I Want to Break Free

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
I Want to Break Free
I want to break free screenshot.png
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaQueen
Tipo albumSingolo
Pubblicazione2 aprile 1984[1]
Durata4:26 (Single Version)
3:21 (Album Version)
Album di provenienzaThe Works
GenerePop rock
EtichettaEMI (Regno Unito)
Elektra Records (Stati Uniti)
ProduttoreQueen
Certificazioni
Dischi d'oroItalia Italia[2]
(vendite: 25 000+)
Regno Unito Regno Unito[3]
(vendite: 400 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[4]
(vendite: 500 000+)
Queen - cronologia
Singolo precedente
(1984)
Singolo successivo
(1984)

I Want to Break Free è una canzone del gruppo musicale britannico Queen, secondo singolo estratto dall'album The Works nel 1984.

Scritta dal bassista John Deacon, la canzone ha raggiunto il 3º posto nella hit-parade inglese, confermando il ritorno ad altissimi livelli del gruppo. Il brano è diventato particolarmente noto per via del suo controverso video musicale in cui i membri della band appaiono in abiti femminili, che venne censurato negli Stati Uniti, dove quindi il singolo non riuscì a riscuotere successo.[5]

Il tema del video venne proposto da Roger Taylor, che volle una parodia della soap opera Coronation Street. La seconda parte del video include una composizione registrata ed eseguita insieme al Royal Ballet di Londra e coreografate da Wayne Eagling.

Dopo la sua pubblicazione nel 1984, la canzone è diventata molto popolare in Europa e America Latina (dove è considerata un inno contro l'oppressione di ogni genere).

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

L'idea del videoclip proviene dall'allora fidanzata di Taylor, che consigliò ai componenti del gruppo di fare una parodia della soap opera inglese Coronation Street, indossando abiti femminili. La band accettò l'idea e fu registrato il video che, tuttavia, creò molte polemiche negli Stati Uniti, al punto che MTV lo censurò per 7 anni, danneggiando in maniera evidente i rapporti tra il gruppo e i media statunitensi. Il frontman Freddie Mercury successivamente dichiarò che la band non avrebbe più tenuto un concerto negli USA.

Tracce del singolo[modifica | modifica wikitesto]

Versioni 7" 1984[1] e 2010 (The Singles Collection Volume 2)[modifica | modifica wikitesto]

  1. I Want To Break Free (Single remix) - 4:26
  2. Machines (or 'Back to Humans') - 5:07

Versione 12" UK 1984[6][modifica | modifica wikitesto]

  1. I Want To Break Free (Extended version) - 7:19
  2. Machines (or 'Back to Humans') - 5:09

Versione 12" USA 1984[7][modifica | modifica wikitesto]

  1. I Want To Break Free (Single remix) - 4:26
  2. I Want To Break Free (Extended version) - 7:19

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Fred Mandel - tastiere

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1984) Posizione
massima
Australia[8] 8
Austria[9] 1
Belgio (Fiandre)[9] 1
Canada[10] 26
Europa[11] 1
Francia[9] 9
Germania[9] 4
Irlanda[12] 2
Nuova Zelanda[9] 6
Paesi Bassi[9] 1
Regno Unito[13] 3
Spagna[14] 5
Stati Uniti[15] 45
Sudafrica[16] 1
Svizzera[9] 2

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il brano ottenne particolare popolarità in Sud America, dove il popolo fece propria questa canzone come inno di libertà contro l'oppressione delle dittature dell'epoca.
  • Durante il concerto a Tokyo (Giappone)[senza fonte], Mercury si travestì come nel video e venne accolto con fischi dal pubblico; dopo qualche strofa si accorse che qualcosa non andava e incominciò a togliersi il travestimento poiché era stato oggetto del lancio di oggetti da sotto il palco. Questo avvenne perché il gruppo non era a conoscenza dell'importanza di questa canzone per il pubblico che aveva preso il gesto di Mercury (involontario) come una presa in giro.
  • In Italia, questa canzone è stata ripresa per uno spot pubblicitario della telefonia mobile Tre, mentre negli USA fu utilizzata per uno spot della Coca-Cola.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Queenpedia-I Want To Break Free (Single), su queenpedia.com. URL consultato il 16 novembre 2011.
  2. ^ Certificazioni, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  3. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 21 novembre 2018. Digitare "I Want to Break Free" in "Search BPI Awards" e premere Invio.
  4. ^ (EN) Queen, I Want to Break Free – Gold & Platinum, Recording Industry Association of America. URL consultato il 13 maggio 2015.
  5. ^ Queen – Days of Our Lives. Episode 2 (ca. at 23-minute). BBC video.
  6. ^ (EN) Queenpedia-UK 12" Singles, su queenpedia.com. URL consultato il 16 novembre 2011.
  7. ^ (EN) Queenpedia-USA 12" Promos, su queenpedia.com. URL consultato il 16 novembre 2011.
  8. ^ David Kent, Australian Chart Book 1970–1992, Australian Chart Book, St Ives, N.S.W, 1993, ISBN 0-646-11917-6.
  9. ^ a b c d e f g (NL) Queen - I Want To Break Free, Ultratop. URL consultato il 19 maggio 2015.
  10. ^ (EN) Top Singles - June 16, 1984, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 19 maggio 2015.
  11. ^ (EN) MusicSeek.info – UK, Eurochart, Billboard & Cashbox No.1 Hits, su musicseek.info. URL consultato il 19 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2006).
  12. ^ (EN) Database, The Irish Chart. URL consultato il 19 maggio 2015.
  13. ^ (EN) Official Singles Chart Top 100: 22 April 1984 - 28 April 1984, Official Charts Company. URL consultato il 19 maggio 2015.
  14. ^ (ES) Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1ª ed., Spagna, Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.
  15. ^ (EN) Queen Chart History, Billboard. URL consultato il 19 maggio 2015.
  16. ^ (EN) South African Rock Lists Website SA Charts 1969 – 1989 Acts (Q), su Rock.co.za, John Samson. URL consultato il 19 maggio 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]