Goslar

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Goslar
Grande città indipendente
Goslar – Stemma Goslar – Bandiera
Goslar – Veduta
Localizzazione
StatoGermania Germania
LandFlag of Lower Saxony.svg Bassa Sassonia
DistrettoNon presente
CircondarioGoslar
Territorio
Coordinate51°54′N 10°26′E / 51.9°N 10.433333°E51.9; 10.433333 (Goslar)Coordinate: 51°54′N 10°26′E / 51.9°N 10.433333°E51.9; 10.433333 (Goslar)
Altitudine255 m s.l.m.
Superficie163,71 km²
Abitanti50 125 (07-01-2014[1])
Densità306,18 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale38640, 38642, 38644, 38690
Prefisso(+49) 05321, 05325, 05324
Fuso orarioUTC+1
Codice Destatis03 1 53 005
TargaGS
Cartografia
Mappa di localizzazione: Germania
Goslar
Goslar
Goslar – Mappa
Localizzazione della città di Goslar nel circondario omonimo
Sito istituzionale
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Miniere di Rammelsberg e città storica di Goslar
(EN) Mines of Rammelsberg and Historic Town of Goslar
Goslar kaiserpfalz.jpg
TipoCulturali
Criterio(i) (iv)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal1992
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

Goslar (in basso tedesco Goslär) è una storica città della Bassa Sassonia, Germania. È il capoluogo del circondario omonimo ed è ubicata sui pendii nordoccidentali delle colline di Harz.

Il centro storico della città e le sue miniere sono state dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Essa è famosa, tra l'altro, per aver dato i natali all'imperatore Enrico IV.

Goslar si fregia del titolo di "grande città indipendente" (große selbständige Stadt).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona dove sorge Goslar era già nota nel periodo romano per i suoi giacimenti di minerale grezzo. Grazie ad alcuni ritrovamenti archeologici effettuati in Inghilterra, in alcune tombe di guerrieri anglosassoni, furono trovate deposizioni di spade e pugnali prodotti con il metallo proveniente da Goslar.

La prima menzione di Goslar risale al 979, da un documento reale relativo ad Ottone II. Ma è con il sovrano Enrico II che Goslar raggiunse un'importanza rilevante all'interno del Sacro Romano Impero, diventando sede imperiale: qui infatti venne indetto un sinodo imperiale nel 1009. Di seguito venne edificato un palazzo imperiale, il cosiddetto Pfalz, imponendosi come nuovo centro di potere sul vicino castello di Werla, già residenza imperiale nell'Alto Medioevo.

Sotto l'imperatore Enrico III la città raggiunse un rilievo sovranazionale perché, essendo sede imperiale, nel 1025 ospitò diversi ambasciatori e sovrani europei, come Pietro d'Ungheria e papa Vittore II. Il palazzo di Goslar venne amato e valorizzato dagli imperatori successivi, come Federico I, che ne fecero una delle sue residenze preferite.

Nel Rinascimento Goslar divenne una città libera all'interno dell'impero grazie anche alla ricchezza economica, derivante dalle vicine miniere di Rammelsberg. Proprio queste miniere furono spesso la causa di conflitti con il vicino ducato di Brunswick-Lüneburg che nel corso dei secoli cercò di imporsi più di una volta sul controllo delle miniere.

Veduta del centro storico di Goslar

Nonostante i diversi tentativi dei duchi guelfi di Braunschweig di appropriarsi di Rammelsberg e quindi della città stessa, Goslar mantenne sempre la sua indipendenza fino al 1802 quando passò sotto il regno di Prussia e nel 1807 al regno di Hannover.

Durante il regime nazista divenne un luogo di propaganda molto importante, proprio per la sua antica storia. Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1946 Goslar entrò a far parte dei territori di occupazione inglese e visse comunque un periodo di notevole sviluppo, trovandosi quasi a confine con la zona di occupazione sovietica.

Nel 1992, dopo la riunificazione della Germania, Goslar poté entrare nella lista dei siti facenti parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Il 1º gennaio 2014 venne aggregata a Goslar la città di Vienenburg[2].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo imperiale (Kaiserpfalz)
  • Marktplatz con il municipio in stile gotico e la chiesa evangelica dei SS. Cosma e Damiano
  • Il Duomo, chiesa dei Santi Simone e Giuda, datata 1047
  • Kaiserworth (edificio datato 1494, oggi convertito in albergo)
  • Brusttuch (edificio datato 1521)
  • St. Annenhaus (anno 1488)
  • Siemenshaus (casa dell'omonima famiglia di industriali, anno 1693)
  • Chiesa evangelica dei Santi Pietro e Paolo (Frankenberg)
  • Chiesa evangelica di Santo Stefano (stile barocco)
  • Chiesa evangelica di Santo Maria, (stile romanico)
  • Chiesa cattolica di San Giacomo (secolo XII; secolo XVI)
  • Casa natale di Maurizio di Sassonia
  • Convento agostiniano di Grauhof (1701-1741), da Francesco Mitta

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Popolazione di Goslar

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Goslarer Museum
  • Bergbaumuseum Rammelsberg (Museo delle miniere di Rammelsberg)
  • Museo della tarda età medioevale (Torri e castello di Zwinger)
  • Mönchehaus, museo di arte moderna
  • Museo degli strumenti musicali e delle bambole
  • Heimatstube Hahnenklee

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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