Gaio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Gaio (disambigua).

Gaio (... – 180 circa) è stato un giurista romano.

Gaio, giurista romano

La sua eccezionale fama tra gli studiosi del diritto romano e del diritto in generale è dovuta al ritrovamento nel 1816 di un manoscritto contenente le Istituzioni, opera in quattro libri (o commentari) che il giurista aveva predisposto a fini didattici e che fotografa con impareggiabile nitidezza il quadro del diritto romano classico. Si tratta dell'unica opera del periodo classico ad esserci pervenuta direttamente, senza il tramite (e le interpolazioni) dei giuristi giustinianei.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I pochissimi dati sulla vita di Gaio hanno fatto sì che sul giurista romano si concentrassero, come su pochi altri, numerosissime opinioni per lo più contrastanti. L'opinione nettamente dominante in dottrina considera Gaio un "provinciale" (probabilmente nato nella Gallia Cisalpina) stabilitosi a Roma, e che assunse un praenomen romano. La tesi è corroborata dalla frequenza, inusuale per un giurista romano, con cui Gaio cita scrittori Greci ed istituzioni di popolazioni orientali. La sua attività didattica si colloca tra il regno di Antonino Pio ed il regno di Marco Aurelio. Di certo v'è che Gaio morì dopo il 178, anno in cui fu emanato il Senatoconsulto orfiziano, cui Gaio dedica un commento.

Opere giuridiche[modifica | modifica wikitesto]

Tra le opere di Gaio il posto principale spetta alle Istituzioni. Altre opere del giurista, note attraverso numerosi frammenti ed epitomi post classiche sono le Res cottidianae.

Citazioni celebri[modifica | modifica wikitesto]

"libertas omnibus rebus favorabilior est" (D. 50.17.122) La libertà è fra tutte le cose la più degna di favore.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Filippo Briguglio, Introduzione allo studio delle Istituzioni di Gaio, Biblioteca Gaiana, Vol. I, 2015
  • Antonio Gauarino, Lucio Bove (a cura di), Gaio nel suo tempo. Atti del simposio romanistico, Napoli, 1966
  • Tony Honoré, Gaius, Oxford, Clarendon Press, 1962;
  • Ferdinand Kniep, Der Rechtsgelehrte Gaius und die Ediktskommentare, Jena, 1910
  • Renato Quadrato, Le Institutiones nell'insegnamento di Gaio. Omissioni e rinvii, Jovene, Napoli, 1979
  • Renato Quadrato, Gaius dixit, Cacucci editore, Bari, 2010.
  • Michele Strina, Livia Rizzo, Le istituzioni di Gaio; traduzione. - Roma: Quinti, 1952. - XV, 266 p.
  • Volterra, La prima edizione italiana del Gaio Veronese, in BIDR 83, pp. 262 ss.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN5725215 · LCCN: (ENn80120984 · GND: (DE118689215 · BNF: (FRcb12227215g (data) · CERL: cnp00585122