Norimberga

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Norimberga
Città extracircondariale
(DE) Nürnberg
Norimberga – Stemma Norimberga – Bandiera
Norimberga – Veduta
Panorama
Localizzazione
StatoGermania Germania
LandFlag of Bavaria (striped).svg Baviera
DistrettoMittelfranken Wappen.svg Media Franconia
CircondarioNon presente
Amministrazione
SindacoUlrich Maly (SPD) dal 1º maggio 2002
Territorio
Coordinate49°27′10″N 11°04′40″E / 49.452778°N 11.077778°E49.452778; 11.077778 (Norimberga)Coordinate: 49°27′10″N 11°04′40″E / 49.452778°N 11.077778°E49.452778; 11.077778 (Norimberga)
Altitudine302 m s.l.m.
Superficie186,38 km²
Abitanti515 201[1] (31-12-2017)
Densità2 764,25 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale90001 - 90491
Prefisso(+49) 0911, 09122, 09129
Fuso orarioUTC+1
Codice Destatis09 5 64 000
TargaN
Nome abitantinorimbergensi
PatronoSebaldo da Norimberga, San Lorenzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Germania
Norimberga
Norimberga
Norimberga – Mappa
Sito istituzionale

Norimberga (in tedesco: Nürnberg, /ˈnʏʁmbɛʁkʰ/ ascolta[?·info], in francone orientale: Nämberch) è una città extracircondariale tedesca situata nel Land della Baviera.

È il centro economico e culturale della Franconia. Come grandezza è la seconda città della Baviera, con oltre mezzo milione di abitanti. Nell'aprile del 2005 è stata costituita l'area metropolitana di Norimberga e dintorni.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Veduta col fiume Pegnitz.
La città nel 1493 (dalle Cronache di Norimberga)
Particolare della facciata della Chiesa di San Lorenzo.
Il Christkindlesmarkt con la Frauenkirche sullo sfondo.

La città è situata sulle rive del fiume Pegnitz che nasce a circa 80 km a nord-est della città e l'attraversa da est a ovest per circa 14 km per poi congiungersi, pochi km a nord della città di Fürth con il fiume Rednitz per formare il Regnitz.

Il territorio della città comprende una superficie di 186,6 km², a ovest la città è praticamente unita con la città confinante di Fürth. A nord di Norimberga vi è una fertile pianura nella quale è situato anche l'aeroporto cittadino.

Il centro della città è delimitato a nord dalla collina sulla quale si trova il castello con la sua cinta muraria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima citazione della città di Nuorenberc (monte roccioso) risale al 1050 in un documento dell'imperatore Enrico III; nel 1219 l'imperatore Federico II le accorda il privilegio di intitolarsi "città libera" e di autogovernarsi con istituzioni autonome. La città si espanse dal 1400 al 1600 grazie ad una fiorente attività commerciale sostenuta da scambi con tutta l'Europa ed una altrettanto vivace vita culturale e artistica. Storicamente, la città, di aspetto monumentale, faceva da sfondo tradizionale per le diete imperiali.

Venezia aveva un intenso scambio commerciale di materie e prime col Nord Europa, fino ad Amburgo e Amsterdam (mentre Genova e la Spagna avevano il Banco di San Giorgio). La fiera di Lipsia era una vetrina dei prodotti veneziani. Molte delle istituzioni amministrative, civili e private veneziane passarono per adozione a Norimberga:

  • dal Banco di Venezia in breve tempo seguirono Norimberga, Amburgo e Amsterdam, a formare un sistema unico europeo, dove l'accordo regnava tra loro.
  • 1470: il Tribunale senza Appello (detto Tribunale dei Cinque), che provvedeva alla pubblica tutela politica
  • 1476: il Notariato, di antichissima tradizione veneziana
  • 1514: il magistrato per la revisione delle leggi
  • apertura di scuole e ginnasi, ospedali, istituti per vecchi e bambini.
  • 1665, peste: le leggi sanitarie veneziane, che per prime introdussero quarantene delle persone e delle cose, e i Lazzaretti
  • 1507: il Tribunale Tutorio (o Giudizio Tutorio).

Norimberga si era dotata di molte leggi ispirate al diritto romano, mutando poi politica per adottare le istituzioni pubbliche di Venezia[2]. Norimberga chiese e nel 1506 ottenne copia delle leggi veneziane, come raffigurato a Palazzo Ducale.

La scoperta del Nuovo Mondo (nel 1492) e l'esclusione della città dalle nuove vie commerciali seguiti dalla guerra dei Trent'anni provocarono una lenta decadenza interrotta solo nel XIX secolo con la nascita e l'espansione dell'industria del giocattolo.

La decadenza di Norimberga fu contestuale a quella di Venezia. Con la scoperta del Capo di Buona Speranza (1497), il commercio con Venezia andò scemando; altre vie presero le merci delle Indie; altre nazioni profittarono di un traffico sì allora esclusivo. Cessarono le importazioni da Venezia e le riesportazioni verso il Nord Europa e la Russia. Il graduale impoverimento della ricchezza dei cittadini mutò di conseguenza la Repubblica in Oligarchia, le famiglie patrizie disdgnare il lavoro commerciale, tesaurizzare i loro denari nelle rendita, bloccando l'afflusso di turisti o migranti stranieri.

Nel XVII e XVIII gli scambi erano ancora importanti: il Palazzo della Città di architettura italiana, Chiese, fontane, acquedotti. La riforma protestante non fu un ostacolo agli scambi, anzi Venezia fu la prima città italiana ad ospitare pastori evangelici e un luogo di preghiera, a tal punto che Strobel la elogiò come "l'unico esempio italiano" di tolleranza religiosa.

Il taglio dell'Istmo di Suez riporrà Venezia, rispetto al commercio delle Indie, in condizioni analoghe a quelle fortunatissime, nelle quali si trovava prima della scoperta di Vasco da Gama. Norimberga quindi ritornerà nelle felicissime relazioni dei secoli che corsero e la fecero tanto prospera e ricca[2].

Entrambe le città hanno ospitato una secolare, numerosa e fiorente comunità ebraica.

Nella storia contemporanea, Norimberga è stata la roccaforte del potere nazista insieme a Monaco di Baviera[3] e alla capitale Berlino. La città ha rivestito un ruolo importante sia come sede di raduni di propaganda hitleriana, presso lo Zeppelinwiese (le cui strutture sono ancora parzialmente visibili) in cui si teneva annualmente il Parteitag, e città in cui furono emanate le leggi razziali del 1935, sia, alla fine della seconda guerra mondiale, come sede del tribunale speciale alleato che processò i criminali di guerra nazisti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico, che ha subito gravi danni durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stato in parte ricostruito; presenta tuttora edifici interessanti sotto il profilo storico e artistico.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Castello Imperiale. Eretto come residenza imperiale, e residenza dei Conti Hohenzollern a partire dal IX secolo, assunse dopo la metà del XV secolo funzioni militari. Si compone di tre sezioni: il Castello Imperiale ("Kaiserburg"), il cosiddetto Palazzo comitale, sede dei Burgravi di Norimberga ("Burggrafenburg"), e gli edifici comunali della città libera dell'Impero nel sito orientale ("Reichsstädtische Bauten"). Rappresenta una delle fortificazioni storicamente e architettonicamente più significative del Medioevo in Europa; è il massimo monumento cittadino di Norimberga che domina dall'alto di una collina e di cui caratterizza il profilo con le sue torri e le sue mura. Dopo i danni della seconda guerra mondiale, il castello fu accuratamente restaurato secondo precisi modelli storici.
  • La Schöner Brunnen, la Fontana Bella, che sorge anch'essa sulla Piazza del Mercato è una delle più belle fontane d'Europa, costruita in stile gotico fra il 1385 e il 1396 si presenta come una slanciata guglia adorna di una quarantina di statue di personaggi storici e religiosi. Ad essa é attaccato un anello d'ottone, e si dice che girandolo tre volte in senso orario si possa avverare un desiderio a piacere.
  • Stadtmauer. Il centro storico della città è circondato dalle mura risalenti al XIV-XV secolo costituite da due cinte, quella interna alta circa 8 m con camminamento e quella esterna alta circa 15 m, circondata in origine da un fossato ricoperto nel XIX secolo. Le mura hanno circa 80 torri difensive.
  • Dürer-haus. La casa-museo del grande pittore Albrecht Dürer, in prossimità del Castello Imperiale.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • La Chiesa di San Sebaldo. È un grande edificio medievale iniziato in stile romanico nel 1225-30 e terminato in forme gotiche nel 1379. Dedicato a San Sebaldo, eremita che soggiornò nei dintorni di Norimberga nell'VIII secolo, vi si conserva la sua tomba, capolavoro della Scultura rinascimentale tedesca eseguita nel 1508-19 dal grande Peter Vischer il Vecchio. La chiesa venne costruita al centro del quartiere medievale a nord del fiume Pegnitz, non lontano dal Castello Imperiale, divenendone poi la parrocchiale, in contrapposizione all'altra grande parrocchia di San Lorenzo, nel borgo meridionale. La sua posizione al centro della città ne fece subito un fiorente centro di potere religioso, che le meritò l'incredibilmente e ricco apparato interno. Durante la Riforma, la chiesa, divenne uno dei capisaldi del protestantesimo in Germania. In questa chiesa apprese i primi rudimenti musicali Johann Pachelbel.
  • La Chiesa di San Lorenzo. Grande edificio gotico, uno dei migliori esempi di questo stile in città, eretto fra il 1250 e il 1477. Nel Medioevo era la parrocchiale del borgo meridionale, in contrapposizione all'altra grande parrocchia di San Sebaldo, posta nel quartiere settentrionale. Conserva rilevanti opere d'arte come un Crocifisso e il famoso Saluto angelico di Veit Stoss; e l'imponente Ciborio del SS. Sacramento, gotico, di Adam Kraft. Gravemente danneggiata nella Seconda guerra mondiale la chiesa venne scrupolosamente restaurata secondo i piani originali.
  • La Frauenkirche, la Chiesa di Nostra Signora, che sorge sulla centrale Piazza del Mercato, rappresenta il più alto e unitario esempio dell'Architettura gotica in città, fu anche la prima chiesa "a Sala" della Franconia, eretta fra il 1352 e il 1358 dal grande architetto Peter Parler. La sua importanza si deve sia al carattere storico-architettonico sia al fatto che è la principale chiesa cattolica della città, parrocchiale. Venne eretta come Cappella della Corte imperiale dall'imperatore Carlo IV e durante il Medioevo fu luogo di esposizione delle Regalia Imperiali.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Incisione di Dürer
  • Il Germanisches Nationalmuseum, fondato nel 1852, conserva una ricca collezione di oggetti relativi all'arte ed alla cultura tedesca, databili dalla preistoria ai giorni odierni. Con circa 1.200.000 pezzi è considerato il più ricco museo storico-culturale della Germania.
  • Dürer-haus. La casa-museo del grande pittore Albrecht Dürer, in prossimità del Castello Imperiale.
  • Dokumentationszentrum Reichsparteitagsgelände. Conserva una ricca esposizione sulla Germania nazista.
  • Museo del Giocattolo. Situato nel centro storico. L'industria del giocattolo è tradizionale della città.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nel dopoguerra ha avuto un forte sviluppo economico, fondato sulla grande industria (meccanica, chimica, metallurgica ecc.). L'antica tradizione artigianale del giocattolo si è anch'essa trasformata in industria. È sede inoltre dell'annuale Fiera del giocattolo di Norimberga, la più grande fiera di giocattoli del mondo.

Norimberga, tra l'altro, è famosa per le sue salsicce (die Nürnberger Bratwurst) e i panpepati (der Lebkuchen).

I mercatini di Natale di Norimberga, che si svolgono proprio nel centro storico di aspetto medievale, sono una antica tradizione della città e costituiscono un'attrattiva turistica di livello internazionale.

Manifestazioni e cultura[modifica | modifica wikitesto]

Celebre in tutto il mondo è il Mercatino del bambin Gesù che si dice essere stato istituito da Martin Lutero, avviene ogni anno tra la fine di novembre e gli inizi di dicembre e coinvolge migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.

A Norimberga visse il filosofo Ludwig Feuerbach, radicale antimetafisico, finito in estrema povertà e supportato dal Partito Socialdemocratico dei Lavoratori, dopo esser stato leader europeo della sinistra hegeliana per alcuni anni.
Qui Hegel insegnò filosofia e fu rettore del ginnasio locale, e diede i natali allo storico Karl.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Gli sport più seguiti sono il ciclismo e il tennis [nessuna fonte]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Gemellaggio Carosino Taranto 2018

Amicizie[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

A Norimberga è in servizio una rete S-Bahn e di U-Bahn. È presente l'Aeroporto di Norimberga.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fortschreibung des Bevölkerungsstandes, su statistikdaten.bayern.de. URL consultato il 13 settembre 2018.
  2. ^ a b avv. B. Benedetti, Intorno alle relazioni commerciali delle repubbliche di Venezia e Norimberga, su google.it/libri, Venezia, tipografia di G. Longo, 1863, p. 9-15.
  3. ^ Norimberga e il Nazismo: Processo, Centro di documentazione, in Tutto Baviera, 15 febbraio 2017. URL consultato il 27 settembre 2017.
  4. ^ Città gemellate con Cracovia, krakow.pl. URL consultato il 18 agosto 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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