Somebody to Love (Queen)

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Somebody to Love
Somebody to Love.png
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaQueen
Tipo albumSingolo
Pubblicazione12 novembre 1976
Durata4:57
Album di provenienzaA Day at the Races
GenerePiano rock
Gospel
EtichettaEMI Regno Unito
Elektra Stati Uniti
ProduttoreQueen
Formati7"
Certificazioni
Dischi d'oroDanimarca Danimarca[1]
(vendite: 45 000+)
Regno Unito Regno Unito[2]
(vendite: 400 000+)
Dischi di platinoItalia Italia[3]
(vendite: 50 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (2)[4]
(vendite: 2 000 000+)
Queen - cronologia
Singolo precedente
(1974)
Singolo successivo
(1976)

Somebody to Love è un singolo del gruppo musicale britannico Queen, pubblicato il 12 novembre 1976 come primo estratto dal quinto album in studio A Day at the Races.

Composta da Freddie Mercury al pianoforte, Somebody to Love è un pezzo sulla ricerca dell'anima che si interroga sul ruolo di Dio in una vita senza amore. Attraverso le tecniche di sovraincisione della voce, i Queen furono in grado di creare sonorità soul completate con un coro di 100 voci, il tutto con l'ausilio di sole tre voci: Mercury, Brian May, e Roger Taylor. John Deacon non cantò nei cori della traccia, non essendo sicuro della propria intonazione.[5] L'ammirazione di Mercury nei confronti di Aretha Franklin fu una delle influenze primarie nella genesi della canzone.

Il singolo raggiunse la seconda posizione nella Official Singles Chart britannica e la tredicesima nella Billboard Hot 100 statunitense.[6][7] Questa canzone rese chiaro ai fan che i «Queen potevano swingare forte tanto quanto con il rock, canalizzando lo spirito della musica gospel».[8]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Come Bohemian Rhapsody, il successo tratto dal precedente album dei Queen, A Night at the Opera, Somebody to Love possiede una melodia complessa e una profonda stratificazione di voci, questa volta basate su un arrangiamento da coro gospel.[9] Tale coro è stato creato da Mercury, May e Taylor mediante la sovraincisione di svariate parti vocali singole.[10]

Musicalmente, è una ballata rock d'amore impostata su un tempo di 6/8 e presenta il caratteristico stile chitarristico del gruppo, con intricate armonie e un notevole assolo da parte di Brian May. Dal lato del testo, invece, il brano risulta in particolar modo connesso con l'influenza gospel e crea una canzone sulla fede, la disperazione e la ricerca dell'anima; Freddie Mercury, autore del testo, si chiede il perché della mancanza d'amore nella sua vita, e del ruolo in tutto questo svolto dall'esistenza di Dio.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

I Queen suonarono in concerto Somebody to Love nel periodo 1977-85, e un'esecuzione dal vivo del brano è inclusa nell'album dal vivo Queen Rock Montreal. Nell'inverno 1977 venne usata come sigla in un ciclo di film dedicato al regista Billy Wilder trasmesso in prima serata su RAI2.[11] Quale traccia più celebre e di successo tra quelle incluse in A Day at the Races, la canzone è stata inclusa nel primo Greatest Hits dei Queen, pubblicato nel 1981.

Dopo la morte di Mercury nel 1991, la canzone venne eseguita dal vivo il 20 aprile 1992, durante il The Freddie Mercury Tribute Concert, con George Michael alla voce solista (versione presente anche in Greatest Hits III).[12] A seguito dell'evento, nel 1993 il singolo fu ripubblicato e raggiunse la vetta della Official Singles Chart.

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

Il videoclip venne realizzato combinando insieme immagini dei Queen in studio di registrazione agli Sarm East Studios (dove venne inciso A Day at the Races) con immagini di repertorio di un concerto del gruppo a Hyde Park risalenti al settembre precedente.[10][13]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Somebody to Love – 4:57 (Freddie Mercury)
  2. White Man – 4:59 (Brian May)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2003) Posizione
massima
Belgio[14] 2
Danimarca[14] 19
Germania[14] 21
Paesi Bassi[14] 1

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DA) Certificeringer, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 19 giugno 2019.
  2. ^ (EN) Queen, Somebody To Love, British Phonographic Industry. URL consultato l'11 marzo 2019.
  3. ^ Somebody to Love (certificazione), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 2 gennaio 2019.
  4. ^ (EN) Queen, Somebody to Love – Gold & Platinum, Recording Industry Association of America. URL consultato il 5 marzo 2019.
  5. ^ Somebody To Love by Queen Songfacts, su Songfacts.com. URL consultato l'11 ottobre 2016.
  6. ^ Whitburn, Joel (2006). The Billboard Book of Top 40 Hits. Billboard Books
  7. ^ Roberts, David (2006). British Hit Singles & Albums. London: Guinness World Records Limited
  8. ^ (EN) Brian Fox, John Deacon on Queen's 'Somebody to Love', su Bass Player. URL consultato il 15 gennaio 2019.
  9. ^ Filmato audio Queen interview: Brian May on Somebody to Love, su YouTube. URL consultato il 15 gennaio 2019.
  10. ^ a b Greg Brooks e Gary Taylor, A Day At The Races, su Queenonline.com. URL consultato l'11 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2016).
  11. ^ Zap Zap TV • Leggi argomento - Le sigle dei cicli cinematografici, su www.tv-pedia.com. URL consultato l'8 luglio 2017.
  12. ^ Queen "The Freddie Mercury Tribute Concert" video and song lyrics, su Ultimatequeen.co.uk. URL consultato l'11 ottobre 2016.
  13. ^ Queen play Hyde Park BBC.
  14. ^ a b c d (EN) Queen - Somebody To Love, su italiancharts.com. URL consultato l'11 ottobre 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]