Another One Bites the Dust

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Another One Bites the Dust
Another One Bites the Dust.png
Screenshot tratto dal video del brano
Artista Queen
Tipo album Singolo
Pubblicazione 22 agosto 1980
Durata 3 min : 36 s
Album di provenienza The Game
Genere Funk[1][2][3]
Dance rock
Arena rock
Hard rock
Etichetta EMI (UK)
Elektra Records (USA)
Produttore Queen, Mack
Registrazione Musicland Studios, Monaco, Germania
Certificazioni
Dischi d'argento Regno Unito Regno Unito[4]
(vendite: 200 000+)
Dischi di platino Italia Italia[5]
(vendite: 50 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[6]
(vendite: 1 000 000+)
Queen - cronologia
Singolo precedente
(1980)
Singolo successivo
(1980)

Another One Bites the Dust è un singolo dei Queen, estratto dall'album The Game del 1980. Divenne il singolo di maggior successo del disco, raggiungendo il primo posto della Billboard Hot 100 negli Stati Uniti per tre settimane[7] ed in Canada per quattro settimane. In altri paesi è arrivato primo in Guatemala, Israele, Giappone e Spagna, la seconda in Nuova Zelanda, la terza in Sud Africa, la quarta in Finlandia ed Irlanda, la quinta in Australia, la sesta in Austria e Germania, la settima posizione della UK Singles Chart, l'ottava in Svizzera e la decima in Italia[8]. È accreditata come la hit dal più alto numero di vendite dei Queen, con oltre 7 milioni di copie mosse nel mondo[9], record che in precedenza apparteneva a Bohemian Rhapsody del 1975[10].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Brano molto influenzato da elementi funky e tipici della disco music, fu scritto dal bassista John Deacon. Nel 1998, la canzone è stata remixata con l'aggiunta della voce del rapper Wyclef Jean per essere la colonna sonora del film Small Soldiers; tale versione è stata poi, l'anno successivo, inserita nella raccolta Greatest Hits III.

La linea di basso è molto simile a quella presente nel brano Good Times degli Chic, riutilizzata anche per il brano Rapper's Delight dei Sugarhill Gang.

Michael Jackson convinse i Queen a pubblicare la canzone come singolo[9], credendo fortemente nel suo potenziale commerciale.

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Il videoclip del brano fu girato il 9 agosto 1980, presso un teatro di Dallas in Texas, durante una tappa del The Game Tour. Nel video si vede il cantante Freddie Mercury esibirsi con una ritmica stretta e intensa, cosa che ai tempi non era molto abituale per lui.

Elementi d'ascolto[modifica | modifica wikitesto]

Se si ascolta la canzone al contrario sono udibili delle note di pianoforte ben distinte che corrispondono ai suoni distorti che si sentono spesso per tutta la durata del brano originale.

Inoltre, ascoltando al contrario il ritornello, può sembrare di udire la frase Start to smoke marijuana ("Inizia a fumare la marijuana"). Le varie versioni live registrate, però, sembrano dare lo stesso messaggio, ed essendo il backmasking una tecnica attuabile solo in studio, questo può trattarsi solo di un fenomeno di pareidolia acustica.


Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Uso nei media[modifica | modifica wikitesto]

Nel film Iron Man 2 del 2010, la canzone è il sottofondo dello scontro tra Iron Man e War Machine.

Il brano, parodiato, è stato usato anche come colonna sonora in uno spot della Dacia Duster.

"Bites The Dust" è il nome della terza bomba di Killer Queen, stand di Yoshikage Kira, presente nel famoso manga/anime giapponese Le Bizzarre Avventure Di Jojo: Diamond is Unbreakable.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Queen - The Game, Music Tap, 5 maggio 2003. URL consultato il 1º giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2003).
  2. ^ (EN) Review of Queen - Greatest Hits I and II, BBC. URL consultato il 1º giugno 2016.
  3. ^ Chris Smith, The Greenwood Encyclopedia of Rock History: From Arenas to the Underground, 1974-1980, Greenwood Press, 2006, p. 65, ISBN 0-313-32937-0.
  4. ^ (EN) Certified Awards, British Phonographic Industry. Digitare "Queen" in "Keywords", dunque premere "Search".
  5. ^ Certificazioni, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 26 aprile 2017.
  6. ^ (EN) Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 13 maggio 2015.
  7. ^ Joel Whitburn (2006). The Billboard Book of Top 40 Hits. Billboard Books
  8. ^ Song title 559 - Another One Bites the Dust, tsort.info. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  9. ^ a b (EN) Todd Van Luling, 5 Things You Didn't Know About Queen, Even If You Know Every Word Of 'Bohemian Rhapsody', in Huffington Post, 5 settembre 2014. URL consultato il 6 settembre 2014.
  10. ^ Another one bites the dust, il-cactus.blogspot.it. URL consultato il 28 dicembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]