Campionato del mondo rally 2000

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Campionato del mondo rally 2000
Edizione n. 28 del Campionato del mondo rally
Dati generali
Inizio20 gennaio
Termine26 novembre
Prove14
Titoli in palio
Campionato pilotiFinlandia Marcus Grönholm
su Peugeot 206 WRC
Campionato costruttoriFrancia Peugeot Esso
Campionato piloti PWRCAustria Manfred Stohl
su Mitsubishi Lancer Evo VI
1º titolo per Grönholm
3º titolo per Peugeot
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso
Marcus Gronholm, vincitore del titolo piloti 2000 e la Peugeot 206 WRC, con la quale la casa francese conquistò il mondiale marche

Il campionato del mondo rally 2000 è stata la 28ª edizione del campionato del mondo rally e si è svolto dal 20 gennaio al 26 novembre 2000.

La serie iridata era nuovamente supportata dal campionato PWRC,dedicato alle vetture derivate dalla serie, mentre venne abolita la Coppa FIA 2 litri, presenti sino alla stagione 1999.

Il campionato piloti vide trionfare il finlandese Marcus Grönholm che precedette nel podio finale l'inglese Richard Burns e lo spagnolo Carlos Sainz. Il titolo costruttori venne vinto dalla scuderia francese Peugeot Esso, al suo terzo alloro iridato dopo quelli ottenuti nel 1985 e nel 1986 con la 205 Turbo 16.

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato, con i suoi quattordici appuntamenti, toccò Africa, Europa, Sud America e Oceania.
La FIA decise di togliere dal calendario 1999 il Rally di Cina, che venne sostituito dal Rally di Cipro. Venne inoltre spostato il Tour de Corse in autunno.

Tappa Data Rally Sede Superficie
1 20-22 gennaio Monaco 68ème Rallye Automobile Monte-Carlo Monaco Monte Carlo, Principato di Monaco Asfalto/Neve
2 11-13 febbraio Svezia 49th International Swedish Rally Värmland vapen.svg Karlstad, Värmland Neve/ghiaccio
3 25-27 febbraio Kenya 48th Sameer Safari Rally Kenya Coat of Arms of Nairobi.svg Nairobi, Contea di Nairobi Sterrato
4 16-19 marzo Portogallo 34º TAP Rallye de Portugal Pt-mts3.png Matosinhos, Região Norte Sterrato
5 31 marzo-2 aprile Spagna 36º Rallye Catalunya - Costa Brava Catalogna Lloret de Mar, Catalogna Asfalto
6 11-14 maggio Argentina 20º Rally Argentina Bandera de la Provincia de Córdoba.svg Villa Carlos Paz, Provincia di Córdoba Sterrato
7 9-11 giugno Grecia 47th Acropolis Rally Coat of Arms of Greece (Ministries).svg Itea, Grecia Centrale Sterrato
8 14-16 luglio Nuova Zelanda 31th Propecia Rally of New Zealand Nuova Zelanda Manukau, Auckland Sterrato
9 18-20 agosto Finlandia 50th Neste Rally Finland Keski-Suomi Coat of Arms.svg Jyväskylä, Finlandia centrale Sterrato
10 8-10 settembre Cipro 28th Cyprus Rally Cipro Limassol, Distretto di Limassol Sterrato
11 29 settembre-1º ottobre Francia 44ème V-Rally Tour de Corse - Rallye de France Flag of Corsica.svg Ajaccio, Corsica Asfalto
12 20-22 ottobre Italia 42º Rallye Sanremo - Rallye d'Italia Liguria Sanremo, Liguria Asfalto
13 9-12 novembre Australia 13th Telstra Rally Australia Flag of Western Australia.svg Perth, Australia Occidentale Sterrato
14 23-26 novembre Regno Unito 56th Network Q Rally of Great Britain Galles Cardiff, Galles Sterrato

Le premesse[modifica | modifica wikitesto]

I team della stagione 2000 erano sette, con l'addio della Toyota dal campionato mondiale per dedicarsi alla Formula 1. Mitsubishi schierò le Lancer Evolution VI a Tommi Mäkinen e Freddy Loix; Subaru disputò le prime tre gare con l'evoluzione 1999 della Impreza WRC con Richard Burns e Juha Kankkunen alla guida, dopodiché portò in gara la versione aggiornata WRC2000. Ford schierò la Focus WRC totalmente rinnovata nell'evoluzione 2000 con Colin McRae e Carlos Sainz (al ritorno dopo due anni in Toyota) e la SEAT scese in campo per la stagione 2000 con Didier Auriol e Toni Gardemeister al volante della Córdoba WRC Evo2 sino al Rally di Finlandia, quando la casa spagnola introdusse la versione Evo3. Peugeot disputò il suo primo mondiale completo con la 206 WRC (dal Rally di Catalogna in gara con la versione 2000), affidando le vetture a François Delecour, Gilles Panizzi e Marcus Gronholm, questi ultimi due alternatisi alla seconda guida; Skoda disputò ancora una stagione spezzettata in vista del 2001 con Armin Schwarz e Luis Climent sulla Octavia WRC (dal Rally di Cipro con la versione Evo2); infine la Hyundai entrò ufficialmente nel mondiale schierando la nuova Accent WRC a partire dal Rally di Svezia con Kenneth Eriksson e Alister McRae[1].

Squadre e piloti[modifica | modifica wikitesto]

Iscritti Team costruttori WRC[1]
Costruttori Squadre Pneumatici Piloti Co-Piloti Gare
Mitsubishi
(Lancer Evo VI,
Carisma GT Evo VI)
Giappone Marlboro Mitsubishi Ralliart M 1 Finlandia Tommi Mäkinen Finlandia Risto Mannisenmäki Tutti
2 Belgio Freddy Loix Belgio Sven Smeets Tutti
Subaru
(Impreza WRC99,
Impreza WRC2000)
Giappone Subaru World Rally Team P 3 Regno Unito Richard Burns Regno Unito Robert Reid Tutti
4 Finlandia Juha Kankkunen Finlandia Juha Repo 1–10, 13–14
Francia Simon Jean-Joseph Francia Jack Boyere 11–12
16 Norvegia Petter Solberg Regno Unito Phil Mills 14
17 13
18 Estonia Markko Märtin Regno Unito Michael Park 13
Ford
(Focus WRC 00)
Stati Uniti Ford Martini M 5 Regno Unito Colin McRae Regno Unito Nicky Grist Tutti
6 Spagna Carlos Sainz Spagna Luis Moya Tutti
16 Norvegia Petter Solberg Regno Unito Phil Mills 3, 6–10
17 Italia Piero Liatti Italia Carlo Cassina 11
18 12
Finlandia Tapio Laukkanen Finlandia Kaj Lindström 14
19 Norvegia Petter Solberg Regno Unito Phil Mills 4
Finlandia Tapio Laukkanen Finlandia Kaj Lindström 13
SEAT
(Córdoba WRC Evo2,
Córdoba WRC Evo3)
Spagna SEAT Sport P 7 Francia Didier Auriol Francia Denis Giraudet Tutti
8 Finlandia Toni Gardemeister Finlandia Paavo Lukander Tutti
16 Finlandia Harri Rovanperä Finlandia Risto Pietiläinen 3
17 14
20 Regno Unito Gwyndaf Evans Finlandia Howard Davies 14
Peugeot
(206 WRC,
206 WRC 2000)
Francia Peugeot Esso M 9 Francia François Delecour Francia Daniel Grataloup 1–2, 4–8, 10–14
Francia Gilles Panizzi Francia Hervé Panizzi 3
Finlandia Sebastian Lindholm Finlandia Jukka Aho 9
10 Francia Gilles Panizzi Francia Hervé Panizzi 1, 5, 11–12
Finlandia Marcus Grönholm Finlandia Timo Rautiainen 2–4, 6–10, 13–14
16 5, 11–12
Francia Gilles Panizzi Francia Hervé Panizzi 13
17 Finlandia Marcus Grönholm Finlandia Timo Rautiainen 1
18 Francia François Delecour Francia Daniel Grataloup 9
19 Francia Gilles Panizzi Francia Hervé Panizzi 14
Škoda
(Octavia WRC,
Octavia WRC Evo2)
Rep. Ceca Škoda World Rally Team M 11 Germania Armin Schwarz Germania Manfred Hiemer 1, 3–5, 7, 10, 12, 14
12 Spagna Luis Climent Spagna Álex Romaní 1, 3–5, 7, 10, 12, 14
Hyundai
(Accent WRC)
Corea del Sud Hyundai Castrol WRT M 14 Svezia Kenneth Eriksson Svezia Staffan Parmander 2, 4–9, 11–14
15 Regno Unito Alister McRae Regno Unito David Senior 2, 4–9, 11–14
23 Australia Michael Guest Australia David Green 13

Cambiamenti nel regolamento[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto alla stagione 1999 nel 2000 furono apportate alcune modifiche nel regolamento sportivo e in quello tecnico[2].

Regolamento sportivo[modifica | modifica wikitesto]

  • Venne abolita la Coppa FIA 2 litri costruttori, in vigore sino all'annata precedente .
  • Venne vietato l'utilizzo di auto da competizione durante le ricognizioni del Safari Rally, poterono infatti essere impiegate soltanto vetture stradali.

Regolamento tecnico[modifica | modifica wikitesto]

  • Venne aumentato il peso minimo per le vetture di classe A7 (auto di gruppo A con cilindrata sino a 2000cc), da 960 a 1000 kg.

La stagione[modifica | modifica wikitesto]

Rally di Montecarlo (20-22 gennaio)[modifica | modifica wikitesto]

Il mondiale 2000 partì dal Rally di Montecarlo, e Tommi Mäkinen ebbe l'opportunità di portare a casa il secondo successo consecutivo nel principato, e lo fece conquistando la vittoria, sul podio la Ford Focus di Carlos Sainz e la Subaru Impreza di Juha Kankkunen, giunte nell'ordine; all'inizio della seconda tappa vi furono numerosi ritiri, tra questi le Peugeot e la Subaru di Richard Burns, bloccate all'assistenza.

Rally di Svezia (11-13 febbraio)[modifica | modifica wikitesto]

La seconda prova fu il Rally di Svezia, dove la squadra Hyundai portò al debutto la Accent WRC con la prima guida al padrone di casa Kenneth Eriksson; nell'unico rally invernale del mondiale Marcus Gronholm resistette agli attacchi di Mäkinen e conquistò la sua prima vittoria nel mondiale e il ritorno al successo per la Peugeot che mancava dal Rally di Gran Bretagna del 1986; terzo posto per Colin McRae, finalmente all'arrivo dopo nove ritiri consecutivi e dopo 11 gare senza podi e quarta la Toyota Corolla WRC privata di Thomas Rådström.

Safari Rally (25-27 febbraio)[modifica | modifica wikitesto]

La Subaru Impreza WRC con la quale Richard Burns vinse il Safari Rally nel 2000

Dall'Europa ci spostò in Africa per il terzo appuntamento del mondiale in Kenya, l'atipico e durissimo Safari Rally. Già fuori Mäkinen per aver distrutto una sospensione, le Subaru dominarono e conquistarono una doppietta che la portarono in testa al campionato costruttori: Richard Burns non concedette nulla agli altri e conquistò la seconda vittoria in Kenya a due anni di distanza dal suo primo successo, Juha Kankkunen arrivò secondo davanti ad Auriol che regalò il terzo podio iridato alla SEAT, il primo in stagione.

Rally del Portogallo (16-19 marzo)[modifica | modifica wikitesto]

Al ritorno in Europa per il quarto appuntamento del Mondiale, il Rally del Portogallo, Richard Burns non ebbe rivali e conquistò il successo proprio nella gara d'esordio nella nuova versione dell'Impreza, Marcus Gronholm lottò sino all'ultimo per vincere il rally ma non riuscì a sopravanzare il britannico, giungendo secondo davanti a Carlos Sainz (Ford) e a Harri Rovanpera, ex-SEAT, con una Toyota Corolla WRC privata.

Rally di Catalogna (31 marzo-2 aprile)[modifica | modifica wikitesto]

Colin McRae al Rally di Catalogna, dove si impose con la Ford Focus WRC

Sempre nella penisola iberica si svolse il primo appuntamento interamente su asfalto della stagione, il Rally di Catalogna, dove Colin McRae si impose per la seconda volta dopo quella del 1996 con la Subaru; la casa giapponese salì sul podio grazie al secondo posto di Burns, che allungò in classifica piloti; terza piazza per Carlos Sainz, con un'altra Focus e la lotta per il quarto posto (che valse anche il momentaneo secondo gradino nella classifica piloti) tra Tommi Makinen e Marcus Gronholm terminò a favore del primo.

Rally d'Argentina (11-14 maggio)[modifica | modifica wikitesto]

Ci si spostò oltre l'Oceano Atlantico per il sesto appuntamento in terra sudamericana con il Rally d'Argentina, dove Richard Burns conquistò la terza vittoria nelle ultime quattro gare che lo portò a 14 punti di vantaggio su Marcus Gronholm, secondo, che scavalcò in classifica piloti Tommi Mäkinen , terzo con la Mitsubishi.

Rally di Grecia (9-11 giugno)[modifica | modifica wikitesto]

Carlos Sainz, secondo classificato al rally dell'Acropoli

Prima della pausa estiva si svolse il Rally dell'Acropoli dove Colin McRae vinse in volata nei confronti del compagno di squadra Carlos Sainz, che gettò al vento una buona possibilità di successo a causa di un rallentamento nell'ultimo tratto cronometrato; terzo gradino del podio per Juha Kankkunen su Subaru Impreza.

Rally della Nuova Zelanda (14-16 luglio)[modifica | modifica wikitesto]

L'ottavo rally del campionato si disputò invece dall'altra parte del globo: il Rally di Nuova Zelanda, che Marcus Gronholm guidò dall'inizio e senza strafare conquistò il successo; le Subaru di Burns e Kankkunen si ritirarono nella stessa speciale della terza giornata e il podio si completò con le Focus di Colin McRae e Carlos Sainz, mentre giunse quarto Petter Solberg.

Rally di Finlandia (18-20 agosto)[modifica | modifica wikitesto]

Con la vittoria in Nuova Zelanda Marcus Gronholm tornò in partita per il campionato e al nono appuntamento stagionale, il Rally di Finlandia, dove Mitsubishi esordì con la Lancer Evo VI nella versione Tommi Makinen Edition e in casa SEAT debuttò la Cordoba Evo3, Gronholm dominò e vinse approfittando del secondo zero di Burns in classifica, portandosi in testa al mondiale; secondo posto per McRae su Ford Focus e terzo Harri Rovanperä con una Toyota Corolla privata, quarto Mäkinen, ormai quasi fuori per la lotta per il titolo.

Rally di Cipro (8-10 settembre)[modifica | modifica wikitesto]

Il decimo appuntamento del campionato del mondo fece tappa per la prima volta nell'isola mediterranea per il Rally di Cipro, dove vinse Carlos Sainz, che tornò al successo dopo oltre due anni, secondo posto per Colin McRae che regalò la doppietta alla Ford, terza la Peugeot di François Delecour, a salvare il risultato dopo il ritiro di Gronholm, Burns quarto con la Subaru e così il mondiale, a quattro gare dalla fine, tornò apertissimo.

Tour de Corse (29 settembre-1º ottobre)[modifica | modifica wikitesto]

La Peugeot 206 WRC con la quale Gilles Panizzi vinse il Tour de Corse nel 2000

Il campionato fece tappa in terra di Napoleone per il Rally di Corsica, penultima gara su asfalto della stagione, dove ci fu la doppietta per le Peugeot che con Gilles Panizzi conquistò la prima vittoria iridata e il secondo posto con François Delecour, terza la Ford di Sainz, davanti a Richard Burns mentre Colin McRae incappò in un terribile incidente con la sua Ford Focus, che si schiantò nel corso della seconda tappa facendo volare l'auto nel terrapieno oltre la carreggiata, entrambi i componenti dell'equipaggio uscirono illesi. Da sottolineare la grandissima prestazione di un giovane Sébastien Loeb, nono assoluto al debutto con una WRC, per la precisione con una Toyota Corolla.

Rally di Sanremo (20-22 ottobre)[modifica | modifica wikitesto]

Sempre su asfalto il Rally di Sanremo, terzultimo appuntamento del calendario, non cambiò il copione e le Peugeot conquistarono un'altra doppietta e la testa del mondiale: primo Panizzi e secondo Delecour, con Tommi Mäkinen che ottenne il primo podio dall'Argentina con una Mitsubishie scongiurò l'eventuale tripletta in casa Peugeot con Marcus Gronholm, quarto e quasi vicino al suo primo podio in un rally su asfalto.

Rally d'Australia (9-12 novembre)[modifica | modifica wikitesto]

Il penultimo appuntamento del mondiale fu il Rally d'Australia, dove vinse la Mitsubishi di Tommi Mäkinen che avrebbe avuto l'opportunità di salire al terzo posto nel mondiale, ma il pilota finlandese venne squalificato per un'irregolarità al turbo e pertanto gli venne tolta la vittoria, i 10 punti conquistati e potenzialmente anche le possibilità residue di conquistare il suo quinto titolo iridato. Marcus Gronholm ereditò quindi la vittoria con la 206 WRC e al finlandese sarebbe bastato un punto per laurearsi campione del mondo; secondo Richard Burns su Subaru Impreza, terza l'altra Peugeot di François Delecour che regalò alla casa francese il titolo costruttori, mentre la quarta piazza andò alla Hyundai Accent WRC di Kenneth Eriksson.

Rally di Gran Bretagna (23-26 novembre)[modifica | modifica wikitesto]

Si arrivò all'ultima prova del mondiale, il Rally di Gran Bretagna, che avrebbe quindi deciso il titolo mondiale piloti tra Richard Burns e Marcus Gronholm. Il finlandese battagliò con Colin McRae, in testa a lungo ma costretto al ritiro nel corso della seconda tappa per via di un incidente, mentre Richard Burns, autore di una notevole rimonta che lo portò dal 21º posto della prima giornata alla vittoria finale; tuttavia al britannico non bastò vincere in quanto Gronholm terminò al secondo posto e conquistò il titolo di campione del mondo ponendo fine al dominio di Tommi Mäkinen, vincitore degli ultimi quattro allori consecutivi e giunto terzo nel rally, davanti a Carlos Sainz il quale conquistò il terzo posto nel campionato piloti; Mäkinen chiuse soltanto quinto.

Il campionato per vetture produzione, dedicato alle auto di Gruppo N, venne vinto dall'austriaco Manfred Stohl che con la Mitsubishi fece finire il regno di Gustavo Trelles, noto come il Makinen del Gruppo N, che dominò anch'egli la categoria nei quattro anni precedenti.

Risultati e statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Gara Nome rally Podio Statistiche[3]
Pos. Pilota Squadra Tempo Speciali Lunghezza Partiti Arrivati
1 Monaco 68ème Rallye Automobile Monte-Carlo
(20-22 gennaio) — Resoconto
1 1 Finlandia Tommi Mäkinen
Finlandia Risto Mannisenmäki
Giappone Marlboro Mitsubishi Ralliart
(Mitsubishi Lancer Evo VI)
4h23'35"8 (15)
14[4]
(412,81 km)
381,41 km[4]
91 59
2 6 Spagna Carlos Sainz
Spagna Luis Moya
Stati Uniti Ford Martini
(Ford Focus WRC 00)
+1'24"9
3 4 Finlandia Juha Kankkunen
Finlandia Juha Repo
Giappone Subaru World Rally Team
(Subaru Impreza WRC99)
+3'21"4
2 Svezia 49th International Swedish Rally
(11-13 febbraio) — Resoconto
1 10 Finlandia Marcus Grönholm
Finlandia Timo Rautiainen
Francia Peugeot Esso
(Peugeot 206 WRC)
3h20'33"3 (20)
19[5]
(378,41 km)
376,41 km[5]
78 54
2 1 Finlandia Tommi Mäkinen
Finlandia Risto Mannisenmäki
Giappone Marlboro Mitsubishi Ralliart
(Mitsubishi Lancer Evo VI)
+6"8
3 5 Regno Unito Colin McRae
Regno Unito Nicky Grist
Stati Uniti Ford Martini
(Ford Focus WRC 00)
+13"7
3 Kenya 48th Sameer Safari Rally Kenya
(25-27 febbraio) — Resoconto
1 3 Regno Unito Richard Burns
Regno Unito Robert Reid
Giappone Subaru World Rally Team
(Subaru Impreza WRC99)
8h33'13"0 12 1047,26 km 51 17
2 4 Finlandia Juha Kankkunen
Finlandia Juha Repo
Giappone Subaru World Rally Team
(Subaru Impreza WRC99)
+4'37"0
3 7 Francia Didier Auriol
Francia Denis Giraudet
Spagna SEAT Sport
(SEAT Córdoba WRC Evo2)
+22'44"0
4 Portogallo 34º TAP Rallye de Portugal
(16-19 marzo) — Resoconto
1 3 Regno Unito Richard Burns
Regno Unito Robert Reid
Giappone Subaru World Rally Team
(Subaru Impreza WRC2000)
4h34'00"0 23 398,35 km 114 48
2 10 Finlandia Marcus Grönholm
Finlandia Timo Rautiainen
Francia Peugeot Esso
(Peugeot 206 WRC)
+6"5
3 6 Spagna Carlos Sainz
Spagna Luis Moya
Stati Uniti Ford Martini
(Ford Focus WRC 00)
+2'09"2
5 Spagna 36º Rallye Catalunya-Costa Brava
(31 marzo-2 aprile) — Resoconto
1 5 Regno Unito Colin McRae
Regno Unito Nicky Grist
Stati Uniti Ford Martini
(Ford Focus WRC 00)
4h07'13"0 15 383,09 km 91 55
2 3 Regno Unito Richard Burns
Regno Unito Robert Reid
Giappone Subaru World Rally Team
(Subaru Impreza WRC2000)
+5"9
3 6 Spagna Carlos Sainz
Spagna Luis Moya
Stati Uniti Ford Martini
(Ford Focus WRC 00)
+11"7
6 Argentina 20º Rally Argentina
(11-14 maggio) — Resoconto
1 3 Regno Unito Richard Burns
Regno Unito Robert Reid
Giappone Subaru World Rally Team
(Subaru Impreza WRC2000)
4h10'20"7 (22)
21[6]
(385,49 km)
369,49 km[6]
76 35
2 10 Finlandia Marcus Grönholm
Finlandia Timo Rautiainen
Francia Peugeot Esso
(Peugeot 206 WRC)
+1'07"4
3 1 Finlandia Tommi Mäkinen
Finlandia Risto Mannisenmäki
Giappone Marlboro Mitsubishi Ralliart
(Mitsubishi Lancer Evo VI)
+1'31"6
7 Grecia 47th Acropolis Rally
(9-11 giugno) — Resoconto
1 5 Regno Unito Colin McRae
Regno Unito Nicky Grist
Stati Uniti Ford Martini
(Ford Focus WRC 00)
4h56'54"8 19 390,27 km 117 48
2 6 Spagna Carlos Sainz
Spagna Luis Moya
Stati Uniti Ford Martini
(Ford Focus WRC 00)
+23"1
3 4 Finlandia Juha Kankkunen
Finlandia Juha Repo
Giappone Subaru World Rally Team
(Subaru Impreza WRC99)
+6'38"3
8 Nuova Zelanda 31th Propecia Rally of New Zealand
(14-16 luglio) — Resoconto
1 10 Finlandia Marcus Grönholm
Finlandia Timo Rautiainen
Francia Peugeot Esso
(Peugeot 206 WRC)
3h45'13"4 24 373,37 km 70 43
2 5 Regno Unito Colin McRae
Regno Unito Nicky Grist
Stati Uniti Ford Martini
(Ford Focus WRC 00)
+14"5
3 6 Spagna Carlos Sainz
Spagna Luis Moya
Stati Uniti Ford Martini
(Ford Focus WRC 00)
+1'18"4
9 Finlandia 50th Neste Rally Finland
(18-20 agosto) — Resoconto
1 10 Finlandia Marcus Grönholm
Finlandia Timo Rautiainen
Francia Peugeot Esso
(Peugeot 206 WRC)
3h22'37"1 23 410,18 km 122 55
2 5 Regno Unito Colin McRae
Regno Unito Nicky Grist
Stati Uniti Ford Martini
(Ford Focus WRC 00)
+1'06"4
3 17 Finlandia Harri Rovanperä
Finlandia Risto Pietiläinen
privato
(Toyota Corolla WRC)
+1'09"6
10 Cipro 28th Cyprus Rally
(8-10 settembre) — Resoconto
1 6 Spagna Carlos Sainz
Spagna Luis Moya
Stati Uniti Ford Martini
(Ford Focus WRC 00)
5h26'04"9 23 348,41 km 51 27
2 5 Regno Unito Colin McRae
Regno Unito Nicky Grist
Stati Uniti Ford Martini
(Ford Focus WRC 00)
+37"3
3 9 Francia François Delecour
Francia Daniel Grataloup
Francia Peugeot Esso
(Peugeot 206 WRC)
+1'30"8
11 Francia 44ème V-Rally Tour de Corse - Rallye de France
(29 settembre-1º ottobre) — Resoconto
1 10 Francia Gilles Panizzi
Francia Hervé Panizzi
Francia Peugeot Esso
(Peugeot 206 WRC)
4h02'14"2 (18)
17[7]
(385,01 km)
368,87 km[7]
120 80
2 9 Francia François Delecour
Francia Daniel Grataloup
Francia Peugeot Esso
(Peugeot 206 WRC)
+33"5
3 6 Spagna Carlos Sainz
Spagna Luis Moya
Stati Uniti Ford Martini
(Ford Focus WRC 00)
+1'12"6
12 Italia 42º Rallye Sanremo - Rallye d'Italia
(20-22 ottobre) — Resoconto
1 10 Francia Gilles Panizzi
Francia Hervé Panizzi
Francia Peugeot Esso
(Peugeot 206 WRC)
3h52'07"3 (17)
16[8]
(382,79 km)
344,98 km[8]
115 62
2 9 Francia François Delecour
Francia Daniel Grataloup
Francia Peugeot Esso
(Peugeot 206 WRC)
+16"8
3 1 Finlandia Tommi Mäkinen
Finlandia Risto Mannisenmäki
Giappone Marlboro Mitsubishi Ralliart
(Mitsubishi Lancer Evo VI)
+53"0
13 Australia 13th Telstra Rally Australia
(9-12 novembre) — Resoconto
1 10 Finlandia Marcus Grönholm
Finlandia Timo Rautiainen
Francia Peugeot Esso
(Peugeot 206 WRC)
3h43'57"2 21 391,17 km 83 49
2 3 Regno Unito Richard Burns
Regno Unito Robert Reid
Giappone Subaru World Rally Team
(Subaru Impreza WRC2000)
+2"7
3 9 Francia François Delecour
Francia Daniel Grataloup
Francia Peugeot Esso
(Peugeot 206 WRC)
+1'33"4
14 Regno Unito 56th Network Q Rally of Great Britain
(23-26 novembre) — Resoconto
1 3 Regno Unito Richard Burns
Regno Unito Robert Reid
Giappone Subaru World Rally Team
(Subaru Impreza WRC2000)
3h43'01"9 17 380,80 km 150 79
2 10 Finlandia Marcus Grönholm
Finlandia Timo Rautiainen
Francia Peugeot Esso
(Peugeot 206 WRC)
+1'05"6
3 1 Finlandia Tommi Mäkinen
Finlandia Risto Mannisenmäki
Giappone Marlboro Mitsubishi Ralliart
(Mitsubishi Lancer Evo VI)
+1'15"0

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Punteggio[modifica | modifica wikitesto]

Il punteggio, in vigore dal 1997, è rimasto inalterato rispetto alle precedenti stagioni. Non vennero più attribuiti punti ai primi 3 equipaggi e ai primi 3 costruttori classificati nella TV stage, format utilizzato in alcuni appuntamenti del 1999.

Posizione
Punti 10 6 4 3 2 1

Classifica piloti[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Pilota MON
Monaco
SVE
Svezia
KEN
Kenya
POR
Portogallo
SPA
Spagna
ARG
Argentina
GRE
Grecia
NZE
Nuova Zelanda
FIN
Finlandia
CIP
Cipro
FRA
Francia
ITA
Italia
AUS
Australia
GBR
Regno Unito
Punti
1 Finlandia Marcus Grönholm Rit 1 Rit 2 5 2 Rit 1 1 Rit 5 4 1 2 65
2 Regno Unito Richard Burns Rit 5 1 1 2 1 Rit Rit Rit 4 4 Rit 2 1 60
3 Spagna Carlos Sainz 2 Rit 4 3 3 Rit 2 3 14 1 3 5 SQ 4 46
4 Regno Unito Colin McRae Rit 3 Rit Rit 1 Rit 1 2 2 2 Rit 6 Rit Rit 43
5 Finlandia Tommi Mäkinen 1 2 Rit Rit 4 3 Rit Rit 4 5 Rit 3 ES 3 36
6 Francia François Delecour Rit 7 5 7 13 9 Rit 6 3 2 2 3 6 24
7 Francia Gilles Panizzi Rit Rit 6 1 1 Rit 8 21
8 Finlandia Juha Kankkunen 3 6 2 Rit Rit 4 3 Rit 8 7 Rit 5 20
9 Finlandia Harri Rovanperä 12 4 3 10 7
10 Norvegia Petter Solberg 5 Rit 6 Rit 4 Rit Rit 9 Rit Rit 6
11 Svezia Kenneth Eriksson 13 Rit 23 8 Rit 5 15 Rit 45 4 Rit 5
12 Francia Didier Auriol Rit 10 3 10 13 Rit Rit Rit 11 Rit 8 17 8 9 4
13 Finlandia Toni Gardemeister 4 Rit Rit 9 Rit Rit Rit Rit Rit Rit 11 Rit 6 12 4
14 Giappone Toshihiro Arai 6 16 4 Rit 9 13 Rit 4
15 Belgio Freddy Loix 6 8 Rit 6 8 5 Rit Rit Rit 8 Rit 8 Rit Rit 4
16 Svezia Thomas Rådström 4 Rit 3
17 Germania Armin Schwarz 7 7 8 11 5 Rit 12 13 2
18 Belgio Bruno Thiry 5 2
19 Finlandia Sebastian Lindholm 5 2
20 Finlandia Tapio Laukkanen Rit 5 Rit 2
21 Estonia Markko Märtin 9 7 10 Rit 10 6 Rit Rit 7 1
22 Nuova Zelanda Possum Bourne 6 7 1
23 Arabia Saudita Abdullah Bakhashab 27 Rit 15 6 28 Rit 44 1
24 Italia Piero Liatti 6 Rit 1
Pos. Pilota Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Kenya.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Argentina.svg Flag of Greece.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Finland.svg Flag of Cyprus.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Australia.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti
Colore Risultato
Oro Vincitore
Argento 2º posto
Bronzo 3º posto
Verde Finito a punti
Blu Finito senza punti
Non classificato (NC)
Viola Ritirato (Rit)
Nero Squalificato (SQ)
Escluso (ES)
Bianco Non ha gareggiato
Iscrizione ritirata (WD)
Non partito (NP)
Gara cancellata (C)

Classifica costruttori WRC[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Costruttori Nº vettura MON
Monaco
SVE
Svezia
KEN
Kenya
POR
Portogallo
SPA
Spagna
ARG
Argentina
GRE
Grecia
NZE
Nuova Zelanda
FIN
Finlandia
CIP
Cipro
FRA
Francia
ITA
Italia
AUS
Australia
GBR
Regno Unito
Punti
1 Francia Peugeot Esso 9 Rit 6 Rit 4 6 8 5 Rit 4 3 2 2 3 6 111
10 Rit 1 Rit 2 5 2 Rit 1 1 Rit 1 1 1 2
2 Stati Uniti Ford Martini 5 Rit 3 Rit Rit 1 Rit 1 2 2 2 Rit 5 Rit Rit 91
6 2 Rit 4 3 3 Rit 2 3 8 1 3 4 Rit 4
3 Giappone Subaru World Rally Team 3 Rit 4 1 1 2 1 Rit Rit Rit 4 4 Rit 2 1 88
4 3 5 2 Rit Rit 4 3 Rit 5 6 5 6 Rit 5
4 Giappone Marlboro Mitsubishi Ralliart 1 1 2 Rit Rit 4 3 Rit Rit 3 5 Rit 3 Rit 3 43
2 5 7 Rit 5 7 5 Rit Rit Rit 7 Rit 7 Rit Rit
5 Spagna SEAT Sport 7 Rit 8 3 8 9 Rit Rit Rit 7 Rit 6 11 6 7 11
8 4 Rit Rit 7 Rit Rit Rit Rit Rit Rit 7 Rit 5 9
6 Corea del Sud Hyundai Castrol WRT 14 9 Rit 10 7 Rit 4 9 Rit 12 4 Rit 8
15 10 Rit Rit 6 Rit Rit 6 8 10 Rit 8
7 Rep. Ceca Škoda World Rally Team 11 6 5 6 8 4 Rit 8 10 8
12 7 6 9 Rit Rit Rit 9 11
Colore Risultato
Oro Vincitore
Argento 2º posto
Bronzo 3º posto
Verde Finito a punti
Blu Finito senza punti
Non classificato (NC)
Viola Ritirato (Rit)
Nero Squalificato (SQ)
Escluso (ES)
Bianco Non ha gareggiato
Iscrizione ritirata (WD)
Non partito (NP)
Gara cancellata (C)

Campionato mondiale per vetture produzione (PWRC)[modifica | modifica wikitesto]

Manfred Stohl, vincitore del campionato PWRC nel 2000
Pos. Pilota MON
Monaco
SVE
Svezia
KEN
Kenya
POR
Portogallo
SPA
Spagna
ARG
Argentina
GRE
Grecia
NZE
Nuova Zelanda
FIN
Finlandia
CIP
Cipro
FRA
Francia
ITA
Italia
AUS
Australia
GBR
Regno Unito
Punti
1 Austria Manfred Stohl 1 4 3 2 3 Rit 3 1 3 4 1 4 3 1 75
2 Uruguay Gustavo Trelles 2 Rit 2 1 2 2 Rit 1 2 3 1 11 64
3 Argentina Gabriel Pozzo Rit Rit 10 2 1 Rit 2 11 Rit 10 22
4 Finlandia Jani Paasonen 1 6 1 Rit 21
5 Argentina Claudio Menzi 1 Rit 5 Rit Rit Rit 3 9 Rit 6 17
6 Perù Ramón Ferreyros 3 Rit 4 4 5 5 4 17
7 Italia Gianluigi Galli 3 8 Rit 9 Rit 1 14
8 Portogallo Miguel Campos 1 4 13
9 Finlandia Juuso Pykälistö 2 2 12
10 Germania Uwe Nittel Rit Rit 1 Rit 10
11 Argentina Roberto Sanchez 2 Rit 9 3 10
12 Svezia Kenneth Bäcklund 6 Rit 2 7
13 Italia Alessandro Fiorio 2 6
14 Giappone Toshihiro Arai 2 6
15 Nuova Zelanda Reece Jones 3 Rit Rit 8 4
16 Svezia Stig-Olov Walfridsson 3 4
17 Francia Jean-Marie Santoni 3 4
18 Finlandia Olli Harkki 3 4
... ... ...
Colore Risultato
Oro Vincitore
Argento 2º posto
Bronzo 3º posto
Verde Finito a punti
Blu Finito senza punti
Non classificato (NC)
Viola Ritirato (Rit)
Nero Squalificato (SQ)
Escluso (ES)
Bianco Non ha gareggiato
Iscrizione ritirata (WD)
Non partito (NP)
Gara cancellata (C)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Season 2000 - Teams, su juwra.com, Jonkka. URL consultato il 18 marzo 2018.
  2. ^ (EN) Rule changes for 2000, su juwra.com, Jonkka. URL consultato il 18 marzo 2018.
  3. ^ (EN) 2000 WRC Calendar, su juwra.com, Jonkka. URL consultato il 12 febbraio 2017.
  4. ^ a b Venne cancellata la PS6
  5. ^ a b Venne cancellata la PS7
  6. ^ a b Venne cancellata la PS5
  7. ^ a b Venne cancellata la PS8
  8. ^ a b Venne cancellata la PS15

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) 2000 World Rally Championship, su worldrallychampionship.net (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2006).
  • (CSDEENESFRITNLPLPT) WRC 2000, su ewrc-results.com, eWRC-RESULTS.com. URL consultato il 18 marzo 2018.
  • (EN) Season 2000, su juwra.com, Jonkka. URL consultato il 18 marzo 2018.
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