Il Comando Aviazione dell'Esercito (AVES, chiamata in passato Aviazione leggera dell'Esercito ALE e, per un breve periodo, Cavalleria dell'aria) sovrintende alla componente aerea dell'Esercito Italiano. L'AVES è la più giovane specialità dell'Esercito Italiano ed è l'unica specialità della Forza Armata che non appartiene a nessuna Arma o Corpo dell'Esercito ma è formata da personale altamente qualificato proveniente da diversi Armi e specialità.
L'AVES è erede dei primi reparti di volo dell'Esercito della Grande Guerra, successivamente alla base della futura Aeronautica Militare e dell'Aviazione Ausiliaria del Regio Esercito[1].
Con la stesura del Trattato NATO, firmato il 4 aprile 1949 a Washington, l'Italia, che era tra i 12 Stati membri fondatori, cominciò ad usufruire di un programma di aiuti istituito dagli statunitensi per far fronte alle esigenze operative delle forze militari facenti parte dell'organizzazione. Benché l'Aeronautica Militare, che in virtù di una legge del 1937 deteneva il monopolio di tutti i velivoli militari, avesse esposto il suo parere negativo, nel 1950 vennero scelti quindici ufficiali dei vari reparti dell'Esercito per essere inviati negli Stati Uniti e ricevere una formazione per l'abilitazione al volo. Dopo gli esami che videro otto ufficiali superare il corso, venne assegnato all'Italia un quantitativo totale di 302 velivoli leggeri tra Piper L-18 ed L-21, dotazione surplus ex USAAF impiegati durante la Seconda guerra mondiale. Gli otto ufficiali costituirono il primo gruppo di istruttori che avrebbero poi formato nei reparti volo dell'Esercito Italiano le nuove generazioni di piloti.[2]
Il 10 maggio 1951 fu costituita presso la Scuola di Artiglieria di Bracciano con un campo di volo a Monte dell'Oro, il Reparto Aereo di Artiglieria, con compiti di osservazione aerea del tiro, controllo e guida di unità, trasporti di emergenza, collegamenti fra unità a terra, trasformato nel 1952 in Centro Addestramento Osservazione Aerea per l'Artiglieria (CAOAA), per l'istruzione di piloti e specialisti e contemporaneamente anche il Reparto riparazioni aerei leggeri (RRALE) per le riparazioni e la manutenzione dei velivoli presenti al campo di Monte dell'Oro. Venne così ufficialmente costituita l'Aviazione leggera dell'Esercito (ALE).
Nel 1954 furono istituite le prime Sezioni Aerei Leggeri (SAL) divenute poi nel 1956 Reparti Aviazione Leggera (RAL) nei quali furono ricomprese anche squadriglie di elicotteri. In quell'anno, fu varata una legge che limitava il monopolio dell'Aeronautica Militare ai soli velivoli ad ala fissa con peso superiore ai 1.500 chilogrammi, consentendo all'Esercito di costituire una propria componente aerea elicotteristica autonoma e la costituzione con velivoli L-21 di Sezioni aerei leggeri (SAL) assegnate ai comandi di corpo d'armata, di divisione e di brigata, e ai reggimenti di fanteria meccanizzata, di cavalleria e di artiglieria pesante e artiglieria pesante campale.
Nello stesso anno venne costituito a Casarsa della Delizia il Reparto sperimentale elicotteri con quattro elicotteri Agusta Bell AB 47 G2 Sioux, che nel 1958, con l'arrivo degli AB-47J Ranger, divenne la prima unità operativa su ala rotante dell'ALE prendendo il nome di 1º Reparto elicotteri ALE e contemporaneamente vennero istituiti il 2º Reparto elicotteri di Bolzano e il 2º Reparto riparazioni ALE a Bologna.
Nel gennaio 1959 venne ufficialmente istituito l'Ispettorato dell'ALE e nei mesi successivi il Centro addestramento osservazione aerea per l'artiglieria divenne Centro addestramento dell'aviazione leggera dell'Esercito (CAALE) e trasferito da Monte dell'Oro a Viterbo, ricevendo la bandiera di combattimento il 4 maggio dello stesso anno.
Agli inizi degli anni sessanta i velivoli presenti vennero affiancati dai Cessna L 19 E Bird Dog; nel 1963 arrivano 48 elicotteri Agusta Bell AB 204B Huey e nel 1965 105 AB 205 Huey. Con l'acquisizione nel 1963 degli AB-204B, il 1º Reparto elicotteri cambiò la sua denominazione in V REUG (Reparto elicotteri uso generale) mentre il 2º Reparto elicotteri di Bolzano cambiò la sua denominazione in IV Reparto elicotteri di uso generale. Contestualmente vennero costituiti i Reparti aviazione leggera (RAL) per corpi d'armata, divisioni e brigate con Sezioni aerei leggeri (SAL) equipaggiate con L 21B o L 19E, Sezioni aerei leggeri per Enti particolari equipaggiate con aerei leggeri L 21N e Sezioni elicotteri da ricognizione (SER) equipaggiate con elicotteri AB 47G/J.
Nel 1963 l'Aviazione dell'Esercito aveva la seguente struttura:
Nel 1967 la componente elicotteristica venne potenziata con l'arrivo di 150 elicotteri Agusta Bell AB 206 Jet Ranger e tale incremento comportò la necessità di avere nuovi da addestrare e di specialisti, con i piloti che prima di entrare nel CAALE venivano inviati a frequentare la Scuola di volo elicotteri dell'Aeronautica militare italiana di Frosinone, mentre per le aumentate esigenze di manutenzione presso l'aeroporto di Orio al Serio venne costituito il 3° RRALE.
Nel 1971 tutti i componenti dell'ALE vennero dotati di basco e mostreggiature azzurre; nel 1973 la componente elicotteristica vide l'arrivo del primo di 24 elicotteri da trasporto Boeing CH-47 Chinook, mentre nel 1975 con l'entrata in servizio del primo di 80 aerei leggeri SIAI-Marchetti SM-1019, aereo da collegamento che ha progressivamente sostituito gli L-19 e gli L-21, venne avviato il rinnovamento della componente ad ala fissa.
L'Aviazione dell'Esercito alla fine degli anni ottanta
Nel 1975 l'Esercito Italiano venne sottoposto ad un radicale processo di ristrutturazione passando dal livello ordinativo reggimentale a quello di brigata e tale ristrutturazione riguardò anche l'ALE con la soppressione di RAL e REUG e la costituzione di Raggruppamenti e Gruppi Squadroni i quali, oltre al numero ordinativo, portavano il nome di una stella o di una costellazione.
In questo periodo fu costituita anche l'Associazione nazionale Aviazione dell'Esercito che cura la pubblicazione della rivista Il Basco Azzurro.
Nel 1987 entrò in servizio il primo di 24 elicotteri AB 412[9] mentre nel 1988 fu ritirato dal servizio l'elicottero AB 204 e nel 1989 entrò in servizio il primo di 60 Agusta A 129 Mangusta, elicottero da attacco di concezione e fabbricazione completamente italiana e furono poi acquistati tre aerei da collegamento Dornier DO 228 e tre Piaggio P180 Avanti.
Il 12 giugno 1993 in virtù della legge che fece decadere i limiti di peso di 1.500 chilogrammi, fino ad allora imposti dall'Aeronautica Militare, e a seguito di ristrutturazione degli organici dell’Esercito, l'ALE perse l'aggettivo "leggera", e fu così denominata Aviazione dell’Esercito (AVES).
Il 31 ottobre 1997 passò alle dipendenze del Comando dei Supporti Forze Operative Terrestri (COMSUP).[10]
Nel 1999 la situazione dell'Aviazione dell'Esercito era la seguente:
Nel gennaio del 2000, a seguito del decreto ministeriale della Difesa del 1º giugno 1999, l'Aviazione dell'Esercito diventò una Specialità dell'Arma di Cavalleria, assumendo la denominazione di Cavalleria dell’Aria (nell'Arma di Cavalleria) fino al 3 novembre 2003 quando ritornò a costituirsi e ad essere denominata Aviazione dell’Esercito.
Il 1º dicembre 2003 fu istituito il Comando Aviazione dell'Esercito con alle dipendenze la Brigata Aves e il Gruppo di sostegno. Nel 2014 viene costituito il 3º reggimento elicotteri operazioni speciali "Aldebaran", alle dipendenze della brigata, per passare nel 2016 alle dirette dipendenze del Comando aviazione dell'esercito.
Nel 2019 il Gruppo diviene Brigata di Sostegno, mentre la Brigata Aves perde i reggimenti operativi che passano alla Brigata aeromobile "Friuli" che viene posta il 25 febbraio 2022 alle dipendenze del Comando AVES.
L'Aviazione dell'Esercito è costituita dal complesso dei reparti che impiegano gli aeromobili di cui l'Esercito dispone in proprio per il soddisfacimento delle sue esigenze più immediate e più minute: elicotteri da trasporto,da ricognizione e da attacco oltre che velivoli ad ala fissa con i quali possono essere assolti compiti di osservazione del tiro, ricognizione, esplorazione, collegamento e combattimento.
L'Aviazione dell'Esercito svolge quindi attività di supporto aderenti alle forze di terra; non svolge quindi operazioni di supremazia aerea poiché attività peculiare dell'Aeronautica Militare.
L'Aviazione dell'Esercito è affidata completamente a personale dell'Esercito. Tale caratteristica permette un più intimo collegamento fra le truppe operanti a terra e quelle del cielo, che sono perfettamente a conoscenza dei sistemi e degli scopi che le prime si ripromettono.
Il ritmo operativo e le accentuate esigenze di comando, di collegamento e di manovra in ampi spazi trovano pertanto nell'AVES uno strumento di altissime prestazioni.
Dal 1º marzo 2013 era comandante il generale di divisione Giangiacomo Calligaris, deceduto il 23 gennaio 2014 in un incidente durante un volo di addestramento, in cui perse la vita anche il giovane tenente Paolo Lozzi, a bordo di un elicottero AB 206 in località Pian della Selva, Tuscania
Il 29 gennaio 2014 assunse il comando in sede vacante il generale Luigi Francavilla
Il 10 settembre 2014 assunse il comando il generale di divisione Antonio Bettelli
il 24 marzo 2017 assunse il comando il generale di divisione Paolo Riccò.
il 5 novembre 2021 assunse il comando il generale di divisione Andrea Di Stasio.
Dal 12 aprile 2024 è Comandante il Generale di divisione Salvatore Annigliato.
Sezione aggiornata annualmente in base al World Air Force di Flightglobal del corrente anno. Tale dossier non contempla UAV, aerei da trasporto VIP ed eventuali incidenti accorsi durante l'anno della sua pubblicazione. Modifiche giornaliere o mensili che potrebbero portare a discordanze nel tipo di modelli in servizio e nel loro numero rispetto a WAF, vengono apportate in base a siti specializzati, periodici mensili e bimestrali. Tali modifiche vengono apportate onde rendere quanto più aggiornata la tabella.
65 A-129 Mangusta consegnati a partire dal 1990.[18] 32 AH-129D operativi e 16 AH-129C utilizzati per l'addestramento, in servizio al dicembre 2016.[17][19]
40 CH-47C ordinati, 6 prodotti da Boeing-Vertol e 34 assemblati in Italia dalla Elicotteri Meridionali, che furono consegnati a partire 16 febbraio 1973.[18][22] In seguito, dodici di questi furono convertiti allo standard CH-47C+.[22] 16 ICH-47F ordinati nel maggio del 2009 per sostituire i CH-47C, i primi due dei quali furono consegnati il 2 ottobre 2014.[23][22]
2 AW169 ABC (Addestramento Basico Commerciale) ordinati il 20 dicembre 2019, più ulteriori 15 AW169MA (Multiruolo Avanzato) che saranno consegnati a partire dal 2023.[29][33][35][36][37]Nel 2021 è seguita l'approvazione di una seconda tranche per complessivi 33 esemplari.[34] Il primo dei due AW169 ABC, ridesignati dall'esercito UH-169B è stato consegnato il 10 luglio 2020.[29][30][31][32][33][34]
^La nostra storia, su A.N.A.E. Associazione Nazionale Aviazione Esercito, http://www.anae.it/index.html, 18 agosto 2009. URL consultato l'8 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2014).
^L'addestramento di volo di base per i piloti di elicotteri di tutti i reparti delle forze armate viene svolto dall'Aeronautica Militare Italiana presso la base aerea di Frosinone (alcuni dei piloti dell'esercito ricevono l'addestramento di base presso la Army Aviation School di Fort Rucker, Alabama). Nel centro di addestramento per aviatori militari a Viterbo, la riqualificazione viene effettuata secondo il rispettivo modello di spiegamento.
^Il 3º reggimento era esistito dal 1976 al 1986 solo su carta e le unità "subordinate" erano in realtà indipendenti. Dal 1986 al 1993 è stato creato il Comando Aviazione dell'Esercito del III Corpo d'armata e solo nel 1993 venne costituito il 3º Reggimento AVES "Aldebaran", che fu sciolto nel 1996, ma tuttavia l'Aviazione dell'Esercito del III Corpo d'armata continuò ad essere noto come "3º Raggruppamento ALE "Aldebaran". Il 3º Reggimento AVES "Aldebaran" è stato ricostituito nel novembre 2014.
^"Ancora sul programma per i nuovi P.180 Avanti EVO+ e per l'ammodernamento di altri 19 della Difesa" - "Aeronautica & Difesa" N. 404 - 06/2020 pag. 19
^"Al via lo sviluppo del successore del Mangusta" - "Aeronautica & Difesa" N. 362 - 12/2016 pp. 30-31
^"AGUSTA AB-205", su helis.com, URL consultato il 12 ottobre 2018.
^"AGUSTA AB-206", su helis.com, URL consultato il 12 ottobre 2018.
^abc"L'Aviazione dell'Esercito ha celebrato i 50 anni di impiego dell'elicottero pesante CH-47 Chinook" - "Aeronautica & Difesa" N. 437 - 3/2023 pag. 27
^ab"L'Esercito italiano ha ricevuto il sessantesimo e ultimo degli elicotteri multiruolo UH-90A (NH90 TTH) ordinati" - "Aeronautica & Difesa" N. 435 - 1/2023 pag. 15
^abc"Consegnato all'Aviazione dell'esercito il primo AW169 nella versione ABC-Addestramento Basico Commerciale" - "Aeronautica & Difesa" N. 406 - 08/2020 pag. 17
^"Il ministero della difesa ha autorizzato l'acquisizione degli elicotteri AW169 per l'Esercito Italiano" - "Aeronautica & Difesa" N. 404 - 06/2020 pag. 15
^"AW169M, la versione militare dell'elicottero leggero intermedio" - "Aeronautica & Difesa" N. 404 - 06/2020 pp. 30-33
^Tredici esemplari operativi ricavati da 50 esemplari non operativi donati dall'esercito statunitense. Altri 10 esemplari del lotto furono utilizzati dall'Aeronautica Militare.
Associazione Nazionale Aviazione dell'Esercito, 70 anni di servizio per la pace. Il contributo dell'aviazione esercito alla difesa collettiva della NATO, Roma, ANAE Edizioni, 2020. Scheda libro