Chiesa di San Lorenzo (Norimberga)

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Arcichiesa di San Lorenzo
Hauptkirche Sankt Lorenz
Iglesia de San Lorenzo, Núremberg, Alemania, 2013-03-16, DD 01.JPG
La facciata
StatoGermania Germania
LandBaviera
LocalitàNorimberga
IndirizzoLorenzer Platz 1
ReligioneChiesa evangelica in Germania
TitolareSan Lorenzo
DiocesiChiesa regionale della Baviera
ArchitettoErnst Carl Conrad Heidenreich
Stile architettonicogotico
Inizio costruzione1250
Completamento1477
Sito weblorenzkirche.de/

Coordinate: 49°27′03.6″N 11°04′41″E / 49.451°N 11.078056°E49.451; 11.078056

La chiesa di San Lorenzo (in tedesco St. Lorenz o Lorenzkirche, Nürnberg) è il principale luogo di culto evangelico luterano della città bavarese di Norimberga, in Germania, sede del preside della Chiesa evangelica luterana di Baviera.

È un grande edificio gotico, uno dei migliori esempi di questo stile in città, eretto fra il 1250 e il 1477. Nel Medioevo la città libera di Norimberga era divisa in due parti dal fiume Pegnitz. La chiesa di San Lorenzo venne costruita nel borgo medievale a sud del fiume, divenendone poi la parrocchiale, in contrapposizione all'altra grande parrocchia di San Sebaldo, nel quartiere settentrionale. Gravemente danneggiata nella seconda guerra mondiale, la chiesa venne scrupolosamente restaurata secondo i piani originali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La facciata.

La prima menzione di un edificio di culto dedicato a san Lorenzo tratta di una cappella eretta fra il 1235 e il 1258. Tuttavia uno scavo archeologico effettuato nel 1929 ha messo in luce resti di una precedente basilica romanica, i cui materiali vennero reimpiegati per la costruzione della cappella.

La costruzione di una nuova chiesa, l'attuale, venne intrapresa verso il 1280[1] partendo dalla facciata e continuata fino al 1390 con il completamento del piedicroce a tre navate e delle torri. Divenne la parrocchiale del borgo meridionale di Norimberga, affiliata alla parrocchiale superiore di Bamberga. La crescente venerazione di Deocarus, il confessore di Carlo Magno e leggendario fondatore della città e dell'abbazia di Ansbach, del quale la chiesa conservava le spoglie dal 1316, promosse la ripresa del cantiere che venne finanziato dai ricchi cittadini e dal Comune. Fra il 1439 e il 1477, infatti, Konrad Heinzelmann, della scuola di Peter Parler, vi aggiunse il grandioso coro tardo gotico, anch'esso a tre a navate, ma del tipo a sala. La storia architettonica della chiesa si ispirò sempre al più grande esempio cittadino, sull'altra sponda del Pegnitz, della chiesa di San Sebaldo.

San Lorenzo è stata una delle prime chiese in Germania ad aderire alla Riforma luterana, già dal 1525.

La chiesa venne gravemente danneggiata dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, che colpì soprattutto i tetti e le volte. I lavori di ricostruzione-restauro, vennero intrapresi dal 1949.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Interno

La facciata occidentale, alta e frastagliata, riflette la potenza e la ricchezza cittadina dell'epoca. Il modello è ancora una volta la chiesa di San Sebaldo e quindi, indirettamente, il duomo di Bamberga. È dominata da due torri gemelle di 81 metri d'altezza e divisa in tre livelli. In basso si apre il portale gemino riccamente scolpito fra il 1350 e il 1360 con le Storie della vita di Gesù; al di sopra si apre il grande rosone dal diametro di 9 metri, e in alto corona il tutto un timpano triangolare riccamente traforato. Il coro, in stile tardogotico, presenta esternamente un doppio ordine di polifore e decorato con contrafforti e semigugle.

L'interno è diviso in tre navate da archi ogivali su pilastri compositi recanti statue del XIII-XIV secolo. Senza triforio e con cleristorio aperto da modeste polifore, è coperto da volte a crociera costolonate. Alla fine delle navate s'innesta direttamente il coro, gioiello dell'Architettura gotica tedesca e capolavoro di Konrad Heinzelmann che lo concepì nella tipologia di Hallenkirche in auge al tempo. Otto pilastri dividono lo spazio in tre navate e creano allo stesso tempo il deambulatorio. Attorno si aprono due ordini di sette polifore dalle preziose vetrate quattrocentesche. Chiudono l'ambiente splendide volte reticolate da cui pende il famoso Englische Gruss, il Saluto Angelico del 1517-19 di Veit Stoss. A sinistra dell'altare, addossato a un pilastro, è un magnifico ciborio gotico, alto 20 metri, capolavoro di Adam Kraft che lo eseguì nel 1493-96. Tra le navate e il coro è la sacrestia, a due piani, eretta nel 1467-68 da H. Paur, affiancata da una sublime scala a trafori di Hans Beheim il Vecchio.

Opere d'arte e arredi[modifica | modifica wikitesto]

Il saluto angelico
Il ciborio del Santissimo Sacramento

La chiesa conserva splendide opere d'arte, fra i maggiori capolavori della scultura gotica. Non tutti gli arredi presenti sono originarie di San Lorenzo, infatti, molti sono provenienti da altri monasteri e chiese secolarizzati o distrutti di Norimberga e dintorni.

  • Gran Crocifisso, posto sull'arcone del coro, è un'altra opera di Veit Stoss, che la eseguì intorno all'anno 1500.
  • Statua di san Paolo, al pilastro destro del coro, eseguita da Veit Stoss nel 1513.
  • Angeli portacandela, candelabri sospesi fra gli arconi del coro, eseguiti da Peter Vischer il Vecchio nel 1488/89.
  • Vetrate. Splendide opere in vetro sono ancora conservate nella chiesa. Nella navata destra è una serie del 1520-25; nel coro risalgono alla seconda metà del XV secolo, e vi emerge la vetrata dell'Albero di Jesse, opera dell'alsaziano Peter von Andlau.
  • Sankt Anna-Altar, l'altare di Sant'Anna, con una pregevole ancona dipinta e intagliata nel 1523 da H. von Kulmbach.
  • Rochusaltar, l'altare di San Rocco, realizzato intorno al 1485 per volere del nobile mercante cittadino Franz Imhof, già membro della Confraternita di San Rocco a Venezia e console del Fondaco dei Tedeschi, per celebrare la fine della peste. Rappresenta uno dei segni più evidenti della diffusione precoce del culto di Rocco da Venezia a nord delle Alpi, prima del 1500.
  • Imhofaltar, l'altare della ricca famiglia Imhof, con la notevole pala dell'Incoronazione della Vergine, del 1438, ritenuta il capolavoro della pittura primitiva locale.
  • Deokarusaltar, l'altare di San Deocaro, eseguito nel 1436-37, opera dell'anonimo Maestro dell'Altare di Bamberga del 1429, già in una chiesa di Bamberga; grande esempio della pittura di Norimberga.

Il Saluto angelico[modifica | modifica wikitesto]

  • Englisches Gruss, il Saluto angelico, o anche detto Annunciazione del Rosario. Superbo capolavoro della scultura gotica tedesca eseguito tra il 1517 e il 1519 dal grande Veit Stoss su commissione del nobile Anton Tucher. Mostra le figure di Maria e l'arcangelo Gabriele al momento dell'Annunciazione. Le figure scolpite a grandezza naturale in legno di tiglio dipinto e dorato, sono inscritte in un cerchio di 372 × 320 cm costituito da 55 rose dorate dove sono incastonati sette medaglioni con le Sette gioie di Maria. All'interno del cerchio è un volo di angeli musicanti, pende al di sotto un serpente con la mela in bocca e domina tutta la scena, in alto, la Benedizione del Padre.

Il ciborio del Santissimo Sacramento[modifica | modifica wikitesto]

  • Sakramenthäuschen, il ciborio del Santissimo Sacramento. Uno dei massimi capolavori della scultura gotica tedesca, venne realizzato fra il 1493 e il 1496 dallo scultore locale Adam Kraft su commissione del ricco mercante cittadino Hans Imhoff il Vecchio. Addossata a un pilastro sinistro del coro, è in pietra arenaria e si presenta come una torre rastremata, alta circa 20 metri, finemente decorata e traforata. Fra complicatissimi intrecci di pinnacoli e trafori vi sono raffigurate Scene della Passione di Gesù: fra cui la Ultima Cena, la Salita al Calvario, la Crocifissione e la Ascensione. Alla base, sorreggono il tutto, tre personaggi accovacciati rappresentanti le tre fasce di età: giovinezza, maturità e vecchiaia; quella centrale, l'Età media, con gli utensili dello scalpellino, è ritenuto l'autoritratto di Kraft. Nonostante la sua forma delicata ed i gravi danni subiti dalla Chiesa di San Lorenzo dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale, l'opera è uscita salva dalla distruzione, forse preservata da un muro provvisorio erettovi intorno.

Misure e dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Parametro Misura
Lunghezza totale 91,20 m
Larghezza totale 30 m
Altezza delle volte 24,20 m
Larghezza della navata centrale 10,40 m
Larghezza del coro 28,60 m
Diametro del rosone della facciata 9 m
Altezza delle torri 81 m

Organi a canne[modifica | modifica wikitesto]

L'organo maggiore

Sulla cantoria in controfacciata, si trova l'organo a canne principale della chiesa[2], costruito nel 1937 dalla ditta organaria G. F. Steinmeyer & Co. e restaurato ed ampliato nel 1951-1952 e nel 2003, in quest'ultima occasione dalla ditta organaria Klais Orgelbau. Lo strumento è a trasmissione elettrica e la sua consolle ha cinque tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera concava di 32 note. La mostra presenta la cassa limitata al basamento ed è composta da canne di principale con bocche a scudo disposte in tourrelles e ali in modo tale da lasciare libera la visuale sul retrostante rosone.

Nella penultima campata della navata centrale, sulla parete di sinistra, si trova un secondo organo a canne[3], costruito nel 2005 dalla ditta organaria Klais Orgelbau. Lo strumento, racchiuso entro una moderna cassa lignea di fattura geometrica, ha consolle a finestra con tre tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera di 32 note.

Sulla cantoria nella prima campata di destra del deambulatorio dell'abside, si trova un terzo organo a canne[4], costruito nel 1862 dalla ditta organaria G. F. Steinmeyer & Co. e, dopo il trasferimento dalla chiesa parrocchiale di Hersbruck a Norimberga, dotato, nel 2002, da una nuova mostra moderna dalla Klais Orgelbau. Lo strumento è a trasmissione integralmente meccanica ed ha due tastiere di 54 note ciascuna ed una pedaliera di 27.

Controversia[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente è in corso un vigoroso dibattito, a livello nazionale, sui controversi piani della parrocchia luterana locale, per costruire circa 190 m² ., circa un terzo della parte principale della cattedrale, con uffici, ripostigli, cucine, negozi, ecc., in tutto il nartece, l'area d'ingresso e le navate laterali. L'altezza di queste installazioni sarebbe di tre piani. La critica tagliente è stata espressa dallo storico dell'arte, il Prof. Stefan Trinks (Humboldt Univ. Berlin), in un articolo sulla rinomata Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ), 11 febbraio 2021. In precedenza, la custode del patrimonio culturale della città di Nuernberg, la dott.ssa Claudia Maué (Germanisches Nationalmuseum), aveva respinto bruscamente i piani. Seguirono funzionari dell'ufficio per i monumenti storici dello Stato di Baviera, e in città, così come specialisti.

I piani per le imponenti installazioni proiettate sono giudicati per cambiare definitivamente il carattere della cattedrale, poiché la forma interna di una chiesa gotica comprende tutte le sue parti: il nartece, la navata, le navate laterali, il transetto, il coro, ecc. come un insieme unificato, con ciascuno degli elementi che hanno uno specifico simbolismo spirituale e teologico. Tutti contribuiscono al significato di una cattedrale, come "rappresentazione del paradiso".

Questo è segnato simbolicamente al portale principale sul lato ovest: a sinistra e a destra le figure nude di Adamo ed Eva, coperte di foglie, rappresentano l'umanità fuori dalle porte del Paradiso. Nel timpano centrale, la rappresentazione del Giudizio Finale indica l'aspetto "escatologica" ('salvezza futura') della cattedrale, e il suo significato attuale, come sito di "purificazione", pentimento e redenzione. Due porte in bronzo fiancheggiano la statua della Vergine Maria con Gesù Cristo tra le braccia.

Le porte principali sono aperte solo ritualmente, in occasioni speciali. I piani attuali, che collegano l'apertura permanente del portale principale, con un ampio accumulo di stanze secolari nella cattedrale, ignorano il significato del portale e del nartece, come soglia tra il "profano" (letteralmente: "fuori dal tempio"), e lo spazio sacro, costruito come restituzione simbolica del "paradiso". Molto più severo della proposta, di aprire regolarmente i cancelli principali per i visitatori, è il progetto di installare stanze per scopi profani, con varie funzioni, come ripostiglio, centro comunitario, uffici, caffetteria, ecc., nel primo terzo della cattedrale, fino all'altezza di tre piani.

Il carattere 'mistagocico' e il simbolismo di questa cattedrale sarebbero permanentemente danneggiati. Il carattere programmatico della cattedrale di San Lorenzo, si afferma con la sua scultura unica, il 'Saluto della Vergine Maria', l'Annunciazione, di Veit Stoss, 1447, sospeso nel cuore della cattedrale, la 'traversata'. Qui le ali dell'angelo sono raffigurate come piume di pavone. Simboleggiano l'arrivo del messaggero dal Paradiso. Santa Maria, che lo riceve, simboleggia la Chiesa, i fedeli cristiani e la comunità cristiana.

La cattedrale simboleggia uno spazio sacro, a immagine di "Paradiso", con gradini graduati di accesso al santuario. Nella prospettiva dell'ecclesiologia (la 'teologia della Chiesa'), importante per il Medioevo, il motivo 'hortus conclusus', il 'giardino chiuso' della chiesa come 'paradiso', a cui si accede ritualmente in liturgia e preghiera, ha anche una dimensione marianica: il corpo della Vergine Maria e il 'corpo' della cattedrale si riferiscono l'uno all'altro. Ridedicare gran parte della cattedrale a scopi secolari, e costruire queste parti, equivale a un gesto di violazione di questo "corpo sacro", che è incarnato nella cattedrale, come indicato da alcune delle sue opere di arte sacra. Utilizzando un terzo dello spazio interno per le "installazioni secolari", questo simbolismo sarebbe deliberatamente "decostruito" architettonicamente. Il carattere della cattedrale come "santuario" sarebbe influenzato, nella sua interezza, dall'intenzionale "secolarizzazione" della sua zona anteriore. Il significato simbolico di questa cattedrale come "santuario" era importante nel Medioevo, quando le insegne della corona dell'Impero furono depositate (ritualmente) qui. In questo ruolo di "santuario della nazione", la Cattedrale di San Lorenzo corrisponde alla Cattedrale di Notre Dame di Parigi. Attualmente Notre Dame viene restaurata con un immenso sostegno finanziario, nel cuore della Parigi secolare, e della Francia, per ripristinare la sua forma precedente, danneggiata e quasi distrutta da un incendio. Su questo sfondo, i piani per la Chiesa di San Lorenzo sono, per sovvertire questa proprietà come santuario, riducendo lo "spazio sacro" alla metà orientale, riassegnando il terzo occidentale a scopi secolari - indipendentemente dal suo significato storico.

In difesa di questi "installazioni" pianificate, i portavoce del progetto hanno rassicurato, che gli impianti di vetro e metallo potessero essere rimossi di nuovo. Questo può essere messo in dubbio. I piani finora avanzati in segreto sono stati recentemente pubblicati. L'installazione di stanze per funzioni secolari nei navate laterali decostruisce la distinzione di "sacro" e "profano" che è fondamentale per il significato architettonico di questa cattedrale. La decostruzione dello "spazio sacro" è deliberata- a giudicare dagli annunci dei responsabili. L'intenzione espressa è quella di "abbassare la soglia" per l'accesso e di "aprire la chiesa alla società". Questo non spiega la necessità di installazioni così estesi, di stanze per una serie di funzioni secolari.

Creare spazio di archiviazione per le sedie è un pretesto. Un altro argomento che è stato espresso - come spiegato dal portavoce per l'arte della Chiesa luterana locale - è che la parrocchia non ha più bisogno di così tanto spazio per adorare. Ciò indica che lo "spazio sacro" nella cattedrale potrebbe essere ulteriormente ridotto in futuro. Implicitamente, il carattere della cattedrale come "tempio", come santuario sacro nella sua interezza, è contestato. Così, il terreno in preparazione per la sua ulteriore trasformazione secolare. Trasformazioni simili, da massicci infissi, sono già state fatte in chiese storiche di Nuernberg, come la gotica Martha-Kirche. Questa chiesa è indicata come un precedente per la trasformazione di San Lorenzo. Nel caso in cui questo progetto sia consentito dalle autorità statali, si creerebbe un precedente giuridico a livello nazionale. Dal punto di vista della musica sacra, un vincitore del concorso internazionale di organi presso l'Internationale Orgelwoche - Musica Sacra (ION), - la Settimana Internazionale dell'Organo, e della Musica Sacra - a Norimberga, (professore) Sebastian Küchler-Blessing, Essen, ha dichiarato (in traduzione):

"Questa chiesa è unica... L'effetto del suo spazio è incomparabile. L'architettura respira uno spazio maestoso... L'acustica speciale contribuisce a questa singolare posizione - questo luogo di culto è un'opera d'arte integrale, nella sua forma attuale. Queste misure radicali sono come colpi con un pugno. Sarebbero una dichiarazione architettonica di fallimento dell'estetica del nostro tempo."

in: FAZ, 11 feb. [...]

Riferimenti

<Trinks, Stefan, "St. Lorenz Nürnberg mit Einbau: Mit dem Aufzug durch die Spätgotik". Frankfurter Allgemeine Zeitung, 11th February, 2021 (Feuilleton). https://www.faz.net/aktuell/feuilleton/kunst/gotisches-gesamtkunstwerk-st-lorenz-nuernberg-durch-einbauten-in-gefahr-17189488.html />

<Voigt, Hartmut, "Heftige Kritik an Umbauplänen für Nürnberger Lorenzkirche. Stadtheimatpflegerin reagiert entsetzt: "Der Raumeindruck wird zerstört", in: Nordbayern, - 22.01.2021.(Nürnberger Nachrichten). https://www.nordbayern.de/region/nuernberg/heftige-kritik-an-umbauplanen-fur-nurnberger-lorenzkirche-1.10748538 />

<Reiner, Michael, "Stadtheimatpflegerin kritisiert geplanten Umbau der Lorenzkirche", in: Bayrischer Rundfunk (eds.), BR-24Newsletter, 22. January,2021. https://www.br.de/nachrichten/bayern/stadtheimatpflegerin-kritisiert-geplanten-umbau-der-lorenzkirche,SMptdT1 />

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Gerhard Weilandt, Der Wolfgangaltar der Nürnberger Lorenzkirche. Raccolta di documenti del convegno in occasione del centenario dell'Associazione per la salvaguardia di San Lorenzo, Norimberga, 2004.
  • (DE) George Proud, Die St. Lorenzkirche zu Nürnberg, Monaco di Baviera/Berlino 2006.
  • (DE) Julius Lincke, Das Chorgestühl der St.-Lorenz-Kirche in Nürnberg und die Meister seiner Wiederherstellung, a cura di Altstadtfreunde Nürnberg, 1986.
  • (DE) Michael Diefenbacher e Rudolf Endres, Stadtlexikon Nürnberg, edizione riveduta, Ed. W. Tümmels, Norimberga 2000. ISBN 3-921590-69-8.

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