Depressione del Kuma-Manyč

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Il confine orientale d'Europa in base ai vari criteri; quello prevalente è segnato dalla linea A tra Caspio e Mar Nero (depressione del Kuma-Manyc) e dalla linea B tra gli Urali e il Caspio (Urali e fiume Ural).

La depressione del Kuma-Manyč (in russo: Кумо-Манычская впадина, Kumo-Manyčskaja vpadina) è una depressione nel sud-est della Russia che separa la grande pianura del bassopiano Sarmatico (a nord della depressione) dalla regione del Caucaso (a sud della depressione). Prende il nome dai due fiumi russi che scorrono nella zona, la Kuma e il Manyč.

Nei paesi dell'Europa e in Russia la depressione del Kuma-Manyč è considerata il confine naturale tra l'Europa e l'Asia[1]. Fu la zarina Anna I di Russia, nel 1730, che rese ufficiale tale separazione tra i due continenti[1], sulla base degli studi compiuti dal geografo Philip Johan von Strahlenberg e poi sostenuti da Peter Simon Pallas e da Carl Ritter[2].

Il progetto del canale Eurasia[modifica | modifica wikitesto]

Già nel 1932 il governo sovietico aveva proposto la costruzione di un canale di 700 chilometri di lunghezza, lungo la depressione del Kuma-Manyč, allo scopo di collegare il Mar Caspio al Mar Nero; sarebbe stato fornito di una serie di chiuse per risolvere il problema del dislivello esistente tra la superficie dei due specchi acquei. Lungo l'itinerario previsto per il canale si trovano numerosi laghi, bacini artificiali e un canale di irrigazione poco profondo.

Nello stesso anno si iniziò la costruzione di questa via di comunicazione, che fu denominata "canale Eurasia" (in russo : Канал Евразия - Kanal Evraziya), in quanto avrebbe seguito il confine tra i due continenti.

Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale i lavori furono sospesi e gli eventi bellici portarono per di più alla distruzione di molte opere già realizzate. Nel 1952 fu aperta alla navigazione una via d'acqua che raggiungeva indirettamente lo stesso scopo del canale Eurasia: il canale Volga-Don; per questo motivo il progetto del canale al confine tra i due continenti venne abbandonato.

Nel 2007, però, il presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev, ha rispolverato l'idea del Canale Eurasia. Il costo del progetto è stato stimato in 6 miliardi di dollari e il tempo stimato per la costruzione è stimato in 10 anni. Il canale seguirebbe un percorso più breve rispetto al canale Volga-Don e richiederebbe anche un minor numero di chiuse[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b
  2. ^ Per ciò che riguarda il Pallas e il Ritter: Enciclopedia treccani, voce Europa .
  3. ^ Tony Halpin Canal will link Caspian Sea to world, in The Times del 29 giugno 2007 [2].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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