Ferdinand Daučík

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Ferdinand Daučík
Nazionalità Cecoslovacchia Cecoslovacchia
Slovacchia Slovacchia (1939-1945)
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Ritirato 1943 - giocatore
1976 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1927-1930 non conosciuta KFC Komárno ? (?)
1930-1933 Slovan Bratislava ? (?)
1933-1940 Slavia Praga ? (?)
1942-1943 Slovan Bratislava ? (?)
Nazionale
1931-1938 Cecoslovacchia Cecoslovacchia 15 (0)
1942 Slovacchia Slovacchia 1 (0)
Carriera da allenatore
1942-1946 Slovan Bratislava
1942-1944 Slovacchia Slovacchia
1948 Cecoslovacchia Cecoslovacchia
1948 Slovan Bratislava
1949-1950 MTK Hungária
1950-1954 Barcellona
1954-1957 Athletic Club
1957-1959 Atlético Madrid
1959-1960 Porto
1960-1962 Betis
1963-1964 Real Murcia
1964-1965 Siviglia
1966-1967 Real Saragozza
1967 Toronto Falcons
1968 Elche
1970-1971 Espanyol
1971-1972 Cadice
1973-1976 Sant Andreu
Palmarès
Julesrimet.gif Mondiali di calcio
Argento Italia 1934
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 aprile 2016

Ferdinand Daučík, noto anche come Fernando Daucik (Šahy, 30 maggio 1910Alcalá de Henares, 14 novembre 1986), è stato un calciatore e allenatore di calcio cecoslovacco che giocò come difensore tra gli anni trenta e i quaranta.

Militò nello Slovan Bratislava e nello Slavia Praga e allenò tra il 1942 e il 1971 diverse squadre, tra cui lo Slovan Bratislava e la Nazionale cecoslovacca in patria, il Barcellona, l'Athletic Club, l'Atlético Madrid, il Betis, il Siviglia, il Real Saragozza, l'Espanyol e altre minori in Spagna, il Porto in Portogallo e i Toronto Falcons in Canada.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Daučík iniziò la sua carriera come difensore dello Slovan Bratislava una squadra cecoslovacca. Giocò inoltre per lo Sparta Praga. Fu uno dei 22 giocatori della nazionale cecoslovacca sia al mondiale del 1934, dove giunse seconda, che al mondiale del 1938, dove si fermò ai quarti di finale.

Iniziò la sua carriera di allenatore nel 1942, come coach dello Slovan Bratislava, dove rimase fino al 1946 e dove tornò nel 1948. Allenò, inoltre, la nazionale cecoslovacca per due partite, sempre nel 1948. Arrivò in Spagna tra il 1949 e il 1950 mentre era alla guida della Hungarian, una squadra composta da rifugiati fuggiti ai vari regimi comunisti dell'Est Europa, la quale disputò varie amichevoli nel territorio iberico.

Uno dei giocatori della Hungarian era suo genero Ladislao Kubala. Questi fu notato dallo scout del Barcellona che decise di ingaggiarlo nel 1950. Una clausola del contratto prevedeva che, per l'acquisto di Kubala, Daučík dovesse divenire allenatore del club e così fu.

Allenatore in Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Daučík allenò il Barcelona durante uno dei periodi di maggior successo del club. Vinse al primo anno una Coppa del Re nel 1951, quindi realizzò due doppiette (vincere Liga e coppa nella stessa stagione) nel 1952 e nel 1953. Il suo contratto aveva durata fino al 1954 e, a causa di alcuni contrasti con i giocatori, decise di non rinnovarlo.

Finita l'esperienza con il Barcelona, venne ingaggiato dall'Athletic Club, squadra con la quale vinse una Coppa nel 1955 e con la quale realizzò un'altra doppietta nel 1956. La squadra guidata da Daučík era famosa per la sua linea d'attacco composta da Iriondo, Venancio, Zarra, Panizo e Gaínza. Guidò inoltre l'Athletic nella seconda edizione della Coppa dei Campioni in cui venne eliminato ai quarti di finale dal Manchester Utd.

Nel 1957 lascia l'Athletic per allenare l'Atlético Madrid. Fu un'esperienza biennale, in cui giunse dapprima secondo nella Liga, e poi perse la semifinale di Coppa dei Campioni contro il Real Madrid.

Parentesi portoghese[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1959 lasciò la Spagna per allenare il Porto, in Portogallo. Rimase sulla panchina un solo anno, in cui arrivò quarto in campionato e fu sconfitto in semifinale di coppa.

Il ritorno in Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1960 tornò in Spagna per sedersi per due anni sulla panchina del Betis. Nel 1962 allenò per un anno il Murcia e nel 1963 allenò per un anno il Siviglia. Nel 1966 si sedette, anche questa volta per un anno, sulla panchina del Real Saragozza, che condusse alla vittoria di una Coppa del Re (battendo l'Athletic Club per 2-0) e alla conquista di un secondo posto della Coppa delle Fiere (con una sconfitta totale di 4-3 contro il Barcellona dopo aver vinto l'andata per 1-0).

Parentesi canadese[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la stagione 1966/1967 sulla panchina del Real Zaragoza, approdò in Canada per allenare i Toronto Falcons, portando in squadra il figlio Yanko, il cognato László Kubala ed il nipote Branko.[1] Con i Falcons ottiene il quarto posto nella Western Division della NPSL 1967.

Ultimi anni di carriera in Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Lasciato il Canada, tornò in Spagna. Allenò per un breve periodo l'Elche e terminò la sua carriera di allenatore dopo la stagione 1970/1971 passata alla guida dell'Espanyol.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Trofei Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Barcellona: 1951, 1952, 1953
Athletic Club: 1955, 1956
Real Saragozza: 1966
Barcellona: 1951-52, 1952-53
Athletic Club: 1955-56
Barcellona: 1952, 1953

Trofei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Barcellona: 1952

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Branko Kubala, el niño que no pudo luchar contra el mito, su Martiperarnau.com. URL consultato l'11 aprile 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]