Cinema pornografico

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Immagini da un film pornografico del 1906

Il cinema pornografico è un genere cinematografico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi esempi di filmati pornografici risalgono agli albori del cinema.[1][2] Nel corso della seconda metà del XX secolo la pornografia si è diffusa in modo da diventare un vero e proprio genere del grande schermo, in particolare nel corso degli anni settanta. Sin dalla sua invenzione l'ambiente della cinematografia si accorse del potenziale commerciale di questo genere, ma la legge vietava produzione e distribuzione di pellicole a contenuto pornografico in tutte le nazioni del mondo. Persone facoltose finanziavano segretamente la produzione di pellicole porno che venivano acquistate e rivendute all'interno di una cerchia ristretta di ricchi appassionati del genere.

Tali pellicole, che vennero prodotte nelle nazioni dove l'industria cinematografica ebbe i maggiori sviluppi, sono custodite da esperti collezionisti. In Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Svezia e Stati Uniti d'America le prime pellicole pornografiche, caratterizzate da inquadrature in primo piano dell'atto della penetrazione sessuale, furono girate già ai primi del Novecento. Alcune accuratamente restaurate copie sono visibili in svariati musei dedicati alla pornografia. La produzione pornografica diventò un affare importante per la criminalità organizzata soprattutto negli Stati Uniti: tuttavia le autorità riuscirono a contenere il fenomeno solo fino alla seconda guerra mondiale. Con il passare del tempo il mercato divenne infatti così florido che i fuorilegge potevano promettere lauti compensi a chi collaborava e in particolar modo alle interpreti che spesso erano prostitute di lusso, note in certi ambienti di potere. L'altra decisiva e grande spinta alla produzione della cinematografia pornografica venne dai movimenti hippy. Da tale ambiente di contestatori, attivo soprattutto in California (soprattutto a Los Angeles e San Francisco), provengono i fratelli Jim Mitchell e Artie Mitchell, i primi produttori di film pornografici[3] e amici di Ted Kennedy, Candida Royalle, attrice e produttrice di film pornografici e Larry Flynt, editore e cineasta.

Nel 1969 la Danimarca fu la prima nazione al mondo a legalizzare la produzione cinematografica pornografica.

Le autorità della California si resero conto che ormai l'industria cinematografica di Los Angeles considerava il genere pornografico importante per il suo valore non solo commerciale, ma anche culturale e politico. Pertanto lo Stato della California legalizzò nel 1970 la produzione e la distribuzione di pellicole pornografiche: da allora Los Angeles è stata ed è ancora il centro di produzione mondiale più organizzato per la realizzazione di pellicole, videocassette, dischi digitali e la qualità di tali prodotti viene apprezzata anche da registi che non girano pellicole di questo genere.

Il primo mediometraggio pornografico della durata di meno di un'ora a essere distribuito legalmente negli Stati Uniti fu Mona: girato nel 1970. Diretto da Bill Osco e Howard Ziehm, con i ricavi ottenuti dalla sua distribuzione fu finanziato il film Flesh Gordon. Nel 1972 venne realizzato Gola profonda con Linda Lovelace, che è tuttora uno dei film del genere più noti al pubblico. Alcuni critici sostengono che il miglior film pornografico di tutti i tempi sia The Opening of Misty Beethoven, noto anche come Misty Beethoven: pellicola del 1976, diretta da Radley Metzger e girata in parte a Roma.

L'industria porno[modifica | modifica wikitesto]

L'industria mondiale del cinema pornografico è dominata dagli Stati Uniti con la San Fernando Valley (al di fuori Los Angeles) al cuore di essa.[4] La revisione del codice penale federale del 1979 (Revisione del codice penale federale) ha dichiarato che "solo a Los Angeles l'azienda porno produce cento milioni di dollari di profitti lordi annui".[1] Secondo la commissione il procuratore generale sulla pornografia, 1986 (Commissione procuratore generale sulla pornografia), l'industria del tempo libero degli adulti statunitensi è cresciuta notevolmente negli ultimi trent'anni attraverso un processo di continuo cambiamento e di espansione in nuovi mercati, anche se la produzione è considerata a basso costo e metropolitana.[5]

I dati più recenti (dal 1998 al 2008) dei ricavi intrattenimento per adulti sono spesso calcolate in dieci o tredici miliardi di dollari, di cui quattro o sei sarebbero legali. Questi calcoli sono spesso attribuiti a uno studio condotto da Forrester Research e sono stati ridotti nel 1998.[6] Nel 2007 The Observer ha accreditato un importo di tredici miliardi.[7] Altre fonti citate da Forbes (Adams Media Research, Veronis Suhler Communications Industry Report e IVD), compresi tutti i tipi di prodotti possibili (video broadcasting, pay-per-view via cavo e satellite, siti web, film in alberghi, i sex toy, sesso telefonico e riviste) parlano di 2,6 e 3,9 milioni di dollari (non inclusa la telefonia mobile). USA Today ha detto nel 2004 che siti come Danni e Cybererotica.com hanno avuto un fatturato di due milioni di dollari, circa il 10% di tutti il mercato domestico del momento.[8]

Il Journalism Review Online, pubblicato dalla Annenberg School of Communication della University of Southern California, ha supportato in un'analisi le cifre presentate da Forbes, anche se I numeri della pornografia distribuita negli hotel sono difficili da stimare,[9]. Un rapporto del CBS News nel novembre 2003 ha rivelato che il 50% dei clienti delle catene di hotel Hilton, Marriott, Hyatt, Sheraton e Holiday Inn hanno comprato film pornografici, raggiungendo il 70% di profitto sul servizio in camera. I profitti della telefonia sono bassi rispetto ad altre nazioni a causa dell'assenza di sistemi di controllo parentale.

Il più grande studio di produzione di film per adulti nel mondo è Vivid Entertainment, che ha generato un fatturato di cento milioni di dollari ogni anno attraverso la distribuzione sessanta film l'anno[10] e di venderli nei negozi, camere d'albergo, reti via cavo e internet. I video a noleggio sono passati da poco meno di ottanta milioni nel 1985 a cinquecento milioni nel 1993.[11] Alcune controllate di grandi aziende sono anche tra i maggiori venditori di pornografia, come la DirecTV, di proprietà della News Corporation. Comcast, la più grande compagnia via cavo negli Stati Uniti, che è stimato a cinquanta milioni di entrate dalla programmazione per adulti, mentre i ricavi da altre famose aziende del settore, come Playboy e Hustler, erano più bassi in confronto.[12]

Il cinema pornografico in Italia[modifica | modifica wikitesto]

È difficile stabilire quale sia stato il primo film pornografico destinato alle sale cinematografiche realizzato in Italia. Molto viva era infatti l'abitudine di girare in versione soft lavori che poi venivano realizzati in versione hard nelle copie destinate all'estero (già nei primi anni settanta). Un esempio è costituito dal film Emanuelle in America, di Joe d'Amato (pseudonimo di Aristide Massaccesi), che conteneva una scena hard girata da Marina Lotar. Uno dei primi film girato in Italia in versione hard e poi circolato nelle sale cinematografiche nazionali è Sesso nero del 1979, diretto da Joe D'Amato. All'epoca infatti era frequente la contiguità di operatori e caratteristi del cinema "ufficiale" (prevalentemente erotico) col cinema hard, al punto che in queste pellicole apparivano (quasi sempre in scene non pornografiche e anche all'oscuro del fatto che tali scene sarebbero state affiancate a spezzoni hard) anche più di un caratterista di non trascurabile notorietà. Il primato di primo film prodotto in Italia e circolato nelle sale italiane può essere attribuito al film I porno amori di Eva di Giorgio Mille, le cui scene di sesso esplicito erano limitate, che risulterebbe essere stato prodotto dopo il citato Sesso nero, ma distribuito prima. A rendere più confusa e inestricabile la commistione tra cinema hard e quello erotico è il fatto che per timore di sequestri le pellicole venivano proiettate con scene più o meno esplicite a seconda della località.

Fino al 1978 i film erotici (quali Ultimo tango a Parigi o L'impero dei sensi) e pornografici venivano proiettati nelle normali sale. Solo nel 1978 al Parco Lambro di Milano nacque il primo cinema "a luci rosse" d'Italia. La soluzione di cinema riservati a questo tipo di film, con annunci a chiare lettere all'esterno che si proiettavano film vietati ai minori, fu la soluzione accettata dalla censura. Per un decennio (prima della diffusione delle videocassette e poi dei DVD) questi cinematografi ebbero grande diffusione, dando uno sbocco alle sale (soprattutto di "seconda visione"), che altrimenti sarebbero state costrette a chiudere a causa della nascita delle televisioni private.

Il primo spettacolo pornografico teatrale destinato al grande pubblico in Italia è stato Curve deliziose del 1986 con Cicciolina, Moana Pozzi e Malù-Ramba.

Pornoattrici e pornoattori famosi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: pornostar.

Tra le attrici principali del cinema pornografico si possono citare Selen, Eva Henger, Moana Pozzi, Marina Lothar, Barbarella, Luana Borgia e Ilona Staller ("Cicciolina"), che raggiunse in Italia una grande popolarità negli anni settanta e ottanta, per poi dedicarsi alla politica. Tra gli uomini i più celebri sono John Holmes, Gabriel Pontello, Peter North, Rocco Siffredi, Franco Trentalance.

Il proliferare dei generi e dei sottogeneri[modifica | modifica wikitesto]

La pornografia, col tempo, si è poi suddivisa in vari generi (e relativi sottogeneri) comprendenti anche delle parafilie.

  • Porno-chic: in cui le protagoniste sono modelle eleganti con il seno naturale, l'abbigliamento scelto con cura
  • Pornografia anale: ossia riguardante il sesso anale
  • Pornografia feticista (piedi, peli, latex, pantyhose, eccetera): pornografia incentrata sull'apprezzamento di una o più parti del corpo o sul tipo di abbigliamento degli attori
  • Pornografia gay, lesbica e bisessuale
  • Pornografia (inter)razziale: attrici e/o attori di etnie e "razze" diverse
  • Pornografia del tabù: film in cui vengono rappresentati rapporti tra attori che interpretano persone i cui rapporti sessuali sono ascrivibili a tabù culturali e/o religiosi (ad esempio, attori e attrici che recitano la parte di minori di anni 18, di genitori e figli, fratelli e sorelle, preti, frati e suore e così via)
  • Pornografia "mature" (MILF, grannies): in genere attrici e/o attori di età 40-50, o di terza età
  • Pornografia transessuale
  • Pornografia prenatale: donne gravide copulano nelle varie posture
  • Pornografia zoofila: in genere donne penetrate da cani, scimmie, caprini, suini o equini
  • Small penis porn: sottomissione dell'uomo

Cronologia del cinema pornografico[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Cinema Porno, besuconas.com. URL consultato il 5 novembre 2015.
  2. ^ Alle origini del porno, scoperte le prime pellicole hard di inizio XX secolo, apocalisselaica.net. URL consultato il 5 novembre 2012.
  3. ^ Vedi il film Rated X - La vera storia dei re del porno americano.
  4. ^ CBSNews.com Porn In The U.S.A., cbsnews.com.
  5. ^ Louis Fisher. American Constitutional Law. 1995, ISBN 0-07-021223-6.
  6. ^ Dan Ackman, How Big Is Porn?, in Forbes.com, 25 maggio 2001. URL consultato il 29 giugno 2008.
  7. ^ Edward Helmore, Home porn gives industry the blues, guardian.co.uk, 16 dicembre 2007. URL consultato il 4 marzo 2009.
  8. ^ Jon Swartz, Online porn often leads high-tech way, in USATODAY, 9 marzo 2004. URL consultato il 29 giugno 2008.
  9. ^ Matt Bradley, Groups protest porn on hotel TVs, in USATODAY, 6 settembre 2006. URL consultato il 29 giugno 2008.
  10. ^ The Porn King, in Forbes.
  11. ^ Prime-Time Porn Borrowing tactics from the old Hollywood studios..., in CNN.
  12. ^ Timothy Egan, Wall Street Meets Pornography, in New York Times, 23 ottobre 2000.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]