Immacolata Savastano

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Immacolata Savastano
Imma Savastano.png
Imma Savastano
UniversoGomorra - La serie
Lingua orig.Napoletano
SoprannomeImma
Autore
1ª app. inIl clan dei Savastano
Ultima app. in100 modi per uccidere
Interpretata daMaria Pia Calzone
SessoFemmina
Luogo di nascitaNapoli
Data di nascita2 agosto 1970
Professionecriminale

Immacolata "Imma" Savastano è un personaggio della serie televisiva Gomorra, interpretato da Maria Pia Calzone.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Immacolata Savastano, meglio conosciuta come Imma, è la bella e fedele moglie del potente boss di camorra Pietro Savastano. I due sono uniti, si amano molto e spesso don Pietro si affida al parere della moglie prima di decisioni importanti. Imma è astuta e spietata, ama molto la sua famiglia, e fa qualsiasi cosa per proteggerla. È molto legata anche al territorio, presta ascolto e cerca di soddisfare tutte le richieste e le preghiere che gli abitanti del quartiere le fanno. Non è arrogante e cerca di difendere il più possibile le persone meno fortunate da bulli e spacconi.

È costantemente accompagnata dalla factotum Marina.

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Imma pensa che il figlio Gennaro Savastano sia ancora troppo immaturo per guidare il clan se dovesse succedere qualcosa al padre, e cerca di dissuadere don Pietro, che però rifiuta. In seguito all'arresto di don Pietro, Imma e Genny vanno a Milano per consegnare una grossa somma di denaro a Franco Musi, il commercialista che da anni ricicla i soldi del clan. Ritornati a Napoli, vanno a trovare don Pietro che dice a Genny di tenersi pronto a diventare boss del clan. Imma appare dubbiosa davanti alla scelta del marito ma accetta con riluttanza. Dopo la reclusione di don Pietro al 41 bis il clan è in difficoltà economiche e Imma e Genny tornano a Milano per farsi dare da Musi i soldi di cui hanno bisogno. Il commercialista ha agito all'insaputa del clan investendo tutta la liquidità in un'azienda che ha perso un appalto milionario. Disperato, Franco Musi cerca di corrompere il funzionario pubblico che gestisce l'appalto. Il tentativo fallisce e il commercialista finisce in prigione. Genny, intanto, continua a comportarsi in modo immaturo e pensa solo a Noemi, la ragazza con cui Genny si è fidanzato. Imma decide allora di assumere il comando del clan disobbedendo agli ordini del marito. Imma chiede all'avvocato del clan di far scarcerare Franco Musi per evitare che possa rivelare informazioni su don Pietro e le sue attività illegali e soprattutto come fare per recuperare i soldi. Il commercialista è libero ed è invitato a una cena con la donna. La moglie del boss comunica di voler indietro i suoi soldi e ordina al commercialista di suicidarsi affinché tutti i beni siano ereditati dalla moglie e dalla figlia che poi li restituiranno al clan Savastano. Imma va a trovare il marito detenuto al 41 bis. Durante il colloquio Don Pietro comunica alla moglie che Genny è il nuovo boss dei Savastano e che deve essere affiancato da Ciro Di Marzio, braccio destro del boss verso il quale Imma ha sempre provato diffidenza, anche a causa della sua forte influenza su Genny. Imma sembra accettare, seppur con grande riluttanza, la volontà del marito, ma di fatto la ignora, e continua a comandare il clan dei Savastano. La donna ordina a Ciro di andare a Barcellona per raggiungere una tregua con Salvatore Conte che è diventato uno dei più grandi distributori di droga nel Sud Europa. Allo stesso tempo ordina al figlio Genny di recarsi in Honduras, a Copan, dai narcotrafficanti honduregni per cercare un nuovo accordo più proficuo riguardo al prezzo della cocaina. Pietro convoca la moglie dopo aver appreso che la sua volontà non è stata rispettata. Imma convince il marito a lasciarle il comando del clan dal momento che lei è l'unica persona di cui può veramente fidarsi e che gli è stata accanto in ogni momento della vita. Ritornato Ciro, che è riuscito con grande fatica e rischiando la vita a convincere Conte, cominciano ad arrivare i primi pacchi di droga dalla Spagna. Imma, quindi, assegna a Ciro la supervisione delle piazze dello spaccio, cosa che lo fa infuriare, essendo questa mansione molto meno importante di quelle da lui ricoperte sotto don Pietro. Sono trascorse due settimane e nessuno ha notizie di Genny che è ancora in Honduras. Dopo un'altra settimana Genny ritorna profondamente cambiato e molto rancoroso nei confronti della madre. Quando questa gli chiede il motivo, Genny risponde che ha subito pesanti torture psicologiche e fisiche in Honduras e che sperava che la madre sarebbe andata a salvarlo. Imma gli fa notare che lo ha fatto per farlo diventare più duro e meno bamboccione. Imma passa il comando a Genny, pur sempre influenzando moltissimo le sue decisioni e le sue scelte. Un giorno, Imma viene invitata a casa dalla madre di Bruno, un amico di Danielino, il giovane assassino del braccio destro di Conte, a sua insaputa, che pochi giorni prima era stato ucciso da Conte stesso. La madre di Bruno fa sentire una registrazione dalla segreteria telefonica del cellulare dove si sente Ciro che minaccia e tortura la fidanzata di Danielino, per farsi dire dove si trova. Imma quindi capisce che è Ciro il traditore dentro il clan e che è lui il mandante dell'assassinio del braccio destro di Conte. Imma si fa masterizzare la registrazione in un CD che mette in una sua borsa in casa, per poi andare da Ciro. Imma rivela a Ciro di avere scoperto i suoi piani ma di essere disposta a perdonarlo se organizzerà un'imboscata per uccidere Salvatore Conte e poi andrà via senza tornare più a Napoli. Ciro rifiuta l'accordo e i due si allontanano. Sulla strada, però, gli scagnozzi di Ciro uccidono Imma, lasciandola riversa sulla strada. Genny troverà poi la registrazione nella borsa della madre.

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