Nozze

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Preparativi per le fotografie, in un matrimonio a Thornbury Castle, Inghilterra.

Le nozze (dal latino nuptiae, da nuptus, nuvola o velo che la sposa indossa) sono la cerimonia o il rito di passaggio, con cui un matrimonio è attuato e annunciato alla comunità.

Cerimonia civile e religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Cerimonia di nozze cattolica. Al centro, gli sposi e il sacerdote; ai lati, i testimoni degli sposi

Gli Stati che hanno stipulato accordi con Autorità religiose (tra cui l'Italia, gli Stati Uniti, il Regno Unito, l'Irlanda e la Spagna) consentono la trascrizione agli effetti civili del matrimonio celebrato con rito religioso: in tal caso l'officiante della cerimonia religiosa svolge anche la funzione di ufficiale dello stato civile.

Negli altri casi il rito religioso non ha effetti civili e le due cerimonie sono distinte: in alcuni Paesi, pur rimanendo distinti gli effetti che producono, esse possono essere celebrate congiuntamente.

Luogo della celebrazione[modifica | modifica wikitesto]

Carrozza da matrimonio a Bristol, in Inghilterra.
Una tradizionale cerimonia di matrimonio giapponese.

Le norme che regolano sede e periodi dell'anno in cui tenere le nozze con rito civile sono variabili. Alcuni ordinamenti richiedono che almeno una delle parti risieda nella giurisdizione amministrativa dell'Ufficio del registro.

Alcuni Stati, come l'Australia e alcuni Stati degli Stati Uniti d'America consentono che le nozze si tengano in sedi private: molti personaggi pubblici, inclusi Michael Jackson e Elton John, hanno optato di sposarsi in Australia per avere una cerimonia privata.

Altri Stati, inclusa l'Inghilterra, richiedono che la cerimonia civile sia condotta in luoghi determinati dalla legge (chiesa o ufficio del registro) e che sia aperta al pubblico. Sono previste speciali licenze d'emergenza quando una delle parti è un malato terminale.

Usanze e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Un matrimonio Arabo cristiano.

Il lancio del bouquet e della giarrettiera[modifica | modifica wikitesto]

Tra le usanze del matrimonio in Occidente ci sono il lancio del bouquet di fiori e quello della giarrettiera (meno diffuso in Italia). Tradizione vuole che gli sposi lancino a turno i due oggetti verso gli invitati non sposati e che i prossimi a sposarsi (non necessariamente tra loro) siano chi tra le donne nubili afferra al volo o è toccata dal bouquet e chi tra gli uomini fa lo stesso con la giarrettiera.

Un bouquet di fiori.

L'usanza ha probabilmente origine in Europa nel XIV secolo, quando si riteneva che ottenere un pezzo del vestito della sposa portasse fortuna e gli invitati cercavano di procurarselo. In alcune versioni più tarde, risalenti al XVII secolo, la tradizione voleva che gli invitati celibi cercassero di impossessarsi delle giarrettiere della sposa, appena essa e lo sposo si fossero coricati sul letto nuziale, fissandole poi al loro cappello, come segno di buona fortuna. Col tempo queste usanze si sono trasformate nel lancio degli accessori (fiori, guanti, giarrettiera stessa, ecc.), anche per evitare che il vestito della sposa fosse rovinato, dato che allora era uno degli abiti migliori e non era necessariamente usato solo in occasione della cerimonia nuziale, o che la sposa fosse involontariamente ferita nel tentativo di uno degli invitati di impossessarsi di parte del vestito o delle giarrettiere.

Il bouquet deriva dall'abitudine, presente anche in molte culture differenti da quella occidentale/cristiana, di abbellire la sposa con fiori. Secondo alcune tradizioni rappresenterebbe anche l'ultimo dono fatto dal futuro marito in qualità di fidanzato.[1]

Per quello che riguarda la giarrettiera, si ritiene che simboleggiasse anche la verginità della sposa, come una sorta di simbolica cintura di castità indossata fino a quel momento e rimossa dal marito in prospettiva della prima notte di nozze. Lo sposo la donava poi all'invitato prossimo a sua volta alle nozze, il quale provvedeva a farla indossare alla dama che avrebbe dovuto sposarsi per prima (eventualmente quella che aveva ricevuto il bouquet) o alla sua futura sposa (se presente).

Se per quello che riguarda il lancio del bouquet di fiori la tradizione è consolidata, per il lancio della giarrettiera non vi è invece un rituale fisso e diffuso, anche perché questo indumento è ormai poco utilizzato (soprattutto dopo la diffusione dei collant) e molte spose non lo indossano. La sempre più scarsa diffusione del lancio della giarrettiera ha anche creato la falsa credenza, sovente ripresa dai galatei per matrimoni, che si tratti di un rituale moderno. La versione tradizionale vuole che sia lo sposo a sfilare la giarrettiera e lanciarla (o consegnarla) a uno degli ospiti, ma ormai sono atti eseguiti indifferentemente dallo sposo o dalla sposa, in tutte le quattro possibili combinazioni.

Jacqueline Kennedy lancia il bouquet, durante il ricevimento del suo matrimonio con John Fitzgerald Kennedy, nel 1953

Lo stesso rituale dello sfilare l'indumento presenta attuazioni differenti: nelle versioni più "pudiche", è ritenuto sconveniente che la sposa mostri le cosce e la giarrettiera è indossata o è spostata in occasione del lancio poco sopra il ginocchio, con la sposa che, seduta, dà il fianco agli invitati; nelle versioni più "audaci" la gonna dell'abito è alzata, eventualmente con l'aiuto delle damigelle, con la sposa di solito è in piedi o in posizione sopraelevata, in modo da porre la rimozione dell'indumento al centro dell'attenzione, sottolineando il gesto con un tocco sexy e un'adeguata musica di sottofondo.

Ricorrono versioni intermedie e numerose variazioni sul tema: per esempio, in alcune tradizioni, il marito sfila la giarrettiera con i denti infilandosi sotto la gonna; in altre l'usanza è unificata alla tradizione anglosassone dell'indossare "qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di blu" (Something old and something new, Something borrowed and something blue), e la giarrettiera può essere di colore blu o avere ornamenti blu.

Se la sposa non indossa la giarrettiera, ma si vuole ugualmente effettuare un lancio verso gli uomini celibi equivalente a quello del bouquet, è a volte impiegato un bouquet più piccolo o un altro oggetto, talvolta la scarpa destra della sposa, sfilata da lei o da una delle sue damigelle o testimoni.

Una tradizione, diffusa principalmente nei secoli passati nelle zone francofone, prevedeva che la giarrettiera, invece di essere lanciata o donata intera, venisse fatta a pezzi dal marito e donata a più invitati, in modo simile a quanto si avviene in alcune zone d'Italia con la cravatta dello sposo in cambio di una piccola donazione in denaro per gli sposi (eredità del tempo in cui ai matrimoni amici e parenti facevano una colletta per aiutare gli sposi a iniziare la vita coniugale). Nei primi anni del XIX secolo, in alcune regioni italiane, lo sposo dava la giarrettiera in premio al miglior fantino della gara di equitazione, che faceva parte della cerimonia nuziale.

Una sposa si sfila la giarrettiera, in una foto degli anni cinquanta.

In alcuni casi al posto del bouquet è usato un mazzo di fiori sciolti, in modo che il maggior numero di invitate venga colpito, o un secondo bouquet, per conservare come ricordo quello usato per la cerimonia. Lo stesso bouquet inizialmente non era sempre composto da fiori meramente decorativi: soprattutto tra le fasce di popolazione più povere, presentava erba, fiori e piante commestibili (come la calendula o il finocchio), che potevano essere quindi consumate anche nel pranzo nuziale.

Per quello che riguarda le persone colpite, in alcune versioni della tradizione è previsto che l'uomo faccia indossare la giarrettiera alla donna per poi ballare insieme, anche se non sono fidanzati; in altri casi devono prestarsi a una meno impegnativa fotografia insieme.

Con la diffusione di relazioni che, rispetto al passato, sono caratterizzate da una maggiore frequentazione tra uomo e donna e delle convivenze, in alcuni casi è ritenuto motivo di imbarazzo per donne o uomini non fidanzati essere "colpiti" dal lancio con al loro fianco coppie già formate da tempo, anche se non ancora sposate, e causa di sfortuna per queste ultime, per cui i partecipanti a volte sono ristretti alle sole coppie già formate.

Nel caso in cui una delle partecipanti avesse già fissato la data del matrimonio e non ricevesse il bouquet, l'evento potrebbe essere inteso come segno di malaugurio, per cui a volte la sposa provvede a preparare un secondo bouquet o ad estrarre alcuni fiori dal primo per consegnarli simbolicamente alla futura sposa.[2][3][4][5][6][7][8]

Tradizioni, superstizioni e credenze per la sposa[modifica | modifica wikitesto]

L'abbigliamento della sposa è oggetto di tradizioni, superstizioni e credenze, a partire dal colore:

  • il più comune è il bianco, simbolo di purezza e ritenuto fortunato;
  • il blu indica sincerità da parte della sposa;
  • il verde timidezza;
  • il nero pentimento;
  • l'avorio preannuncia una vita turbolenta;
  • il marrone e il grigio predicono che gli sposi andranno a vivere lontano o in campagna;
  • il rosa predice una perdita economica. Anticamente era indossato dalle spose non più vergini o nelle seconde nozze;
  • il rosso è desiderio e passione;
  • il giallo mancanza di stima da parte della sposa.

Gli invitati sono tenuti a evitare il colore bianco per il loro abbigliamento, come sarebbero tenuti, per tradizione, a evitare il nero, anche se è un colore molto usato, soprattutto nei ricevimenti serali[9].

Nella tradizione anglosassone, si vuole che il giorno delle nozze la sposa porti con sé:

  • una cosa vecchia: simboleggia il passato, la vita antecedente al matrimonio e la sua importanza. Ogni sposa indossa un oggetto appartenente al proprio passato per non dimenticarlo nel nuovo cammino che va a intraprendere;
  • una cosa nuova: è simbolo della vita che sta per cominciare e delle nuove sfide che porterà con sé;
  • una cosa prestata: sarà una persona cara a prestare quest'oggetto, a simboleggiare che le persone care restano vicine anche nel passaggio dal vecchio al nuovo;
  • una cosa regalata: simboleggia l'affetto delle persone che si amano;
  • una cosa blu: indica sincerità e purezza da parte della sposa. Da tradizione, di questo colore sarà la giarrettiera, indossata nel caso di gonne ampie e lunghe.

Il futuro marito non può vedere il vestito da sposa prima della cerimonia: farlo porterebbe sfortuna.

Anniversari[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione ha assegnato particolari denominazioni agli anniversari di matrimonio, soprattutto con il crescere dell'importanza commerciale della festa. Le principali ricorrenze festeggiate sono il 25º anniversario, denominato nozze d'argento, e il 50º anniversario, che prende il nome di nozze d'oro.

Esistono diversi nomi particolari per i vari anniversari, anche se la corrispondenza con gli anni non sempre è concorde e varia da zona in zona. Qui di seguito viene riportato l'elenco:

Anniversario Nozze Anniversario Nozze Anniversario Nozze
Cotone 10º Stagno 35º Corallo
Carta 11º Acciaio 40º Rubino
Cuoio o Pelle 12º Corda o Seta/Lino 45º Zaffiro
Frutta e fiori 13º Pizzo/Merletto 50º Oro
Legno 14º Avorio 55º Smeraldo
Zucchero 15º Porcellana 60º Diamante
Rame o Lana 20º Cristallo 65º Pietra
Bronzo o Sale 25º Argento 70º Ferro
Ceramica 30º Perla 75º Platino
33° Orchidea 80º Quercia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le origini e le tradizioni legati al bouquet e Il bouquet, dal sito nozzeitalia.com
  2. ^ (EN) Bridal Garter e (EN) Bridal bouquet, dal sito sulle Leggende metropolitane e superstizioni Snopes
  3. ^ (EN) ossing the Bridal Bouquet and the Garter Customs, Origins and Alternatives, articolo di approfondimento, dal sito Hudson Valley Weddings Web Site
  4. ^ (EN) The Tale of the Tossing of the Garter and other customs, articolo dal sito WedAlert
  5. ^ (EN) Why Toss the Garter?, dal sito Wedding & Party Network
  6. ^ (EN) Tossing Traditions—The Bouquet and the Garter, dal sito Wedding Strategies
  7. ^ (EN) Bouquet and Garter Toss: Should We or Shouldn’t We?, articolo dal sito searchwarp.com
  8. ^ La giarrettiera per la sposa - Origini, storia, credenze e curiosità - Tradizioni vecchie e nuove, articolo dal sito difiorefotografi.it
  9. ^ Tradizioni, superstizioni e credenze per la sposa, da lemienozze.it

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