Benzoato di colesterile
| Benzoato di colesterile | |
|---|---|
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C34H50O2 |
| Massa molecolare (u) | 490.76 g/mol |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 210-064-3 |
| PubChem | 2723613 |
| SMILES | CC(C)CCCC(C)C1CCC2C1(CCC3C2CC=C4C3(CCC(C4)OC(=O)C5=CC=CC=C5)C)C |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Temperatura di fusione | 422-423 |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Frasi H | --- |
| Consigli P | --- [1] |
Il benzoato di colesterile è una sostanza organica, è l'estere del colesterolo con l'acido benzoico.
È usato per la produzione delle tinte dei capelli, trucchi e in altri tipi di cosmetici. È principalmente utilizzato per la produzione degli schermi a cristalli liquidi.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il benzoato di colesterile è stata la prima sostanza scoperta a presentare proprietà liquido-cristalline. Nel 1888 infatti un botanico austriaco di nome Friedrich Reinitzer studiando la funzione del colesterolo nelle piante riscaldò questa sostanza allo scopo di renderla pura e notò che a 145 °C essa diveniva opaca, per poi schiarirsi al progressivo aumento della temperatura fino a tornare al colore iniziale a una temperatura di 178,5 °C. Una volta raffreddato, il liquido diventava bluastro e cristallizzava. Queste proprietà interessarono il fisico tedesco Otto Lehmann che con l'aiuto del microscopio polarizzatore stabilì che il liquido opaco rappresenta uno stato della materia che chiamò cristallo liquido.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Sigma Aldrich; rev. del 24.10.2012
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