuito di Suzuka in Giappone nel 2014

Stagione 2014[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: WTCC 2014.

Come già largamente anticipato durante l'estate, nel 2014 Loeb gareggia, sempre al volante di una Citroën, nel mondiale WTCC.[6] Ottiene la sua prima vittoria già al primo appuntamento della stagione in Marocco, in gara 2[7], bissando il successo in Slovacchia, in gara 1[8]. Chiude la stagione al 3º posto della classifica generale.

Stagione 2015[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: WTCC 2015.

Nel 2015 Loeb riesce a imporsi in 4 gare della serie, riuscendo così a replicare per il secondo anno consecutivo il 3º posto in classifica finale, a un solo punto dal compagno di squadra Yvan Muller. A fine annata, l'alsaziano decide poi di abbandonare il WTCC.

Dakar e Rallycross[modifica | modifica wikitesto]

Sebastien Loeb a bordo della 208 WRX, con alle spalle Toomas Heikkinen e Timmy Hansen al World Rallycross 2016 sul circuito di Lydden Hill

Stagione 2016[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 2016, Loeb lascia la Citroen per accasarsi dai cugini della Peugeot; nel mese di gennaio partecipa alla Dakar con una Peugeot 2008 DKR con cui si classifica nono assoluto a causa di un incidente, nonostante avesse fatto segnare degli scratch assoluti. In seguito si accorda con il Team Peugeot Hansen per fare una stagione completa nel campionato del mondo di Rallycross a bordo di una Peugeot 208 WRX. Chiude il campionato in quinta posizione, riuscendo a ottenere la sua prima vittoria nella disciplina in Lettonia, centrando inoltre due secondi posti in Belgio e Svezia, e un terzo posto in Francia.

Stagione 2017[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione motoristica 2017 con la partecipazione alla Dakar, al volante di una Peugeot 3008 DKR, classificandosi secondo a poco più di 5 minuti dal vincitore.[9] Per quanto concerne il RallyCross invece, termina il campionato in quarta posizione, ottenendo come miglior piazzamento due secondi posti, conquistati in Gran Bretagna e Francia, ai quali si aggiungono poi tre gare concluse consecutivamente in terza posizione, rispettivamente in Norvegia, Svezia e Canada.

Stagione 2018[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2018 Loeb partecipa nuovamente con la Dakar, ma non riesce a bissare il piazzamento a podio dell'anno precedente a causa di un insabbiamento durante la quinta tappa, che lo vede costretto al ritiro. La stagione RallyCross invece lo vede cominciare alla grande, centrando due secondi posti nei primi due appuntamenti, la prima vittoria stagionale già al terzo, e un terzo posto nel quarto; ma successivamente non riesce a replicare i suoi piazzamenti, ottenendo solo altri tre posti in otto gare, e concludendo il campionato nuovamente al quarto posto. A fine anno, Peugeot Sport annuncia il ritiro dalle competizioni, lasciando l'alsaziano senza un volante per la stagione successiva.

Stagione 2019[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante l'addio di Peugeot, Loeb e il navigatore Elena riescono a iscriversi al Rally Dakar a bordo nuovamente di una Peugeot 3008 DKR preparata dalla PH Sport e supportata da Bardahl e Red Bull. Nonostante la vettura non-ufficiale, si classifica al terzo posto finale.

Stagione 2021[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver saltato l'edizione 2020, Loeb torna alla Dakar con la squadra Bahrain Raid X-Treme a bordo di una BRX Hunter preparata da Prodrive. La gara, disputata per la prima volta in Arabia Saudita, si rivela purtroppo un calvario per l'alsaziano e l'inseparabile co-pilota Daniel Elena; e dopo una serie sfortunata di forature e svariati problemi tecnici, si vedono costretti al ritiro durante l'ottava tappa.[10]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

WRC[modifica | modifica wikitesto]

1999 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Kenya.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Argentina.svg Flag of Greece.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Finland.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Italy.svg Flag of Australia.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Équipe de France FFSA Citroën Saxo Kit Car Rit 19 21 0
2000 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Kenya.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Argentina.svg Flag of Greece.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Finland.svg Flag of Cyprus.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Australia.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Sébastien Loeb
Équipe de France FFSA[11]
Citroën Saxo Kit Car
Toyota Corolla WRC[11]
Rit 9 10 38 0
2001 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Argentina.svg Flag of Cyprus.svg Flag of Greece.svg Flag of Kenya.svg Flag of Finland.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Italy.svg Flag of France.svg Flag of Australia.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Sébastien Loeb
Automobiles Citroën[12]
Citr. Saxo Kit Car/S1600
Citroën Xsara WRC[12]
15 Rit 15 19 28 2 13 15 6 14º
2002 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of Spain.svg Flag of Cyprus.svg Flag of Argentina.svg Flag of Greece.svg Flag of Kenya.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Australia.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Automobiles Citroën
Piedrafita Sport[13]
Citroën Xsara WRC 2 17 Rit 7 5 10 1 7 Rit 18 10º
2003 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Turkey.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Argentina.svg Flag of Greece.svg Flag of Cyprus.svg Flag of Germany.svg Flag of Finland.svg Flag of Australia.svg Flag of Italy.svg Flag of France.svg Flag of Spain.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Citroën Total Citroën Xsara WRC 1 7 Rit 4 Rit Rit 3 1 5 2 1 13 2 2 71
2004 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Cyprus.svg Flag of Greece.svg Flag of Turkey.svg Flag of Argentina.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of Japan.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Italy.svg Flag of France.svg Flag of Spain.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Citroën Total Citroën Xsara WRC 1 1 Rit 4 1 2 1 2 4 1 2 2 2 2 Rit 1 118
2005 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Italy.svg Flag of Cyprus.svg Flag of Turkey.svg Flag of Greece.svg Flag of Argentina.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Japan.svg Flag of France.svg Flag of Spain.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Citroën Total Citroën Xsara WRC 1 Rit 4 1 1 1 1 1 1 2 1 3 2 1 1 Rit 127
2006 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Argentina.svg Flag of Italy.svg Flag of Greece.svg Flag of Germany.svg Flag of Finland.svg Flag of Japan.svg Flag of Cyprus.svg Flag of Turkey.svg Flag of Australia.svg Flag of New Zealand.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Kronos Total Citroën WRT Citroën Xsara WRC 2 2 1 1 1 1 1 2 1 2 1 1 inf inf inf inf 112
2007 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Norway.svg Flag of Mexico.svg Flag of Portugal.svg Flag of Argentina.svg Flag of Italy.svg Flag of Greece.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Japan.svg Flag of Ireland.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Citroën Total WRT Citroën C4 WRC 1 2 14 1 1 1 Rit 2 3 1 2 1 1 Rit 1 3 116
2008 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of Argentina.svg Flag of Jordan.svg Flag of Italy.svg Flag of Greece.svg Flag of Turkey.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Japan.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Citroën Total WRT Citroën C4 WRC 1 Rit 1 1 10 1 1 3 1 1 1 1 1 3 1 122
2009 Scuderia Vettura Flag of Ireland.svg Flag of Norway.svg Flag of Cyprus.svg Flag of Portugal.svg Flag of Argentina.svg Flag of Italy.svg Flag of Greece.svg Flag of Poland.svg Flag of Finland.svg Flag of Australia.svg Flag of Spain.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Citroën Total WRT Citroën C4 WRC 1 1 1 1 1 4 Rit 7 2 2 1 1 93
2010 Scuderia Vettura Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of Jordan.svg Flag of Turkey.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Portugal.svg Flag of Bulgaria.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of Japan.svg Flag of France.svg Flag of Spain.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Citroën Total WRT Citroën C4 WRC 2 1 1 1 3 2 1 3 1 5 1 1 1 276
2011 Scuderia Vettura Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of Portugal.svg Flag of Jordan.svg Flag of Italy.svg Flag of Argentina.svg Flag of Greece.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of Australia.svg Flag of France.svg Flag of Spain.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Citroën Total WRT Citroën DS3 WRC 62 12 21 33 13 13 22 1 21 101 Rit 13 Rit 222
2012 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of Portugal.svg Flag of Argentina.svg Flag of Greece.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Spain.svg Punti Pos.
Citroën Total WRT Citroën DS3 WRC 11 61 12 Rit 1 11 13 13 11 22 1 Rit 13 270
2013 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of Portugal.svg Flag of Argentina.svg Flag of Greece.svg Flag of Italy.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of Australia.svg Flag of France.svg Flag of Spain.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Citroën Total Abu Dhabi WRT Citroën DS3 WRC 1 2 1 Rit 68
2015 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of Argentina.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg Flag of Poland.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of Australia.svg Flag of France.svg Flag of Spain.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Citroën Total Abu Dhabi WRT Citroën DS3 WRC 82 6 18º
2018 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of Argentina.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of Turkey.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Spain.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Citroën Total Abu Dhabi WRT Citroën C3 WRC 55 142 13 43 13º
2019 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of Argentina.svg Flag of Chile.svg Flag of Portugal.svg Flag of Italy.svg Flag of Finland.svg Flag of Germany.svg Flag of Turkey.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Spain.svg Punti Pos.
Hyundai Shell Mobis WRT Hyundai i20 Coupe WRC 4 7 8 34 Rit 4 51 11º
2020 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Mexico.svg Flag of Estonia.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Italy.svg Punti Pos.
Hyundai Shell Mobis WRT Hyundai i20 Coupe WRC 6 35 24 10º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Ritirato Squalificato NP=Non partito
C=Gara cancellata
Apice=Power stage

FIA GT Series[modifica | modifica wikitesto]

Anno Categoria Scuderia Vettura 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Punti Pos.
2013 Pro Sébastien Loeb Racing McLaren MP4-12C NOG
QR
1
NOG
CR
8
ZOL
QR
10
ZOL
CR
9
ZAN
QR
Rit
ZAN
CR
7
SVK
QR
1
SVK
CR
Rit
NAV
QR
1
NAV
CR
1
BAK
QR
6
BAK
CR
2
82

WTCC[modifica | modifica wikitesto]

(In grassetto le pole position) (In corsivo il giro più veloce)

Anno Squadra Vettura 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 Punti Pos.
2014 Citroën Total WTCC Citroën C-Elysée WTCC MAR
1
2
MAR
2
1
FRA
1
2
FRA
2
6
HUN
1
7
HUN
2
9
SVK
1
1
SVK
2
C
AUT
1
4
AUT
2
7
RUS
1
3
RUS
2
5
BEL
1
3
BEL
2
5
ARG
1
4
ARG
2
6
USA
1
5
USA
2
3
CHN
1
4
CHN
2
12
JPN
1
3
JPN
2
7
MAC
1
6
MAC
2
6
295
2015 Citroën Total WTCC Citroën C-Elysée WTCC ARG
1
3
ARG
2
1
MAR
1
3
MAR
2
2
HUN
1
6
HUN
2
5
GER
1
2
GER
2
5
RUS
1
9
RUS
2
7
SVK
1
3
SVK
2
1
FRA
1
1
FRA
2
Rit
POR
1
2
POR
2
15†
JPN
1
6
JPN
2
4
CHN
1
3
CHN
2
4
THA
1
2
THA
2
1
QAT
1
4
QAT
2
4
356

Il pilota non ha terminato la gara, ma è stato classificato poiché ha completato oltre il 90% della distanza di gara.

Rally Dakar[modifica | modifica wikitesto]

Anno Classe Scuderia Vettura Pos. TV
2016 Auto Team Peugeot Total Peugeot 2008 DKR 4
2017 Auto Team Peugeot Total Peugeot 2008 DKR 6
2018 Auto Team Peugeot Total Peugeot 2008 DKR Rit 1
2019 Auto PH-Sport Peugeot 2008 DKR 4
2021 Auto Bahrain Raid Xtreme BRX Hunter Rit 0

Extreme E[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra Vettura 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Punti Pos.
2021 X44 Spark Odyssey 21 DES
Q

1
DES
R

3
OCE
Q

1
OCE
R

4
ARC
Q

ARC
R

ISL
Q

ISL
R

TBC
Q

TBC
R

57* 2º*

* Stagione in corso.

I record[modifica | modifica wikitesto]

Riassumendo, questi sono i record di Loeb, che lo rendono il più forte pilota nella storia dei rally, e paragonato a qualunque categoria di sport motoristico, il più forte di sempre per risultati, gli sono valsi i soprannomi di Il Cannibale e Extraterrestre:

  • con 79 vittorie mondiali assolute è di gran lunga il pilota più vittorioso della storia[14](il secondo Sébastien Ogier è fermo per ora a 50). Gli unici rally che non ha mai vinto in carriera sono quelli disputatisi in Kenya nel 2002 e in Polonia nel 2009;
  • detiene il record di vittorie in una stagione (11 nel 2008) e il record di vittorie consecutive stagionali (6 nel 2005);
  • detiene il record del miglior rapporto tra le vittorie totali e il numero totale di gare in calendario in una singola stagione: lo ha stabilito sempre nel 2008 vincendo 11 gare su un totale di 15 pari al 73,33% di queste ultime;
  • detiene il record di vittorie nel Rally di Monte Carlo (7 volte);
  • ha il record di vittorie nello stesso Rally, avendo vinto 9 volte il Rally di Germania;
  • ha conquistato per 6 volte consecutive il Rally del Messico (2006, 2007, 2008, 2010, 2011, 2012);
  • ha il record di vittorie sull'asfalto (32) e sulla terra (41). Inoltre sulla terra detiene il record di rally vinti consecutivamente con 6 rally consecutivi nel 2005, mentre sull'asfalto al 100% ha il record di 18 rally vinti consecutivamente dal 2005 al 2010;
  • al Tour de Corse del 2005 riesce ad aggiudicarsi tutte le 12 prove speciali in programma[15];
  • nel 2006 riesce a conquistare il titolo correndo solamente 12 gare delle 16 in programma (a causa di un infortunio);
  • è stato il primo pilota non scandinavo ad imporsi nel Rally di Svezia, nel Rally di Norvegia e ad aver vinto per più di una volta il Rally di Finlandia;
  • è l'unico pilota della storia ad aver vinto nove titoli mondiali, oltretutto consecutivi (2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011 e 2012);
  • con 105 punti di vantaggio sul finlandese Jari-Matti Latvala nella classifica finale del Campionato del mondo rally 2010 è il pilota che ha vinto il Campionato del Mondo con il maggior numero di punti di distacco sul secondo classificato;
  • con 109 punti di vantaggio sul connazionale Sébastien Ogier nella classifica finale del Campionato del mondo rally 2010 detiene anche il record di pilota che ha vinto il Campionato del Mondo con il maggior numero di punti di distacco su un connazionale;
  • detiene il record di podi conquistati in carriera (112). Secondo in tale classifica è lo spagnolo Carlos Sainz con 97;
  • detiene anche il record di podi conquistati consecutivamente (15) dal 2008 al 2009;
  • ha inoltre il record di podi ottenuti nella stessa stagione (13) nei Campionati del mondo rally 2005, 2007 e 2008;
  • detiene il record del miglior rapporto tra i podi totali e il numero totale di gare in calendario in una singola stagione: lo ha stabilito nel 2010 conquistando 12 podi su un totale di 13 gare pari al 92,31% di queste ultime;
  • detiene il record di punti conquistati in carriera (1594), seguito anche in tale classifica dallo spagnolo Carlos Sainz con 1242;
  • ha il record di rally consecutivi a punti (28) dal Rally di Polonia 2009 al Rally d'Australia 2011;
  • detiene anche il record di punti conquistati in una singola stagione con 276 punti conquistati nel Campionato del mondo rally 2010 pari all'84,92% dei punti totali disponibili;
  • è l'unico pilota insieme al finlandese Mikko Hirvonen ad essere andato a punti in tutti i rally dello stesso campionato (nel 2010);
  • è primo anche per numero di prove speciali vinte (874);
  • ha detenuto il record della cronoscalata di Pikes Peak International Hill Climb dal 2013 al 2018.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rally, Loeb meglio di Schumi. Otto volte campione: è record Archiviato il 13 novembre 2011 in Internet Archive. sport.sky.it URL consultato l'8-02-2012
  2. ^ Il Monza Rally Show 2011 è di Sebastien Loeb, su duemotori.com. URL consultato il 27 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2015).
  3. ^ WRC - Rally de Espana - Classifica, Informazioni, Filmati e Fotografie in diretta dei Rally de Espana | Best of Rally Live by MICHELIN | Best Of Rally Live | Quattro rally per... Archiviato il 23 agosto 2013 in Internet Archive.
  4. ^ Loeb domina la Pikes Peak e polverizza il record!, in omnicorse.it, 1º luglio 2013. URL consultato il 16 dicembre 2013.
  5. ^ (EN) Loeb open to Hyundai return, su WRC - World Rally Championship. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  6. ^ Ecco la Citroën C-Elysée WTCC di Sebastien Loeb!, in omnicorse.it, 25 luglio 2013. URL consultato il 16 dicembre 2013.
  7. ^ Trionfo di Sebastien Loeb con la Citroen, su omnicorse.it, 13 aprile 2014. URL consultato il 2 luglio 2014.
  8. ^ WTCC 2014: Sebastien Loeb vittorioso sotto il diluvio, su blog.citroen.it. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  9. ^ Dakar, Loeb vince l'ultima speciale ma Peterhansel è di nuovo Re, su autosprint.corrieredellosport.it, 14 gennaio 2017. URL consultato il 24 gennaio 2017.
  10. ^ Dakar: Sebastien Loeb costretto al ritiro, su it.motorsport.com. URL consultato l'11 gennaio 2021.
  11. ^ a b Su Toyota Corolla dell'Équipe de France FFSA nei rally di Corsica e Sanremo.
  12. ^ a b Su Citroën Xsara del team Automobiles Citroën nel rally di Sanremo.
  13. ^ Iscritto con Piedrafita Sport nel rally d'Australia.
  14. ^ Sesta vittoria consecutiva per Loeb in Argentina - Best of Rally Live[collegamento interrotto]
  15. ^ Tour de Corse - LOEB DEI RECORD - Quattroruote[collegamento interrotto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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