Difluoruro di cobalto

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Difluoruro di cobalto
Fluorid kobaltnatý.PNG
Cella unitaria del difluoruro di cobalto
Nome IUPAC
Difluoruro di cobalto
Nomi alternativi
Fluoruro di cobalto(II)
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare CoF2
Massa molecolare (u) 96,93
Aspetto solido cristallino rosa
Numero CAS 10026-17-2
Numero EINECS 233-061-9
PubChem 24820
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 4,46 (anidro)
2,22 (tetraidrato)
Solubilità in acqua 1,5 g/100 mL (25 °C)
Temperatura di fusione 1200 °C (1473 K)
Temperatura di ebollizione 1400 °C (1673 K)
Proprietà termochimiche
ΔfH0 (kJ·mol−1) –672[1]
ΔfG0 (kJ·mol−1) –627[1]
S0m(J·K−1mol−1) 82,4[1]
C0p,m(J·K−1mol−1) 68,9[1]
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossicità acuta tossico a lungo termine corrosivo irritante
Frasi H 301, 314, 317, 351
Consigli P 260, 301+310, 303+361+353, 305+351+338, 405, 501

Il difluoruro di cobalto o fluoruro di cobalto(II) è il composto inorganico con formula CoF2. È un solido cristallino di colore rosa. Esistono anche le forme idrate CoF2•2H2O , CoF2•3H2O e CoF2•4H2O.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

CoF2 ha una struttura cristallina tipo rutilo, nel sistema tetragonale con gruppo spaziale P42/mnm e costanti di reticolo a = 469,50(7) pm, c = 318,17(5) pm, V = 70,10 Å3, Z = 2.[2]

Sintesi[modifica | modifica wikitesto]

Il difluoruro di cobalto anidro si prepara industrialmente trattando carbonato di cobalto(II) con fluoruro di idrogeno a secco o in soluzione:[1]

CoCO3 + 2HF → CoF2 + CO2 + H2O

Se si opera in soluzione si ottengono forme idrate, da cui si può ricavare la forma anidra per disidratazione.

Le forme idrate CoF2•2H2O , CoF2•3H2O e CoF2•4H2O si ottengono anche trattando CoCO3, Co(OH)2 o CoO con soluzioni di HF.[1]

In laboratorio si può preparare CoF2 anche partendo da CoCl2.[3]

Usi[modifica | modifica wikitesto]

CoF2 è usato principalmente per preparare CoF3, un catalizzatore impiegato nella sintesi di fluorocarburi.[1]

Tossicità / Indicazioni di sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Il composto è disponibile in commercio. Per ingestione risulta corrosivo e tossico. La tossicità è dovuta principalmente alla liberazione di ioni fluoruro e acido fluoridrico. Per contatto con le mucose e gli occhi è corrosivo. È stato rilevato un effetto cancerogeno su animali di laboratorio, mentre non ci sono evidenze di effetti cancerogeni sull'uomo.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alfa Aesar, Safety data sheet - Cobalt(II) fluoride, anhidrous, 2009. URL consultato il 15 ottobre 2013.
  • (EN) G. Brauer, Handbook of preparative inorganic chemistry, vol. 1, 2ª ed., New York, Academic Press, 1963, ISBN 0-323-16127-8.
  • M. M. R. Costa, J. A. Paixão, M. J. M. de Almeida, L. C. R. Andrade, Charge densities of two rutile structures: NiF2 and CoF2 in Acta cryst. B, vol. 49, nº 4, 1993, pp. 591−599, DOI:10.1107/S0108768193001624.
  • (EN) Dayal T. Meshri, Fluorine compounds, inorganic - Cobalt in Kirk-Othmer Encyclopedia of Chemical Technology, 4ª ed., John Wiley & Sons, 1998.

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