Caucaso

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Caucaso
Mount Elbrus May 2008.jpg
il Monte Elbrus, vetta più alta e simbolo del Caucaso
StatiArmenia Armenia
Azerbaigian Azerbaigian
Georgia Georgia
Russia Russia
Flag of Artsakh.svg Artsakh (parzialmente riconosciuto)
Flag of the Republic of Abkhazia.svg Abcasia (p.r.)
Ossezia del Sud Ossezia del Sud (p.r.)
Caucasus region 1994.jpg
Carta geografica del Caucaso - 1994

Il Caucaso è una regione geografica che prende il nome dall'omonima catena montuosa; è posta tra il Mar Nero, il Mare d’Azov e il Mar Caspio e costituisce un ampio istmo mediante il quale l’Europa è congiunta all’Asia[1]; tale istmo è detto "ponto-caspico"[2].

Ricade principalmente all'interno dei confini di Armenia, Azerbaigian, Georgia e Russia. Da un punto di vista geografico può essere considerato il limite naturale tra l'Europa e l'Asia[3]; un'altra convenzione pone il confine eurasiatico lungo la depressione del Kuma-Manyč[4].

I confini geografici della regione caucasica sono rappresentati dalla depressione del Kuma-Manyč a nord, dal Mar Caspio ad est, dall'Altopiano iranico a sud ed dal Mar Nero ad ovest. Il Caucaso è suddiviso in due regioni: la Ciscaucasia o Caucaso settentrionale e la Transcaucasia o Caucaso meridionale, separate dallo spartiacque della catena montuosa del Gran Caucaso, lunga 1200 km e fra le più alte del mondo. Il Monte Elbrus (5642 m s.l.m.) in Russia è la montagna più alta del Caucaso e, secondo alcune convenzioni geografiche, d'Europa[5]. Sul versante meridionale, il Piccolo Caucaso comprende l'altopiano di Javakheti e l'altopiano armeno, parte del quale si trova in Turchia.[6]

Dal punto di vista politico-amministrativo il territorio del Caucaso settentrionale, o Ciscaucasia, è compreso all'interno della Russia, mentre il Caucaso meridionale o Transcaucasia comprende l'Azerbaigian, l'Armenia e la Georgia. La Turchia considera anche le sue regioni più orientali parte della regione caucasica[7].

La regione è nota per la sua diversità linguistica:[8] le famiglie linguistiche cartveliche, caucasiche nordoccidentali e caucasiche nordorientali sono originarie dell'area.

Le tele del pittore ucraino Volodymyr Donatovyč Orlovs'kyj, descriventi i paesaggi caucasici, hanno immortalato le bellezze naturali locali[9].

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

La Naturalis historia di Plinio il Vecchio (77-79 d.C.) fa derivare il nome del Caucaso da un nome scitico, Croucasis, che presumibilmente significa "bianco di neve".[10]

Nella Cronaca degli anni passati (1113 d.C.), si afferma che l'antico slavo orientale Кавкасийскыѣ горы (Kavkasijskjě gorj) derivi dal greco antico Καύκασος (Kaúkasos),[11] che, secondo M.A. Yuyukin, è una parola composta che può essere interpretata come la 'montagna del/i gabbiano/i'.[12]

Nella tradizione georgiana, il termine Caucaso deriva da Caucas (in georgiano: კავკასოსი?, Ḳavḳasosi ), figlio del biblico Togarmah e leggendario antenato dei popoli Vainachi.[13][14]

Secondo i filologi tedeschi Otto Schrader e Alfons A. Nehring, la parola greca antica Καύκασος (Kaukasos) è collegata al gotico hauhs "alto" così come al lituano kaũkas "poggio" e kaukarà "collina, cima".[11][15]

Monte Elbrus

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vista satellitare del Caucaso
Caucaso antico
Caucaso settentrionale
Monte Kazbek (Grande Caucaso)
Monte Ushba (Grande Caucaso)
Monte Argatas (Piccolo Caucaso)

Esplorato da navigatori greci di Mileto nell'VIII secolo a.C., il litorale del Mar Nero vide la nascita di numerose colonie greche. Il Caucaso propriamente detto, dove si mescolano le influenze dei Persiani, dei Parti e dei Romani, venne cristianizzato nel IV secolo. Punto di contatto tra le civiltà bizantine e arabe durante l'Alto Medioevo, questa zona geografica subì la dominazione turca dall'XI secolo e l'invasione mongola nel XIII secolo.

Tra l'XI secolo e la metà del XIII si sviluppò una notevole civiltà nei reami cristiani dell'Armenia e della Georgia ma, dopo la presa di Costantinopoli del 1453, la regione rimase isolata dal resto della cristianità e passò sotto la dominazione ottomana nel XVI secolo. Nella stessa epoca inizia anche la penetrazione dell'Impero russo nel Caucaso, penetrazione che si concluse in ogni modo solo verso la fine del XVIII secolo; dopo l'annessione della Georgia nel 1801, la guerra contro i persiani e l'impero ottomano (1805-1829) nei pressi di Erevan permise ai Russi di impadronirsi di tutta la regione. Per anni, fino al 1859, anno della cattura del capo musulmano Imam Shamil, le forze russe dovettero comunque combattere aspramente con le forze di resistenza dell'Imamato del Caucaso.

I territori caucasici dove nel 1917, in seguito alla Rivoluzione russa, erano state create le Repubbliche Socialiste di Georgia, Armenia e Azerbaigian furono teatro, durante la seconda guerra mondiale dal luglio 1942 al gennaio 1943, di una vasta offensiva tedesca (Operazione Blu) il cui obiettivo era la conquista dei giacimenti di petrolio nei pressi di Baku e la riva del Mar Caspio. Nel dopoguerra e fino al crollo dell'URSS la storia del Caucaso è strettamente correlata alla Storia dell'Unione Sovietica.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Stati appartenenti[modifica | modifica wikitesto]

Alla regione appartengono i seguenti stati o regioni indipendenti:

A sua volta, il territorio caucasico sotto governo russo, il Circondario federale del Caucaso Settentrionale è composto da 7 entità federali:

Situazione politica odierna[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il 1989, con la dissoluzione dell'URSS, nella regione sono nati tre nuovi Stati indipendenti - la Georgia, l'Armenia e l'Azerbaigian - mentre le altre sei ex repubbliche sovietiche della cosiddetta Ciscaucasia sono rimaste in seno alla Federazione Russa, seppure con lo status di Repubbliche Autonome.

I nuovi Stati hanno subito dovuto affrontare gravi problemi economici e dispute di territorio: l'Armenia e l'Azerbaigian si disputano il territorio del Nagorno-Karabakh, politicamente azero ma abitato da maggioranza armena[16]. La Georgia deve invece far fronte a richieste separatiste nelle regioni dell'Abcasia e dell'Ossezia del Sud[17].

Dal 1991, all'interno della Federazione Russa, si combatte un sanguinoso conflitto tra le autorità centrali e la Cecenia, che reclama la sua indipendenza da Mosca (prima guerra cecena e seconda guerra cecena).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Caucasia nell'Enciclopedia Treccani, su treccani.it. URL consultato il 4 luglio 2021.
  2. ^ Memorie della Società geografica italiana, volume 65, Società geografica italiana, 2001 (pp. 337-338)
  3. ^ Tra le fonti che pongono il Caucaso come limite naturale tra Europa e Asia si segnala:
  4. ^ * (EN) Agenzia dell'Unione Europea per l'Ambiente, The continent - Extent and boundaries ("Il continente - estensione e confini".
    • Italia
      • Enciclopedia Treccani, voce Europa, capitolo Confini ed area;
      • Enciclopedia Treccani, voce Russia
      • Enciclopedia generale, Istituto geografico De Agostini, 1992 (p. 140)
      • Enciclopedia della geografia, voce Europa, De Agostini, 1996 (p. 41)
      • Calendario Atlante De Agostini 2013, Istituto geografico De Agostini, 2012, ISBN 9788851117054 (pagina 80);
      • Cultura generale, capitolo Europa, Hoepli, 2018 - ISBN 9788820382599
    • Russia
    • Regno Unito
    • Spagna
      • Eva Mª Martín Roda, Aurelio Nieto Codina, Territorio y Turismo Mundial: Análisis geográfico, Editorial Universitaria Ramon Areces, 2014 (p. 130) ISBN 9788499611600.
    • Germania
      • Brockhaus Enzyklopädie, 21. Auflage. F. A. Brockhaus. Leipzig/Mannheim 2006, voce Europa.
  5. ^ Tra le fonti che includono il Monte Elbrus come la montagna più alta d'Europa si segnala:
  6. ^ (EN) Caucasus | Mountains, Facts, & Map | Britannica, su www.britannica.com. A ovest della Pianura del Kura-Aras si innalza la catena del Caucaso Minore, che si estende verso sud dalla catena del Javakheti e dall'altopiano armeno. Quest'ultimo si fonde gradualmente verso sud-ovest con l'altopiano anatolico.
  7. ^ In particolare, l'Università di Kars si chiama Università del Caucaso - vedi Kafkas University - Sito ufficiale .
  8. ^ Language Log » The languages of the Caucasus, su languagelog.ldc.upenn.edu. URL consultato il 2 febbraio 2023.
  9. ^ Vladimir Donatovic Orlovskij, in le muse, VIII, Novara, De Agostini, 1967, p. 422.
  10. ^ Gaius Plinius Secundus, Historia naturale di G. Plinio Secondo, diuisa in trentasette libri. Tradotta per M. Lodouico Domenichi, appresso Giorgio Bizzardo, 1612, p. 124. URL consultato il 2 febbraio 2023.
  11. ^ a b Vasmer, Max Julius Friedrich (1953–1958). "Russisches etymologisches Wörterbuch" [Russian Etymological Dictionary]. Indogermanische Bibliothek herausgegeben von Hans Krahe. Reihe 2: Wörterbüche [Indo-European Library Edited by Hans Krahe. Series 2: Dictionaries] (in German). Vol. 1. Heidelberg: Carl Winter
  12. ^ (RU) Yuyukin, M. A., О происхождении названия Кавказ" [Sull'Origine del Nome del Caucaso]., San Pietroburgo, Индоевропейское языкознание и классическая филология – XVI (материалы чтений, посвященных памяти профессора И. М. Тронского), pp. 893-899, 919..
  13. ^ Qoranashvili, G. Questions of Ethnic Identity According to Leonti Mroveli's Historical Chronicles, Studies, Vol. 1. Tbilisi.
  14. ^ George Anchabadze, The Vainakhs (The Chechen and Ingush) (PDF), su circassianworld.com (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2012).
  15. ^ (DE) Otto Schrader, Reallexikon der indogermanischen altertumskunde Grundzüge einer kultur und völkergeschichte Alteuropas, K. J. Trübner, 1901. [trad. Vero lessico degli studi di antichità indo-germanici: principi di base di una storia culturale e popolare dell'Europa antica]
  16. ^ Emanuela C. Del Re, La risoluzione del conflitto in Nagorno-Karabakh nel quadro degli equilibri internazionali, Pisa : Fabrizio Serra, Critica sociologica : 196, 4, 2015.
  17. ^ Andrea Giannotti, L'orso e la fortezza: il Caucaso meridionale nella politica estera della Federazione Russa, Soveria Mannelli : Rubbettino, Rivista di politica : trimestrale di studi, analisi e commenti : 2, 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Sulla geografia[modifica | modifica wikitesto]

Antichità[modifica | modifica wikitesto]

Sui gruppi etnici, religiosi e linguistiche[modifica | modifica wikitesto]

Nativi del Caucaso, di Félix Régamey

Sui regimi statali[modifica | modifica wikitesto]

Sulle guerre[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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