Zefiro

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Zèfiro
HistoireDesMétéores - p170.jpg
Zèfiro
Nome orig.Ζέφυρος
SessoMaschio
ProfessioneDivinità Anemoe

Zèfiro (in greco antico: Ζέφυρος, Zéphyros) o Zèffiro è un personaggio della mitologia greca, la personificazione del vento che soffia da ponente (l'ovest), figlio del titano Astreo e di Eos[1].

Genealogia[modifica | modifica wikitesto]

Sposò Clori[2] e da lei ebbe Carpo.
Dall'arpia Celeno (che aveva preso le sembianze di una giumenta), ebbe Balio e Xanto, i cavalli immortali di Achille[3].

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Flora e Zefiro, dipinto di William-Adolphe Bouguereau

Zefiro viene raffigurato come un giovane alato, che tiene in mano un mazzo di fiori primaverili, si diceva che vivesse in una caverna in Tracia.
Nell'Iliade Omero descrive Zefiro come un vento violento o piovoso[3], mentre più tardi sarà considerato leggero, simile alla brezza e messaggero della primavera[4].

Innamoratosi del giovane principe spartano, Giacinto, lo contese ad Apollo. Un giorno, accecato dalla gelosia, Zefiro deviò un disco lanciato dal dio[5], che colpì Giacinto, uccidendolo[6].

Dai Romani Zefiro veniva chiamato Favonio (da cui il tedesco Föhn).

Note[modifica | modifica wikitesto]

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