Josef Bican

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Josef Bican
Josef Bican 1940.jpg
Josef Bican nel 1940
Nazionalità Austria Austria
Cecoslovacchia Cecoslovacchia (dal 1938)
Boemia e Moravia Boemia e Moravia (1939-1945)
Altezza 178 cm
Peso 77 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1955 - calciatore
1977 - allenatore
Carriera
Giovanili
1923-1928[1]Hertha Vienna II
1928-1929[1]Schustek
1931[1]Rapid Vienna
Squadre di club1
1928-1929[1] Schustek 23 (24)
1929-1931[1] Farbenlutz 20 (47)
1931-1935 Rapid Vienna 49 (52)
1935-1937 Admira Vienna 26 (18)
1937-1948 Slavia Praga 203 (395)
1949-1951 VŽ Vítkovice 58 (74)
1951-1953[1] Škoda Hradec Králové 19 (19)
1953-1955 Dynamo Praga 29 (22)
Nazionale
1933-1937 Austria Austria 19 (14)
1938-1949 Cecoslovacchia Cecoslovacchia 14 (12)
1939 Boemia e Moravia Boemia e Moravia 2 (6)[2]
Carriera da allenatore
1954-1956 Dynamo Praga
1956-1959 Slovan Liberec
1959-1960 Spartak ZJS Brno
1963-1964 Baník Příbram
1964 Spartak Hradec Králové
1964-1969 SONP Kladno
19??-19?? Vítkovice[1][3]
196?-196? Skoda Plzeň[1][3][4]
1969-1972 Tongeren
1977 Benešov
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Josef 'Pepi' Bican (Vienna, 25 settembre 1913Praga, 12 dicembre 2001) è stato un calciatore e allenatore di calcio austriaco naturalizzato cecoslovacco, di ruolo attaccante.

Definito «leggenda» dello Slavia Praga,[5][6] ritenuto come il calciatore ceco più forte di sempre,[7] il migliore marcatore ceco di sempre[7] e uno dei migliori sportivi cechi della storia,[7] secondo alcune fonti è il calciatore che, nella storia, ha realizzato il maggior numero di reti, sia in competizioni ufficiali, con 805 gol, sia in assoluto contando le amichevoli, con 1468 gol.[1][3][4][5][8][9][10][11][12] Tale record non è però riconosciuto né dalla FIFA né dall'IFFHS. Inoltre è stato l'unico giocatore al mondo ad avere giocato e segnato con la maglia di tre nazionali diverse.[13]

Da calciatore, ha vinto tre campionati austriaci consecutivi (1935 con il Rapid Vienna, 1936 e 1937 con l'Admira Vienna), cinque campionati cecoslovacchi con lo Slavia Praga (1940-1943 e 1947), una Coppa dell'Europa Centrale (1938) e 12 titoli di capocannoniere, uno in Austria, dieci in Cecoslovacchia tra il 1938 e il 1950 e uno nell'edizione vinta della Coppa dell'Europa Centrale. Con la Nazionale austriaca ha preso parte al Mondiale 1934.

Nel 2000 l'IFFHS stila una classifica dei migliori calciatori del XX secolo, votata da giornalisti ed ex calciatori del quale però non si sanno i nomi:[14] in questa speciale classifica giunge al 34º posto, primo tra gli austriaci e secondo tra i cecoslovacchi dietro László Kubala. L'anno seguente, l'IFFHS gli assegna il Pallone d'oro come miglior cannoniere del XX secolo.[3][15] Sempre nel 2000, la rivista Gol elegge il miglior calciatore ceco del secolo, Bican arriva secondo dietro Josef Masopust.[16] Nel 2013, inizialmente contro la volontà del figlio Ivan,[17] nel centenario dalla sua nascita,[18] Bican è stato inserito nella hall of fame del calcio ceco.[19]

Tra il 1939 e il 2012 ha detenuto il record per il maggior numero di partite consecutive di campionato in cui un giocatore è andato a segno, 19 volte di fila.[20] In seguito è stato superato da Lionel Messi, con 21.[20]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato[21][22] e cresciuto nel quartiere viennese di Favoriten,[21][22] a poca distanza dalla casa di Matthias Sindelar,[21] secondo di tre figli[21][23] di František e Ludmila Bican,[7] il padre era originario di Sedlice (Boemia meridionale) e Ludmila della parte ceca di Vienna.[3][4][7][21] František era un operaio arrivato a Vienna in cerca di lavoro,[21][22] che giocava a calcio nel dopolavoro[21][22] come attaccante[22] per l'Hertha Vienna,[7][21] squadra del quartiere Favoriten[21][22] che militava nella massima divisione austriaca;[22] aveva combattuto nella prima guerra mondiale tornando in patria senza ferite di guerra,[3][7] tuttavia perì nel 1921 a 30 anni per non essersi voluto operare a un rene in seguito a un infortunio patito durante una partita di calcio[1][3][4][7][21][22] contro il Rapid Vienna.[1][21]

Rimasto orfano in giovane età,[7] a Favoriten,[1] Bican gioca a calcio senza scarpe,[3][7][15] il ché lo aiuta nel controllo di palla e nelle abilità con la sfera.[3][7][15] Dopo aver frequentato una scuola ceca a Vienna[7] (imparando sia il ceco sia il tedesco,[22] quest'ultima lingua parlata anche in casa),[21] andando dai nonni in Boemia per le vacanze estive,[3][7][22] inizia a giocare a calcio entrando a far parte delle giovanili dell'Hertha Vienna – la stessa squadra in cui aveva giocato Sindelar – all'età di 12 anni[7] (secondo altre fonti nel 1923),[1] passando a 18 anni al Rapid Vienna.[7] Contemporaneamente all'attività calcistica, cerca di mantenersi lavorando anche come apprendista[1] operaio in una fabbrica del quartiere Favoriten.[21] In una delle rare occasioni in cui sua madre Ludmila andò a guardare una sua partita, vedendo che subì un fallo da un avversario, scese in campo picchiando col suo ombrello l'autore del fallo.[3][7]

Sposato con Jarmila, non aveva figli.[15] In seguito a problemi di cuore nel 2001, morì all'età di 88 anni, pochi giorni prima di Natale.[7] È sepolto nel cimitero monumentale di Vysehrad a Praga.

Tomba di Josef Bican a Praga

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Centravanti di peso (178 cm x 77 kg),[3] potenza fisica,[3] resistenza e innato senso del gol,[3][5][7][21] Bican ricoprì tutti i ruoli dell'attacco.[7] Eccellente dal punto di vista tecnico,[5] abile sia di destro che di sinistro,[3][5][7] molto bravo di testa[5] e preciso nei lanci e passaggi,[5] era dotato di un senso tattico che gli consentiva di ritrovarsi nella posizione migliore in ogni occasione,[5] inoltre poteva contare su una velocità proibitiva per molti sportivi dell'epoca:[3][7] riusciva, infatti, a percorrere i 100 metri piani in 10.8 secondi[7][21] e vinse diverse alcune gare di atletica sui 50, 70 e 100 metri piani.[21] La sua abilità sotto porta era talmente elevata[7][21] che si dice sbagliasse un'occasione da gol ogni venti capitate.[3][7] Ottimo rigorista, poteva calciare dagli undici metri con entrambi i piedi.[7] Era esonerato da compiti difensivi[21] e talvolta anche dai normali allenamenti al fine d'intrattenere il pubblico pagante con qualche giocata.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e le esperienze a Vienna[modifica | modifica wikitesto]

Nelle giovanili dell'Hertha Vienna, intorno ai 12 anni, uno degli sponsor della squadra di norma regala uno scellino a Bican per ogni gol realizzato.[3][7] Gioca nella squadra studentesca tra il 1927 e il 1928.[21] Lascia la squadra nel 1928,[1][21] andando a lavorare in una fabbrica situata nel quartiere Favoriten, la "Farben Lutz",[1][21][22] dove lavora come apprendista[1] operaio e percepisce uno stipendio che comprende anche il vitto.[21] La fabbrica ha anche una squadra di calcio, in cui Bican continua l'attività calcistica fino al 1930,[1][21][22] quando è notato dal calciatore del Rapid Vienna Roman Schramseis,[1][21] che seguiva spesso le partite della squadra[21] e che riesce a portarlo al Rapid all'età di 18 anni,[1] dove è inserito nella sezione giovanile,[21] precependo uno stipendio pari a 100 scellini al mese.[21] Dopo aver trascorso qualche mese nelle giovanili sorprendendo gli addetti ai lavori per l'altissima velocità e il numero di gol siglati,[1] passa alla squadra riserve a 17 anni e dopo pochi altri mesi è inserito in prima squadra.[21]

Il 6 settembre del 1931,[22][24] alla seconda giornata del campionato austriaco,[24] debutta in prima squadra contribuendo al successo per 5-3 nel derby contro l'Austria Vienna di Sindelar[22] realizzando quattro reti,[1][21][24] in una sfida che la stampa titola come uno scontro tra «lo studente» (Bican) e il «re del calcio» (Sindelar).[21][22] Tuttavia, deve ancora aspettare prima di ottenere un posto da titolare nell'attacco della formazione viennese.[1] Termina la prima stagione da professionista realizzando 10 reti.[24] Bican inizia a percepire uno stipendio di 150 scellini ogni settimana[3][4][7] – prezzo veramente elevato per un calciatore dell'epoca[7] – tuttavia, pur di trattenerlo in squadra, il Rapid gli quadruplica l'ingaggio intorno ai 20 anni.[3][4][7] Non contento della sua situazione all'interno della squadra, Bican inizia a premere per trasferirsi allo Slavia Praga.[1][21] L'allenatore della squadra austriaca non è d'accordo con la volontà del giocatore,[1][21][22] cacciandolo dalla società.[1][21] Bican chiede allora di trasferirsi all'Admira Vienna, per poi passare allo Slavia Praga due anni più tardi,[21] ma trova un nuovo diniego da parte del Rapid Vienna, che gli fa saltare praticamente tutta la stagione 1934-1935.[21] Pur da giocatore ormai fuori dalla rosa, a fine stagione vince il suo primo titolo in carriera, il campionato austriaco.

Nel 1935 Bican passa all'Admira Vienna, portando la squadra a vincere per due volte consecutive il campionato austriaco.[1] Nello stesso periodo, lo Slavia Praga inizia a pagare Bican pur non essendo un tesserato del club:[21] l'attaccante riceve il corrispettivo di 600 scellini al mese da parte dei cecoslovacchi.[21] Dopo due stagioni, crea una nuova spaccatura tra sé e la nuova squadra:[1] l'Admira non vuole farlo partire,[21] poiché quando Bican scende in campo la squadra ottiene più ricavi da parte degli spettatori.[21] Il centravanti decide allora di chiedere aiuto alla società praghese,[21] che manda un avvocato a Vienna: il giorno dopo, Bican ottiene il passaporto e si trasferisce in Cecoslovacchia,[21] arrivando allo Slavia Praga nel 1937,[1][7][22] con cui gioca per tutto il periodo della seconda guerra mondiale.

L'arrivo a Praga[modifica | modifica wikitesto]

Arrivato a Praga, Bican non può ancora giocare, essendo bloccato dall'Admira.[21] Conoscendo la situazione finanziaria della squadra viennese,[21] convince lo Slavia a trovare un accordo economico con l'Admira Vienna per permettergli di farlo giocare nel torneo cecoslovacco.[21] Al suo arrivo allo Slavia, il presidente del club Valousek afferma che il giocatore deve contribuire a tutte le sezioni della polisportiva praghese,[7] cercando di portare più soldi possibili in modo da mantenerle economicamente tutte.[3][7] Esordisce contro il Bohemians nella coppa nazionale e segna quattro reti nella vittoria per 6-2.[21] Successivamente, debutta anche in campionato, giocando contro il Nachod e realizzando tutti i gol nel 4-1 finale.[21]

Avendo già giocato con la nazionale austriaca ai campionati del mondo del 1934,[7] Bican fa domanda per divenire cittadino cecoslovacco,[7] ottenendo la cittadinanza,[3][4][7] ma non riuscendo a partecipare ai Mondiale del 1938 a causa di un errore burocratico.[3][4][7] Con l'arrivo di Adolf Hitler a Praga e l'istituzione del Protettorato, Bican è costretto ad andare a lavorare in un'acciaieria continuando a giocare a calcio fino al 1945:[21] Hitler lo vorrebbe anche cittadino tedesco[21] e calciatore della Germania nazista, tuttavia Bican rifiuta.[3][21][25]

Nel 1938 vince la Coppa dell'Europa Centrale, unico trofeo internazionale vinto dal fuoriclasse: nel corso del torneo, la formazione praghese elimina Beogradski (3-5), l'Ambrosiana Inter vincendo in casa col punteggio di 9-0, il Genoa in semifinale (4-6) e il Ferencváros nella finale doppia (4-2). Bican segna 10 volte in 8 incontri, ottenendo il titolo di miglior marcatore dell'edizione. Durante questo periodo e per tutta la guerra, Bican segna centinaia di gol, consente allo Slavia Praga di vincere quattro campionati di fila (1940-1943) e diviene capocannoniere del tornei del Protettorato – a volte non considerati dagli statistici nello stilare il numero di reti realizzate da Bican – per sette stagioni consecutive tra il 1938 e il 1944, mettendo a segno 280 reti in 147 partite di campionato con un picco massimo di 57 marcature in 26 presenze (media di 2,19 reti a partita) nella stagione 1943-1944. Nell'immediato dopoguerra, è nuovamente il miglior marcatore del torneo per due edizioni (1946 e 1947) e nove di fila in totale, consentendo allo Slavia di vincere anche il campionato del 1947. Tuttavia, questa sua facilità e costanza realizzativa lo rendono presto un bersaglio nel suo stesso spogliatoio,[7] ove i compagni di squadra ne invidiano le ineguagliabili capacità,[3][7] nominandolo come un «bastardo austriaco».[3][7]

Alla fine della guerra, Bican riceve molte offerte da parte dei più grandi club europei, tra le interessate, c'è anche la Juventus:[3][7][15] Bican prende in considerazione il trasferimento, tuttavia è avvisato del possibile arrivo dei comunisti in Italia e decide di restare a Praga.[3][7][15][25] Nel 1948, i comunisti arrivano in Cecoslovacchia e la possibilità di trasferirsi all'estero sfuma definitivamente:[15] Bican opta per non unirsi al Partito Comunista Cecoslovacco[3][7][21] (così come in precedenza, in Austria, non si era unito al Partito Nazista):[3][7][21] la scelta quasi gli costa l'appartamento,[7] ormai particolarmente inviso al Partito Comunista, Bican perde averi e amici venendo isolato dai comunisti.[3][7][21] Ritenuto dal Partito un borghese della fascia medio-alta di Praga[3][15] – lo Slavia Praga era tradizionalmente la squadra borghese della capitale[3][15][25] – Bican cerca di riavvicinarsi al Partito lasciando lo Slavia Praga e trasferendosi al Vítkovice, squadra legata alle acciaierie anche attraverso la denominazione.[3][7] Qui sarà ancora capocannoniere del campionato cecoslovacco nel 1950, vincendo il titolo individuale per la decima volta.

Nel 1951 passa allo Škoda Hradec Králové, in seconda divisione,[3] tuttavia qualche anno più tardi, il Partito Comunista Cecoslovacco lo espelle dalla città.[7] Nel maggio 1953, Bican è invitato a prendere parte alla parata del primo maggio,[3][7] dove la folla invece che inneggiare al presidente Zapotocky inneggia allo stesso Bican:[3][7] il Partito lo richiama in fabbrica e gli comunica di prendere immediatamente il treno per lasciare la città.[3][7] Durante il tragitto, un numeroso gruppo di operai ferma Bican e i due uomini del Partito che lo stavano scortando alla stazione cittadina in cerca di spiegazioni,[3][7] le rassicurazioni di Bican convincono gli operai a lasciar arrivare i tre alla stazione e a non effettuare uno sciopero che sarebbe costato a Bican come minimo venti anni di prigione.[7]

Fa ritorno allo Slavia Praga, che però, sotto l'influenza sovietica, ha cambiato denominazione in Dynamo Praga.[7] Gioca fino all'età di 42 anni stabilendo sia il record di marcatore più anziano (il 21 agosto 1955 in Dynamo Praga-Jiskra Liberec 7-2)[2] sia quello di giocatore più anziano della storia del campionato cecoslovacco (il 20 novembre 1955 in Dynamo Praga-Iskra Žilina 2-1).[2][3][7] Contro il Liberec, ha segnato quattro gol nel ruolo di giocatore-allenatore.[21]

Complessivamente è stato capocannoniere di 12 campionati.[7] In particolare, Bican fu in grado di andare a segno per 7 volte in una sola partita in 3 occasioni:[26] contro il Baťa Zlín nella stagione 1939-1940, in un match vinto dallo Slavia per 10-1,[26] nella stagione successiva, nuovamente contro lo Zlín (12-1)[26] e nel campionato 1947-1948, nel successo dello Slavia Praga sul České Budějovice per 15-1.[26]

Detiene diversi primati storici riguardo il numero di gol realizzati, tra cui l'essere il miglior marcatore di sempre – record non riconosciuto dalla FIFA – sia in partite ufficiali (805)[9] sia considerando le amichevoli (1468),[9] il miglior marcatore nei campionati europei (563),[5] nelle prime divisioni dei campionati europei (518),[4][5][25][27][28] nel campionato cecoslovacco (447[2] o 450[3][4][29] a seconda delle fonti che considerano i campionati del Protettorato; 218[3][4][29][30] secondo le fonti che non considerano i campionati del Protettorato) e dello Slavia Praga, sia in campionato (417)[25][31] sia nella coppa nazionale (43).[31] Con 518 reti in 341 partite nei campionati di prima divisione[4][5][25][27][28] (447 reti in 281 partite di campionato cecoslovacco),[2] detiene una media gol/partita di 1,52.[28] Ciò vale a dire che, in media, ad ogni incontro segnava più di una rete. Secondo l'autorevole rivista argentina El Grafico, senza contare le amichevoli, le reti di Bican sarebbero 759, mentre quelle di Pelé 757.[32]

Nonostante ciò, Bican ha giocato in un'epoca in cui i dati statistici non erano raccolti e conservati pedissequamente, motivo per cui i dati su reti e presenze variano, specialmente nel periodo in cui ha giocato in seconda divisione: secondo altre fonti, avrebbe segnato infatti 643 gol nelle competizioni ufficiali.[7][21]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Esordì all'età di 20 anni con la nazionale austriaca, il 29 novembre 1933 contro la Scozia a Glasgow.[3] Con il Wunderteam, di cui resta uno degli ultimi interpreti,[21] prese parte ai mondiali del 1934, arrivando in semifinale - l'Austria esce con l'Italia (0-1) in seguito a un arbitraggio più volte contestato dagli austriaci[15][21][33] – e segnando una rete. Da annotare anche la sfida dei quarti di finale, la partita sentita con l'Ungheria (vinta 2-1): Bican è autore di un intervento particolarmente grave sull'esterno Toldi, tuttavia non è sanzionato dall'arbitro.[3] Con la Nazionale austriaca giocò in totale 19 partite segnando 14 reti.[34]

Nel periodo in cui giocava nello Slavia Praga gli venne concessa la cittadinanza cecoslovacca, per cui Bican diventò convocabile per la Nazionale cecoslovacca. Tuttavia per problemi burocratici non poté giocare i Mondiali del 1938[35].

Esordì con la sua nuova nazionale il 7 agosto 1938 realizzando una tripletta contro la Svezia (6-3).[3][4] Dopo le prime partite e l'annessione della Cecoslovacchia alla Germania non giocò più in Nazionale fino alla fine della guerra, totalizzando fino al 1949 14 partite e 12 reti[34]. Tuttavia il 12 novembre 1939 prese parte all'incontro che la Germania tenne contro Boemia e Moravia, segnando 3 reti nel 4-4 finale[34].

Dopo il ritiro: allenatore e il record di gol[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della carriera da calciatore, praticamente nessuno vuole più assumere il campione:[25] il Partito Comunista Cecoslovacco lo manda a lavorare come autista[25] e operaio nella ferrovia di Praga.[3][15][25] In seguito, intraprende la carriera di manager con alterne fortune allenando in patria,[4] fino a quando il Partito gli comunica che, nel caso in cui trovasse un incarico all'estero, avrebbe la possibilità di trasferirsi:[7] nella primavera del 1968, grazie a un permesso speciale,[3][4] passa ai belgi del Tongeren,[7] che porta dalla quarta alla seconda divisione nazionale in un paio di stagioni.[3][4][25] Per tre anni ha allenato anche in Danimarca.[21]

Ritiratosi anche dall'attività di allenatore, passa i restanti anni nella povertà, ormai praticamente dimenticato[15] fino alla rivoluzione di velluto che ne rispolvera le qualità: solo in seguito al 1989, Bican è universalmente riscoperto e riconosciuto come uno dei più grandi attaccanti di sempre.[15]

Durante gli anni settanta, Pelé si avvicinava al gol numero 1000 e i giornalisti cercarono qualche giocatore che fosse arrivato a realizzare cifre simili. L'attaccante austriaco Franz Binder suggerì il nome di Bican, ritenendo che avesse segnato almeno 5.000 reti[7][21] (secondo molti appassionati, soprattutto cechi, Bican avrebbe effettivamente segnato più di 5.000 marcature),[7][36] tuttavia non essendoci fonti per l'improbabile cifra[7] si tende a considerare le sole reti segnate da Bican in partite ufficiali.[7]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1931-1932 Austria Rapid Vienna I.L 8 10 WC 2 2 - - - - - - 10 12
1932-1933 I.L 16 11 WC 2 6 - - - - - - 18 17
1933-1934 I.L 22 29 WC 5 5 CEC 3[1] 1 - - - 30 35
1934-1935 I.L 3 2[1] - - - - - - - - - 3 2
Totale Rapid Vienna 49 52 9 13 3 1 - - 61[9] 66
1935-1936 Austria Admira Vienna I.L 15 8 WC 2+ 2 CM 0 0 - - - 17+ 10
1936-1937 N 11 10 WC ? 0 CM 2 2 - - - 13+ 12
Totale Admira Vienna 26 18 2+ 2 2 2 - - 30+ 22
1937-1938 Cecoslovacchia/Boemia e Moravia Slavia Praga SL 19 22 - - - CM 0 0 - - - 19 22
1938-1939 NL 20 29 - - - CM 8 10 - - - 28 39
1939-1940 NL 20 50 - - - CM 2 2 - - - 22 52
1940-1941 NL 22 38 - - - - - - - - - 22 38
1941-1942 NL 20 45 - - - - - - - - - 20 45
1942-1943 NL 20 39 - - - - - - - - - 20 39
1943-1944 NL 26 57 - - - - - - - - - 23 57
1945-1946 SL 17 31 - - - - - - - - - 17 31
1946-1947 SL 23 43 - - - - - - - - - 22 43
1947-1948 SL 13 20 - - - - - - - - - 13 20
1948 SL 7 21 - - - - - - - - - 7 21
1949 Cecoslovacchia Vítkovice II.l 25 44 - - - - - - - - - 25 44
1950 CM 21 22 - - - - - - - - - 21 22
1951 MR 12 8 - - - - - - - - - 12 8
Totale Vítkovice 58 74 - - - - - - 58 74
1952 Cecoslovacchia Škoda Hradec Králové II.l 19 19 - - - - - - - - - 19 19
1953 Cecoslovacchia Dynamo Praga PR 8 7 - - - - - - - - - 8 7
1954 PR 14 11 - - - - - - - - - 14 11
1955 PR 7 4 - - - - - - - - - 7 4
Totale Slavia/Dynamo Praga 236 417[31] ? 43[31] 10 12[37] - - 246+ 472
Totale carriera 388 580 11+ 58 15[9] 15[9] - - 414+ 653

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Austria
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
29/11/1933 Glasgow Scozia Scozia 2 – 2 Austria Austria Amichevole -
10/12/1933 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 1 Austria Austria Amichevole 1
11/02/1934 Torino Italia Italia 2 – 4 Austria Austria Coppa Internazionale 1933-1935 -
25/03/1934 Ginevra Svizzera Svizzera 2 – 3 Austria Austria Coppa Internazionale 1933-1935 2
15/04/1934 Vienna Austria Austria 5 – 2 Ungheria Ungheria Amichevole 2
25/04/1934 Vienna Austria Austria 6 – 1 Bulgaria Bulgaria Qual. Mondiali 1934 -
27/05/1934 Torino Austria Austria 3 – 2 Francia Francia Mondiali 1934 - Ottavi di finale 1
31/05/1934 Bologna Austria Austria 2 – 1 Ungheria Ungheria Mondiali 1934 - Quarti di finale -
03/06/1934 Milano Italia Italia 1 – 0 Austria Austria Mondiali 1934 - Semifinale -
07/06/1934 Napoli Austria Austria 2 – 3 Germania Germania Mondiali 1934 - Finale 3º/4º posto - 4º posto
14/04/1935 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 0 – 0 Austria Austria Coppa Internazionale 1933-1935 -
12/05/1935 Budapest Ungheria Ungheria 6 – 3 Austria Austria Amichevole -
06/10/1935 Vienna Austria Austria 4 – 4 Ungheria Ungheria Coppa Internazionale 1933-1935 3
19/01/1936 Madrid Spagna Spagna 4 – 5 Austria Austria Amichevole 1
26/01/1936 Oporto Portogallo Portogallo 2 – 3 Austria Austria Amichevole 1
22/03/1936 Vienna Austria Austria 1 – 1 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Coppa Internazionale 1936-1938 1
06/05/1936 Vienna Austria Austria 3 – 5 Ungheria Ungheria Amichevole 2
08/11/1936 Vienna Austria Austria 2 – 1 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
08/11/1936 Zurigo Svizzera Svizzera 1 – 3 Austria Austria Coppa Internazionale 1936-1938 -
Totale Presenze 19 Reti (Calciatori della Nazionale austriacaº posto) 14
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Cecoslovacchia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
07/08/1938 Solna Svezia Svezia 2 – 6 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole 3
28/08/1938 Zagabria Jugoslavia Jugoslavia 1 – 3 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole 1
04/12/1938 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 6 – 2 Romania Romania Amichevole 4
07/04/1946 Colombes Francia Francia 3 – 0 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole -
14/09/1946 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 3 – 2 Svizzera Svizzera Amichevole -
29/09/1946 Belgrado Cecoslovacchia Cecoslovacchia 4 – 2 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
27/10/1946 Vienna Austria Austria 3 – 4 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole -
11/05/1947 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 3 – 1 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole 2
31/08/1947 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 6 – 3 Polonia Polonia Amichevole 2
18/04/1948 Varsavia Polonia Polonia 3 – 1 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole -
29/08/1948 Sofia Bulgaria Bulgaria 1 – 0 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole -
10/04/1949 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 5 – 2 Ungheria Ungheria Coppa Internazionale 1948-1953 -
22/05/1949 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 3 – 2 Romania Romania Amichevole -
04/09/1949 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 1 – 3 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
Totale Presenze 14 Reti (Calciatori della Nazionale cecoslovaccaº posto) 12
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Boemia e Moravia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
22/10/1939 Praga Boemia e Moravia Boemia e Moravia 5 – 5 Austria Austria Amichevole 3
12/11/1939 Breslavia Germania Germania 4 – 4 Boemia e Moravia Boemia e Moravia Amichevole 3
Totale Presenze 2 Reti (Calciatori della Nazionale cecoslovaccaº posto) 6

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatore ad aver segnato più gol nella storia in competizioni ufficiali (805).[9]
  • Calciatore ad aver segnato più gol nella storia contando anche le amichevoli (1468).[9]
  • Calciatore ad aver segnato più gol nei campionati europei (563).[5]
  • Calciatore ad aver segnato più gol nello stesso club nei campionati europei (417).[25]
  • Calciatore ad aver segnato più gol nelle prime divisioni dei campionati europei (518).[4][5][25][27][28]
  • Calciatore ad aver segnato più gol nella storia del campionato cecoslovacco (447;[2] 450 secondo altre fonti[3][4])
  • Marcatore più anziano nel campionato cecoslovacco, a 41 anni, 10 mesi e 27 giorni: il 21 agosto 1955 in Dynamo Praga-Jiskra Liberec 7-2.[2]
  • Calciatore più anziano a giocare nel campionato cecoslovacco,[7] a 42 anni, 1 mese e 26 giorni: il 20 novembre 1955 in Dynamo Praga-Iskra Zilina 2-1.[38]

Record nello Slavia Praga[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatore con il maggior numero di reti realizzate nel campionato cecoslovacco (417).[25][31]
  • Calciatore con il maggior numero di reti realizzate nella Coppa di Cecoslovacchia (43).[31]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Rapid Vienna: 1935
Admira Vienna: 1936, 1937
Slavia Praga: 1940, 1941, 1942, 1943, 1947

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Slavia Praga: 1938

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1934 (29 reti)
1938 (22 reti), 1939 (29 reti), 1940 (50 reti), 1941 (38 reti), 1942 (45 reti), 1943 (39 reti), 1944 (57 reti), 1946 (31 reti), 1947 (43 reti), 1950 (22 reti)
1938 (10 reti)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae (DE) Josef Bican, rapidarchiv.at.
  2. ^ a b c d e f g Jerabek, p. 19
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax BICAN Josef, Pepi, storiedicalcio.altervista.org.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Chi era il calciatore più prolifico di sempre?, rivistaundici.com.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m Bican il cinico, leggenda dello Slavia, UEFA.com, 2 dicembre 2014. URL consultato il 26 dicembre 2014.
  6. ^ Tecnico esperto e largo ai giovani, archiviostorico.gazzetta.it.
  7. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj bk (EN) JOSEF "PEPI" BICAN, radio.cz.
  8. ^ Messi fa 500: dove arriverà, uefa.com.
  9. ^ a b c d e f g h (EN) Best Goalscorers All-Time (Official Matches) Rsssf.com
  10. ^ Josef Bican and his forgotten records, sportskeeda.com.
  11. ^ It's all about Pele and Messi, but ever heard of Bican?, firstpost.com, 24 marzo 2012. URL consultato il 26 dicembre 2014.
  12. ^ Josef Bican: The greatest goalscorer that never was, opinionfootball.com.
  13. ^ Players Appearing for Two or More Countries, su rsssf.com.
  14. ^ (EN) IFFHS' Century Elections, rsssf.com.
  15. ^ a b c d e f g h i j k l m (EN) Josef Bican, telegraph.co.uk.
  16. ^ Romario Babbo Natale per i bimbi di Rio, archiviostorico.gazzetta.it.
  17. ^ (CS) http://fotbal.idnes.cz/bican-ve-fotbalove-sini-slavy-nebude-jeho-syn-si-to-nepreje-pag-/fot_reprez.aspx?c=A120222_095327_fot_reprez_mah
  18. ^ (CS) http://fotbal.idnes.cz/bican-by-se-dozil-sta-let-080-/fotbal.aspx?c=A130924_184140_fotbal_rou
  19. ^ (CS) http://fotbal.idnes.cz/fotbalista-pepi-bican-sin-slavy-d35-/fot_reprez.aspx?c=A130925_124957_fot_reprez_pes
  20. ^ a b Le serie di gol più lunghe d'Europa, uefa.com.
  21. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf (DE) Der Stürmerkönig, wienerzeitung.at, 10 dicembre 2004. URL consultato il 2 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  22. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q (DE) Pepi Bican - Zwischen Wien und Prag, ballisterer.at, 28 novembre 2008. URL consultato il 2 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2018).
  23. ^ (CS) Ondřej Nováček, Legendární fotbalový kanonýr Bican by se dožil pětadevadesáti let, in Česká televize, 25 settembre 2008. URL consultato l'8 maggio 2012.
  24. ^ a b c d (EN) Austria 1931/32, rsssf.com.
  25. ^ a b c d e f g h i j k l m (ES) EL SEGUNDO MEJOR GOLEADOR DE LA HISTORIA JOSEF BICAN CUMPLIRÍA 100 AÑOS, Radio.cz.
  26. ^ a b c d (CS) Luboš Jeřábek e Jan Palička, Brazilcovo šílenství: sedm gólů za zápas, in idnes.cz, 7 ottobre 2007. URL consultato il 22 aprile 2012.
  27. ^ a b c I capocannonieri di tutti i tempi dei campionati d'Europa, uefa.com.
  28. ^ a b c d (EN) TOP DIVISION GOAL SCORERS OF ALL TIME : FERENC PUSKAS LEADS THE RANKING, iffhs.de.
  29. ^ a b (EN) Czechoslovakia - All-Time Topscorers, rsssf.com.
  30. ^ Calcio - Cecoslovacchia, treccani.com.
  31. ^ a b c d e f Jerabek, p. 163
  32. ^ Rudolf Raftl, il portiere che rimase senza patria, carotenuto.blogautore.repubblica.it.
  33. ^ «Una storia iniziata all?Arena», archiviostorico.gazzetta.it.
  34. ^ a b c Josef Bican International goals
  35. ^ Josef Bican on world-football-legends.co.uk
  36. ^ (ES) Se reabre la polémica: O Rei del gol es Romario, elgrafico.com.ar.
  37. ^ Jerabek, p. 244
  38. ^ Jerabek, p. 20

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (CS) Luboš Jeřábek, Český a československý fotbal: lexikon osobností a klubů 1906–2006, Grada, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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