Isosorbide dinitrato

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Isosorbide dinitrato
Isosorbide dinitrate structure.svg
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC6H8N2O8
Massa molecolare (u)236.136 g/mol
Numero CAS87-33-2
Numero EINECS201-740-9
Codice ATCC01DA08
PubChem3780
DrugBankDB00883
SMILES
C1C(C2C(O1)C(CO2)O[N+](=O)[O-])O[N+](=O)[O-]
Dati farmacologici
Modalità di
somministrazione
Orale
Dati farmacocinetici
Emivita1 ore
Indicazioni di sicurezza

L'isosorbide dinitrato è il principio attivo di indicazione specifica per il trattamento delle forme di angina pectoris. La sua forma è più stabile rispetto alla normale nitroglicerina, anche se rispetto all'altro principio attivo manifesta i suoi effetti più lentamente.

Indicazioni[modifica | modifica wikitesto]

È utilizzato come medicinale in cardiologia per la profilassi e per il trattamento delle forme di angina pectoris, inoltre è utilizzato nel trattamento dell'insufficienza ventricolare acuta.

Controindicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Collasso cardiocircolatorio, ipotensione grave, ipersensibilità specifica ai nitrati in genere, ipotensione, ipovolemia, stenosi aortica, stenosi mitralica, tamponamento cardiaco, anemia.

Dosaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Angina pectoris, per via orale 30–120 mg al giorno (in più dosi);
  • Angina pectoris, per via endovenosa 2–10 mg/ora in infusione continua;
  • Insufficienza cardiaca, 40–160 mg (dose massima 240 mg, per via orale).

Farmacodinamica[modifica | modifica wikitesto]

I nitrati, grazie alla liberazione di ossido d'azoto, hanno un effetto di rilassamento della muscolatura liscia, se la somministrazione è con basse dosi la dilatazione maggiore la si osserva nelle vene (rispetto a quella delle arterie)

Con dosi più elevate si può assistere alla diminuzione della pressione (sistolica e diastolica) e conseguenzialmente anche la gittata cardiaca. Brunton fu il primo a comprendere che ciò portava alla diminuzione del dolore toracico (l'angina pectoris), ma dosi ancora più elevate possono al contrario compromettere la perfusione coronarica.

Effetti indesiderati[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni degli effetti indesiderati sono cefalea, ipossiemia, vertigini, nausea, trombocitopenia, vomito, ipotensione, rash, tachicardia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • British national formulary, Guida all’uso dei farmaci 4 edizione, Lavis, agenzia italiana del farmaco, 2007.
  • Lusofarmaco, Farmabank 2006, Salerno, momento medico, 2005.

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