Sesso intercrurale

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Il sesso intercrurale (da inter- e crura-gambe), noto anche come rapporto sessuale interfemorale è uno dei tipi e delle forme di sessualità non penetrativa: il pene si trova stretto (generalmente da dietro, ma può eseguirsi facilmente anche dal davanti) tra le cosce del partner, e spinto per creare attrito spesso con l'ausilio di lubrificazione, simulando in tal modo il rapporto sessuale penetrativo[1]. Può essere una pratica utilizzata sia nei rapporti etero che omosessuali.

Eterosessualità[modifica | modifica wikitesto]

Tra le sperimentazioni sessuali dell'età adolescenziale può esser presente anche il sesso intercrurale, questo soprattutto nell'interesse di evitare una gravidanza indesiderata o per mantenere intatta la verginità[2][3]. La studiosa Shere Hite nelle sue ricerche del 1976-81 sulla sessualità femminile ha scoperto che alcune donne adulte, secondo quanto da loro stesse dichiarato, erano in grado di raggiungere l'orgasmo tramite contatto intercrurale il quale giungeva a stimolare il clitoride.[4]. Una variante eterosessuale del sesso intercrurale è una pratica conosciuta in Giappone come sumata[5].

Omosessualità maschile[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Omosessualità nell'Antica Grecia e Pederastia greca.

Il rapporto intercrurale era il tipo più comune di sessualità pederastica nell'Antica Grecia, questo principalmente per il fatto che il sesso anale veniva considerato oltremodo degradante per il partner ricevente: il termine antico per indicare tale pratica era quello di diamērizein, ovvero "fare qualcosa tra le cosce"[6]. Con questo nome è indicato nella commedia di Aristofane dal titolo Gli uccelli.

Lo storico britannico Kenneth Dover ne ha ampiamente discusso nel suo saggio del 1978 intitolato L'omosessualità nella Grecia antica, da cui derivano la maggior parte delle teorie vigenti in materia di sesso tra uomini nel mondo classico[7]. Joan Roughgarden, biologa transessuale di Harvard, si riferisce alla posizione in piedi faccia a faccia descritta visivamente in molte raffigurazioni della Magna Grecia proprio come sesso intercrurale, definendolo così la "posizione del missionario gay maschile": questo in una sezione del suo libro Evolution's Rainbow del 2004 il quale si rifà ampiamente a Dover[8].

Negli Stati Uniti il sesso intercrurale è conosciuto come "primo anno di Princeton"[9]: il termine si riferisce al sistema in cui i veterani-rookie's aiutavano le matricole ad adattarsi alla nuova vita universitaria in cambio di gratificazione sessuale tramite sesso intercrurale ed un sistema del tutto simile era presente anche ad Oxford dov'era conosciuto come "stile Oxford", ma anche "sfregamento/strofinamento Ivy League" e veniva incluso nell'ambito del frottage. Sembra così che in alcune università anglosassoni si sia spesso imitato il rito di iniziazione omosessuale-pederastico vigente nell'antica società greca[10][11]. I sinonimi riferiti all'ambito scolastico sono usati soprattutto nel corso del XIX sec per descrivere "horny young men during the long, cold winters away at all-boys schools"[11].

È stato ipotizzato che il sesso intercrurale abbia rappresentato una parte importante della vita intima di famosi personaggi della storia noti come omosessuali e/o bisessuali: secondo il suo biografo Richard Ellman il giovane Oscar Wilde fu introdotto al sesso intercrurale da Robert Ross, e sembra essere stata da allora in poi la sua attività sessuale preferita, oltre al sesso orale[12]. Si è poi speculato sul fatto che il leader Zulu Shaka possa aver incoraggiato il sesso intercrurale tra le sue truppe militari per rinsaldarne il morale e crear così la massima intimità e fedeltà reciproca[13]. Citazioni attribuite ai filosofi cinici nei riguardi di Alessandro Magno presuppongono, durante tutto il corso della sua vita, la pratica del sesso intercrurale tra il re macedone e il suo più intimo amico e compagno di battaglie Efestione[14].

Nonostante alcuni rappresentanti autorevoli del moderno ebraismo abbiano fatto propria la tesi secondo cui il sesso intercrurale non venga espressamente condannato in Levitico 18-20[15], e non riguarderebbe quindi le restrizioni religiose sulla sodomia, la questione è ancora oggetto di dibattito tra i maggiori rabbini[16]

La pratica intercrurale sembra poi esser stata comune in epoca medioevale, ad esempio un documento intitolato Il dibattito tra Elena e Ganimede descrive "le cosce scivolose e morbide di un ragazzo" come molto più desiderabili e preferibili rispetto all'"amara e noiosa caverna/grotta femminile"[17][18]. Tra le domande poste in confessionale ai giovani uomini durante il medioevo vi erano anche queste: "hai commesso adulterio con un altro uomo tra le gambe?", oppure "hai mai messo la tua virilità tra le gambe di un altro uomo?"[19].

Il sesso intercrurale è ancor oggi abbastanza comune in alcune società: durante una ricerca del 1997 sui bisogni e la salute sessuale, il 73% degli indiani intervistati a Calcutta hanno ammesso di avere regolari rapporti sessuali intercrurali[20].

Rapporti storico-etnologici riferiscono la pratica intercrurale tra adolescenti e bambini di sesso maschile in Sri Lanka e tra gli aborigeni australiani[21][22].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Interfemoral intercourse, in Dictionary of Sexual Terms, Sex-Lexis.com.
  2. ^ http://teacher.mg.co.za/cms/article_2004_08_10_0717.html
  3. ^ (DE) GUS, www2.rz.hu-berlin.de.
  4. ^ (EN) Shere Hite, The Hite Report: A Nationwide Study of Female Sexuality, New York, NY, Seven Stories Press, 2004, pp. 277-284, ISBN 1-58322-569-2. URL consultato il 2 marzo 2012.
  5. ^ Peter Constantine, Japan's Sex Trade: A Journey Through Japan's Erotic Subcultures, Tokyo, Yenbooks, 1993, p. 75, ISBN 978-4-900737-00-6.
  6. ^ (EN) K. J. Dover, The Prosecution of Timarkhus, in Greek Homosexuality, Cambridge, Massachusetts, Harvard University Press, 1978, p. 98, ISBN 0-674-36261-6, OCLC 3088711. URL consultato il 10 dicembre 2012.
  7. ^ (EN) K.J. Dover, Greek Homosexuality, MJF Books, 1977.
  8. ^ (EN) Joan Roughgarden, Evolution's Rainbow, Berkeley, University of California Press, 2004.
  9. ^ (EN) The Princeton First-Year, in The Oxford English Dictionary.
  10. ^ (EN) Princeton", in The Oxford English Dictionary.
  11. ^ a b (EN) Erik Piepenburg, What's Rub Got to Do With it?, Out, febbraio 2006, pp. 74 e 76. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  12. ^ (EN) The Oscar Wilde centenary, su Salon.com.
  13. ^ (EN) Mark Gevisser, Homosexuality in Africa: An Interpretation, New York, Basic Ovitas Books, 1999.
  14. ^ (EN) Robin Lane Fox, Alexander the Great, Penguin Books, 1994.
  15. ^ (EN) Practice Of Safe Text, MCC.
  16. ^ (EN) Project MUSE, muse.jhu.edu.
  17. ^ (EN) John Boswell, Christianity, Social Tolerance, and Homosexuality: Gay People in Western Europe from the Beginning of the Christian Era to the Fourteenth Century, Chicago, University of Chicago Press, 2005.
  18. ^ (EN) Claude J. Summers (a cura di), Europe: Medieval, su glbtq.com, glbtq, Inc., 2004. URL consultato il 10 dicembre 2012.
  19. ^ (EN) Russ Kick, Everything You Know About Sex is Wrong, The Disinformation Company, 2005.
  20. ^ (EN) needs assessment of males who have sex with males in Calcutta and its suburbs (PDF), Naz Foundation International, 1997. URL consultato il 26 ottobre 2009.
  21. ^ (EN) Victor C. de Munck, Sri Lanka (The Democratic Socialist Republic of Sri Lanka), in Robert T. Francoeur (a cura di), The International Encyclopedia of Sexuality, I – IV, New York City, The Continuum Publishing Company, 1997-2001.
  22. ^ (EN) D. F. Janssen (a cura di), Aboriginal Australia, in Growing Up Sexually, I. World Reference Atlas. 0.2 ed., Berlin, Magnus Hirschfeld Archive for Sexology, Berlin, 2004.

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